Connect with us

Appuntamenti

Tricase Porto: Un mare pulito, un futuro sostenibile

Ciheam Bari–sede di Tricase e Arpa Puglia per la Giornata mondiale degli Oceani. Meeting e ArpAmare 2021,  premiazione del concorso fotografico e proiezione

Pubblicato

il

Un oceano, un clima, un futuro – Insieme è il focus scelto per celebrare la Giornata Mondiale degli Oceani 2021, con la consapevolezza che solo un’azione congiunta di tutela di questo patrimonio di smisurata importanza può garantire risultati concreti a beneficio delle future generazioni.


La vita sulla Terra è strettamente connessa alla salute degli oceani e dei mari, che ricoprono il 70% della superficie terrestre e contribuiscono alla vita dell’uomo. Gli oceani, di fatto, generano la parte più rilevante dell’aria che respiriamo, forniscono cibo e contribuiscono alla regolazione del clima.


In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, il CIHEAM Bari -Sede di Tricase– e l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione dell’Ambiente (ARPA Puglia), presentano, nel Porto Museo di Tricase, un evento che pone l’attenzione sull’importanza di tutelare i nostri oceani e i nostri mari per poter sopravvivere, prosperare e garantire un futuro alle giovani generazioni.


L’evento è organizzato nell’ambito di Common (Coastal Management and Monitoring Network for tackling marine litter in Mediterranean sea), progetto europeo finanziato dal Programma Enicbc Med.


La manifestazione si è aperta nel pomeriggio con la liberazione di due tartarughe marine della specie Caretta caretta. Nina e Strikgnak, curate nel Centro di Recupero Tartarughe Marine di Calimera e rilasciate nelle acque al largo del Porto di Tricase.


A seguire la presentazione dei risultati dell’incontro nazionale Verso il network delle città costiere per contrastare i rifiuti marini nel Mediterraneo: un’occasione di confronto tra le comunità costiere con l’obiettivo di costituire una rete per condividere problemi comuni, individuare strategie e soluzioni per la lotta all’inquinamento e la corretta gestione del marine litter, tra i territori direttamente colpiti dal fenomeno.

Alle 18,30, Maurizio Raeli, Direttore CIHEAM Bari, Vito Bruno, direttore generale ARPA Puglia e Antonio De Donno, sindaco di Tricase daranno il via al meeting Un mare pulito, un futuro sostenibile, moderato da Massimo Zuccaro (CIHEAM Bari). Previsti gli interventi di: Nicola Ungaro, ARPA Puglia; Stefania Di Vito, Legambiente; per il CIHEAM Bari, Biagio Di Terlizzi, direttore aggiunto, e Fabrizio De Castro.


Seguirà la proiezione di sessanta immagini subacquee selezionate nell’ambito del concorso fotografico Il Bello, il Brutto e il Cattivo nei mari della Puglia, promosso da ARPA per celebrare la Giornata Mondiale degli Oceani. Ai primi classificati delle tre sezioni, il bello, il brutto, il cattivo, sarà consegnato il premio “ArpAmare 2021”.


Tutte le immagini fotografiche sono state scattate in Puglia e rappresentano specie o ambienti dei mari pugliesi.


Prevista anche la partecipazione in videoconferenza di Árni Mathiesen, Iceland Ocean Cluster ed ex-Assistente Direttore Generale FAO per la Pesca e l’Acquacoltura.


La conclusioni saranno affidate a Teodoro Miano, vice presidente al CdA del CIHEAM e Vito Bruno di ARPA Puglia.


Appuntamenti

Il Salento, i Messapi e la vicina Albania

Suoni, dialoghi, memorie, immagini del Mediterraneo: dal 29 luglio al 1° agosto tra Castro, Diso, Marittima e l’insenatura dell’Acquaviva: incontri, presentazioni, concerti, degustazioni e una “via fotografica” per raccontare il paese balcanico che si proietta nel futuro

Pubblicato

il

Tra CastroDisoMarittima e l’insenatura dell’Acquaviva appuntamento con “Medifest.

Da giovedì 29 luglio a domenica 1 agosto,  Suoni, dialoghi, memorie, immagini del Mediterraneo“.

La prima edizione del festival, promosso da Regione Puglia (assessorato cultura, tutela e sviluppo delle imprese culturali, turismo, sviluppo e impresa turistica), Teatro Pubblico Pugliese, Puglia Promozione, Piiil Cultura in collaborazione con numerosi partner e  finanziato con fondi a valere sul PO Puglia FESR/FSE 2014/2020 – Asse 6 – Azione 6.8, con la cura scientifica di Geri Ballo e il coordinamento generale di Pasquale De Santis, sarà interamente dedicata all’Albania.

