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Casarano

Finanza: sequestrati 15 quintali di fuochi d’artificio

La Compagnia di Otranto ha individuato un quarantenne della provincia, che deteneva abusivamente presso il garage e presso la propria abitazione complessivi kg 1.572,90 di materiale esplodente

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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce, nei giorni che precedono i festeggiamenti della fine dell’anno, stanno attuando mirati controlli per il contrasto alla vendita abusiva di fuochi d’artificio e giochi pirici pericolosi.

Nell’ambito di una mirata attività di controllo del territorio e a seguito di osservazioni protrattesi per diverse giornate, la Compagnia di Otranto ha individuato un quarantenne della provincia, che deteneva abusivamente presso il garage e presso la propria abitazione complessivi kg. 1.572,90 di materiale esplodente rientrante nelle categorie 1 (f1) e categoria 2 (f2), oltre a numerosi componenti professionali per il confezionamento abusivo di giochi pirotecnici. Sul posto a richiesta dei militari operanti è intervenuta, in ausilio, una pattuglia di artificieri del Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce.

Il materiale esplodente, di diversa qualità e manifattura, data l’elevata massa attiva, aveva un alto potere deflagrante tale da poter provocare, in caso di innesco accidentale, notevoli danni al fabbricato e alle abitazioni circostanti.

Durante le fasi del rinvenimento, il proprietario dei locali non è stato in grado di esibire alcuna documentazione che ne giustificasse la liceità dell’acquisto ed anzi, nel corso delle operazioni i militari hanno accertato che il materiale rinvenuto violava le norme sulla sicurezza e sulla pubblica incolumità.

Il responsabile, pertanto, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Lecce per detenzione e fabbricazione abusiva di prodotti esplodenti.

I controlli eseguiti, in questo periodo, nello specifico settore sono riprova dell’attenzione della Guardia di Finanza al rispetto delle norme che regolano la produzione e la vendita di materiale esplodente per la salvaguardia dell’incolumità pubblica e del mercato legale dell’economia.

Casarano

Rapina e oltraggio a pubblico ufficiale: in carcere casaranese

Reati commessi tra Lecce e Casarano da dicembre 2010 a luglio 2019, per i quali l’uomo è stato condannato alla pena residua definitiva di 4 anni, 8 mesi e 22 giorni di reclusione.

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I carabinieri hanno arrestato in esecuzione ad ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Lecce – ufficio esecuzioni penali, Daniele Buono, 45 anni di Casarano per oltraggio a pubblico ufficiale e rapina in concorso.

Reati commessi tra Lecce e Casarano da dicembre 2010 a luglio 2019, per i quali l’uomo è stato condannato alla pena residua definitiva di 4 anni, 8 mesi e 22 giorni di reclusione.

L’arrestato è già “ospite” presso la casa circondariale Borgo San Nicola” di Lecce.

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Attualità

Cambia nome da Alessandro ad Alexandra. La Cassazione: giusto

Accolto il ricorso dell’interessata, chi cambia sesso può scegliersi il nome che vuole

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Cassazione, sì a cambio nome, Alessandro diventa Alexandra, e non Alessandra, anche per l’anagrafe. Accolto il ricorso dell’interessata, chi cambia sesso può scegliersi il nome che vuole

Alessandro potrà cambiare nome in Alexandra, e non Alessandra, anche per l’anagrafe.

Impossibile negare quel nome con la “x” all’uomo che ha cambiato sesso diventando donna a tutti gli effetti per lo Stato: è escluso che nella modifica all’atto di nascita dell’interessata debba avvenire una trasposizione meccanica dell’originario appellativo della richiedente, che peraltro non è sempre possibile.

Nulla vieta che possa sempre essere l’interessato, «soggetto chiaramente adulto», a indicare il nuovo nome prescelto dopo aver vinto la causa per la rettificazione del sesso. È quanto emerge dall’ordinanza 3877/20, pubblicata il 17 febbraio dalla prima sezione civile della Cassazione.     Accolto il ricorso dell’interessata: la Suprema corte decide nel merito ordinando all’ufficiale di Stato civile del Comune la correzione l’atto di nascita della richiedente, che dunque si chiamerà come ha sempre sognato.

Sbaglia la Corte d’appello di Torino a bocciare il nome con la “x” sul rilievo che si tratterebbe di un mero «desiderio voluttuario» della richiedente, mentre il nuovo segno distintivo da inserire nel registro dell’anagrafe sarebbe “Alessandra”, in quanto mera femminilizzazione dell’appellativo originario. Si tratta infatti di un’interpretazione che non trova supporto nella normativa in materia: le disposizioni non prevedono affatto un calco linguistico fra vecchio e nuovo nome.

Trova ingresso la censura che evidenzia come vi siano prenomi maschili non traducibili al femminile e viceversa, oltre ad altri che possono essere percepiti come dell’uno o dell’altro sesso a seconda del contesto linguistico in cui si pone l’interprete.

Il tutto mentre l’articolo 5 della legge 164/82 pone una corrispondenza assoluta fra il sesso anatomico e il nome, anteponendo l’interesse pubblico alla certezza nei rapporti giuridici a quello individuale alla coincidenza fra il sesso percepito e il nome indicato nei documenti di identità. È d’altronde primario il diritto all’identità sessuale sotteso alla rettificazione del sesso (che può avvenire senza l’intervento che modifica i caratteri anatomici primari).

E il nome, costituisce un diritto inviolabile della persona come immediato segno distintivo. Insomma: la scelta è libera se non viola altre disposizioni normative o diritti di terzi.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti

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Casarano

Casarano: incidente sulla provinciale per Parabita

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Incidente stradale nel pomeriggio sulla Casarano-Parabita in direzione Parabita, sulla nuova bretella che dalla Provinciale Casarano-Supersano immette sulla SP 334.

Nel violento tamponamento sono rimaste coinvolte più vetture. Automobilisti di passaggio hanno prestato i primi soccorsi ai coinvolti. In seguito si sono recate sul posto le forze dell’ordine.

Seguono aggiornamenti.

Foto di Protezione Civile Salento.

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