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Cavallino

Autovelox Cavallino: Giudice di Pace annulla verbale da 736 euro

Il Giudice Anna Maria Cosi ha accolto il ricorso dell’automobilista, rappresentato dall’avv. Carlo Chiuri, per una serie di motivi di nullità attinenti la regolarità del procedimento amministrativo con riferimento alla mancata regolare notificazione e vizi del verbale, contestando la regolare funzionalità dell’apparecchiatura utilizzata e la mancanza dei requisiti di taratura

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Il Giudice di Pace ha annullato un verbale di 736,70 euro ai danni di un’automobilista “incappato” nell’autovelox di Cavallino.


Il destinatario della sanzione (a cui si sarebbe aggiunta oltre alla perdita dei punti anche la sospensione della patente) aveva inoltrato ricorso affidando la rappresentanza legale all’avv. Carlo Chiuri.


Il Comune di Cavallino si era costituito contestando il ricorso.


Con sentenza del 30 giugno 2022, il Giudice di Pace, di Lecce, Anna Maria Cosi, ha accolto il ricorso e annullato il verbale.

Il ricorrente aveva eccepito una serie di motivi di nullità attinenti la regolarità del procedimento amministrativo con riferimento alla mancata regolare notificazione e vizi del verbale, contestando la regolare funzionalità dell’apparecchiatura utilizzata e la mancanza dei requisiti di taratura.


«Il ricorso è fondato», si legge nel dispositivo, «e va pertanto accolto».


Il Giudice ha stabilito che, in assenza di specifico documento, non vi è prova certa in ordine alla taratura dello strumento che di fatto è un rilevatore di grandezze di velocità ed infine ha rilevato che la notifica del verbale non era avvenuta regolarmente.


Alliste

Inchiesta della GdF, terremoto nel Salento: coinvolti politica, sanità e imprenditori

Ai domiciliari l’ex senatore Salvatore Ruggeri, indagato principale, l’ex sindaco di Alliste Antonio Renna e l’ex consigliere regionale Mario Romano. Obbligo di dimora per il neo eletto sindaco di Scorrano Mario Pendinelli; divieto didimora per il rieletto sindaco di Otranto Pierpaolo Cariddi. Richiesta di sospensione del direttore generale della Asl Lecce Rodolfo Rollo. Tra gli indagati anche la direttrice dell’Ospedale Panico di Tricase Suor Margherita Bramato

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Le fiamme gialle del Comando Provinciale di Lecce hanno eseguito  alcune misure cautelari personali, emesse dal Giudice per le indagini preliminari di Lecce, su richiesta della Procura della Repubblica di Lecce, nei confronti di 11 persone (cinque ai domiciliari, quattro all’obbligo di dimora, uno di divieto di dimora e un divieto di esercitare attività imprenditoriale), indagati per ipotesi di reato di corruzione, traffico di influenze illecite e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici.

Domiciliari per l’ex senatore Totò Ruggeri, 72 anni, di Muro Leccese; l’ex sindaco di Alliste, Antonio Renna, 67 anni, consigliere comunale d’opposizione e commissario straordinario dell’Arneo; l’ex consigliere regionale Mario Romano, 72 anni, di Matino; Massimiliano Romano, 52 anni, di MatinoEmanuele Maggiulli, 56 anni, di Muro Leccese. Obbligo di dimora per il neo eletto sindaco di Scorrano, Mario Pendinelli, 57 anni; e per Antonio Greco, 49 anni, di Carpignano Salentino.

Divieto di dimora per il sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi, 56 anni, del posto.

Divieto di svolgere l’attività professionale per Elio Vito Quarta, 77 anni, di Carmiano; per Giantommaso Zacheo, 50 anni, di Carpignano; e Fabio Marra, 55 anni, di Galatone.

Infine c’è anche la richiesta di sospensione del direttore generale della Asl Lecce Rodolfo Rollo, 61 anni, di Cavallinoche verrà eventualmente applicata all’esito dell’interrogatorio di garanzia.

Venti in tutto gli indagati. Fra loro anche suor Margherita Bramato, 72 anni, di Tricase, legale rappresentante dell’ente ecclesiastico Panico di Tricase. L’accusa sarebbe di corruzione per l’esercizio delle funzioni in concorso con Rollo come direttore generale della Asl e Ruggeri nelle vesti di assessore regionale al Welfare.

Secondo l’impianto accusatorio, la direttrice dell’ospedale tricasino si sarebbe attivata per fare ottenere alla Asl le prestazioni dialitiche erogate dall’azienda ospedaliera  “Cardinale Panico” per la sua struttura Santa Marcellina di Castrignano del Capo. In cambio del favore, sempre secondo l’accusa, avrebbe assunto il figlio del direttore generale dell’Asl salentina.

Le indagini, svolte dai finanzieri della Compagnia di Otranto e coordinate dalla Procura della Repubblica di Lecce, sembrano aver disvelato un modus operandi grazie al quale il senatore Ruggeri, indagato principale, avrebbe posto in essere una serie di comportamenti ispirati non solo all’arricchimento personale, ma anche tesi ad assicurarsi e mantenere bacini di consenso elettorale attraverso una gestione personalistica di presidi di potere ormai consolidati in alcuni dei punti nevralgici della macchina amministrativa sia a livello provinciale, sia a livello regionale.

Le condotte delineatesi durante lo sviluppo delle attività operative si sarebbero sostanziate nella promessa di posti di lavoro da parte di alcuni pubblici ufficiali, in cambio di plurime utilità, nel collocamento di persone di fiducia in posizioni strategiche di svariati Enti pubblici, nell’adozione di decisioni dell’indagato principale, ovvero di altre persone a lui vicine, che abbiano comportato nei confronti del medesimo un illecito profitto personale.

L’azione di servizio, svolta in stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, testimonia il perdurante impegno della Guardia di Finanza a presidio della sicurezza economico-finanziaria del Paese e nel contrasto delle condotte che impattano sul regolare funzionamento della Pubblica Amministrazione.

Si evidenzia che il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

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Cavallino

Autovelox di Cavallino: 23mila verbali in due mesi

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Come investono i Comuni i proventi dei verbali elevati con autovelox? Quali sono i numeri degli autovelox più noti in provincia? Abbiamo parlato con la sindaca di Melpignano del dispositivo collocato lungo la SS16 nel suo territorio (clicca qui per leggere l’articolo) e con il sindaco Bruno Ciccarese del nuovo autovelox collocato a Cavallino.

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L’autovelox installato nel territorio di Cavallino sulla strada statale Maglie-Lecce, in direzione nord, è entrato in funzione lo scorso 5 marzo. Il sindaco Bruno Ciccarese spiega che “gli introiti che deriveranno dai verbali elevati non potranno che esser spesi, come prevede la legge, in materia di viabilità: dalla manutenzione stradale all’educazione stradale. Tuttavia è ancora presto per dare delle indicazioni più specifiche”.

È possibile, invece, avere già un’idea del lavoro svolto dall’autovelox in queste prime settimane. Col supporto della polizia locale di Cavallino, il primo cittadino ci ha fornito i dati sui verbali elevati nei primi sessanta giorni dall’entrata in funzione: dal 5 marzo al 5 maggio scorsi. Gli accertamenti scattati in questo lasso di tempo sono ben 22mila e 629. Ovviamente, non tutti verranno monetizzati, in quanto buona parte ancora impugnabili. Ad oggi, infatti, di questi risulta pagata solo una parte: un totale di 5mila e 901 multe.

Allo stesso modo, il dato sugli importi incassati non può considerarsi esaustivo, in quanti i tempi dell’accertamento non vanno di pari passo con quelli del pagamento. Basti pensare ai termini per la consegna: una multa può essere recapitata al destinatario entro  90 giorni dall’infrazione. Tutto ciò premesso, al 30 aprile 2022, gli incassi derivanti dal nuovo autovelox di Cavallino ammontano a circa 500mila euro.

Lorenzo Zito

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Cavallino

Ferito 40enne nella notte con colpo di pistola

Mistero in Salento, la vittima: “Un petardo”. Ma per i sanitari è una pistolettata

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Un uomo nella notte è stato attinto da un colpo di arma da fuoco ad una gamba.

E’ mistero su quanto accaduto sulla provinciale che collega Cavallino a Lecce, nel territorio cavallinese, dove un 40enne, C. G. le sue iniziali, è stato soccorso dal 118 e raggiunto dalle forze dell’ordine.

Erano all’incirca le 3 di notte quando è stato richiesto l’intervento dei soccorsi. L’uomo tuttavia non ha contribuito a ricostruire l’accaduto: ai carabinieri avrebbe riferito di essersi ferito a causa di un petardo.

Secondo i sanitari, invece, le ferite riportate alla coscia sinistra sarebbero evidente traccia di una pistolettata.

Il malcapitato è stato condotto in ospedale, presso il “Vito Fazzi” di Lecce. Vi è arrivato in codice rosso in quanto colpito in un punto a rischio, non lontano dalla vena femorale.

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