Castrignano del Capo
Cede asfalto a Leuca, intervengono forze dell’ordine
Un avvallamento si è improvvisamente aperto nell’asfalto nel centro abitato di Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo).
Dopo le 17, in via Cavaliere Tommaso Fuortes, la strada ha ceduto sprofondando per motivi ancora non chiari.
Lì, a qualche manciata di metri dalla chiesa di Cristo Re, in uno dei punti più trafficati della marina, sono intervenuti la polizia locale di Castrignano del Capo ed i carabinieri di Giuliano del Capo. Il cedimento, data la profondità della buca creatasi, ha reso pericoloso il transito veicolare, rallentato poi dalla presenza delle forze dell’ordine. È stato infatti necessario collocare una transenna in attesa di un intervento risolutore.
Attualità
Ordinanza balneare: date, regole e novità per lidi e bagnanti
Dalla stagione estiva alle norme su accessibilità, ambiente e servizi: tutto quello che cambia sulle spiagge pugliesi con il nuovo provvedimento regionale. Restano però tanti problemi irrisolti che non lasciano dormire sonni tranquilli a imprenditori e operatori del settore balneare. Sandro Portaccio, presidente provinciale del SIB (Sindacato Italiano Balneari): « Concessioni nel limbo, destagionalizzazione impossibile, erosione e trasporti al collasso»
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La Regione Puglia ha approvato l’ordinanza balneare 2026, fissando ufficialmente l’avvio della stagione estiva da sabato 23 maggio a domenica 13 settembre.
Durante questo periodo, gli stabilimenti balneari dovranno garantire l’apertura quotidiana almeno dalle 9 alle 19.
Si tratta di un calendario ormai consolidato, pensato per coprire l’intero arco della stagione turistica e assicurare servizi ai bagnanti nei mesi di maggiore affluenza.
STABILIMENTI APERTI ANCHE OLTRE STAGIONE: COSA PREVEDE LA NORMA
Uno degli aspetti più rilevanti dell’ordinanza riguarda la possibilità, per i concessionari, di mantenere aperte le strutture anche oltre le date ufficiali.
Questa opportunità è subordinata al possesso delle necessarie autorizzazioni, lasciando quindi spazio a una gestione più flessibile dell’offerta turistica, soprattutto in presenza di condizioni climatiche favorevoli o eventi locali.
CONTROLLI SULLA QUALITÀ DELLE ACQUE: IL RUOLO DI ARPA PUGLIA
Il monitoraggio delle acque marine sarà attivo dal 1° maggio al 30 settembre, garantendo sicurezza e trasparenza per cittadini e turisti.
In questo ambito opera ARPA Puglia, che si occupa dei controlli periodici sulla balneabilità, elemento chiave per la reputazione delle località costiere pugliesi.
ACCESSO LIBERO AL MARE: RAFFORZATO PRINCIPIO DI INCLUSIONE
Tra i punti centrali dell’ordinanza 2026 emerge con forza il tema dell’accessibilità.
I gestori degli stabilimenti dovranno: garantire il libero transito per raggiungere la battigia; predisporre percorsi accessibili; mettere a disposizione ausili per persone con disabilità, come le sedie job.
Un orientamento che conferma il mare come bene pubblico, accessibile a tutti senza discriminazioni.
Cibo, bevande e plastica: le regole per i bagnanti
L’ordinanza introduce o conferma alcune regole importanti per la fruizione quotidiana delle spiagge.
- È consentito introdurre cibo e bevande dall’esterno
- Rimane il divieto sull’uso della plastica monouso tradizionale
- Sono ammessi solo materiali biodegradabili e compostabili
Una misura che punta a ridurre l’impatto ambientale e promuovere comportamenti sostenibili tra i frequentatori delle spiagge.
PULIZIA E DECORO: OBBLIGHI PER COMUNI E CONCESSIONARI
Grande attenzione viene riservata alla qualità degli arenili.
Comuni e concessionari dovranno garantire: pulizia quotidiana; manutenzione delle aree; corretta gestione dei rifiuti con raccolta differenziata.
L’obiettivo è preservare il patrimonio costiero pugliese, sempre più centrale nell’offerta turistica regionale.
L’ASSESSORE REGIONALE: «MARE BENE COLLETTIVO»
L’assessore regionale Raffaele Piemontese ha sottolineato l’importanza del provvedimento: «il mare deve essere considerato un bene collettivo, accessibile e tutelato, con particolare attenzione all’inclusione e alla sostenibilità ambientale».
Un messaggio che sintetizza la filosofia dell’ordinanza 2026.
