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Cronaca

Auto ribaltata, spavento per la conducente

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Grande spavento in città nel pomeriggio a causa di un incidente stradale.

Una donna si è ribaltata con la sua auto in via Gentile per cause da accertare.

L’incidente si è verificato poco dopo il tramonto, attorno alle 19. La conducente potrebbe aver accusato un malore ed esser finita con tutte e 4 le ruote della sua vettura per aria.

Sul luogo del sinistro sono accorsi il 118 assieme a polizia locale e vigili del fuoco.

Foto dalla pagina Facebook Salentolive24

Cronaca

Scorrano piange Padre Vittorio

Dopo una lunga malattia si è spento il religioso che era anche cappellano all’ospedale e assistente spirituale del Consiglio Ofs

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«Hai scritto un pezzo importante della storia di Scorrano. L’amministrazione comunale si stringe attorno alla Famiglia Francescana per la perdita del nostro cittadino Onorario Padre Vittorio Nardomarino».

Così sulla pagina ufficiale del Comune di Scorrano si dà notizia della scomparsa del frate francescano, per anni punto di riferimento importante per tutti in paese, giovani, famiglie e anziani.

Padre Vittorio Nardomarino era anche cappellano all’ospedale di Scorrano e assistente spirituale del Consiglio Ofs.

Il religioso si è spento oggi dopo una lunga malattia.

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Cronaca

Incidente sulla SS 16: tanta paura ma nessun ferito grave

Tra auto coinvolte, grande spavento ma, fortunatamente, senza gravi conseguenze

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Incidente sulla SS 16 Maglie – Lecce, all’altezza dello svincolo di Zollino.

Tre auto sono rimaste coinvolte in un incidente: un’utilitaria Seat, una Fiat Bravo ed un’Alfa Romeo 147.

Sul posto sono subito giunti i mezzi di soccorso.

Le prime notizie sono confortanti: nessuno è in pericolo di vita e i feriti non hanno subito gravi conseguenze.

Stando a quanto trapelato ad avere la peggio autista e passeggero dell’Alfa 147 che avrebbero riportato lievi ferite al capo.

L’incidente sarebbe la conseguenza di un sorpasso finito male della Seat nei confronti della Fiat Bravo che, secondo alcuni testimoni, procedeva a rilento e, a parere di alcuni, in maniera piuttosto anomala senza mantenere una percorrenza diritta.

La Seat ha toccato la Bravo, si è girata su se stessa e, a sua volta, è stata colpita dall’Alfa che sopraggiungeva ed è poi finita sul guardrail.

Fortunatamente le altre auto in arrivo sul rettilineo sono riuscite a fermarsi in tempo evitando altri pericoli.

Vista l’entità tutt’altro che grave delle ferite riportate dalle persone coinvolte, si può tirare un sospiro di sollievo perché dinamica dell’incidente e luogo, un rettilineo sul quale le auto procedono a velocità sostenuta, avrebbero potuto causare conseguenze ben più serie.

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Alessano

Tutti abbracciati per Siria

Il commovente omaggio dei compagni di scuola e di tutto il “Comi”. Intanto indagato per omicidio stradale il cognato che era alla guida dell’auto

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È un atto dovuto e per molti versi anche atteso: Walter Alfarano, il cognato della povera Siria Fanciullo, alla guida della Renault Clio in quella maledetta notte tra il 31 ottobre e il giorno di Ognissanti, è stato iscritto nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio stradale.

La Procura di Lecce è al lavoro per fare luce sul tragico schianto della notte di Halloween tra Lucugnano ed Alessano. Per comprendere cosa possa realmente essere accaduto è stata anche disposta una consulenza tecnica per ricostruire la dinamica dell’incidente.

Va precisato che Alfarano è nel frattempo risultato negativo sia al test tossicologico che a quello alcolemico. Quindi al momento dell’incidente era perfettamente sobrio.

Walter Alfarano era insieme alla moglie Luana Fasano, 26 anni, Siria Fanciullo e la sorellina più piccola, Giada.

I quattro si stavano recando al compleanno di un amico, ma alla festa non ci sono mai arrivati. All’improvviso la Renault Clio sulla quale viaggiavano è andata a sbattere contro le inferriate di una ferramenta proprio sul ciglio della strada.

Quel tragico schianto è costato la vita a Siria Fanciullo; gravemente feriti invece le due donne e Walter Alfarano che, come detto era alla guida.

I tre sono tutti ricoverati al “Fazzi” di Lecce e anche se sono giunti al nosocomio in codice rosso, nessuno di loro corre pericolo di vita.

COMMOZIONE A SCUOLA

Intanto quest’oggi al rientro a scuola e al riavvio delle lezioni dopo il ponte festivo di Ognissanti, il Liceo Comi ha reso omaggio alla sua studentessa scomparsa con alcuni momenti dedicati.

All’inizio delle lezioni, fiori banchi hanno preso il posto di Siria in aula.

Alle dieci in punto tutta la scuola, compresa la segreteria, si è fermata osservando tre minuti di silenzio, minuti dedicati alla riflessione e al raccoglimento.

Il commiato da Siria, il ricordo delle giovani vittime della strada, infine un pensiero di impegno per tutti a volersi bene e proteggersi dalle insidie della strada, prestando la massima attenzione ai dispositivi di sicurezza e ad una guida responsabile.

Dieci minuti sono stati poi lasciati alle singole classi per una riflessione dialogata guidata dai docenti.

Alle 10,15, alla presenza della nonna paterna e di alcuni zii, l’intervallo della giornata nella sede centrale è stato dedicato ad una piccola e breve cerimonia di saluto da parte della dirigente, dei compagni di classe e di scuola alla studentessa tragicamente scomparsa.

La ricreazione è stata saltata da tutti e dedicata completamente all’abbraccio collettivo per Siria, prima di rientrare nelle classi.

Alcuni brani musicali hanno accompagnato il volo dei palloncini bianchi lasciati andare dalle mani dei compagni e dai familiari.

Alcuni palloni colorati con il saluto dei compagni sono stati fatti volare.

Un manifesto con le foto più significative collocato in corrispondenza del sedile sotto il porticato dove Siria era solita sedere prima e dopo il suono della campanella.
I ragazzi della scuola hanno scelto tutti di vestirsi di nero, come già le compagne e i compagni di classe al funerale dello scorso 2 novembre.

La famiglia ha preso parte all’intera commemorazione e, per il tramite della dirigente, ha ringraziato tutti per questo dono denso di commozione. I genitori, impegnati nell’accudimento delle altre sorelle ricoverate in ospedale, hanno fatto pervenire il loro ringraziamento e il loro saluto.

Una giornata triste chiusa con l’auspicio che «mai più il Liceo Comi conti uno studente di meno così perduto».

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