Connect with us

Cronaca

Benzina: nuovi rincari in arrivo

Dopo l’aumento dei prezzi sui carburanti da parte di Eni, in arrivo un innalzamento dei costi tanto per il diesel quanto per la “verde”. Ne risentirà anche il Self.

Pubblicato

il

Era nell’aria dal fine settimana e la mossa di Eni, che ha alzato il prezzo della benzina, lo ha confermato: arrivano una raffica di rincari sui carburanti.

Le rilevazioni di Staffetta Quotidiana parlano chiaro:  hanno alzato i prezzi consigliati Esso (+0,5 cent su benzina e diesel), IP (+0,8 cent sulla benzina), Q8 (+0,5 cent su entrambi i prodotti) e TotalErg (+0,5). I prezzi medi del “servito” a livello nazionale pertanto si assestano sull’1,813 euro/litro per  la benzina e l’1,715 euro/litro per  il gasolio, con punte in alcune aree rispettivamente a 1,864 la “verde” e 1,760 il diesel.

Resta invariato il prezzo del Gpl Eni a 0,751 euro/litro, mentre continua il saliscendi del metano, oggi di nuovo a 0,991 euro/kg (+0,1 centesimi).

La quotazione della benzina scende a 558 euro per mille litri (-2), quella del diesel a 574 euro per mille litri (-3). Staffetta Quotidiana, che registra i prezzi con calcoli sulla base di molteplici rilevazioni e al netto di differenziali e sconti,  sottolinea come i mercati internazionali seguano una rotta inversa a quella del nostro Paese.

Gli incrementi pertanto non seguono un trend internazionale e influenzano per giunta anche il mercato del Self che registra leggeri incrementi delle medie e delle punte. Pur restando sempre di gran lunga competitiva rispetto al panorama generale del servito, anche l’opzione del rifornimento “fai da te” risentirà della variazione dei prezzi del carburante.

Lorenzo Zito

Cronaca

Getta a terra l’erba ma la polizia lo vede: arrestato per spaccio

Controllo domiciliare dopo la perquisizione personale: 10 grammi addosso ed altri 100 in casa

Pubblicato

il

Nel pomeriggio di ieri, gli agenti del commissariato di Gallipoli, impegnati nei servizi di controllo del territorio e di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato un uomo.

Si tratta di D.E., 40enne, accusato di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Nello specifico, l’uomo è stato notato in una via periferica di Gallipoli mentre, al passaggio della volante, gettava a terra qualcosa.
Insospettiti, i poliziotti hanno effettuato subito un controllo più approfondito ed hanno rinvenuto addosso al fermato un involucro con circa 10 grammi di marijuana.

Il controllo si è esteso anche presso l’abitazione di Tuglie, dove sono stati trovati altri 100 grammi della stessa sostanza stupefacente e tutto il necessario per il confezionamento, tra cui un bilancino di precisione.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari.

Continua a Leggere

Cronaca

Tricase, inveì contro vigili che avevano multato il figlio: condannato

Pagamento delle spese processuali e niente sospensione della pena per uomo del posto con precedenti: 4 mesi per episodio verificatosi in piazza Pisanelli nell’estate 2017

Pubblicato

il

Il giudice onorario ha chiuso con una condanna per oltraggio a pubblico ufficiale l’iter processuale avviato nel marzo 2018 a carico del tricasino A. Z. per un episodio verificatosi in piazza Pisanelli, a Tricase, nell’estate di 3 anni fa.

L’uomo è stato ritenuto colpevole per il comportamento tenuto all’indirizzo di due marescialli della polizia locale dopo che questi avevano verbalizzato due veicoli di suo figlio fermi in divieto di sosta.

I fatti

Era la sera del 3 agosto 2017. I due vigili avevano appena sanzionato per divieto di sosta due mezzi la cui proprietà, pochi istanti dopo la stesura dei verbali, era stata rivendicata da un giovane del luogo. Ma mentre il ragazzo si avvicinava ai due agenti per avvisarli che avrebbe immediatamente rimosso i veicoli, veniva bloccato a distanza dalle parole di A. Z., suo padre, che iniziava a inveire verbalmente contro i due vigili.

Dalle testimonianze rese dinanzi al giudice dagli stessi pubblici ufficiali, A. Z. avrebbe urlato, in presenza di più persone (come si può immaginare potessero essercene in pieno centro, in una sera di agosto), le seguenti espressioni ingiuriose in dialetto: “Ci volene quisti? Ci t’hannu chiestu, i documenti? Nu li da’ nenzi, lassa! Cu buttati lu sangu, bastardi, cu****, pezzi de merda, iti bloccatu lu vagnone, ieu ve cciu tutti e doi, staci ve divertiti”.

Accecato dall’ira, A.Z. si sarebbe poi mosso in direzione dei due vigili. Nonostante lo sforzo di un suo conoscente di trattenerlo e dissuaderlo dal suo intento, avrebbe provato a raggiungerli per colpirli. Il pugno sferrato all’indirizzo di uno di loro si sarebbe però infranto contro uno specchietto di una delle vetture in sosta, in quanto prontamente scansato dal destinatario.

Lo stesso A.Z., come si evince dal racconto di entrambi i marescialli, nel tentativo di avvicinamento avrebbe accusato un malore o un mancamento, accasciandosi più volte al suolo e più volte rialzandosi. Al punto da spingere gli stessi vigili a richiedere l’intervento del 118.

La sentenza

Il giudice onorario, Alida Accogli, ha ritenuto “faziose, evasive” e “platealmente protese a tutelare la figura dell’imputato” le testimonianze del figlio dello stesso A. Z. e di altri 3 presenti al momento dei fatti e chiamati a testimoniare in tribunale.

Attendibili invece sono state considerate le versioni dei fatti dei due vigili. Non solo perché pressoché coincidenti tra loro, ma anche in considerazione del fatto che i due non si sono costituiti parte civile. Elemento che ha avvalorato la convinzione del giudice di una azione “priva di acredine” nei confronti dell’imputato.

L’atto di “reiterare propalazioni oggettivamente denigratorie, dal chiaro contenuto volgare, minaccioso ed offensivo all’indirizzo dei pubblici ufficiali con l’evidente scopo d’impedire il compimento del loro ufficio di polizia locale” è costato ad A.Z. una condanna a 4 mesi di reclusione, oltre che al pagamento delle spese processuali.

Dati i precedenti dell’imputato (per violazione di norme in tema di gioco e scommesse clandestine, in tema di pesca marittima, in materia di frode nell’esercizio del commercio; per rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale; in tema di violazione delle norme igieniche nella produzione e vendita di sostanze alimentari) il giudice non ha concesso le attenuanti generiche ed il beneficio della sospensione della pena.

Continua a Leggere

Cronaca

Sospiro di sollievo: negativi i tamponi attesi nella Rssa “Giovanni Paolo II”

Pubblicato

il

Enorme sospiro di sollievo per ospiti, familiari e addetti ai lavori della Rssa “Giovanni Paolo II” di Soleto.

I tamponi effettuati su tutto il personale e tutti gli anziani accolti dalla struttura sono risultati negativi.

Alcuni dei test sono stati reiterati a distanza di pochi giorni dai primi. Questo ha permesso di ricostruire con precisione la situazione, persona per persona.

I 4 test positivi di cui si era diffusa la notizia sono ora così categorizzati: 2 positività sono asintomatiche e riguardano due operatori. Le restanti due invece sono di una donna risultata positiva al quinto tampone e di un’altra donna il cui esito è ancora indeterminato ma le cui condizioni non preoccupano.

In totale sono stati effettuati 134 test.

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus