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Attualità

Patù: Centopietre luogo del cuore FAI

L’importante punto di riferimento storico, culturale e artistico è entrato a far parte dei 24 Luoghi del Cuore di tutta Italia che il FAI sosterrà con interventi di recupero e valorizzazione

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Il cuore pulsante di un paese risiede nella storia che lo caratterizza e nell’impegno della sua gente a promuoverlo e valorizzarlo attraverso interventi concreti di recupero e riqualificazione.

Nel 2016 il Comune di Patù ha promosso la partecipazione al Censimento FAI del sito Archeologico “Centopietre” e, grazie alla collaborazione di Associazioni, Scuole, operatori turistici e cittadini, oggi, questo importante punto di riferimento storico, culturale e artistico è entrato a far parte dei 24 Luoghi del Cuore di tutta Italia che il FAI sosterrà con interventi di recupero e valorizzazione.

Il Comune ha quindi potuto candidare il progetto di tutela alle Linee Guida 2017, con la partnership di Arci Terra Archeorete e Pro Loco di Patù raggiungendo, con la raccolta di 2.054 firme, questo prestigioso traguardo.

L’area Archeologica, risalente al IX secolo, rappresenta un piccolo grande tesoro nel cuore della Comunità patuense. Sostanzialmente l’istruttoria, condotta dagli Uffici del Fai, consisterà nel sollecitare la Soprintendenza nell’apposizione di un vincolo esteso a tutta l’area archeologica della necropoli dove, attualmente, vige solo un vincolo puntuale sul Monumento e sulla Frontale Chiesetta. Di conseguenza, il Comune potrebbe accedere a finanziamenti volti al recupero e alla valorizzazione del Sito. Ulteriore obiettivo è quello di rendere pubblica la proprietà dell’area, attualmente oggetto di un contenzioso.

In questo posto magico la leggenda si mescola alla storia: nel nono secolo dopo Cristo il Salento era preda di attacchi frequentissimi da parte dei Saraceni, i quali erano particolarmente attratti dalla grande città di Vereto, ricca di commerci e di attività. In quel tempo, leggenda vuole che, l’allora Re di Francia Carlo il Calvo decise di inviare un grande esercito in aiuto di Vereto.

Si usava allora che, prima di scatenare la battaglia, venisse inviato al campo nemico un messaggero di pace per tentare di risolvere la questione, fu così mandato un tal Cavaliere Geminiano nella piana di Campo Re dove ora è costruita Patù e dove si erano accampati i Saraceni ma questi, molto… modernamente, lo massacrarono e la battaglia che ne seguì fu cruenta.

Era l’anno 877, precisamente il 24 giugno, giorno dedicato a San Giovanni Battista: i Cristiani vinsero la battaglia e il corpo del povero cavaliere venne recuperato ed in suo onore venne edificato un monumento funebre composto da 100 lastroni in pietra proveniente dalla Vereto Messapica e fu così che le Centopietre entrarono nella loro e nella nostra storia.

Luana Prontera

Attualità

Casa distrutta dalle fiamme, Tricase si mobilita

Solidarietà. I Commercianti e le altre associazioni del territorio promuovono raccolta fondi. Presso Stock B2C il raccolta per le offerte in denaro (a disposizione anche un IBAN) o per altre donazioni utili

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Quando qualcuno inciampa o scivola, qualunque sia l’ostacolo o la buccia di banana, occorre fermarsi un attimo e tendergli una mano per aiutarlo a rialzarsi.

È il primo insegnamento cristiano o, più laicamente, è uno dei principi fondamentali dell’essere comunità.

E non solo durante le festività natalizie.

Chi scrive conosce bene le qualità umane delle persone che si stanno spendendo per dare un contributo concreto e ben sa che, anche non fossimo vicini al Natale, si sarebbero mobilitati allo stesso modo.

In un venerdì di fine novembre, che sembrava un uggioso giorno d’autunno come tanti altri destinato a consumarsi senza grandi scossoni, intorno all’ora di pranzo, le fiamme sprigionate da un corto circuito, in pochi minuti, hanno divorato l’abitazione di Gesuè e Rosaria Stefania (o, come tutti la chiamano, Stella), entrambi 65enni, nel rione di Tutino, a Tricase.

Sotto quel tetto vi abitava anche Eleny, 24 anni, mentre le sue tre sorelle, coniugate, vivono per conto loro; il fratello, come tanti suoi conterranei, per motivi di lavoro, è all’estero.

Per fortuna nessuno si è fatto male e la signora Stella, che era in compagnia di una nipotina, era da poco uscita di casa.

Le fiamme, però, hanno divorato tutto e, purtroppo, le esalazioni hanno ucciso Mia, la cagnolina Pincer Toy di 6 anni, a tutti gli effetti una di famiglia, aumentando il dolore di chi in quell’incendio ha perso praticamente ogni cosa!

Come per moltissime, se non tutte, le famiglie salentine, la casa è anche il frutto di una vita di sacrifici.

Ritrovarsi da un momento all’altro senza, è un pugno diretto al mento che ti manda Ko e dal quale difficilmente riesci a rialzarti.

L’abitazione non era coperta da assicurazione ed ora è completamente inagibile: solo l’intervento per la demolizione di quel che rimane e l’asporto e relativo smaltimento del materiale (anche per la particolare ubicazione della casa in una via piuttosto angusta e in cui è difficile intervenire), costerebbe alla malcapitata famiglia tricasina circa 40mila euro.

Poi, eventualmente, per ricostruire, non basteranno certo pochi spiccioli…

La storia ha toccato il cuore di tutti, in particolare di Stefania Palmieri, presidente dell’Associazione Commercianti, e di Salvatore Nuzzo, uno degli associati, che, insieme a Dina Scolozzi, vicina di casa della famiglia Rosafio, hanno messo in moto il meccanismo della solidarietà che ha coinvolto tutta l’associazione degli esercenti tricasini, altre onlus presenti sul territorio, dalla Pro Loco, a Tricasèmia, a CleanUp!, a La Culonna di Tutino. Coinvolte alcune scuole ed anche Telenorba si è offerta di dare il suo contributo, promuovendo la raccolta fondi.

Salvatore Nuzzo ha messo a disposizione la sua attività (Stock B2C, in via Gioacchino Toma, 18, a Tricase) come centro di raccolta per le offerte in denaro o per altre donazioni utili: dal mobile, all’utensile, o quant’altro si possa e si voglia donare, ricordando che in quel venerdì nefasto, in quel maledetto incendio, la famiglia Rosafio ha perso tutto. Proprio tutto!

I soldi raccolti serviranno alla famiglia tricasina per rimettere su casa ma per l’impresa ci vorrà del tempo e, laddove fosse possibile, anche l’aiuto di muratori, elettricisti, idraulici e altri professionisti che abbiamo voglia di offrire il loro contributo.

Nel frattempo, però, la famiglia rimasta senza un tetto dovrà provvedere a cercarne uno.

Per questo la macchina organizzatrice cerca anche un affitto “dignitoso e a costi ragionevoli” per i tre malcapitati.

Citando Anna Frank, “Nessuno è mai diventato povero dando”. E questo è il momento giusto per dare!

Di seguito gli estremi bancari per chiunque volesse contribuire concretamente alla causa: “Rosafio Gesuè e Dolce Rosaria Stefania, Banca Intesa San Paolo, Iban IT3120306980114615253801866”.

Giuseppe Cerfeda

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Attualità

Pass disabili: è bufera a tricase

La posizione della… opposizione. Nunzio Dell’Abate: «Pass consegnati brevi manu come ai tempi della Prima Repubblica!»

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«Non credevamo alle nostre orecchie quando ci hanno raccontato, nella nostra funzione di consiglieri comunali, che le persone diversamente abili, per avere i pass di accesso dei veicoli nelle aree portuali, devono rivolgersi ad un rappresentante politico comunale che li rilascia brevi manu, senza alcuna formalità e procedura».

