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Appuntamenti

Da 25 anni Martano AGORÀ del Design

Da 25 anni la Puglia chiama e il resto del mondo risponde, c’è tempo fino a lunedì 19 luglio per partecipare alle due sezioni del Contest

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A volte è il coraggio delle idee a fare la differenza. Proprio come è successo a Martano, nel cuore della Grecia salentina, che dal 1996 è diventato luogo di incontro per una comunità nomade di progettisti, creativi e imprenditori provenienti da tutta Italia e non solo. A volte basta liberare i propri sogni per trasformare un piccolo paese del Sud in uno spazio per la circolazione di idee sui temi culturali e sociali legati all’architettura.

A volte serve un progetto ambizioso come quello di Agorà Design, ideato dall’omonima associazione culturale diretta da Lucia Rescio e supportato da Sprech e altre realtà pubbliche e private, per promuovere l’incontro tra generazioni e culture diverse, divenendo fucina di talenti internazionali.

Da 25 anni la Puglia chiama e il resto del mondo risponde, grazie a un concorso aperto ad architetti, ingegneri, designer, progettisti, artigiani, giovani professionisti e studenti, ideato per far emergere risorse e nuovi talenti, promuovere il dialogo tra creativi e aziende, dare la possibilità di trasformare le idee in prototipi distribuiti in tutto il mondo con il supporto di Sprech.


I contest


C’è tempo fino a lunedì 19 luglio per partecipare alle due sezioni del Contest – Agorà Living dedicata agli arredi per interni e Agorà Garden, riservata all’outdoor e suddivisa in strutture tessili e arredi per esterni, partendo dal tema “L’attimo del progetto. Visioni romantiche e narrazioni del profondo legame tra progettista e progetto”.

Lo spunto di riflessione ruota intorno all’eureka, a quell’istante che gli anglosassoni chiamano insight, lampo di genio, o come lo definisce Ophra Winfrey, l’Aha! moment.

La scintilla che dall’idea porta al progetto e poi alla sua realizzazione (info e bando su agoradesign.it).

Appuntamento a settembre


Il momento clou dell’edizione 2021 sarà a Martano dal 30 settembre al 3 ottobre, quando i più giovani, grazie a un ricco programma di conferenze e workshop tematici, avranno l’opportunità di confrontarsi con i grandi nomi dell’architettura e design contemporaneo, come Ludovica Serafini e Roberto Palomba (fondatori dello studio milanese Palomba Serafini Associati), Francesco Pagliari (critico d’architettura e d’arte, redattore per The Plan), Walter Mariotti (direttore editoriale di Domus), Patrizia Catalano architetto e giornalista, consulente di Interni. Tanti e prestigiosi i nomi nelle scorse edizioni, tra cui Stefano Boeri (architetto dell’omonimo studio milanese con sedi a Shanghai e Tirana), Benedetta Tagliabue (direttore dello studio Miralles Tagliabue EMBT con sedi a Barcellona, Shanghai e Parigi), Novella Cappelletti (direttore di Paysage), Marco Rainò (architetto e redattore di Icon Design), Florinda Saieva (Farm Cultural Park).


Per una biodiversità progettuale: identità, corpo, colore, luce, materiali, crisi, nomadismo” – leitmotiv del Festival – riassume tutti i temi al centro dei tanti incontri, talk, lectio magistralis, live performance aperti a tutti. Non solo approfondimenti teorici, anche workshop, con un occhio di riguardo per i giovanissimi, che saranno coinvolti in laboratori tematici e ludici.

La premiazione avverrà nel corso della quattro giorni finale, quando oltre ai premi in denaro riconosciuti ai vincitori delle sezioni di concorso, a tutti i partecipanti è offerta la possibilità di esporre e trasformare il progetto in prodotto, grazie all’azienda Sprech, che si impegna a realizzare dei prototipi da inserire nel proprio catalogo commerciale: opportunità che non ha eguali in Italia nell’ambito dei concorsi di architettura e design.


«Biodiversità progettuale»


«La traccia che guida l’edizione 2021», sottolinea Lucia Rescio, presidente dell’associazione Agorà Design e GM della Sprech, «ruota intorno alla necessità di biodiversità progettuale per affrontare le urgenze del vivere e della produzione contemporanea. Avendo come obiettivo l’attivazione di visioni olistiche che siano in grado di connettere la sfera della progettazione e di natura, nei tre giorni di talk i relatori esploreranno le connessioni tra identità, corpo e spazio costruito nel campo dell’archi- tettura, con una riflessione che abbraccia anche le scale di grandezza. Inoltre la manifestazione si chiede: negli spazi di architettura, complice la crisi pandemica che sta attraversando il pianeta, che ruolo hanno svolto i materiali, la luce e il colore nella ridefinizione degli standard di vita? E mentre lo scenario della crisi sanitaria sembra volgere alla sua conclusione, se ne apre un altro: quello della carenza mondiale delle materie prime. In questa velocità come rispondono architettura e design al cambiamento? Diaspora e nomadismo sono strade possibili?».


Appuntamenti

Il regista tedesco Peter Stein nel Salento

Due gli appuntamenti: venerdì 21 gennaio, ore 19, Museo Castromediano di Lecce, incontro con attori, attrici e registi pugliesi su prenotazione;  sabato 22, ore 11, presentazione in anteprima nazionale, del nuovo libro di Peter Stein e Gianluigi Fogacci edito da Manni. Attività promosse da Accademia Mediterranea dell’Attore di Lecce, Polo biblio-museale di Lecce e Piero Manni editore

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Peter Stein è annoverato tra i più importanti artefici del teatro tedesco ed europeo nella seconda metà del Novecento, in particolare nel grande impeto creativo degli anni Settanta, per aver realizzato progetti monumentali innovativi e spesso in spazi inconsueti.

Allievo di Fritz Körtner, negli anni Settanta fonda il collettivo teatrale della Schaubühne am Halleschen di Berlino Ovest di cui fecero parte interpreti d’eccezione come Bruno Ganz, Edith Clever, Jutta Lampe, Michael Konig.

Attore, regista teatrale e di opera lirica è stato direttore della sezione di prosa del Festival di Salisburgo, ha realizzato messe in scena trasgressive e innovative di testi classici (le tragedie greche, Shakespeare) e moderni in tutta Europa da Botho Strauss a Peter Handke.

Su invito dell’Accademia Mediterranea dell’Attore, nell’ambito di Open Accademy, spazio mensile dedicato agli incontri culturali aperti al pubblico, Peter Stein arriverà a Lecce  venerdì 21 gennaio per incontrare alle ore 19, nel Museo Castromediano di Lecce, attori, attrici e registi interessati, per un dialogo ravvicinato sul lavoro dell’attore e del regista nella messinscena teatrale.

Sabato 22, invece, alle ore 11, sempre al Museo Castromediano di Lecce, sarà presentato in anteprima nazionale il libro di Peter Stein e Gianluigi Fogacci: Un’altra prospettiva. La vita e il teatro di un maestro (Manni editore, 2021). Dialogheranno con i due autori Franco Ungaro, Luigi De Luca e l’attrice Maddalena Crippa.

In questo libro per la prima volta Peter Stein si racconta, e racconta una vita straordinaria e intensa che attraversa il Novecento fino ai giorni nostri: il lavoro, il privato, la politica. L’infanzia durante la Seconda guerra mondiale, il rapporto con il padre e con la generazione del nazismo, gli studi di letteratura e storia dell’arte per crearsi una “biblioteca interna”, il Sessantotto in Germania, la Schaubühne – esperimento di teatro collettivo nella Berlino Ovest degli anni Settanta e Ottanta -, i maestosi spettacoli portati in giro per il mondo, l’arrivo in Italia nel 1987 e l’approdo alla lirica.

E poi le relazioni con il potere e le istituzioni, i tragici greci e Shakespeare e Cechov, la visione del teatro che è visione dell’arte e della società e dell’esistenza.

Un libro che racconta come il teatro sia imprenditoria, sia letteratura, sia tecnica, sia impegno civile, sia prospettivaUna storia personale che si intreccia con quella collettiva, in cui Stein si mette a nudo, e rivela uno dei grandi maestri della nostra epoca.

L’attività è promossa da Accademia Mediterranea dell’Attore di Lecce, Polo biblio-museale di Lecce e Piero Manni editore.

Ingresso gratuito con prenotazione. Per informazioni: www.accademiaama.itinfo@accademiaama.it, tel. 3383746581 – 3276927397

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Lanci paracadutistici sul Salento: scatta esercitazione aeronautica nel sud Italia

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Esercitazione aeronautica in vista sui cieli del sud Italia, Salento compreso.

Mercoledì 19 e giovedì 20 gennaio 2022, dalle 15.30 alle 20.00 locali, si svolgerà la Composite Air Operation “COMAO 22-01“. Per le attività saranno utilizzate le seguenti aree ad hoc:

  • “Pamela” da FL90 a FL240 tra Pescara e Amendola;
  • “Eolia” corrispondente al CTR zona 2 di Amendola da FL90 a FL240;
  • “Donald West” da 1500 piedi AGL a FL600 sul golfo di Taranto;
  • “Donald Est” tra FL200 a FL305 sul golfo di Taranto;
  • “Maxim” per attività con mezzi a pilotaggio remoto da FL100 a FL190 attivabile H24;
  • “Gala” dal suolo a FL240 per lanci paracadutistici sull’aeroporto di Lecce-Galatina.

Verranno inoltre istituiti dei corridoi di transito “Brown” e “Charlie” tra Amendola e le aree sullo Ionio da FL180 a FL250 ed il “TC-Sila-3bis” per raggiungere l’area “Maxim”.

La reale attivazione delle aree sarà effettuata su base tattica dai relativi enti ATS. Ai traffici non partecipanti si ricorda di evitare le aree e di prestare adeguata attenzione. Per le attività saranno sospese le procedure strumentali di Gioia Del Colle, Lecce-Galatina e Foggia-Gino Lisa.

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Tappa salentina per i “4 Hotel” di Bruno Barbieri

In chiaro su Tv8. Riparte il 12 gennaio il programma dello chef stellato. Il capoluogo salentino tra le otto nuove tappe del fortunato format

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Ci sarà anche Lecce tra le tappe della nuova stagione di 4 Hotel. Per la prima volta la sfida da professionisti del settore in onda in chiaro su Tv8.

Dopo la puntata inaugurale del 12 gennaio a Venezia la trasmissione continuerà ogni mercoledì (ore 21,30), passando per la Toscana, l’Alto Adige, Milano, Lecce, la Maremma, l’Abruzzo e la Basilicata.

Otto nuove gare tra gli hotel nel nuovo ciclo di episodi della produzione originale Sky realizzata da Banijay Italia.

Gli hotel in gara, 4 per ogni serata, di diverse fasce di prezzo o categoria, si contenderanno il titolo puntando su tutto quello che secondo loro fa la differenza nella propria offerta.

Come sempre, l’esigentissimo e severo esperto di hôtellerie Bruno Barbieri e i concorrenti trascorreranno un giorno e una notte nei reciproci alberghi: dopo il check-in, sperimenteranno e metteranno alla prova accoglienza, stile, pulizia, eventuali servizi offerti dall’hotel e l’ospitalità di ciascun albergatore, la loro capacità di trasformare un semplice pernottamento in un’esperienza indimenticabile alla scoperta di un territorio.

L’indomani, dopo la colazione, faranno il check-out, dopodiché saranno chiamati a esprimere i propri giudizi che, da oggi, saranno su 5 categorie: i loro voti, da 1 a 10, valuteranno infatti location, camera, servizi, prezzo e, per la prima volta, la colazione, il pasto che ogni albergo che si rispetti considera il suo fiore all’occhiello.

E Bruno Barbieri, con la sua grande esperienza da cosmopolita e viaggiatore nel mondo, sfoggiando il suo lato più ironico e pungente metterà gli albergatori di fronte a piccoli e grandi imprevisti per valutarne la capacità di problem solving e l’attenzione al cliente.

Con i suoi voti, alla fine di ciascun episodio potrà confermare o rivoluzionare il verdetto risultante dai voti dei 4 protagonisti di puntata.

Uno solo degli albergatori concorrenti si aggiudicherà così un contributo economico da reinvestire nella propria azienda.

 

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