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Cronaca

Galatone: operai travolti, tutti i nomi

Drammatica incidente alle 8,30 di questa mattina: una Golf finisce sul camion parcheggiato sul ciglio della strada che si ribalta. Morti tre operai ed il conducente della vettura. Un quarto operaio è grave in ospedale

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Tragica mattinata a Galatone: è di 4 morti e un ferito grave l bilancio di un incidente stradale avvenuto alle 8,30 di questa mattina su via Giorgio Almirante.

Quattro operai intenti a potare gli alberi quando sono stati travolti dal camion della Ecoman Salento. Tre di loro sono morti sul colpo così come il conducente della Volkswagen Golf che urato e fatto ribaltare il mezzo pesante.

Gli operai morti tutti di Galatone  sono: Pasquale Filieri, 62enne titolare dell’impresa e vicepresidente della locale Protezione Civile, 62 anni; Luigi Casaluci, 64 anni e Toni Mezzi, 44 anni.

L’uomo a bordo della Golf invece era Alessandro Liguori, 44enne originario di Neviano, ma domiciliato ad Aradeo, il paese della moglie. Liguori, meccanico alla Alfa Impianti di Galatone, era ad appena un chilometro dal suo luogo di lavoro al quale però questa mattina non è mai arrivato.

Un altro operaio è stato trasportato in codice rosso al “Fazzi”. Si tratta di Gianni Benegiamo,  che era sul cestello intento a potare i rami più alti degli alberi. Cadendo ha rimediato un trauma cranico e un trauma toracico. Dato inizialmente in pericolo di vita, dopo i tempestivi soccorsi e la repentina operazione, pare potersela cavare.

Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto l’incidente sarebbe avvenuto a causa di una manovra azzardata e la VW Golf è sarebbe finita contro il camion fermo sul ciglio della strada dopo un sorpasso non riuscito.

Castrì

Boato a mezzogiorno: esplosione e casa distrutta

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Un forte boato, e poi un altro ancora, all’ora di pranzo hanno scosso la quiete domenicale di Castrì di Lecce.

Delle esplosioni in Vernazza, alle 12:35, hanno provocato ingenti danni ad una abitazione privata ed anche a delle case limitrofe.

Necessario l’intervento dei vigili del fuoco con gli artificieri, della protezione civile e dei carabinieri.

La causa che nell’immediato sembrava essere la più plausibile, ossia l’esplosione di una bombola, è stata presto smentita.

Gli scoppi provenienti dall’abitazione di un 65enne del posto sono stati provocati dallo stesso uomo che, involontariamente, mentre maneggiava della polvere pirica, ha provocato delle esplosioni a catena.

Mentre sono state avviate indagini per ricostruire dettagliatamente l’accaduto, il responsabile è stato soccorso e medicato dal 118. Fortunatamente non gravi le ferite. Un miracolo che nessuno sia rimasto colpito gravemente.

L’abitazione è stata invece letteralmente divelta dalle esplosioni. E ingenti sono anche i danni alle case confinanti, nonché ad alcune vetture in strada.

Elementi che potrebbero complicare la posizione del 65enne, visto che il materiale pirotecnico in suo possesso non sarebbe legalmente detenuto.

Foto della Protezione Civile di Castrì.

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Cronaca

Tricase Porto: furti nella notte

Ladri si introducono indisturbati in zona Isola e distruggono lavandini e sanitari per rubare rubinetteria, materiale ferroso e cavi elettrici

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Di casa in casa, hanno approfittato dell’assenza dei proprietari, hanno rubato e se la sono svignata indisturbati.

È stata una notte di furti quella di Tricase Porto. Una serie di case a ridosso del litorale che porta alla marina di Andrano (non distanti dalla nota “isola”), abitate nel periodo estivo e chiuse per gran parte della stagione invernale, sono state “visitate” nella notte da ignoti ladri.

La scoperta stamattina, ad opera di una delle vittime dei furti.

I carabinieri nelle scorse ore si sono recati sul posto. Nelle case (ovviamente lasciate vuote dai proprietari nella stagione fredda) i ladri hanno distrutto lavandini, bidet e docce per rubare rubinetteria e materiale ferroso. Così come nelle cucine, dove hanno asportato gli ugelli.

In uno degli appartamenti sono stati rubati nientemeno che i cavi dell’impianto elettrico.

Chiaro come il danno, a questo punto, sia ben più alto del valore del singolare bottino.

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Cronaca

Fa freddo in chiesa: niente messe vespertine

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Nel rione Sant’Eufemia di Tricase tiene banco una scelta del parroco che ha sorpreso i fedeli.

Complice il freddo patito tra i banchi e l’impossibilità di riscaldare la chiesa, don Michele avrebbe preso una decisione sorprendente: sospendere la messa vespertina e tenere le funzioni solo in orario mattutino.

L’annuncio è arrivato dall’altare e dallo stesso parroco che si sarebbe raccomandato, coi presenti, di diffondere la voce a quanti sono soliti prender parte alla funzione serale.

La comunità non ha mancato di fare il suo: la voce si è sparsa eccome. E non solo a Santa Eufemia ma in tutto il paese, complice la facilità odierna nel diffondere i messaggi: in poche ore la notizia è rimbalzata nella chat Whatsapp dei lettori parrochiali del Vangelo (ed anche oltre).

Mentre i fedeli attendono di sapere se e quando torneranno le messe vespertine, i più curiosi attendono di capire se quella di don Michele sia una decisione volta solo a tutelare i parrocchiani dal gelo o, magari, sia una scelta che spera di smuovere qualcosa nella diocesi.

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