A trent’anni dagli sbarchi a Brindisi e Bari, il festival propone, infatti, quattro giorni di incontri, presentazioni, concerti, degustazioni, letture, proiezioni e una “via fotografica” per raccontare il paese balcanico che si proietta nel futuro con uno sguardo rivolto alla storia e alla memoria.

Proprio in questa doppia direzione la prima serata, giovedì 29 luglio, dalle 19,30, proporrà nella Zona Archelogica di Castro due incontri sui “Messapi: il popolo dei due mari” con gli archeologi Francesco D’Andria e Katia Mannino e “Giovani e Mediterraneo” con la vicesindaca di Tirana Anuela Ristani e Aldo Patruno, direttore generale del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, e dalle 22,30 in Piazza Perrotti lo spettacolo “Nina balla” di Claudio Prima & Seme.

Nel corso delle successive serate si parlerà dell’influenza culturale delle popolazioni Arbëresh, di “Religione, ateismo e albanesità” con, tra gli altri, Monsignor Gjergj Meta e con l’Imam di Tirana Ylli Gurra, del compianto Alessandro Leogrande a del suo sguardo su Albania e Mediterraneo con Christian Raimo e Stela Xhunga, mentre l’editore Besa Muci curerà un focus sulla letteratura albanese con un incontro con Tom Kuka e Anilda Ibrahimi e un reading con la voce di Angela De Gaetano. I “Suoni” saranno affidati al fisarmonicista Admir Shkurtaj che proporrà il progetto Harè con Lindita Hoxha (violino) e Pino Basile (cupaphon, percussioni) e a un abbraccio tra la musica popolare Arbëresh e quella salentina. L’alba di domenica 1 agosto sarà accolta nell’insenatura dell’Acquaviva con il concerto in piano solo di Robert Bisha.

Non mancheranno le “immagini” con la “via fotografica” di Elton Gllava e Fate Velaj e la proiezione del cortometraggio “Omonimia” di Mentor Selmani. La chiusura a Marittima sarà affidata al giornalista Ernesto Assante con un incontro su “Musica e Mediterraneo”.

Ogni sera alle 21,30 degustazioni di piatti messapici, arbëresh e albanesi a cura dell’IPSEO “Aldo Moro” di Santa Cesarea Terme in collaborazione con Puglia in Rosè.
Il festival è promosso da Regione Puglia (assessorato cultura, tutela e sviluppo delle imprese culturali, turismo, sviluppo e impresa turistica), Teatro Pubblico PugliesePuglia PromozionePiiil Cultura e finanziato con fondi a valere sul PO Puglia FESR/FSE 2014/2020 – Asse 6 – Azione 6.8 e realizzato in collaborazione con Apulia Film Commission, i Comuni di Castro e DisoPuglia in RosèIPSEO “Aldo Moro” di Santa Cesarea TermeBesa MuciLibreria Idrusa e Cooperativa Coolclub, con il patrocinio dei Comuni di San Marzano di San GiuseppeChieuti e Casalvecchio di Puglia con il sostegno dell’impresa Anacleto Longo Srl di Poggiardo.

Continua a Leggere

Appuntamenti

“Invasione di Campo” a Presicce-Acquarica

Nuova tappa per “Invasione di campo. Il gioco del calcio nel linguaggio e nel racconto della politica” di Pierpaolo Lala e Rocco Luigi Nichil. Stasera nel Castello Medievale di Acquarica gli autori dialogheranno con la sociolinguista e traduttrice Vera Gheno e con Antonio Taurino, docente e attore comico

Pubblicato

il

Questa sera nel Castello Medievale (Loc. Acquarica), di Presicce-Acquarica, prosegue il tour di presentazione di “Invasione di campo. Il gioco del calcio nel linguaggio e nel racconto della politica“, saggio al confine tra linguistica e narrazione, scritto dal giornalista Pierpaolo Lala e dal linguista Rocco Luigi Nichil, con prefazione di Marco Damilano e postfazione di Filippo Ceccarelli, da poco uscito per Manni Editori.

Dalle 200 (ingresso gratuito fino a esaurimento posti), nell’incontro moderato dalla giornalista Ilaria Lia (giornalista di Piazzasalento), dopo i saluti del sindaco Paolo Rizzo e di Giacomo Palese, dell’associazione “Fili di Giunco”, organizzatrice dell’evento, i due autori dialogheranno con Vera Gheno, (sociolinguista, traduttrice, saggista) e Antonio Taurino (docente e attore comico).

La lunga storia d’amore tra panchine a bordo campo e aule parlamentari nasce in Italia già tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, muove i primi passi negli anni del fascismo, inizia a correre durante la Prima Repubblica e va a segno con le vittorie sportive e politiche di Berlusconi, arrivando con forza immutata fino ai giorni nostri.

Era dunque inevitabile che la lingua della politica fosse contagiata da slogan e metafore provenienti dal mondo del pallone, sia nel gergo dei parlamentari che in quello giornalistico, nei discorsi ufficiali come sui manifesti elettorali.

