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Casarano

Grave incidente nella notte, un’auto finisce contro un albero

Una renault scenic che percorreva la strada Ugento-Casarano, per cause sconosciute finisce fuori strada

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Questa notte, intorno all’una e quaranta, una renault scenic, di colore bianco, che percorreva la strada Ugento Casarano, per cause ancora sconosciute, è uscita fuori strada e si è schiantata contro un albero.


Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco di Gallipoli oltre ai sanitari del 118 e dei carabinieri.


Nelle prossime ore vi aggiorneremo sui fatti.

 


Casarano

“Serve mobilitazione comune contro la chiusura dell’Agenzia delle Entrate a Casarano”

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A cura di Lorenzo Zito





Tutti contro la chiusura della sede dell’Agenzia delle Entrate di Casarano che, per il sindaco Ottavio De Nuzzo “deve essere contrastata con ogni mezzo consentito dalla legge”.





L’amministrazione di Casarano, con la deliberazione di Giunta Comunale numero 11 di ieri, esprime la sua contrarietà ad una decisione presa in nome della spending review ma che ha ben poco di logico. Una prospettiva che sa tanto di crescente scomparsa di tutele per i cittadini, i cui diritti sono sempre meno garantiti a dispetto di doveri e obblighi da mantere e rispettare. Nell’era della pace fiscale fumo negli occhi, prende forma un futuro in cui una provincia con numero di abitanti 10 volte superiore al capoluogo si ritrova senza sedi dislocate dell’Agenzia delle Entrate.





Ottavio De Nuzzo




Sulla scia della gia decisa chiusura delle sedi di Gallipoli e Maglie, con accorpamenti alla sede capoluogo di Lecce, si fa strada anche il tramonto degli uffici casaranesi che servono un bacino d’utenza di circa 300mila persone. Il sindaco Ottavio De Nuzzo ne ricorda infatti i Comuni serviti: Alessano, Alezio, Andrano, Casarano, Castrignano del Capo, Collepasso, Corsano, Gagliano del Capo, Galatone, Gallipoli, Matino, Melissano, Miggiano, Montesano Sal.no, Morciano di Leuca, Parabita, Patù, Presicce – Acquarica, Racale, Ruffano, Salve, Sannicola, Specchia, Supersano, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Tricase, Tuglie, Ugento.




“L’importanza strategica dell’Ufficio è indiscussa”, si legge nel comunicato emesso dal Comune di Casarano, “così come i disagi che, un provvedimento di chiusura dello stesso arrecherebbe a dipendenti, contribuenti e professionisti, qualora costretti a riversarsi tutti nel capoluogo. Ingenti disagi genererebbe anche il senso di un allontanamento delle istituzioni dai cittadini e dalle loro istanze, nonché comprensibili ricadute sul tessuto economico e sociale del territorio“.
“E’ necessaria una convinta e insistente mobilitazione delle istituzioni locali e dei loro rappresentanti”, continua la nota. “Non si possono privare i cittadini del basso Salento di servizi così essenziali in nome di una riorganizzazione funzionale per esigenze di risparmio di spesa. Auspichiamo che tutti i comuni che fanno capo alla sede di Casarano approvino nei prossimi giorni una delibera analoga a quella adottata già da noi e da qualche Comune limitrofo. Invitiamo alla mobilitazione i parlamentari salentini, i rappresentati regionali e provinciali del nostro territorio, cosi come hanno già fatto Confindustria Lecce, Fondazione Messapia e Federteziario. Non possiamo consentire questa chiusura, non possiamo permettere una ulteriore azione di impoverimento di servizi, le cui conseguenze ricadono sui cittadini, a maggior ragione in un momento così delicato per la tenuta economica dei nostri territori.”





“Facilitare, non aggravare le difficoltà”





Anche il Presidente dell‘Unione Giovani Commercialisti di Lecce, Dott. Marco De Franco, esprime il suo dissenso circa la paventata chiusura della sede di Casarano: “In un momento di profonda crisi economica per imprese e famiglie e di sempre più numerosi adempimenti da parte dei professionisti, occorrerebbero iniziative atte a facilitare le esigenze di tutta l’utenza ricadente in un bacino di oltre 30 Comuni, invece di adottare scelte che creino difficoltà nel contatto e quindi nella gestione e risoluzione di problematiche. Non è da trascurare che sono state chiuse le sedi territoriali di Maglie e Gallipoli e che anche lo sportello della Camera di Commercio di Casarano è temporaneamente chiuso, con l’incertezza della riapertura dopo il 31 gennaio. Tutto ciò comporta un sovraccarico di lavoro di tutti gli uffici del capoluogo e una sempre maggiore congestione del traffico, nonché di dispendio di tempo. Tutte le associazioni di categoria, ordini professionali e esponenti politici del basso Salento devono unirsi per elaborare delle proposte serie volte ad impedire la chiusura della sede di Casarano”. E conclude: “L’attuale situazione impone scelte vicine ad imprese, cittadini e professionisti e non di aggravio delle già numerose difficoltà quotidiane”.





