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Cronaca

“Abbiamo rischiato di rimanere folgorati per colpa di un palo”

Lucugnano: “La base del segnale toponomastico ha tranciato i cavi della corrente pubblica: siamo passati dal blackout alla spiegazione choc dei tecnici Enel”

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Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di un nostro lettore da Lucugnano (Tricase):





Nella giornata di ieri, io e la mia famiglia siamo incappati in un disagio che abbiamo scoperto avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.





La nostra abitazione, in via Vincenzo Manzini a Lucugnano (Tricase), è rimasta inspiegabilmente senza corrente. La prima cosa che abbiamo fatto, come prassi in questi casi, è stato chiedere ai vicini se fossero nella stessa condizione, per capire se si trattasse di un blackout generale.





In breve abbiamo appurato che casa nostra era l’unica senza rimasta senza luce. Pertanto abbiamo aperto una segnalazione Enel.









Giunti sul posto, i tecnici hanno constatato che il nostro contatore era danneggiato e, per trovare la causa del problema, hanno dovuto effettuare delle verifiche sui cavi che portano la corrente alla nostra abitazione. Così è emerso, per loro stupore, che il problema era dovuto ad un palo della toponomastica.




Un paradosso doppio: il palo che abbiamo atteso per tanto tempo tempo (le famiglie che vivono qui si battono per avere un indirizzo da anni) è lo stesso che, nel venire installato un mese fa, ha causato la lacerazione parziale dei cavi della corrente pubblica.









È qui che i tecnici ci hanno dato un’altra informazione che ci ha fatto rabbrividire: se qualcuno avesse toccato il palo, sarebbe rimasto folgorato. Oltre al danno la beffa.





Ci chiediamo a questo punto di chi è la responsabilità del disagio e del pericolo arrecato? Di coloro che, per conto del Comune, hanno installato il palo o di Enel che non ha rispettato la dovuta profondità nella collocazione dei cavi? E ad ogni modo, chi vigila sull’operato di una o dell’altra parte?






Cronaca

Nemico di Putin? “Sono incredulo e preoccupato “

Il salentino (risiede in un comune nel Capo di Leuca) dopo essere apparso nella lista nera di Putin rilascia una nota mediante il suo legale: “Non capisco, mai intrattenuti rapporti con la federazione russa“

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Ricordate la vicenda della salentino nella lista nera di Putin?

Avevamo parlato qualche giorno fa riferendovi di come tale Alessandro Orlowsky avesse decriptato una lista del ministero degli esteri russi contenente una serie di nomi, anche italiani, ritenuti nemici dello zar, poi pubblicata su X.

Tra questi 25 anche quello di un salentino di 52 anni.

Ora l’uomo, che risiede in un paese del Capo di Leuca, ci ha fatto pervenire, mediante il suo legale, l’avv. Andrea Piscopiello ,di Tricase, una nota nella quale specifica: “Con riferimento all’articolo pubblicato recentemente dalla vostra testata giornalistica il mio assistito esprime totale incredulità non avendo mai intrattenuto alcun rapporto, personale o professionale, con la federazione russa. Al contempo esprime preoccupazione per quanto riferito nell’articolo”.

“Pertanto”, si legge ancora nella nota, “stiamo provvedendo a segnalare l’accaduto agli opportuni organi istituzionali per ragioni di sicurezza personale e per effettuare le
necessarie verifiche”.

I 25 ITALIANI NELLA BLACK LIST DI PUTIN

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Cronaca

Taurisano, operaio morto al lavoro: condannato Scarlino

Condannato a sette anni per omicidio colposo l’amministratore unico del Salumificio taurisanese Attilio Scarlino.
Quattro anni al fratello Antonio. L’azienda ha già annunciato l’appello

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Omicidio colposo con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro: condannato a sette anni l’amministratore unico del Salumificio Scarlino di Taurisano, Attilio Scarlino, 61 anni. Quattro anni al fratello Antonio di 52 anni.

La vicenda all’esame dei giudici era quella dell’agosto 2013, quando Mario Orlando, operaio 51enne di Taurisano rimase stritolato in un’impastatrice nel salumificio taurisanese.

Assoluzioni e prescrizioni per gli altri imputati.

Deciso anche il risarcimento delle parti civili, cioè la moglie, i due figli e i sei fratelli di Orlando, in separata sede. Per moglie e due figli, inoltre, una provvisionale di 50mila euro ciascuno.

Infine, Attilio Scarlino è stato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, mentre Antonio per cinque anni.

Il comunicato dell’azienda

“La rimozione delle cautele antinfortunistiche, infatti, non avrebbe avuto alcuna incidenza causale sulla produzione dell’evento”, si legge in una nota diffusa dall’azienda.

Già annunciato il ricorso in appello.

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Botrugno

Ennesimo incidente sulla SS 275 Maglie – Leuca

Auto in coda e traffico rallentato all’altezza dello distributore di carburante, all’inizio della due corsie

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Ennesimo incidente sull’asfalto della statale 275 Maglie-Leuca

Questa volta il sinistro se verificato sul tratto tra Maglie e Montesano Salentino, nei pressi del distributore di benzina, praticamente all’inizio della “due corsie”.

Almeno due le auto coinvolte.

Non risulterebbero feriti gravi, intanto si registrano auto in coda e traffico rallentato.

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