Certo, i vari assist, pressing e zona Cesarini hanno avuto fortuna anche nella lingua comune; così il lessico immediatamente comprensibile e con il quale gli italiani hanno grande confidenza è stato scelto per rendere familiari alcuni volti, e alcune discese in campo.

Il caso più celebre è sicuramente quello del Cavaliere, ma la connessione tra politica e calcio in Italia è antica, e non conosce cartellino rosso.
Lo spassoso e al contempo scientifico percorso di analisi storica e linguistica è impreziosito dalla prefazione del direttore dell’Espresso Marco Damilano, dalla postfazione del giornalista de la Repubblica Filippo Ceccarelli, da un capitolo a cura del linguista Marcello Aprile e da interventi inediti dei giornalisti Marino Sinibaldi (già direttore di Rai Radio3) e Riccardo Luna (fondatore de “Il Romanista” e firma de “la Repubblica”), del conduttore della trasmissione radiofonica cult Un giorno da pecora Giorgio Lauro, dei comunicatori politici Francesco Nicodemo e Dino Amenduni, delle giornaliste Wanda Marra e Alessandra Sardoni, dell’autore tv Antonio Sofi, dei sociologi Giovanni Boccia Artieri Stefano Cristante, del linguista e giornalista Silverio Novelli, che cura il magazine “Lingua italiana” di Treccani, della storica voce di Tutto il calcio minuto per minuto Riccardo Cucchi, del semiologo Stefano Bartezzaghi e di Edoardo Novelli, responsabile dell’Archivio degli spot politici italiani. Il volume è completato da un glossario (da 0 a 0 a Zona Cesarini/Ciampolillo) con un centinaio tra vocaboli e modi di dire nati nel mondo del calcio e traslati nel dibattito politico.
Pierpaolo Lala, giornalista e operatore culturale leccese, tra i fondatori della Cooperativa CoolClub, si occupa di comunicazione e organizzazione di eventi e festival. Ha dato vita alle rassegne di incontri “Io non l’ho interrotta” e “Conversazioni sul futuro”. 

Rocco Luigi Nichil è ricercatore di Linguistica italiana presso l’Università del Salento. Scrive di sport e lingua per il sito Treccani. È autore del volume “Il secolo dei palloni” (Éditions de Linguistique et Philologie 2018).

 

Continua a Leggere

Appuntamenti

Tricase: le poesie Patrie di Nichi Vendola al Castello di Tutino

«Siamo nella magia del Salento, su uno scoglio pronti al tuffo, insieme a un bambino: nostro figlio…», Presentazione giovedì 29 luglio (ore 1930)

Pubblicato

il

Giovedì 29 luglio, alle ore 19,30, presso il Castello di Tutino, sarà presentato “Patrie” (Il Saggiatore, 2021), la nuova raccolta di poesie di Nichi Vendola.

Dopo i saluti introduttivi del regista Edoardo Winspeare, dialogherà con l’autore il filosofo Mario Carparelli.

IL LIBRO

Siamo nella magia del Salento, su uno scoglio pronti al tuffo, insieme a un bambino: nostro figlio.

Poi siamo a Mosca, nella Piazza Rossa tutta coperta di neve.

Siamo esuli a Los Angeles, oppure corriamo per le strade di Genova in fuga dai lacrimogeni. Vediamo Sarajevo e Baghdad martoriate dalla guerra, fremiamo nella sala d’attesa di un reparto maternità.

Queste poesie di Nichi Vendola vibrano delle sue mille battaglie e formano una costellazione di infinite “Patrie”, linguistiche, emotive, culturali.

Parole controcorrente rispetto al tempo che viviamo, parole che ospitano umanità, festeggiano il dono della diversità, invocano un patriottismo senza nazione o razza o genere; parole come cantieri, conflitti, gravidanze.

La varietà di temi e ambientazioni si riflette in quella delle forme, dall’icasticità dell’ideogramma alla musicalità delle ballate e delle filastrocche.

Sospesi tra passione e ideologia, questi versi sono pellicole cinematografiche, corpi vivi sulla scena, materia palpitante di desideri e allegrie e ansie e dolori.

È una poesia, quella di Patrie, che non dice le cose: è le cose.

Cose antiche, attuali o ancora da venire che, attraverso lo sguardo del poeta, giungono a vivere davanti a noi, sotto i nostri occhi.

L’AUTORE

Nichi Vendola (Bari, 1958) è stato presidente della Regione Puglia e parlamentare della Repubblica.

All’attività politica affianca quella di scrittore e poeta: tra le sue opere ricordiamo Ultimo mare (Manni, 2011) e Vestire gli ignudi, seppellire i morti (Marcianum Press, 2016).

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus