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Collepasso

Cocaina, furti, guida sotto l’effetto della droga: fioccano le denunce

Gli interventi dei Carabinieri della Compagnia di Casarano tra Taurisano, Racale, Matino, Melissano, Collepasso ed Ugento

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I carabinieri della Compagnia di Casarano hanno denunciato per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti A. C., 29 anni, di Taurisano (trovato in possesso di tre involucri 3 grammi di cocaina e C.V., 37 anni di Melissano (un grammo di cocaina).

Denunciato per furto aggravato e ricettazione G.P., 33 anni di Racale: nel corso di una perquisizione domiciliare i carabinieri hanno rinvenuto le chiavi di una autovettura rubata la notte prima ad una signora del posto ed un televisore marca “samsung”, 32 pollici, rubato la notte prima ad un uomo sempre di Racale.

Ancora a Racale denunciato per furto aggravato A.B., 26 anni del posto: i carabinieri insieme a personale dell’Enel hanno accertato che l’uomo, previa manomissione dei sigilli del contatore della propria abitazione, aveva fraudolentemente riattivato la distribuzione dell’energia elettrica tramite collegamento diretto alla linea dell’Enel provocando un danno stimato in circa 10 mila euro.

A Melissano, denunciate due pregiudicate ritenute autrici del furto di svariate bottiglie di liquore per un valore complessivo di circa mille euro, operato ai danni di un’attività commerciale.

A Collepasso e Matino i carabinieri hanno denunciato tre persone  per  guida sotto alterazione sostanze alcoliche e stupefacenti: alla guida delle proprie autovetture, in evidente stato di alterazione psicofisica, a seguito di accertamenti ospedalieri, sono risultati positivi all’assunzione di sostanze stupefacenti.

A Matino ed Ugento denunciate altre tre persone per  guida sotto alterazione sostanze alcoliche e stupefacenti – ipotesi rifiuto sottoposizione accertamenti: in evidente stato alterazione psicofisica dovuta al consumo di sostanze stupefacenti, si sono rifiutati di sottoporsi ai relativi accertamenti.

Segnalati alla Prefettura di Lecce 5 giovani per uso non teurapeutico di sostanze stupefacenti.

Elevate infine 87 contravvenzioni amministrative per il mancato uso delle cinture di sicurezza dei veicoli.

Collepasso

Violenza sessuale, spaccio e associazione mafiosa: dai domiciliari al carcere

Scattano le manette per un ugentino condannato per due casi di violenza sessuale e due parabitani condannati per associazione finalizzata allo spaccio e, in un caso, con l’aggravante del metodo mafioso

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Tre persone sono finite dai domiciliari al carcere in esecuzione di condanna tra Ugento, Parabita e Collepasso.

Ad Ugento i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato su ordine di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura della Repubblica Di Lecce – ufficio esecuzioni penali, un uomo, già ai domiciliari, poiché condannato alla pena detentiva residua di 4 anni, 11 mesi e 9 giorni di reclusione per il reato di violenza sessuale, commesso nel 2001 ad Ugento e nel 2006 a Gallipoli, nonchè di evasione dai domiciliari, accertata dai carabinieri il 25 marzo 2018. Arrestato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di detenzione domiciliare.

A Parabita, i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato su ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Lecce – Ufficio Esecuzioni Penali, Giovanni Picciolo, 39 anni, già agli arresti domiciliari, poiché condannato alla pena detentiva residua di 7 anni di reclusione e ad un anno e 6 mesi di libertà vigilata per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, reato consumato fino al maggio 2015 tra Parabita, Matino e paesi vicini, nonché di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti, commessi ad Ugento prime e dopo il 15 novembre 2014. L’arrestato ora è in carcere a Lecce.