COSA SI VORREBBE CAMBIARE
In sintesi, il nuovo provvedimento introduce un equilibrio tra: sviluppo turistico, tutela ambientale e diritti di accesso.
Le principali novità riguardano soprattutto: maggiore attenzione all’accessibilità; regole più chiare su sostenibilità e rifiuti; flessibilità nella gestione delle aperture.
PROBLEMI IRRISOLTI
Restano però tante questioni in sospeso che non consentono al settore, agli imprenditori e agli operatori di dormire sonni tranquilli.
Il turismo balneare salentino si muove in un terreno sempre più incerto, con la tara di vuoti normativi, costi in crescita e problemi strutturali mai risolti.
A lanciare l’allarme è Sandro Portaccio, presidente provinciale del SIB (Sindacato Italiano Balneari) Confcommercio Lecce; nell’intervista che segue fotografa una situazione fatta di contraddizioni e mancanza di programmazione.
Dalla destagionalizzazione ancora irrealizzabile alle concessioni in scadenza senza regole chiare, fino alle criticità di trasporti ed erosione costiera: «Il settore», spiega, è fermo, «fare impresa nel turismo oggi è un azzardo».
DESTAGIONALIZZAZIONE ANCORA LONTANA
Si parla sempre più spesso di destagionalizzazione. A che punto siamo?
«Non può esistere una vera destagionalizzazione finché non ci sono leggi regionali chiare che la rendano possibile. Oggi siamo davanti a un contrasto evidente tra ordinanze regionali e quelle della Capitaneria di porto. Questo blocca tutto».
Eppure, molti stabilimenti anticipano l’apertura…
«Sì, ma spesso solo come solarium. Per funzionare come stabilimenti completi servirebbe tutto l’organico, bagnini compresi. Se la Capitaneria impone personale al completo già da maggio, diventa insostenibile: nessuno può permettersi quei costi per un’apertura anticipata».
«VIVIAMO ALLA GIORNATA»
Che stagione vi aspettate?
«Noi viviamo alla giornata. Senza decreti attuativi sulle concessioni non possiamo fare alcuna programmazione».
Le concessioni andranno in gara nel 2027: cosa manca?
«Mancano le regole. Il governo ha stabilito che si andrà a gara, ma con quali criteri? Non si sa. È questo il problema principale».
Quindi niente investimenti?
«È impossibile investire senza certezze. Gli imprenditori balneari oggi non programmano, si limitano a sopravvivere stagione dopo stagione».
COSTI E TRASPORTI
A tutto questo si aggiungono i costi in aumento…
«Fare impresa nel turismo oggi è un azzardo. Aumenta tutto: energia, carburante, gestione. E senza certezze normative diventa ancora più difficile».
Altro problema irrisolto, forse il più grande, resta quello dei trasporti…
«Possiamo discutere di servizi e professionalità, ma se non risolviamo i trasporti non andiamo da nessuna parte».
In che senso?
«Arrivare nel Salento è complicato e costoso. Da Bari in giù i collegamenti non sono adeguati. Un turista può arrivare a Lecce, ma poi come raggiunge Gallipoli, Santa Maria di Leuca o Torre Pali? Se ne parla da anni ma forse il fatto che per il turismo si parli tanto di Salento, più a nord della regione non piace!».
OCCASIONE O ILLUSIONE?
Quindi, il rischio è perdere competitività?
«Il Salento è stato scoperto e piace, ma, senza infrastrutture, i turisti vengono una volta e poi non tornano. Costa troppo arrivarci e ci sono troppi disagi».
Cosa serve subito?
«Prima di tutto i decreti attuativi sulle concessioni. Poi bisogna affrontare i problemi strutturali: trasporti, erosione, organizzazione. Altrimenti parlare di turismo è solo una presa in giro».
Presidente, domanda finale: vogliamo davvero puntare sul turismo?
«È questa la vera domanda. Dobbiamo decidere se il turismo lo vogliamo davvero oppure no».
Giuseppe Cerfeda
Attualità
Capo di Leuca, N.O.NEET: opportunità per giovani disoccupati
La Caritas diocesana di Ugento – Santa Maria di Leuca rilancia il bando rivolto ai ragazzi tra i 16 e i 35 anni: domande entro il 24 aprile
Una nuova occasione per i giovani del Capo di Leuca che cercano un’opportunità concreta di formazione e di accesso al lavoro. La Caritas Diocesana di Ugento – Santa Maria di Leuca ha annunciato l’avvio della terza edizione del progetto “N.O.NEET – Nuovi Orientamenti per i Neet e i Minori”, iniziativa nata per contrastare il fenomeno della disoccupazione giovanile e sostenere i ragazzi che oggi si trovano fuori dai circuiti dell’istruzione, della formazione e dell’occupazione.
Il nuovo bando mette a disposizione 25 percorsi di inserimento lavorativo rivolti a giovani di età compresa tra i 16 e i 35 anni, residenti o domiciliati nei Comuni della diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca. L’obiettivo è quello di costruire un collegamento reale tra formazione e mondo produttivo, accompagnando i partecipanti in un percorso che non si limita all’aula, ma punta a favorire un’esperienza professionale concreta.
ORIENTAMENTO, FORMAZIONE E TIROCINIO
Il progetto si inserisce nel più ampio impegno della Caritas diocesana sul fronte del disagio sociale e lavorativo giovanile. A gestirlo, in sinergia, sono l’Associazione Form.Ami APS-ETS, la Cooperativa I.P.A.D. Mediterranean e la Fondazione Mons. Vito De Grisantis, soggetti già attivi nel territorio sul versante sociale e formativo.
L’impianto dell’intervento è articolato in tre fasi principali.
La prima riguarda l’orientamento individuale, pensato per aiutare ciascun partecipante a definire il proprio profilo, a mettere a fuoco competenze, bisogni e aspirazioni professionali. Non un passaggio formale, dunque, ma una fase di accompagnamento preliminare che dovrebbe consentire di costruire un percorso più aderente alle caratteristiche del singolo giovane.
La seconda fase è quella della formazione di base, per un totale di 40 ore, durante le quali verranno affrontati temi essenziali per l’ingresso o il reinserimento nel mercato del lavoro: sicurezza sui luoghi di lavoro, legislazione sociale, tecniche di ricerca attiva dell’occupazione ed etica professionale. Si tratta di contenuti che mirano a fornire non solo conoscenze teoriche, ma anche strumenti pratici per affrontare in modo più consapevole il rapporto con aziende e contesti lavorativi.
La terza fase, quella più attesa, è il tirocinio extracurriculare, che si svolgerà tra maggio e novembre 2026. Il percorso in azienda sarà attivato in coerenza con gli obiettivi professionali del beneficiario e sarà accompagnato da un sostegno economico previsto secondo la normativa regionale. Un elemento, questo, particolarmente rilevante, perché rende il progetto non soltanto formativo, ma anche concretamente orientato all’occupabilità.
A CHI È RIVOLTO IL BANDO
Il bando si rivolge a una fascia giovanile ampia, ma definita da requisiti precisi. Possono partecipare i ragazzi e le ragazze che abbiano un’età compresa tra 16 e 35 anni, che risultino disoccupati o inoccupati, che siano regolarmente iscritti al Centro per l’Impiego competente e che non stiano già frequentando altri percorsi di studio o formazione.
Altro requisito fondamentale è quello territoriale. Il progetto è infatti riservato ai giovani domiciliati o residenti in uno dei 17 Comuni della Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca: Alessano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce-Acquarica, Ruffano, Salve, Specchia, Supersano, Taurisano, Tiggiano, Tricase e Ugento.
La platea individuata dal bando è quella dei giovani che vivono una condizione di stallo occupazionale e che, spesso, rischiano di restare ai margini del mercato del lavoro. In questo senso il progetto prova a intercettare una fragilità diffusa nel territorio, offrendo un percorso strutturato a chi ha maggior bisogno di orientamento e possibilità concrete.
COME AVVERRÀ LA SELEZIONE
La selezione delle domande sarà affidata a una commissione tecnica e terrà conto soprattutto di parametri socioeconomici.
Il primo elemento preso in considerazione sarà il valore dell’ISEE: il bando prevede infatti una priorità per le fasce economicamente più deboli, con punteggi più alti attribuiti ai redditi più bassi.
In particolare, viene indicato un punteggio massimo per chi presenta un ISEE inferiore a 6 mila euro, con punteggi a scalare per le fasce superiori.
Il secondo parametro è l’anzianità di disoccupazione: più lungo è il periodo di inattività lavorativa, maggiore sarà il punteggio assegnato. Anche questo criterio va nella direzione di premiare i profili che vivono condizioni di maggiore vulnerabilità sociale ed economica.
Si delinea così una selezione che non punta semplicemente a riempire posti disponibili, ma che cerca di indirizzare le opportunità verso chi si trova in una situazione più complessa e ha meno strumenti per agganciare autonomamente il mercato del lavoro.
COME PRESENTARE DOMANDA
Le candidature dovranno essere presentate entro e non oltre il 24 aprile 2026.
Alla domanda dovranno essere allegati il modulo di candidatura con dichiarazione sostitutiva, l’attestazione ISEE e il certificato dello stato occupazionale.
