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Castrì

Boato a mezzogiorno: esplosione e casa distrutta

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Un forte boato, e poi un altro ancora, all’ora di pranzo hanno scosso la quiete domenicale di Castrì di Lecce.

Delle esplosioni in Vernazza, alle 12:35, hanno provocato ingenti danni ad una abitazione privata ed anche a delle case limitrofe.

Necessario l’intervento dei vigili del fuoco con gli artificieri, della protezione civile e dei carabinieri.

La causa che nell’immediato sembrava essere la più plausibile, ossia l’esplosione di una bombola, è stata presto smentita.

Gli scoppi provenienti dall’abitazione di un 65enne del posto sono stati provocati dallo stesso uomo che, involontariamente, mentre maneggiava della polvere pirica, ha provocato delle esplosioni a catena.

Mentre sono state avviate indagini per ricostruire dettagliatamente l’accaduto, il responsabile è stato soccorso e medicato dal 118. Fortunatamente non gravi le ferite. Un miracolo che nessuno sia rimasto colpito gravemente.

L’abitazione è stata invece letteralmente divelta dalle esplosioni. E ingenti sono anche i danni alle case confinanti, nonché ad alcune vetture in strada.

Elementi che potrebbero complicare la posizione del 65enne, visto che il materiale pirotecnico in suo possesso non sarebbe legalmente detenuto.

Foto della Protezione Civile di Castrì.

Castrì

Casa distrutta da esplosione: arrestato 65enne

Fermato 65enne reo di aver preparato fuochi artificiali illegalmente nella proprio abitazione facendola accidentalmente saltare in aria

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È finito in arresto l’uomo che ieri, a Castrì di Lecce, ha messo repentaglio la sua vita e quella dei suoi vicini di casa provocando delle esplosioni a catena nella sua abitazione all’ora di pranzo (qui tutte le foto).

Luigi Don Francesco, 65enne del posto, è accusato di aver maneggiato in casa, in assenza di autorizzazioni di pubblica sicurezza, polvere pirica illegalmente acquisita, allo scopo di fabbricare illegalmente artifizi pirotecnici.

L’esplosione, accidentalmente provocata, ha causato il crollo del solaio dell’abitazione del 65enne, compromettendo gravemente la stabilità di due abitazioni adiacenti e lesionando arredi esterni dell’abitazione sul lato opposto strada.

Danni anche a due autovetture parcheggiate in strada.

A causa dell’evento è stato disposto anche il forzato trasferimento dei nuclei familiari delle abitazioni adiacenti. Una donna anziana e una coppia di coniugi hanno dovuto lasciare le loro case.

L’immobile dal quale è partita l’esplosione è stato sequestrato in attesa di verifiche strutturali a cura ufficio tecnico comunale.

La strada, sottoposta a limitazione traffico su sola carreggiata opposta al crollo.

I carabinieri hanno poi rinvenuto sul posto, e sequestrato, 7 kg di polvere pirica, 5 barattoli contenti circa 200 inneschi per cartucce da fucile da caccia, 21 cartucce cal. 20, 25 metri di artifizi pirotecnici privi di riferimenti produttivi, verosimilmente confezionati in modo artigianale, illegalmente detenuti.

Il 65enne finito in arresto è stato anche sottoposto a medicazione per le ferite riportate, ritenute guaribili in 10 giorni.

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Casarano

Cani denutriti e sporchi al canile

A Castrì situazione certificata da Guardie Zoofile, Polizia Locale e da un veterinario ausiliario di PG. Il Comune di Nardò trasferisce i suoi 52 cani in altre strutture della provincia

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Cani denutriti e tenuti in condizioni igienico-sanitarie del tutto precarie. Per questo il Comune di Nardò ha deciso di trasferire i 52 cani ospitati nel canile di Castrì di Lecce in altre strutture della provincia (Corigliano d’Otranto e Casarano).

A seguito di varie segnalazioni, infatti, c’è stato un sopralluogo da parte della polizia locale, delle guardie zoofile, del consigliere delegato al Randagismo di Nardò, Gianluca Fedele, e di un veterinario ausiliario di polizia giudiziaria, che hanno certificato quanto si temeva, cioè una gestione assolutamente irrispettosa degli animali: senza cibo, tra sporco ed escrementi, in qualche caso in precarie condizioni di salute.

Dopo aver informato la Procura della Repubblica di Lecce e di concerto con la stessa, il comandante della Polizia Locale Cosimo Tarantino ha disposto il trasferimento altrove dei cani di proprietà del Comune di Nardò e ha informato le altre tredici amministrazioni comunali della provincia che utilizzano il canile di Castrì. Il trasferimento di una parte dei 52 cani è avvenuto stamattina a bordo di mezzi attrezzati delle guardie zoofile e delle associazioni di volontariato, gli altri saranno spostati nei prossimi giorni.

“Le segnalazioni dal mondo del volontariato che avevamo ricevuto erano fondate”, spiega il consigliere delegato al Randagismo Gianluca Fedele, “abbiamo trovato una situazione indecente, con quasi tutti i cani in precarie condizioni di salute, senza cibo e tenuti tra sporco ed escrementi. Un brutto colpo anche per noi, che tra mille difficoltà stiamo portando avanti una politica molto responsabile sul randagismo e sulle tante problematiche connesse. Inevitabile il trasferimento dei nostri 52 presso altre strutture, allo scopo di tutelare la loro salute. Ringrazio per l’aiuto concreto e il sostegno le guardie zoofile e l’associazione “Mai più randagio”. Sarà compito della Procura ovviamente accertare le responsabilità di tutto questo”.

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Castrì

La solita truffa dello specchietto

La vittima ha allertato il 112 e l’uomo è stato arrestato

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Il metodo è ormai noto a tutti ma c’è ancora chi ci capita e, ovviamente, chi ci prova.

Questa volta è andata male ad Umberto Amico, 34enne di Noto (Siracusa), che ha tentato di estorcere denaro ad un 62enne pensionato di Castrì di Lecce.

Ha finto il danneggiamento della propria autovettura chiedendo un risarcimento di 350 euro.

Ha dovuto desistere, però, davanti alle resistenze del pensionato che subito ha allertato il 112.

Il malfattore è stato rintracciato poco dopo, sempre a Castrì, a bordo di una Alfa Romeo Giulietta.

A bordo con lui anche il figlio di 13 anni.

La perquisizione dell’auto ha consentito di rinvenire l’attrezzo smonta pneumatici utilizzato per simulare, durante la marcia, contatto con autovettura della vittima.

Il siciliano è stato così arrestato in flagranza per tentata truffa e condotto in carcere.

Il minore è stato affidato alla madre.

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