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Attualità

Un albero speciale con dedica per accogliere il 2021

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Agli eroi del 2020 ed alle vittime. Elisa e Daniele, due nostri lettori salentini, hanno realizzato un albero di Natale speciale per dire addio al vecchio anno e salutare l’arrivo del 2021 con una dedica speciale. Ai medici, agli infermieri, alle forze armate, alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, alla protezione civile, agli operatori sociosanitari, agli studenti. Poi un pensiero anche a chi ha sofferto, come chi ha perso qualcuno, il lavoro o la casa.





Attualità

Covid, la Puglia resta rossa

Questa l’indicazione che la cabina di regia darà oggi al Ministro Speranza

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La Puglia resta rossa.

E, pertanto, niente aperture. È questa l’indicazione che la cabina di regia darà oggi al ministro della Salute Roberto Speranza.

Nel pomeriggio saranno firmate le ordinanze in vigore da lunedì. Tutte le altre regioni, tranne Val D’Aosta e Sardegna,  compresa Campania, saranno in arancione.

 

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Attualità

Puglia arancione? Domani si decide. Ecco da cosa dipende

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Le sorti delle prossime settimane della Puglia, in termini di restrizioni, passano dalla decisione che domani prenderà il Ministero della Salute. Dopo un mese in zona rossa, sarà finalmente arancione?





Perché incertezza





I numeri vedono un’incidenza dei casi in una settimana su 100mila abitanti, all’11 aprile, data di riferimento per la valutazione, di 236. Puglia quindi al di sotto del limite 250 che fa porta alla zona rossa automatica.





Anche l’indice Rt di contagio, molto vicino all’1 (se non sotto), spinge verso l’arancione.




Perplessità invece sono destate da terapie intensive e ricoveri: la Puglia, ieri, ha fatto registrare il picco di terapie intensive a quota 270 (con 29 ingressi). È tristemente al terzo posto nazionale per la classifica di accessi giornalieri nelle rianimazioni. Il tasso di riempimento dei reparti di rianimazione è oltre la soglie e sopra la media nazionale. Saturi anche i reparti Covid ordinari.





Cosa cambierebbe





La zona gialla è stata per il momento cancellata. Non esiste fino almeno a fine aprile. L’ambizione arancione, allora, potrebbe, quali principali novità, la riapertura dei negozi non essenziali e la possibilità di andare a far visita, una volta al giorno, a parenti o amici potendo circolare liberamente (dalle 5 alle 22) in tutta la città senza bisogno di autocertificazioni.


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Attualità

Riaperture, oggi incontro governo-regioni: le indicazioni per ristoranti, palestre e piscine

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Sei pagine, tre capitoli: Ristorazione, Palestre e piscine e Cinema e spettacoli dal vivo.





Si lavora alle proposte per la riapertura. Proposte che oggi le regioni porteranno all’incontro con il governo.





I governatori, guidati dal neo-presidente leghista della Conferenza, Massimiliano Fedriga, vogliono alzare al più presto le saracinesche delle «attività maggiormente penalizzate». «In base all’evoluzione dello scenario epidemiologico – si legge nel testo – le misure indicate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo».





Ristoranti





E allora si valutano: ristoranti aperti sia a pranzo che a cena, idem per bar, pizzerie, trattorie, pub, pasticcerie, gelaterie e rosticcerie, anche nei territori con «scenari epidemiologici ad alto rischio».





L’idea è di integrare le misure attuali «con strategie di screening/testing». Misurazione della temperatura all’ingresso, divieto di assembramento davanti ai locali, ingresso su servizio prenotazione (non obbligatorio laddove gli spazi lo consentano).





I governatori giocano il jolly del distanziamento dei tavoli, che devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno 2 metri di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso e almeno 1 metro di separazione negli ambienti all’aperto (giardini, terrazze, dehors). Per il resto le misure non cambiano: mascherine anche per i clienti quando non sono al tavolo, menu digitale o in stampa plastificata, disinfezione delle superfici dopo ogni servizio.




Palestre





Seguendo le linee guida, anche le palestre, secondo le regioni pianificati (es.con prenotazione) e regolamentati per evitare assembramenti. Poi temperatura corporea da rilevare all’ingresso e macchinari disinfettati dopo ogni uso. Porte e finestre aperte «il piu possibile».





Piscine





Per le piscine si propone: densità di affollamento in vasca «calcolata con un indice di 7mq di superficie di acqua a persona». Prima di entrare in vasca è obbligatoria la doccia saponata. «È obbligatorio l’uso della cuffia, è vietato sputare, soffiarsi il naso, urinare in acqua». I frequentatori «devono rispettare rigorosamente le indicazioni di istruttori e assistenti ai bagnanti. I gestori dovranno privilegiare gli accessi tramite prenotazione.





Cinema





Per i cinema distanza interpersonale di «almeno 1 metro». Se possibile privilegiare l’accesso su prenotazione. Potrà essere rilevata la temperatura e vietato l’ingresso con febbre oltre 37,5. La cassa deve essere dotata di barriere fisiche. Non si può assistere agli spettacoli in piedi e i posti a sedere vanno distanziati lasciando «almeno 1 metro» tra uno spettatore e l’altro «sia frontalmente che lateralmente» con mascherina obbligatoria. Se viene lasciata la facoltà di non indossare la mascherina quando si sta seduti, la distanza è raddoppiata a 2 metri. Porte e finestre devono essere lasciate aperte il più possibile.






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