Sempre a Parabita i carabinieri hanno arrestato su ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla procura generale della repubblica presso la Corte d’Appello di Lecce – Ufficio Esecuzioni Penali, Matteo Toma, 42 anni, già agli arresti domiciliari, poiché condannato alla pena detentiva residua di 10 anni e 4 mesi di reclusione per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti aggravato dal metodo mafioso, reato consumato fino al maggio 2015 tra Parabita, Matino e paesi contigui. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato accompagnato presso la casa circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce.

A Collepasso i carabinieri della locale stazione hanno arrestato su ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Lecce – Ufficio Esecuzioni Penali, Fernando Cataldi, 30 aani, poiché condannato alla pena detentiva residua di 5 anni di reclusione per il reato di associazione di tipo mafioso, commesso fino al maggio 2015 in tutta l provincia di Lecce. Anche per lui si sono aperte le porte del carcere.

 

 

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Attualità

Ambito Territoriale Sociale di Casarano: servizi… a distanza

Servizi di assistenza domiciliare, integrazione scolastica, educativa domiciliare, Centro Diurno per Disabili “Alicanto”, Centro per la Famiglia, Rete Antiviolenza e Sportello Immigrati: gli operatori e le operatrici, hanno continuato a progettare attività e servizi, ad effettuare chiamate e video-chiamate e a realizzare video informativi, ludici e ricreativi, laboratori, canzoni, letture e attività diverse

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L’emergenza sanitaria da covid-19 ci ha obbligato a ripensare, a ridisegnare le nostre vite, le nostre abitudini e la nostra quotidianità, facendo sempre più ricorso a quelle diavolerie elettroniche ed informatiche, tenendo videoconferenze e collegamenti multipli che, solo qualche mese fa sembravano fantascienza.

Questo è accaduto in ogni settore, anche in quelli che, per propria natura, sembravano impossibili da poter convertire in attività “a distanza” o da casa; proprio come tutte le attività che fanno capo all’Ufficio di Piano dell’Ambito di Casarano.

Ci siamo trovati obbligati a riorganizzare servizi educativi e socio-assistenziali, domiciliari o svolti in presenza, attraverso l’utilizzo di nuove modalità a distanza, mai sperimentate fino a ieri”, spiega la responsabile, Gigliola Todisco, “ma non per questo ci siamo fermati: ogni servizio ha continuato ad assicurare le prestazioni essenziali, perché mai come in questo momento storico la nostra comunità era chiamata a stringersi forte come una catena a protezione del bene più importante, la vita. Abbiamo lavorato in sinergia e facendo ricorso a tanta creatività perché i servizi continuassero a garantire, dove non era più possibile una prestazione di tipo socio-assistenziale, almeno attività che assicurassero ascolto, supporto e vicinanza emotiva”.

L’Ambito Territoriale Sociale di Casarano assicura i servizi di assistenza domiciliare, quello di integrazione scolastica, oppure  l’educativa domiciliare, così come anche il Centro Diurno per Disabili “Alicanto”, o il Centro per la Famiglia, o la Rete Antiviolenza, e lo Sportello Immigrati; tutti settori che, come detto prima, non si prestano ad una forma a distanza ma, nonostante tutto, le educatrici, le assistenti sociali, le psicologhe, tutti gli operatori e le operatrici, hanno continuato a progettare attività e servizi, ad effettuare chiamate e video-chiamate e a realizzare video informativi, ludici e ricreativi, laboratori, canzoni, letture e attività diverse al fine di accompagnarci in questo tempo sospeso.

Nascono così appuntamenti social come La Famiglia Si-Cura, un servizio di sostegno psicoeducativo per genitori, oppure Fai Attività Con Noi, uno spazio concreto di proposte educative per bambini e ragazzi da svolgere durante le lunghe giornate di quarantena.

Attraverso questo lavoro silenzioso, l’Ambito Territoriale Sociale di Casarano ha fatto fronte all’emergenza anche attraverso l’attivazione di un numero di pronto intervento sociale”, prosegue la responsabile, “e di nuovi servizi dedicati a questo particolare momento storico e sociale, come il servizio di solidarietà per l’acquisto di beni di prima necessità, la distribuzione di pacchi alimentari, e il servizio di ascolto telefonico “Telefono amico”, volto ad offrire ascolto qualificato, supportare e orientare verso le reti presenti sul territorio.

