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Appuntamenti

Ponti di spaghetti…in beneficienza

Parte la “Spaghetti Bridge Competition” all’Università del Salento con la partecipazione della Granoro, pronta a donare fino a 5 quintali di pasta in beneficienza

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È tutto pronto per la sfida finale della “Spaghetti bridge competition”, la gara studentesca  – promossa nell’ambito della Facoltà di Ingegneria dell’Università del Salento dal professor Giorgio Zavarise – che mette in competizione ponti fatti soltanto di pasta e colla. Appuntamento con l’esposizione dei modelli e le prove di resistenza il venerdì 21, a partire dalle ore 9, nell’aula Y1 dell’Edificio “Angelo Rizzo” (complesso Ecotekne, via per Monteroni, Lecce).


Saranno circa trenta i gruppi di studenti che si sono iscritti alla competizione e che si sfideranno rispettando poche e semplici regole: utilizzare soltanto pasta (più spesso spaghetti o bucatini, ma anche altri formati) e colla per realizzare ponti in grado di reggere carichi via via crescenti. Vincerà il ponte che resisterà di più.


Come per la prima edizione, anche quest’anno l’azienda Granoro ha garantito il sostegno alla manifestazione, sia con un contributo economico, sia – ecco la novità – con una originale forma di beneficenza: su proposta del professor Zavarise, la Granoro ha accettato infatti di donare un chilo di pasta per ogni chilo di resistenza dei ponti, fino al un massimo di cinque quintali. La donazione sarà destinata a due enti benefici: l’associazione di volontariato “Un mondo di Bene”, che opera sia in Italia che nello Sri Lanka, e la “Comunità Emmanuel” di Lecce, che opera a sostegno dei minori, delle famiglie in difficoltà e su tanti altri fronti.

Il 3 aprile alle ore 15, inoltre, avrà luogo una competizione “semplificata”, con ponti più piccoli, riservata agli studenti dell’IISS “Enrico Medi” di Galatone (presso la stessa scuola) organizzata nell’ambito del progetto “Riesci”, con il quale la Facoltà di Ingegneria si propone di facilitare il passaggio dall’istruzione superiore a quella universitaria.


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Lecce scende in piazza per la libertà delle donne nel mondo

Presidio e convegno con le attiviste afgane accolte nel Salento lo scorso luglio da Arci Lecce Solidarietà

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Lecce scende in piazza per le donne in lotta per la libertà.

Nel pomeriggio di giovedì 6 ottobre, in  città, si terranno un presidio ed un convegno al grido “Siamo tutte Mahsa Amini”.

Ad organizzarli, Arci Lecce Solidarietà cooperativa sociale, Arci Lecce Comitato Territoriale, Link Lecce, Udu Lecce e Casa delle Donne Lecce.

L’appuntamento è per le ore 17e30 in piazza Sant’Oronzo per il presidio. A seguire, dalle ore 19 presso l’Open Space di Palazzo Carafa, l’incontro con le attiviste afgane per i diritti per le donne.

Sarà occasione per approfondire il tema della rivoluzione delle donne, partendo da quella iraniana, contrastata dal pugno di ferro della repressione. Una repressione che ha messo nel mirino anche alla libertà d’espressione, con 20 giornalisti – tra cui la fotoreporter Yalda Moaiery (resa famosa da una foto delle proteste del novembre 2019) – arrestati dalle forze dell’ordine, mentre il dissenso popolare verso il governo di Ebrahim Raisi non accenna a fermarsi. 

Nel Paese retto dall’Ayatollah sono in atto disordini e manifestazioni già da settimane, ma la situazione è degenerata con la morte Mahsa Amini. La giovane curda, appena 22 anni, era stata arrestata a Teheran, lo scorso 13 settembre, dalla polizia morale iraniana con l’accusa di aver indossato il velo in maniera “scorretta”. Arresto sfociato in un ricovero e poi nella morte per le riferite riportate nelle misteriose ore della detenzione.

L’Iran non è però il solo posto del mondo dove è negata la libertà alle donne con imposizioni che, partendo dal vestiario, arrivano a controllare completamente la loro esistenza. Accade lo stesso anche in altri Paesi, in particolar modo nel vicino Afghanistan. Qui, proprio in questi giorni, si stanno tenendo manifestazioni soffocate con la violenza.

Come l’ultima in cui la polizia ha allontano le donne, scese piazza per reclamare il diritto allo studio, con sprangate e spari in aria. Fatti che, nonostante la minore risonanza mediatica data dai media internazionali, sono segnati da pari gravità ed emergenza.

A tal proposito, nell’incontro all’Open Space di Palazzo Carafa, preziosa sarà la presenza delle donne afghane accolte in Salento dalla cooperativa Arci Lecce Solidarietà lo scorso mese di luglio. Attiviste arrivate in Italia con i tanto attesi corridoi umanitari, sbloccati quasi un anno dopo la crisi umanitaria esplosa nell’agosto 2022. 

L’appuntamento di giovedì 6 ottobre è occasione per manifestare solidarietà nei confronti di tutte le donne che lottano per la vita, per la libertà”, ha spiegato Anna Caputo, presidente di Arci Lecce Solidarietà, “saremo in piazza per tenere alta l’attenzione sul tema: la nostra voce sarà quella delle donne di tutto il mondo”.

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Festa doppia a Ruffano

A partire da oggi, celebrazioni per San Francesco e Santa Chiara: il programma completo

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Ruffano è pronta a celebrare San Francesco e Santa Chiara con un ricco programma religioso e civile. L’unione dei festeggiamenti, in paese, nonostante la lontananza “da calendario” tra i due santi, è dovuta al fatto che la comunità parrocchiale di cui San Francesco è patrono trova dimora nella moderna chiesa di Santa Chiara, edificata e consacrata poco meno di 15 anni fa.

Quella del 4 ottobre è una ricorrenza sentita ed importante per Ruffano, così come lo è per tutto il Salento che, da secoli, accarezza la leggendaria memoria di un passaggio di San Francesco in Terra d’Otranto. Era il 1219, epoca di Federico II imperatore: Francesco, di ritorno dalla Siria dove aveva incontrato il Soldano (che oggi chiameremmo sultano), sbarcò ad Otranto ed attraversò il Tacco, facendo tappa a Lecce prima di risalire l’Italia e lasciando, nelle generazioni postume, traccia indelebile del suo passaggio.

Una storia tra le mille che accendono la memoria della vita del Santo per il quale, nei secoli dopo la sua scomparsa, fiorirono in tutta Italia sedi di culto che tramandano il suo messaggio di amore e fede ancora oggi.

È anche il caso di Ruffano dove la chiesa a lui dedicata, legata alla dimora francescana dei padri Cappuccini ed edificata insieme al convento nel 1621, è tuttora meraviglioso presidio storico del 17esimo secolo, affacciato su una delle piazze più vive del paese: piazza della Libertà.

Un complesso alla cui estrema semplicità della facciata, realizzata in conformità alla povertà e ai modelli edilizi dell’ordine religioso francescano, si contrappone il ricco ornamento degli interni, figlio del restauro del 1773, quando divenne cappella principesca.

Programma civile

Sarà proprio la storia del convento dei Cappuccini ad aprire il cartellone degli appuntamenti civili per le celebrazioni del 2022. Venerdì 30, dalle ore 19e30, nella chiesa di San Francesco in piazza della Libertà, una conferenza celebrerà i 400 anni dalla fondazione del Convento. Un appuntamento mancato l’anno scorso a causa del Covid e che, quest’anno, vedrà relazionare sul tema: Francesco Monticchio e Rosa Anna Savoia su cronache e cronisti cappuccini; Francesca Trane sulla libreria del convento; Vincenzo Vetruccio sul giardino del Convento; Stefano Tanisi sui dipinti conservati nella chiesa; Francesco Flora sulle meridiane del 1861 e Gabriele Cacciatore sull’architettura ed i restauri che hanno interessato l’opera.

Sabato 1 ottobre, ancora in piazza della Libertà, come da tradizione andrà in scena il gruppo teatrale “Giovani 2000” con la commedia “Oh…che famiglia” di William Fiorentino, in atto unico.

L’attesa fiera di San Francesco sarà invece nella mattinata di domenica 2. L’indomani, lunedì 3, vigilia del giorno dedicato al Santo di Assisi, al rientro della processione, attorno alle 20e30, sarà la volta dello spettacolo pirotecnico con la cascata di luci sul Convento, a cura  della ditta “Pirotecnica Napoletana”. Il tutto accompagnato dallo spettacolo del “Gruppo Sbandieratori e Musici” del rione San Basilio di Oria.

La mattinata di martedì 4 si aprirà con le note del concerto bandistico “Città di Taviano” che percorrerà le vie del paese. In serata poi chiusura col botto con la comicità de “I Malfattori”: l’appuntamento è alle 21 in piazza della Libertà.

Programma religioso

Le celebrazioni religiose, già avviate con il solenne novenario dal 25 di settembre, proseguono con le sante messe di domenica 2 ottobre: alle 7e30 ed alle 18e30 presso la chiesa di San Francesco; alle 8e30 nell’Arciconfraternità del Carmine ed alle 10 nella chiesa di Santa Chiara.

Lunedì 3 ottobre solenne concelebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Chiara alle 18e30. A seguire, processione accompagnata dal Concerto Bandistico “Città di Taviano”.

Nel giorno di San Francesco, martedì 4, sante messe nella chiesa intitolata al santo alle ore 7e30 e 10e30. Ed ancora alle 18e30, con preghiera di affidamento dell’Italia e della comunità parrocchiale al patrocinio del santo.

Il programma si chiude domenica 9 ottobre con il ritrovo presso la chiesa di San Francesco alle 18 per l’accompagnamento dei simulacri nella chiesa di Santa Chiara dove, alle 18e30, si terrà la santa messa.

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Festa e fiera a Giurdignano per la Madonna del Rosario

Fede e tradizione, dalla fiera alla musica, dalle risate al gusto, con lesso di maiale, pittule, pochetta alla tignusa, pizza rustica e tanto altro

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Arriva l’autunno e si rinnova l’appuntamento con la Festa della Madonna del Rosario e la Fiera (presso il Largo Madonna del Rosario) a Giurdignano, organizzato dalla Pro Loco Sant’Arcangelo De Casulis.

Per la Festa in onore della Madonna del Rosario in programma sabato 1° ottobre, alle 18, nella chiesa parrocchiale la Santa Messa presieduta da Mons. Donato Negro, Arcivescovo di Otranto; durante la celebrazione sarà conferito il Sacramento della Confermazione.

Domenica 2, Sante Messe alle 8,30 e 10,30 (a seguire supplica alla Madonna di Pompei); alle 18 Santa Messa e processione per le vie del paese; rientro presso la chiesa della Madonna del Rosario e spettacolo pirotecnico a cura della ditta “Angelo Mega” di Scorrano. Animerà la
processione la Banda Città di Scorrano.

Sempre sabato 1 e domenica 2 ottobre l’opportunità di riassaporare la tradizione popolare del lesso di maiale con la Tradizionale Fiera.

Per tutte e due le serate si potrà gustare il tradizionale lesso di maiale, bollito e insaporito con verdure ed odori di stagione, un momento di convivialità gastronomica.

Le principali portate, che tanto successo riscuotono tra i visitatori della Fiera, saranno il maiale lesso, arrosto ed in porchetta, insieme alle cicorie. Preparazioni realizzate con cura e disponibili presso gli stand attrezzati, pietanze genuine, cucinate a dovere, massima cortesia, ed ampi spazi e strutture per accogliere tutti, con annesso stand per le bevande, birra e vino locale.

Sabato 1° ottobre, nel primo pomeriggio, gli allevatori locali metteranno in vendita nei propri stand, le produzioni suine del posto con prezzo da “taglio unico”. Vendita che si ripeterà anche nella mattinata di domenica 2, mentre nelle pagode della Pro Loco sarà sempre disponibile il lesso di maiale.

Il settore cucina, a pieno regime, sfornerà: pittule e pizza rustica, “porchetta alla tignusa”, una prelibatezza speziata con erbette di campagna, cicorie a minescia con pancetta e costine; grigliata mista alla brace. Si potrà anche scegliere tra le varietà di panini farciti.

Nel fine settimana dedicato a festa e fiera spazio anche alla musica: sabato 1° ottobre (dalle 21) saliranno sul palco gli Alla Bua; domenica 2 sarà la volta delle Stelle del Sud (ore 21). A seguire, chiusura in allegria con la comicità irresistibile de I MalfAttori.

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