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Aradeo

Furto di tablet, francobolli, snack e bibite. La notte folle di 4 (quasi) ragazzi

I quattro giovani, tutti gravati da precedenti per rapina, furto e spaccio di stupefacenti, non erano in grado di giustificare il possesso di tali oggetti.

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All’una di notte un equipaggio della stazione carabinieri di Scorrano ha fermato quattro soggetti sospetti a bordo di una Fiat Punto di colore nero, mentre si accingevano a fare rifornimento presso un distributore di benzina sito sulla SS 16.

Visto l’atteggiamento allarmato dei quattro, si procedeva a una perquisizione che consentiva di rinvenire: oltre 300 monete per un totale di 102 euro; circa 200 francobolli di diverso valore; banconote per un totale di 130 euro; tre passamontagna, guanti in gomma e svariati arnesi da scasso; quattro cellulari e tre Tablet nuovi; 14 schede telefoniche; vario materiale di cancelleria; tre buste piene di snack e bibite;  un paio di manette matricolate del tipo in uso alle forze di polizia.

I quattro giovani, tutti gravati da precedenti per rapina, furto e spaccio di stupefacenti, non erano in grado di giustificare il possesso di tali oggetti.

Dopo un paziente lavoro di ricognizione e con il supporto dei colleghi della stazione carabinieri di Soleto giunti in ausilio, i militari riconducevano il materiale e il denaro a due furti non ancora scoperti dalle vittime.

In particolare risultava che i tablet, i cellulari e i francobolli erano stati rubati dal municipio di Castrignano dei Greci, insieme alle manette in dotazione al locale corpo di Polizia municipale. Gli snack e i contanti invece erano il bottino di un furto con scasso commesso in una lavanderia a gettoni di Corigliano.

Entrambi i furti erano stati commessi poco prima.

Successive perquisizioni domiciliari effettuate nel corso della notte presso le abitazioni dei 4 facevano rinvenire un fucile da caccia con matricola abrasa e una modica quantità di sostanza stupefacente del tipo mariujana.

I quattro sono: T.S.D., classe 1997 di Cutrofiano. F.W.G., classe 1988 di Neviano. C.A., classe 1986 di Aradeo e S.S., classe 1996, di Cutrofiano. I quatto giovani sono stati deferiti in stato di libertà a vario titolo per furto con scasso, ricettazione, possesso di grimaldelli e detenzione di arma clandestina, nonché uno di loro è stato segnalato alla Prefettura per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti. La refurtiva riconosciuta dai proprietari è stata riconsegnata agli aventi diritto, mentre la restante parte del materiale è stato sottoposto a sequestro in attesa di accertarne la provenienza.

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Aradeo

Carrozziere sorpreso al lavoro in officina inagibile

Smaltiva rifiuti di vario genere in maniera non idonea e non disponeva delle autorizzazioni necessarie all’emissione di fumi in atmosfera: deferito 46enne a Cutrofiano

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Deferito carrozziere a Cutrofiano: i carabinieri della Forestale di Gallipoli hanno sorpreso il 46enne di Aradeo al lavoro presso la sua officina, nonostante la stessa fosse stata dichiarata inagibile e sottoposta a sgombero.

Perlopiù, l’uomo operava in assenza di un sistema di smaltimento dei rifiuti speciali e delle prescritte autorizzazioni necessarie all’emissione dei fumi in atmosfera.

Bellamente, gli scarti derivanti dalla sua attività, venivano depositati dallo stesso gestore all’interno degli stessi locali dell’officina, sottoposta stavolta a sequestro assieme al materiale al suo interno.

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Aradeo

28enne vìola obblighi di sorveglianza e viene arrestata

La donna intorno alle ore 15 di ieri, violando l’obbligo imposto di non allontanarsi dal comune di residenza

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A Racale i Carabinieri di Melissano hanno tratto in arresto, nella flagranza di reato di “violazione degli obblighi inerenti sorveglianza speciale di p.s.”, la 25enne Stamerra Ines,  sottoposta alla sorveglianza speciale di p.s. con obbligo soggiorno comune di Melissano.

La donna intorno alle ore 15 di ieri, violando l’obbligo imposto di non allontanarsi dal comune di residenza, è stata sorpresa a Racale, a bordo di un’autovettura guidatada ragazzo di Aradeo.

L’arrestata, espletate le formalità di rito, è stata tradotta presso la propria abitazione dove dovrà permanere in regime di arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

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Aradeo

Il Salento sotto la lente del FAI

“I luoghi del cuore” un censimento dei luoghi italiani da non dimenticare: segnalazioni da Seclì, Neviano, Galatone. E ad Aradeo…

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Luoghi del cuore è una mappa variegata e sorprendente, formata da siti legati alla nostra identità e alla nostra memoria. Piccoli o grandi, famosi o sconosciuti, questi luoghi ci emozionano e ci raccontano la nostra storia personale.

37.200 luoghi oggetto di segnalazione costituiscono una preziosa mappatura spontanea di luoghi tanto diversi tra loro quanto amati, fatta di paesaggi e di palazzi storici, di chiese e di castelli, che rende “visibile” il sentimento profondo, che lega le persone ai territori dove vivono e dove hanno vissuto esperienze importanti della loro vita.

Le segnalazioni fatte al FAI dai nostri luoghi sono numerose.

La Chiesa Madre di Seclì, presumibilmente del 1300, abbandonata a se stessa da anni, adiacente al Palazzo ducale.

Il Castello Baronale di Neviano, voluto nella prima metà del XV secolo da Giovanni Antonio Orsini Del Balzo per difendere l’abitato dalle incursioni nemiche provenienti dal mare e dalle vallate circostanti.

O come il Sedile di Galatone, ubicato nella centralissima piazza Costadura, dove fu sede della pubblica amministrazione fino al 1880.

Ed anche ad Aradeo, con il palazzo baronale “Tre Masserie” (foto grande in alto). Edificato nel XVI secolo, che include anche la masseria “La Corte”, costruita tra la metà del XVII e la metà del XIX secolo, che include una piccola cappella, completamente abbandonata da anni. Ma anche la piazzetta “Grassi” la cui colonna di San Giovanni Battista, sita al suo centro, è stata interamente costruita in pietra leccese e venne eretta nel 1658 da Frà Giovanni da Napoli, unico monaco olivetano feudatario di Aradeo. Il monumento godette per circa un secolo del diritto d’asilo di cui poteva beneficiare chiunque fosse perseguitato dalla legge, qualora fosse riuscito ad aggrapparsi alla colonna prima dell’arresto.

Con queste segnalazioni la comunità s’impegna, sperando anche nell’impegno collettivo volto a tutelare questi “beni minori”, a dare luce a questi pezzi di storia che altrimenti andrebbero a finire nel dimenticatoio vittime del tempo che passa inesorabile.

Roberto Meli

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