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Attualità

Safe, siamo tutti sulla stessa barca

Dal Trentino alla Sicilia. L’obiettivo è attuare strategie e realizzare progetti che sensibilizzino sul tema della povertà sanitaria e dell’inclusione lavorativa. Coinvolto anche il Capo di Leuca con l’associazione Form.Ami e la Caritas Diocesana di Ugento-S.Maria di Leuca

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«È un grande onore, ma anche una grande responsabilità per noi essere capofila del progetto SAFE», racconta Mario Galasso, direttore della Caritas di Rimini, «abbiamo una grandissima opportunità: ampliare le nostre competenze per servire al meglio le persone che si rivolgono a noi».


Un progetto nato grazie  al finanziamento del Ministero del Lavoro, che ha il compito di coordinare l’attività di realtà presenti in modo capillare su tutto il territorio italiano. Realtà esperte, competenti, attive da anni per rispondere in maniera puntuale ai bisogni crescenti dei poveri sul nostro territorio. L’appello però è rivolto a tutti, dice Marco Pagniello, responsabile ufficio politiche sociali e promozione umana di Caritas Italiana: «la coesione sociale, la crescita del benessere delle comunità e la lotta alla povertà richiedono, sopratutto nella situazione attuale, la mobilitazione di tutti».


Ad oggi sono più di 2 milioni le famiglie che vivono in condizioni di povertà assoluta, il 7,7% del totale.


Non ci si può aspettare che gli  enti caritatevoli, da soli, risolvano problemi di questa portata.


Serve un intervento culturale, ed è quello che il progetto SAFE si propone. Non solo rispondere ad un problema, ma sostenere progetti di reinserimento lavorativo e la sensibilizzazione sul tema della povertà sanitaria. Promuovere le reti formali e informali di azione, far diventare patrimonio comune quanto emerge dalla sperimentazione di azioni sociali innovative nei singoli contesti, utilizzare sistemi di rendicontazione e di monitoraggio dei bisogni messi a disposizione dai vari partner coinvolti nel progetto.


Hanno aderito al progetto enti nazionali e locali, in un’ottica di sussidiarietà circolare, tra i quali: Banco Farmaceutico, ACLI – CTA, Caritas Italiana. Ma non meno importanti sono tutti i partner che attraverso le loro attività e disponibilità al lavoro di squadra si fanno portavoce del progetto per rafforzare la potenza del messaggio innovativo di SAFE.


Le attività progettuali si svolgeranno anche nel territorio del Capo di Leuca, grazie all’adesione al partenariato dell’associazione Form.Ami e della Caritas Diocesana di Ugento-S.Maria di Leuca.


Il progetto sarà comunicato in rete e descriverà le attività già in essere e le storie  vere di lavoratori, ospiti, volontari dei progetti in giro per l’Italia attraverso il sito internet www.progetto-safe.it e la pagina Facebook SAFE – rete per l’inclusione e la salute.

Siamo tutti sulla stessa barca


Safe – è un termine inglese che significa sicuro, protetto, affidabile, descrive  uno “stare bene” in relazione con gli altri, non da solo.


Il logo del progetto è una firma, semplice, autografa che chiunque può imparare a fare.


Questo simbolo vuole significare che tutti le persone e gli enti partner del progetto si impegnano a testimoniare questa appartenenza reciproca, offrendo spazi accoglienti, cure, beni necessari ma anche e soprattutto tempo, ascolto, sorrisi e risposte ai problemi.


Così Safe diventa una rete, spazio di confronto e di incontro dove ognuno ha qualcosa da dire, una storia da raccontare, un aiuto da donare: l’operatore come il volontario, l’ospite come il cuoco, il direttore come il senzatetto.


Un gioco delle parti, in cui non esiste chi salva e chi è salvato: siamo tutti sulla stessa barca.


 


Attualità

Trasporti nel caos, l’allarme di Mario Vadrucci

«La Puglia meridionale rischia un danno economico gravissimo». Il presidente della Camera di Commercio di Lecce denuncia la mancanza di coordinamento tra cantieri ferroviari e stradali: «Così si compromette l’avvio della stagione turistica e si penalizzano imprese e export salentino»

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L’avvio della stagione estiva rischia di trasformarsi in un percorso ad ostacoli per il sistema economico pugliese.

Lancia l’allarme il presidente della Camera di Commercio di Lecce, Mario Vadrucci, che interviene con parole dure sulle criticità legate alla mobilità ferroviaria e stradale che, nelle prossime settimane, interesseranno la Puglia e in particolare il versante meridionale della regione.

Al centro delle preoccupazioni vi sono la sospensione del traffico ferroviario sulla tratta Foggia-Caserta dal 10 al 30 giugno, i lavori programmati lungo la linea Brindisi-Bari e i continui cantieri presenti sulle principali arterie stradali, dalla statale 16 Bari-Brindisi alla 613 Brindisi-Lecce.

Una concomitanza di interventi che rischia di avere pesanti ripercussioni sull’economia turistica e produttiva del Salento proprio nel momento cruciale della preparazione della stagione estiva.

«DECISIONI PRIVE DI COORDINAMENTO»

«Rischia di partire con il piede sbagliato la stagione turistica estiva in Puglia», dichiara Vadrucci, evidenziando come la somma delle criticità infrastrutturali stia generando forte apprensione tra gli operatori economici.

«Le notizie in arrivo dalla Direzione delle Ferrovie dello Stato, relativamente alla sospensione per venti giorni del traffico ferroviario sulla direttrice Puglia-Roma, unite ai lavori sui binari tra Brindisi e Bari e ai continui interventi stradali lungo la statale 16 e la 613, hanno provocato le giuste preoccupazioni degli imprenditori del settore turistico e, più in generale, delle imprese della Puglia meridionale», afferma il presidente della Camera di Commercio di Lecce.

Secondo Vadrucci, il problema non riguarda soltanto i flussi turistici diretti verso il Salento, ma investe anche il comparto agroalimentare e logistico, con possibili ricadute sui contratti commerciali e sulle esportazioni verso il Nord Italia e l’Europa.

«Le imprese sono penalizzate oltre ogni aspettativa proprio in un momento strategico, quello in cui si preparano le vacanze nel Salento e si definiscono gli accordi per la commercializzazione dei prodotti agricoli salentini», sottolinea.

APPELLO A REGIONE E GOVERNO

Nel suo intervento, Vadrucci punta il dito contro l’assenza di una regia istituzionale capace di coordinare gli interventi infrastrutturali.

«Queste decisioni, considerate nel loro insieme, sono state programmate senza alcun coordinamento e senza valutare i possibili danni economici e d’immagine», osserva.

Il presidente della Camera di Commercio di Lecce si associa quindi all’appello lanciato dal sindaco di Bari Vito Leccese, chiedendo un immediato potenziamento dei collegamenti aerei sugli aeroporti pugliesi: «Nell’unirmi all’appello del sindaco di Bari affinché vengano aumentati, nel mese di giugno e per tutta l’estate, i voli sugli aeroporti di Brindisi e Bari, chiedo al presidente Decaro e all’intera Giunta regionale di affrontare al più presto questa emergenza con disposizioni locali capaci di sterilizzare i contraccolpi negativi previsti».

«SERVE INTERVENTO URGENTE»

Vadrucci invoca inoltre un coinvolgimento diretto del Governo centrale per scongiurare ulteriori ripercussioni sul tessuto economico regionale.

«È necessario anche un intervento a livello nazionale per evitare le penalizzazioni che queste decisioni irrazionali e intempestive nel settore della mobilità potrebbero provocare per tutta l’economia pugliese, non soltanto per il turismo», conclude.

L’allarme lanciato dal presidente della Camera di Commercio di Lecce riaccende così il dibattito sulle infrastrutture nel Mezzogiorno e sulla necessità di una pianificazione condivisa degli interventi, soprattutto in territori che fondano una parte significativa della propria economia sulla capacità di attrarre visitatori e garantire collegamenti efficienti con il resto del Paese e con l’Europa.

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Attualità

Weekend instabile: sabato maltempo, miglioramento per domenica

Le previsioni indicano l’arrivo di un vortice ciclonico che porterà condizioni diffusamente instabili nella prima parte del fine settimana, con fenomeni intensi soprattutto nella giornata di sabato. Successivamente, lo spostamento del sistema verso est favorirà un graduale miglioramento, più evidente già da domenica, quando il tempo tornerà in prevalenza più stabile su gran parte del Paese

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I modelli matematici continuano a proporre una prima parte del weekend perturbata su gran parte del nostro Paese per l’evoluzione di un vortice ciclonico con un minimo sul Tirreno settentrionale o il Mar Ligure.

