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Parabita

Erika, salentina d’oro

Europei di nuoto di Kazan: la 15enne di Parabita trionfa in una finale spettacolare con rimonta segnando il nuovo record italiano juniores e cadetti

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Dopo la grande doppietta di medaglie del secondo pomeriggio di finali e semifinali dei Campionati Europei Junior con l’oro di Thomas Ceccon nei 100 dorso e l’argento di Giulia Salin nei 400 stile, l’Aquatics Palace di Kazan vede l’Italnuoto  conquistare altre due medaglie, di cui una davvero inaspettata!

Spettacolare la finale dei 200 dorso femminile con l’azzurrina Erika Gaetani, parabitana, classe 2004, che si rende protagonista di una gara straordinaria.

L’atleta salentina (la più piccola della finale con tutte le altre classe 2003 e 2002) allenata da Gianni Zippo, è estremamente brava a non farsi trascinare dall’entusiasmo e a non andare dietro alle avversarie.

Con un passaggio controllato, tocca in settima posizione ai 100 metri (1’04”78, ndr) per poi attaccare con un terzo 50 di puro coraggio che la riporta in seconda posizione alla virata dei 150 e a giocarsi tutto nello sprint finale che la vede primeggiare per soli due centesimi con 2’10”28 sulla britannica Honey Osrin che chiude in 2’10”30.

«Siamo doppiamente orgogliosi di questo straordinario risultato», ha subito postato il sindaco di Parabita Stefano Prete, «perché proviene da una giovanissima nostra concittadina. Adesso la aspettiamo a braccia aperte a Parabita per urlare tutta la nostra felicità e per ringraziarla di tanto onore».

Cronaca

Uccise donna e bimba di due anni: confermato ergastolo

La sentenza della Cassazione: Biagio Toma, dovrà pagare per essere stato l’autore materiale dell’omicidio della di Angelica Pirtoli, la bimba di appena 2 anni barbaramente trucidata e per aver partecipato a quello di Paola Rizzello, madre della piccola

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È arrivata la conferma della Cassazione: l’uomo che rapì ed uccise mamma e figlia di Parabita nel 1991 dovrà scontare l’ergastolo.

Anche per la Corte di Cassazione, dunque Biagio Toma, 51 anni, dovrà pagare per essere stato l’autore materiale dell’omicidio della di Angelica Pirtoli, la bimba di appena 2 anni barbaramente trucidata e per aver partecipato a quello di Paola Rizzello, madre della piccola.

Biagio Toma

Stando anche all’ultima sentenza Toma, appartenente al clan dei Giannelli della Sacra Corona Unita, uccise la giovane mamma e la sua bambina di 2 anni, nel lontano 1991.

Era il 20 marzo di 28 anni fa quando Paola Rizzello, di 28 anni, e la piccola Angela furono prima sequestrate e poi trucidate dall’uomo (clicca qui).

La piccola si spense dopo essere stata sbattuta ripetutamente con la testa contro un muro in una casa abbandonata nelle campagne di Parabita.

Per il duplice omicidio risultava indagato anche Luigi De Matteis, 50enne, anche lui di Parabita, e condannato in Appello a 14 anni e 8 mesi, dopo la condanna a 16 anni ed 8 mesi maturata in primo grado con il rito abbreviato.

La “colpa” della vittima Paola Rizzello, uccisa a colpi di fucile, fu quella di essere a conoscenza di scomode verità del clan della Sacra Corona Unita. In particolare, la donna a metà anni ottanta ebbe una relazione proprio col boss Giannelli. Relazione che durò poco ed in seguito alla quale Paola instaurò un rapporto con un altro uomo, Luigi Calzolari. Quest’ultimo, poco dopo, fu ucciso. Secondo la donna, fu proprio Giannelli, dal carcere, a ordinarne l’esecuzione.

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Collepasso

Due colpi tentati nella notte: ladri in fuga

Assalti a stazione di servizio sulla sp 334 e ad azienda sulla Casarano-Maglie

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Doppio colpo sfumato nella notte.

Il primo, un assalto ad un distributore Esso sulla sp 334 tra Collepasso e Parabita. Qui i malviventi sono stati messi in fuga dalla vigilanza privata.

Poco dopo, tra Casarano e Maglie, il tentato colpo presso la ditta di distribuzione di caldaie Ferroli. La banda in azione qui ha divelto la grata di una finestra e forzato l’infisso. Mentre rovistavano nei mobili del locale, alla ricerca di denaro contante, sono stati raggiunti e messi in fuga anche in questo caso dalle guardie giurate.

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Casarano

Controlli dell’Arma: uomo affittava terreno per tombare rifiuti

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In questa settimana e, per tutto il periodo a cavallo di Ferragosto, su tutto il territorio della provincia i Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce hanno in atto numerosi servizi per rendere più incisiva la presenza e garantire un periodo tranquillo a cittadini e turisti.Per il Ferragosto sul territorio saranno previsti numerosi servizi sia preventivi che di controllo della circolazione stradale.
In particolare nel territorio della Compagnia Carabinieri di Casarano sono in atto servizi finalizzati contrasto reati contro il patrimonio, consumo e spaccio sostanze stupefacenti, controllo persone sottoposte limitazioni libertà e alla circolazione stradale.In materia di “detenzione fini di spaccio sostanze stupefacenti” è stato deferito in stato di libertà un 20enne di Racale che, a seguito di perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso, nella sua camera da letto, di un involucro in cellophane contente complessivamente quasi cento grammi di marijuana suddivisa in 18 dosi, nonché un bilancino elettronico e la somma in contanti di euro 70 ritenuti provento dell’attività di spaccio.
A Ruffano stesso provvedimento per un uomo di Supersano, 39enne, in possesso di 2 piante di cannabis indica dell’altezza di 90 centimetri. In casa aveva occultato, all’interno di un armadio nella camera da letto, un kit elettrico di lampade da coltivazione nonché materiale fertilizzante. Sostanza stupefacente e materiale per coltivazione sottoposta a sequestro.
Altro deferimento a Taviano dove un 19enne del luogo nascondeva in casa marijuana è hashish.
Per il reato di “raccolta e gestione illecita rifiuti e realizzazione discarica abusiva” invece i militari della Stazione Carabinieri di Melissano hanno deferito in stato di libertà un 50enne ed un 55enne. I Carabinieri hanno accertato che il primo, su esplicita richiesta del secondo proprietario superficie agricola situata quella zona industriale, aveva acconsentito, ripetutamente nel tempo, allo sversamento di rifiuti speciali pericolosi consistenti in lastre di eternit nonché diversi rifiuti non pericolosi, quale materiale plastico e ferroso vario, nonché scarti di natura edile. L’area di circa 600 mq è stata sottoposta a sequestro.
I militari della Stazione Carabinieri di Parabita hanno deferito un uomo residente a San Pietro in Lama che con il proprio furgone aveva realizzato, abusivamente, la raccolta a porta a porta di oli esausti privo di ogni autorizzazione prevista secondo norme vigenti in materia. L’automezzo è stato sottoposto a sequestro.Per evasione invece sono stati deferiti in stato di libertà dai militari delle competenti Stazioni Carabinieri:A Parabita un 55enne del luogo, poiché veniva accertato che lo stesso, sebbene sottoposto al regime degli arresti domiciliari, arbitrariamente usciva dalla propria abitazione;
a Taviano un 48enne del luogo poiché a seguito di controllo è stato accertata l’assenza del predetto dal luogo di detenzione domiciliare;
A Taurisano un 45enne del luogo poiché a seguito di controllo è stato accertata l’assenza del predetto dal luogo di detenzione domiciliare;
un 40enne del luogo poiché a seguito di controllo è stato accertata l’assenza del predetto dal luogo di detenzione domiciliare; a Racale i militari della locale Stazione Carabinieri hanno deferito in stato di libertà per il reato di “estorsione” un 45enne del luogo poiché ritenuto responsabile del reato in rubrica ascritto poiché costringeva la propria madre convivente a farsi consegnare la somma contante di euro 20,00 nonché il ciclomotore al fine di acquistare sostanza stupefacente.I militari della Stazione Carabinieri di Ugento hanno deferito in stato di libertà per “ricettazione” C.F. cl. 1981 di Melissano poiché a seguito di indagine hanno rinvenuto nella disponibilità della stessa un telefono cellulare risultato provento furto avvenuto in danno di un ventenne di Ugento La refurtiva è stata sottoposta a sequestro per la successiva restituzione avente diritto.A Racale i militari della locale Stazione Carabinieri hanno deferito in stato libertà per “furto in abitazione” R.D., cl. 1964, del luogo poiché, a seguito di indagini, hanno individuavano il predetto quale responsabile di un furto di vari attrezzi edili all’interno di una abitazione ubicata sempre in RacaleBen 7 persone sono state deferite in stato libertà per “rifiuto a sottoporsi ad accertamenti circa guida sotto alterazione sostanze alcoliche e stupefacenti”, poiché tutti, alla guida delle rispettive autovetture, in evidente stato alterazione psicofisico dovuto consumo sostanze stupefacenti e/o alcoliche, si sono rifiutati di sottoporsi ai previsti accertamenti sanitariSono state deferite in stato libertà per “guida sotto alterazione psicofisica corredata uso sostanze stupefacenti”:
n. 6 persone tra Racale, Ugento, Melissano e TavianoNel corso del servizio sono state segnalate alle Prefetture competenti per “uso non terapeutico sostanze stupefacenti” ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. n. 309/1990 ben 13 persone di età compresa tra i 16 ed i 55 anni e sono stati sequestrati complessivamente 18 gr. di marijuana, 1 gr. di cocaina, 5,5 gr. di hashish.Nel corso dei controlli alla circolazione stradale sono state elevate n° 70 contravvenzioni amministrative per il mancato uso delle cinture di sicurezza dei veicoli.

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