Nunzio Dell’Abate

Questa la denuncia del consigliere d’opposizione Nunzio Dell’Abate: «Ci siamo subito attivati per accertare la veridicità di quanto appreso, recandoci presso l’Ufficio Locale Marittimo di Tricase Porto e gli Uffici Comunali competenti (Settori Demanio e Servizi Sociali). Nulla di nulla, nessun provvedimento o procedimento di rilascio di pass. A quel punto non ci rimaneva altro che ricorrere allo strumento dell’interrogazione consiliare per fare chiarezza sulla incresciosa vicenda. Al sindaco abbiamo chiesto espressamente quale sia il procedimento adottato dal Comune per il rilascio dei pass auto di accesso alle aree portuali in favore dei soggetti diversamente abili, chi sia il responsabile del procedimento e chi materialmente vi provvede. La risposta dataci nell’ultima seduta consiliare e visionabile in streaming sul sito del Comune ci ha lasciati esterrefatti e nel contempo indignati: nessuna procedura, nessun regolamento, nessun atto, nessuna tracciabilità, nessun responsabile comunale preposto, “li abbiamo consegnati brevi manu”. Sembra di essere ritornati ai tempi della Prima Repubblica e neppure!», attacca Dell’Abate, «quando il rapporto diretto politico/utente instaurato da prassi del genere nascondeva favoritismi, privilegi, malaffare e posizioni dominanti. Ad aggravare la scelleratezza di comportamenti di tal fatta, la tipologia dell’utenza, i soggetti più deboli e meno fortunati, nei cui confronti dovrebbe essere usata la massima accortezza, riservatezza e chiarezza di regole e diritti, senza alcuna sottomissione specie di natura politica».

Il consigliere d’opposizione poi ironizza: «Con questo andazzo, non dovremo meravigliarci se domani a Tricase vedessimo smantellati gli uffici preposti, licenziati dirigenti ed impiegati comunali, abrogati regolamenti e distribuiti brevi manu dai rappresentanti politici contributi agli indigenti, esoneri ai meno abbienti dal pagamento della retta della mensa o del servizio di trasporto scolastici! Di fronte a tanta protervia il munus sotteso al ruolo istituzionale che ricopriamo, ma prima ancora il senso di equità e di giustizia racchiuso nell’essere umani», conclude Dell’Abate, «ci impone di segnalare al Garante Regionale dei diritti delle persone con disabilità, al Garante per la Privacy ed a tutti gli enti competenti quanto raccontatoci ed accertato affinchè vengano presto ripristinate legalità, trasparenza e piena dignità agli ultimi, nonché eventualmente puniti gli autori di tali sciagurati comportamenti».

Sulla vicenda, dalle nostre colonne, era già intervenuta Stefania Sciurti, presidente dell’Associazione D.A.I. Reagiamo che aveva tuonato: «Perché per una volta che non ci si perde nei meandri della burocrazia e si usa il buon senso si scatena il finimondo?». (clicca qui)

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Appuntamenti

Tutte le piazze salentine di Telethon: rispondi #presente

Il 15, 21 e 22 dicembre in più di 3.000 piazze in tutta Italia i cuori di cioccolato per sostenere #contuttoilcuore  la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare

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Al via la campagna Presente di Fondazione Telethon, con la trentesima edizione della maratona sulle reti Rai che si aprirà il 14 dicembre.

Sarà una settimana all’insegna della solidarietà: domenica 15, sabato 21 e domenica 22 dicembre in più di 3mila piazze in Italia sarà possibile ricevere il Cuore di cioccolato di Fondazione Telethon per supportare la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare.

Il Cuore di cioccolato, disponibile nella versione fondente, al latte, e al latte con granella di biscotto e prodotto da Caffarel in esclusiva per Telethon, è un omaggio distribuito in tutte le province d’Italia dai volontari di Fondazione Telethon e UILDM, e di Avis, Anffas, Azione Cattolica e UNPLI, come ringraziamento per una donazione minima di 12 euro.

Quest’anno inoltre sarà possibile richiedere anche la confezione regalo da nove cuoricini di cioccolato fondente, distribuita nelle piazze con una donazione di 5 euro.

Gli hashtag della campagna saranno #presente, per far sentire la propria vicinanza anche sui social network ai pazienti e alle loro famiglie, e #contuttoilcuore, come le donazioni con cui gli italiani ogni anno dimostrano il loro grande impegno solidale.

Per coloro che non potranno recarsi nelle piazze ma vogliono comunque sostenere la ricerca, è possibile richiedere il Cuore di cioccolato direttamente sul sito internet di Fondazione Telethon, nella sezione shop.telethon.it.

È possibile inoltre partecipare in prima persona alla campagna come volontario nelle piazze italiane e aiutare a distribuire i Cuori di cioccolato, telefonando al numero 06.44015758 oppure scrivendo una mail all’indirizzo volontari@telethon.it.

I Cuori di cioccolato sono prodotti in esclusiva per Fondazione Telethon dall’azienda torinese Caffarel che vanta una storia pluricentenaria nell’arte cioccolatiera, producendo cioccolato d’eccellenza con grande attenzione alla qualità degli ingredienti e alla selezione delle materie prime (senza glutine).

Ogni confezione sarà arricchita all’interno con una cartolina in cui si ringrazia con tutto il cuore e si fa riferimento ai 30 anni di attività di Fondazione Telethon. Inoltre, è presente un invito a compilare il form sul sito www.telethon.it/cuore per ricevere in omaggio un planner esclusivo da personalizzare per i propri momenti importanti.

La Maratona RAI

Con la maratona 2019 inizia la grande festa per i 30 anni di Fondazione Telethon, che dal 1990 lavora per dare risposte ai pazienti e ai loro familiari.

Grazie a chi ha donato la sua fiducia, sono stati raggiunti risultati straordinari che stanno migliorando la vita e curando bambini di tutto il mondo con la terapia genica.

Ma ancora tanti altri risultati arriveranno se tutti i sostenitori di Fondazione Telethon continueranno a far sentire la loro presenza con donazioni e azioni concrete per aiutare i ricercatori a sviluppare nuove cure per un numero sempre più alto di malattie genetiche.

Sabato 14 dicembre , in prima serata su Rai 1, Antonella Clerici condurrà Festa di Natale, la serata interamente dedicata a Fondazione Telethon, nella suggestiva cornice dell’Auditorium Rai.

A partire poi dada domenica 15 dicembre, la maratona Telethon proseguirà sulle tre reti Rai con un’ideale staffetta dei più importanti conduttori, fino a concludersi sabato 21 dicembre, con un’edizione serale speciale de I soliti ignoti.

L’edizione 2018 della storica maratona sulle reti Rai ha permesso di raccogliere 31 milioni e 455.757 euro, che sono stati destinati a sostenere e finanziare la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare.

Il numero solidale: 45510

Fino al 31 dicembre 2019  sarà attivo il numero solidale 45510.

Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, iliad, Coop Voce e Tiscali.

Sarà possibile donare anche chiamando da telefono fisso TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Tiscali (5 e 10 euro); TWT, Convergenze, PosteMobile e Clouditalia (5 euro).

Donazione con carta di credito NEXI

Fino al 31 dicembre 2019  sarà attivo il Numero verde NEXI 800 11 33 77 per le donazioni con Carta di Credito.

I partner rispondono #presente

Anche quest’anno le aziende partner sono al fianco di Fondazione Telethon nel sostegno alla migliore ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare, con BNL Gruppo BNP Paribas, presente ogni giorno da oltre 28 anni insieme alle Società del Gruppo.

Anche AEFI Associazione Esposizioni e Fiere Italiane, AZ, Bofrost, CNH Industrial, DHL, Esselunga, Ferrarelle, Findomestic, FIT Federazione Italiana Tabaccai, FPT Industrial, Italo, Iveco, Lottomatica Italia Servizi attraverso la sua controllata LISIP Istituto di Pagamento, Marionnaud, Mercato Centrale, Oral-B, SEA aeroporti di Milano, Sofidel e Telesia rispondono #presente e scendono in campo con diverse iniziative di raccolta fondi a favore della Fondazione, per dare il proprio contributo alla ricerca.