La giornata peggiore sembra essere quella del sabato poi con domenica il vortice ciclonico dovrebbe rapidamente allontanarsi e favorire un netto miglioramento delle condizioni meteo. Vediamo qual è la previsione per queste due giornate.

METEO SABATO: Nord, tempo perturbato con rovesci e temporali anche forti. Neve sulle Alpi a quote medie. Migliora dal pomeriggio al Nordovest ed entro sera anche sulla Lombardia. Centro, tempo perturbato con rovesci e temporali anche intensi sull’area tirrenica in estensione all’Adriatico. Migliora da ovest a partire dal pomeriggio. Sud, instabile o perturbato sulle regioni tirreniche e la Sicilia con rovesci e temporali in estensione ma in forma più isolata all’Adriatico e lo Ionio. Temperature in netto calo. Venti forti ciclonici. Mari agitati con mareggiate lungo le coste esposte.

METEO DOMENICA: Nord, residua variabilità su Emilia Romagna e Triveneto con qualche ultimo piovasco al mattino in esaurimento, poi migliora. Soleggiato altrove. Centro, variabilità con qualche isolato e residuo piovasco in esaurimento. Sud, variabilità con qualche sporadico acquazzone, più sole sulle Isole. Temperature in lieve rialzo. Venti ancora moderati. Mari molto mossi.

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Appuntamenti

San Giovanni Elemosiniere: Casarano in festa

Il programma degli appuntamenti civili e religiosi che scandiranno le celebrazioni per il santo patrono

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Casarano si prepara a rinnovare il legame con San Giovanni Elemosiniere, patrono amatissimo dalla comunità.

La devozione dei casaranesi affonda le radici nella tradizione orientale del santo, vescovo di Alessandria d’Egitto noto per la sua carità verso i poveri e gli ultimi. Nei secoli il culto si è consolidato fino a diventare uno dei momenti religiosi e popolari più sentiti dell’anno, capace di unire fede, identità cittadina e partecipazione collettiva.

Il calendario

Il programma prenderà il via venerdì 15 maggio. Alle 20 partirà il corteo delle associazioni del territorio, dei fedeli e delle autorità dal Monumento ai Caduti verso piazza Umberto I e la chiesa di San Giovanni Elemosiniere.

Alle 20.45 spazio alla “Staffetta di San Giovanni”, con le prove sui 4, 2, 1,5 e 0,5 chilometri. Alle 21.30, in piazza San Domenico, si esibirà “Ester del popolo” con musica dance anni ’80, ’90 e 2000.

Sabato 16 maggio sarà dedicato al patrocinio del santo patrono. Alle 8 la messa con la partecipazione delle confraternite e la benedizione dei tradizionali “panetti”. Alle 10.30 la celebrazione per anziani e ammalati. In serata, dalle 18, in piazza San Domenico concerto bandistico “Città di Taviano”, mentre alle 22 salirà sul palco Antonio Castrignanò con il tour “Taranta Sound”.

Domenica 17 maggio le sante messe saranno celebrate alle 8, 10, 11.30 e 19. Sul fronte civile, dalle 7 nella zona industriale aprirà la Fiera Mercato, accompagnata per l’intera giornata dai servizi di animazione. In serata, in piazza Indipendenza, si terrà il Gran Concerto Lirico Sinfonico “Città di Bari”, con esibizione dei cantanti lirici. Alle 21.30, in piazza San Domenico, concerto di Francesco De Siena e della sua band.

Lunedì 18 maggio, alle 21.30 in piazza San Domenico, atteso il live di Fabrizio Moro con il tour “Non ho paura di niente 2026”.

Martedì 19 maggio gran finale con gli spettacoli pirotecnici. Alle 21.15, in contrada Comunni, periferia ovest, si sfideranno le ditte Fireworks Salento di Martella Vincenzo e Pirotecnica Napoletana di Angelo Dario, con tre spettacoli in onore del patrono.

Le principali vie cittadine saranno illuminate dalle artistiche luminarie della premiata ditta Santoro di Alessano.

Il momento religioso culminerà il 31 maggio con la “Memoria del miracolo di San Giovanni Elemosiniere”. Alle 20, nei pressi di piazza Umberto I, si terrà il ricordo del miracolo e la conclusione del mese mariano con celebrazione eucaristica presieduta da don Stefano Manta, vicerettore del seminario di Nardò.

Seguirà il corteo dei fedeli lungo via Roma fino alla colonna del santo per il tradizionale canto del responsorio.

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