La consegna potrà avvenire in due modalità: a mano, presso il Centro Caritas Diocesano di Tricase, in Piazza Cappuccini 15, oppure tramite posta elettronica, inviando la documentazione agli indirizzi indicati nel bando: [email protected] e [email protected].
Per informazioni e chiarimenti, gli uffici del Centro Caritas Diocesano di Tricase sono aperti il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.30 e il martedì e giovedì dalle 16 alle 19. Sono inoltre disponibili i riferimenti telefonici indicati nel comunicato. Il bando integrale e il modulo di domanda risultano pubblicati anche sul sito della Caritas diocesana.
I NEET NEL TERRITORIO
La terza edizione del progetto N.O.NEET si inserisce in un quadro sociale in cui il tema dei giovani fuori dai percorsi di studio e di lavoro continua a rappresentare una delle principali emergenze del Mezzogiorno e, più in generale, delle aree interne e periferiche del Paese.
Il Capo di Leuca sconta da anni una debolezza strutturale del mercato occupazionale giovanile, segnata da precarietà, discontinuità e scarsa capacità di assorbimento.
In questo contesto, iniziative come quella promossa dalla Caritas non risolvono da sole il problema, ma possono rappresentare un presidio importante: offrono orientamento, restituiscono fiducia, mettono in connessione giovani e aziende, e soprattutto costruiscono un percorso accompagnato, che è spesso ciò che manca a chi si trova fermo da mesi o da anni.
L’elemento più significativo del progetto sta proprio in questa dimensione: non un semplice corso, ma un itinerario che prova a tradurre la formazione in esperienza reale.
OPPORTUNITÀ DA COGLIERE
Per molti giovani del territorio, il progetto N.O.NEET può diventare una porta d’ingresso verso una nuova fase personale e professionale. Il valore dell’iniziativa non sta soltanto nei numeri — 25 posti disponibili — ma nel tentativo di costruire un modello di accompagnamento che tenga insieme ascolto, preparazione e inserimento lavorativo.
La scadenza del 24 aprile impone tempi rapidi a chi intende partecipare. Per questo, per i potenziali candidati, le prossime settimane saranno decisive per raccogliere la documentazione e valutare l’adesione a un percorso che punta a trasformare una condizione di inattività in un’occasione concreta di ripartenza.
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Attualità
“il Gallo” in distribuzione, il numero di Pasqua
Verso le elezioni: a Tricase sei candidati sindaco, a Ruffano si profila una corsa solitaria. E ancora: sfide del turismo, passando per infrastrutture, economia e storie di territorio. Il nuovo numero accompagna i lettori fino Santa Pasqua
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Da oggi in distribuzione gratuita il nuovo numero de “il Gallo”.
Un numero che accompagna i lettori fino alla Santa Pasqua, come sempre con uno sguardo ampio sull’attualità del territorio, tra politica, economia, infrastrutture e storie di comunità.
ELEZIONI AGLI “ESTREMI”: DUE SCENARI OPPOSTI
L’apertura del giornale è dedicata alla politica locale, con un’espressione che fotografa bene il momento: “agli estremi”.
A Tricase il quadro è affollato, con sei candidati sindaco già in campo e la prospettiva di liste numerose.
Una competizione che si preannuncia lunga e articolata e non priva di colpi di scena.
Su questo numero i candidati sindaco anticipano temi che si preannunciano “caldi” in vista dell’imminente campagna elettorale.
A Ruffano, al contrario, si delinea uno scenario opposto: una possibile candidatura unica, con Antonio Cavallo che potrebbe correre senza sfidanti.
Un’ipotesi, tutt’altro che remota, che racconta un clima politico molto diverso, quasi sospeso.
INFRASTRUTTURE E SVILUPPO: IL TEMA DEI COLLEGAMENTI
Spazio anche alla mobilità, con il focus sulla metropolitana di superficie del Salento.
Un’opera strategica da 186 chilometri, destinata a incidere su turismo, lavoro e qualità della vita.
ECONOMIA: IMPRESE TRA INCERTEZZA E INVESTIMENTI
Tra i temi centrali, l’allarme lanciato da Confindustria Lecce sul decreto fiscale.
Le nuove misure rischiano di colpire investimenti già avviati, creando difficoltà nel tessuto imprenditoriale locale.
TURISMO: STAGIONE PIÙ LUNGA, FUTURO INCERTO
Il giornale approfondisce anche il comparto turistico: da un lato una stagione che si allunga, dall’altro le criticità legate a concessioni, costi e trasporti.
Un settore fondamentale che chiede certezze.
Tra cronaca, analisi e storie, il nuovo numero de “il Gallo” si conferma uno strumento per leggere il presente del Salento.
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