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Il Salento dice stop alla guerra: corteo per la pace a Lecce

In piazza sabato 22 per chiedere a gran voce il disinnesco di tutte le situazioni di tensione e disuguaglianza nel mondo, a partire da quella in Ucraina

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Il Salento si unisce al grido di pace che, nel weekend, riecheggerà in tutta Italia.


Domani, sabato 22 e domenica 23 saranno giornate all’insegna delle manifestazioni pacifiste nelle piazze di tutta la Penisola.


Anche Lecce chiederà l’immediato stop del conflitto in Ucraina e la fine di tutti i conflitti armati nel mondo.


Lo farà con le tante ed i tanti manifestanti che prenderanno parte al corteo di sabato 22 ottobre, con partenza da Porta Napoli, dalle ore 9,30.


Un appuntamento per rivendicare il cessate il fuoco e chiedere all’ONU la convocazione di una Conferenza Internazionale di Pace, con l’auspicio che partano al più presto percorsi concreti che possano instradare proficui negoziati.


Il conflitto in Ucraina, la cui escalation militare, alla soglia critica della guerra atomica, tiene il mondo in costante apprensione, rappresenterà un caso simbolo per rivendicare un’azione concreta per la Pace non solo ai confini dell’Europa, ma in tutto il pianeta.


La richiesta è quella di disinnescare tutte le situazioni di tensione e disuguaglianza che creano terreno fertile per violenza e guerra, un binomio attivo e devastante in più parti del mondo.

A lanciare l’idea di una manifestazione interconnessa in tutta Italia è la coalizione Europe for Peace, costituita dalle principali reti per la pace nazionali, con l’adesione di centinaia di organizzazioni.


«L’invito», si legge nel messaggio diffuso in queste ore, «è quello di partecipare numerosə, far sentire che la voce del popolo pacifista non è mai spenta, anche esponendo le bandiere della pace. Se non ora, quando? Solo lavorando ad un tavolo allargato a tuttə si potranno gettare le basi per un faticoso percorso di pace (che dovrà fare i conti con i crimini commessi, anche in ottica di giustizia ambientale)».


Il corteo di Lecce di sabato prossimo, promosso dal Comitato Salento per la Pace e a cui si unirà anche Arci Lecce Solidarietà, muoverà da Porta Napoli verso piazza Sant’Oronzo.


Aderiscono all’iniziativa: il sindaco e l’amministrazione comunale di Lecce, Aics Comitato provinciale Lecce; ANIEF; ANPI; Arci Comitato Territoriale Lecce, Arci Lecce Solidarietà, Associazione La Finestra; Biblioteca di Sarajevo; Casa delle Agriculture Tullia e Gino; Casa delle Donne; Casa del Popolo Silvia Picci; CGIL; Circolo “Laudato Sii” Lecce; Cobas Salento Collettivo No Tap; DIEM25 Lecce; Egherte Odv; Emergency; Europa Verde – Verdi; Fondazione Emmanuel; Forum Ambiente Salute; Gus Gruppo Umana Solidarietà Guido Puletti; Laici Comboniani; LeA; Lecce Città Pubblica; Link Lecce; Missionari comboniani; Movimento 5 Stelle; Peacelink; Perduto amore; Potere al Popolo; Rifondazione Comunista; Sinistra Italiana; Spazio Sociale Zei; Sud Cooperazione equosolidale; Terzo millennio Laboratorio di Umana Solidarietà Aps; Udu Lecce; Unione Popolare; USB Lecce; WeLab; Peacelink.



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Giornata della Memoria: Pietre d’inciampo a Miggiano

Per depositare, nel tessuto urbano e sociale delle città europee, una memoria diffusa dei cittadini deportati nei campi di concentramento e sterminio nazisti

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Per onorare il Giorno della Memoria l’Amministrazione Comunale di Miggiano organizza per questa sera alle ore 17 presso il Theatrum di via Roma la presentazione di “Pietre d’inciampo”.

Interverranno: Luca Rotondi – Prefetto di Lecce; Fabio Pollice – Rettore Unisalento;
Vincenzo Melilli – Provveditore agli Studi di Lecce; Maria Abbondanza Baglivo – Dirigente Istituto Comprensivo di Miggiano.

L’idea è nata al fine di portare a conoscenza, diffondere e realizzare, nel centro storico di Miggiano, delle Pietre d’inciampo, un’iniziativa architettata dell’artista tedesco Gunter Demnig per depositare, nel tessuto urbano e sociale delle città europee, una memoria diffusa dei cittadini deportati nei campi di concentramento e sterminio nazisti.

Tale proposta, già attuata in diversi paesi europei, intende ridare individualità a chi è stato ridotto soltanto ad un numero e consiste nell’incorporare, dei blocchi di pietra muniti di una piccola targa in ottone, della dimensione di un sanpietrino (10×10 cm) sulla quale saranno incisi il nome della persona deportata, l’anno di nascita, la data e il luogo di deportazione e la data di morte, se conosciuta.

Sempre questo pomeriggio sarà presentata la storia di uno dei più giovane I.M.I. (Internati Militari Italiani) deportato nei lager nazisti.
Oronzo Del Popolo (Miggiano, 29.04.1925): arruolato giovanissimo quale musicante nella Regia Marina, dopo l’8 settembre 1943 appena diciottenne, venne catturato dalla Wehrmacht e deportato nello Stammlager VIII C adiacente al tristemente celebre Stalag Luft III nei pressi di Sagan in Germania, (ora Żagań in Polonia). Il campo occupava 48 ettari.

Nello Stalag VIIIC, aperto nel 1939, erano detenute circa 49.000 persone. Molti suoi compagni non tornarono a casa, morirono di fame, malattie e maltrattamenti. Con l’avvicinarsi dell’Armata Rossa, i tedeschi evacuarono Stalag VIII-C e Stalag Luft III nel gennaio 1945. Il 14 febbraio l’Armata Rossa entrò nel campo che utilizzò successivamente per rinchiudervi i prigionieri tedeschi.

Il lager, come tutti i campi di concentramento venne fornito di forno crematorio per eliminare i prigionieri morti ed evitare epidemie.

Sarà proiettato il docu-film STALAG XII F.

Da un’idea di Donato Coluccia (foto in alto) racconta la storia dei due I.M.I. (Internati Militari Italiani) di Miggiano, Donato De Pascalis e Rocco Surano deportati nella Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. Donato De Pascalis racconta la deportazione nello Stalag VI D, campo di internamento di Essen, filiale del lager di Buchenwald che, nonostante il ferreo divieto di scrivere, riuscì a tenere un piccolo diario.

Rocco Surano, deportato nello Stalag III D AKD0794 lavorava in una fabbrica di armi a Spandau alle porte di Berlino e racconta la liberazione dai nazisti dall’ Armata Rossa.
I due I.M.I. in vita e presenti all’evento sono decorati dalla Medaglia d’onore del Presidente della Repubblica.
Il sindaco Michele Sperti ringrazia il Comitato Pietre d’inciampo Miggiano e la sua Presidente Silvana Del Vino “per la sensibilità avuta nel voler decretare il ricordo permanente dei nostri IMI tramite il posizionamento delle pietre d’inciampo lungo un percorso di memoria che attraverserà il paese.
Ritengo doveroso ringraziare il M.llo Donato Coluccia per l’encomiabile opera di ricerca, di studio e di memoria che ha consegnato alla comunità pubblicando il suo libro sugli I.M.I. miggianesi e per le attività successive di cui si è fatto promotore, tese a consolidare il ricordo dei sacrifici patiti dai nostri concittadini”.

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Riforma PAC: incontro con gli agricoltori a Ruffano

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Confagricoltura Lecce organizza, con il patrocinio del Comune di Ruffano, un incontro con gli agricoltori per approfondire la riforma della nuova PAC. L’incontro si terrà Martedì 31 Gennaio 2023 alle ore 16.00 presso il Teatro Comunale di RUFFANO in via Paisiello.

Il programma prevede saluti di: Antonio Rocco Cavallo (Sindaco di Ruffano; Franco De Vitis (Assessore all’agricoltura del comune di Ruffano).

Interverranno: 

Dott. Agr. Adriano Abate (Direttore Confagricoltura Lecce e Brindisi)

Dott.ssa Agr. Silvia Spedicato (Responsabile CAA Confagricoltura Brindisi)

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Tricase: “La B Capovolta”

In occasione della Giornata della Memoria alla Sala del trono di Palazzo Gallone Sofia Schito presenta “La B Capovolta”, letture di Loredana di Cuonzo. Incontro a cura della locale Pro Loco

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La Proloco di Tricase in commemorazione della Giornata della Memoria presenta “La B Capovolta” di Sofia Schito, letture di Loredana Di Cuonzo.

Domani, venerdì 27 gennaio, dalle ore 20, presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone, la scrittrice Sofia Schito dialogherà con Giovanni Carità insegnante del Liceo “Comi”.

Previsti gli interventi di Loredana di Cuonzo, dirigente scolastica e Lorenzo Palumbo (edizione Vesepia).

Percorso musicale a cura del coro femminile Studio D, Lara Inguscio.

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