Comuni del Cuore

Le Pubbliche Amministrazioni italiane sono sempre state al fianco di Fondazione Telethon per sostenere la migliore ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. In questi giorni è partito il reclutamento dei Comuni del Cuore, un progetto che mira a coinvolgere le amministrazioni pubbliche nello sviluppo di alcune iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi per entrare a far parte dell’albo dei Comuni del Cuore così come hanno già fatto Carpignano Salentino, Castro, Castrignano del Capo e Nociglia.

Ogni Comune potrà sostenere la Fondazione principalmente in quattro modi: organizzando un banchetto di raccolta fondi per la distribuzione dei Cuori di cioccolato il 15, 16 e\o 22 dicembre nelle piazze; organizzando un evento\banchetto di raccolta fondi in un altro momento dell’anno; distribuendo i prodotti solidali all’interno del Comune o utilizzandoli come regalo per i dipendenti; con una donazione tramite delibera della giunta comunale.

I comuni riceveranno quindi il logo “I Comuni del Cuore” da pubblicare sul proprio sito per testimoniare la vicinanza al mondo della ricerca Telethon e l’iscrizione all’albo “I Comuni del Cuore” con lo stemma del proprio Comune e il link diretto al sito web di riferimento, consultabile all’indirizzo www.telethon.it/partecipa/comuni-del-cuore/lalbo-dei-comuni/.

Per inviare il modulo di adesione o per richiedere ulteriori informazioni è possibile inviare una email a entipubblici@telethon.it o segreteriaorg.telethon@legalmail.it oppure telefonare al numero 06 44015783.

Come continuare a sostenere Fondazione Telethon

È possibile sostenere Fondazione Telethon tutto l’anno attraverso il sito web con una donazione (https://www.telethon.it/sostienici/dona-ora/) o scegliendo un prodotto solidale (shop.telethon.it/), oppure sottoscrivendo il programma di donazione regolare Io adotto il Futuro (www.ioadottoilfuturo.it/).

Fondazione Telethon

Fondazione Telethon è una delle principali charity biomediche italiane, nata nel 1990 per iniziativa di un gruppo di pazienti affetti da distrofia muscolare. La sua missione è di arrivare alla cura delle malattie genetiche rare grazie a una ricerca scientifica di eccellenza, selezionata secondo le migliori prassi condivise a livello internazionale.

Attraverso un metodo unico nel panorama italiano, segue l’intera “filiera della ricerca” occupandosi della raccolta fondi, della selezione e del finanziamento dei progetti e dell’attività stessa di ricerca portata avanti nei centri e nei laboratori della Fondazione.

Telethon inoltre sviluppa collaborazioni con istituzioni sanitarie pubbliche e industrie farmaceutiche per tradurre i risultati della ricerca in terapie accessibili ai pazienti.

Dalla sua fondazione ha investito in ricerca oltre 528 milioni di euro, ha finanziato oltre 2.630 progetti con oltre 1.600 ricercatori coinvolti e più di 570 malattie studiate.

Ad oggi grazie a Fondazione Telethon è stata resa disponibile la prima terapia genica con cellule staminali al mondo, nata grazie alla collaborazione con GlaxoSmithKline e Ospedale San Raffaele.

Strimvelis, questo il nome commerciale della terapia, è destinata al trattamento dell’ADA-SCID, una grave immunodeficienza che compromette le difese dell’organismo fin dalla nascita.

La terapia genica è in fase avanzata di sperimentazione anche per la leucodistrofia metacromatica (una grave malattia neurodegenerativa), la sindrome di Wiskott-Aldrich (un’immunodeficienza), la beta talassemia, e due malattie metaboliche dell’infanzia (rispettivamente, la mucopolisaccaridosi di tipo 6 e di tipo 1).

Inoltre, all’interno degli istituti Telethon è in fase avanzata di studio o di sviluppo una strategia terapeutica mirata anche per altre malattie genetiche, come per esempio l’emofilia o diversi difetti ereditari della vista. Parallelamente, continua in tutti i laboratori finanziati da Telethon lo studio dei meccanismi di base e di potenziali approcci terapeutici per patologie ancora senza risposta.

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