Qualche volta”, conclude, “non siamo riusciti ad arrivare dove avremmo voluto, qualche volta ci è sembrato di perdere tempo prezioso, ma questo è il tempo del pane lievitato lentamente; questo è il momento della lievitazione lenta. Noi Abbiamo fiducia in questo pane, e nelle grandi possibilità che sono dentro questo tempo e dentro ognuno di noi”.

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Attualità

Una strada che unisca Ionio ed Adriatico

Chiesto di completare l’asse viario mancante, ovvero quello compreso tra la strada provinciale per Matino e quella per Taviano, mediante il collegamento tra le due strade che portano a Matino con la realizzazione di un viadotto alle spalle del cimitero di Casarano in direzione Taviano

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L’amministrazione comunale di Matino, guidata dal sindaco Giorgio Salvatore Toma, ha inteso, di concerto con i Sindaci dei comuni vicini interessati, promuovere il potenziamento, già programmato ma ancora da finanziare, della rete viaria di collegamento tra lo Ionio e l’Adriatico, con l’obiettivo di

agevolare la crescita commerciale territoriale.

L’iniziativa, che ha coinvolto anche i sindaci Gianni Stefàno (Casarano), Giuseppe Tanisi (Taviano) e Paolo Menozzi (Collepasso), con il supporto dei tre consiglieri provinciali Massimiliano Romano (Matino), Attilio De Marco (Casarano) e Germano Santacroce (Taviano), si è concretizzata in una richiesta formale (nota del 22 aprile, avente ad oggetto la realizzazione del 5° Lotto della Tangenziale Casarano, indirizzata al presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, nonché al competente Settore Lavori Pubblici).

Infatti, essendo già iniziati i lavori relativi al IV lotto, compreso tra la strada comunale Casarano-Matino in Zona Vendrisine e la rotatoria sulla provinciale Casarano – Taviano, nei pressi della vora, è stato chiesto di completare l’asse viario mancante, ovvero quello compreso tra la strada provinciale per Matino e quella per Taviano, mediante il collegamento tra le due strade che portano a Matino con la realizzazione di un viadotto alle spalle del cimitero di Casarano in direzione Taviano.

Confidiamo fortemente nell’accoglimento della nostra proposta nella prossima realizzazione di tale opera”, riferisce il sindaco di Matino Salvatore Toma, “considerate le preziose ricadute sul nostro territorio sia dal punto di vista prettamente commerciale, che turistico. È, altresì, innegabile l’essenzialità

dell’opera per il miglioramento degli standard di sicurezza ed efficienza in tema di mobilità”.

Il completamento di quest’opera”, dichiara il consigliere provinciale Massimiliano Romano, “rappresenta la naturale conclusione di un percorso progettuale senza dubbio complesso ma certamente utile ed indispensabile per l’economia generale di questa area del Salento. Un’area come questa con un alto tasso di insediamenti industriali, di attività commerciali e negli ultimi anni con una spiccata vocazione turistica necessita di opere complete e soprattutto di una viabilità all’altezza, strumenti, questi, necessari per facilitare lo sviluppo del tessuto sociale ed economico di questo territorio. La posizione geografica di quest’area impone inoltre una riflessione sull’importanza strategica che quest’asse viario rivestirebbe per il collegamento tra l’est e l’ovest del Salento facilitandone non poco gli spostamenti e la circolazione”.

Mi farò portavoce presso gli uffici della Provincia e direttamente con il presidente Minerva contando sulla sinergia degli altri consiglieri provinciali della zona e a stretto contatto con il sindaco Toma”, conclude il Consigliere Romano, “affinché si possa intavolare in tempi brevi un serio e produttivo dibattito su questa opportunità nel limite delle disponibilità di bilancio dell’Ente Provincia ed anche sulla possibilità di reperire eventuali finanziamenti”.

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