Marco De Franco

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Casarano

Ruba cassa a negozio leccese: ripreso e beccato 43enne di Casarano

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Era riuscito a fuggire col registratore di cassa, ma si è fatto immortalare da alcune videocamere di sorveglianza.

C.F., 43enne di Casarano, è stato denunciato dai carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Lecce dopo una breve attività di indagine post furto.

L’uomo è stato infatti identificato quale responsabile di un colpo ai danni di un esercizio commerciale nel centro storico di Lecce. Vi si sarebbe intrufolato, forzando la porta d’ingresso, per sottrarvi dei contanti e ne sarebbe uscito con il registratore di cassa in mano. Le immagini lo hanno però inchiodato: per lui è scattata la denuncia. Beffardo il bottino che si era procurato: appena 44 euro e qualche spicciolo.

Il 43enne è accusato di furto aggravato.

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Alessano

Nuovi incentivi per le attività di 22 Comuni del Basso Salento

Dal turismo alle produttività locali: scadenza il 7 marzo

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A cura di Agevolazioni Puglia – http://www.agevolazioni.puglia.it/

Sono stati riaperti i termini per presentare domanda ai bandi Azione 4 “Creazione e sviluppo di attività extra agricole nel Capo di Leuca”:

  • Intervento 4.1 “Valorizzazione delle produzioni tipiche locali”,
  • Intervento 4.2 “Servizi al turismo locale”.

La scadenza per poter accedere ai bandi è stata fissata al 7 marzo 2021.

I comuni interessati all’incentivo sono: Alessano, Alliste, Casarano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Matino, Melissano, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce-Acquarica del Capo, Racale, Ruffano, Salve, Specchia, Taurisano, Taviano, Tiggiano, Tricase e Ugento.

Possono accedere al bando le microimprese iscritte alla Camera di Commercio, Industria ed Artigianato ed Agricoltura con sede legale ed operativa nel territorio del GAL, che svolgono una delle attività elencate nei due interventi (Codici ATECO riportati negli allegati del bando, segue dettaglio). Occorre altresì rispettare quanto previsto dalla normativa sugli aiuti “de minimis” ottenuti nei tre anni precedenti la domanda di presentazione.

Gli interventi devono essere realizzati esclusivamente in fabbricati esistenti, regolarmente accatastati ed è necessario garantire la proprietà o possesso di tali immobili per una durata almeno pari al periodo previsto per la stabilità delle operazioni (almeno 8 anni).

Scopriamo nel dettaglio le due linee di intervento, i codici ATECO ammessi all’incentivo e le modalità per presentare la domanda.

INTERVENTO 4.1 – VALORIZZAZIONI DELLE PRODUZIONI TIPICHE LOCALI

L’intervento ha l’obiettivo di valorizzazione le produzioni dell’artigianato e della gastronomia locali, sostenendo la nascita e lo sviluppo di attività, quali:

  • Artigianato tradizionale legato alle tipicità locali (ceramica, legno d’ulivo, pietra leccese, …);
  • Attività artigianali nei settori della trasformazione alimentare (liquoreria, pasticceria, prodotti da forno, pasta fresca, …), con particolare riguardo alle produzioni tipiche locali;
  • Ristorazione tipica e da asporto che utilizzano prodotti agricoli e agroalimentari tipici del territorio;
  • Commercio, anche elettronico, di produzioni tradizionali e tipiche locali.

Le spese ammesse all’incentivo:

  • Ammodernamento e adeguamento funzionale dell’immobile e modesti ampliamenti limitati a vani tecnici e servizi nel rispetto degli strumenti urbanistici vigenti;
  • Sistemazione degli spazi esterni dell’edificio, se strettamente funzionali all’attività;
  • Attrezzature, macchinari, impianti, arredi funzionali all’attività;
  • Automezzi da utilizzare esclusivamente per la promozione e commercializzazione dei prodotti artigianali e per la degustazione delle produzioni agroalimentari;
  • Hardware, Software, sviluppo di programmi informatici e costi per la realizzazione e aggiornamento di siti web;
  • Spese generali, compresi i compensi per consulenti e professionisti (max 12% delle voci precedenti).

INTERVENTO 4.2 – SERVIZI AL TURISMO LOCALE


L’obiettivo dell’intervento è quello di migliorare la qualità dell’offerta ricettiva del territorio attraverso la nascita e lo sviluppo di nuove attività e nuovi servizi finalizzati alla promozione del paesaggio urbano e rurale riqualificato.

Possono accedere al bando le attività che intendono offrire:

  • Servizi al turismo/punti di accoglienza turistica;
  • Servizi/circuiti riguardanti lo sport (cicloturismo, turismo equestre, …);
  • Servizi connessi al turismo per famiglie, scuole e gruppi organizzati;
  • Servizi che favoriscano l’avvicinamento del turista ai prodotti tipici del territorio;
  • Servizi per il benessere, fitness, percorsi vita, percorsi sensoriali;
  • Punti di osservazione del paesaggio e della fauna;
  • Servizi per il benessere degli animali.

Le spese ammissibili:

  • Ammodernamento ed adeguamento funzionale dei locali e modesti ampliamenti limitati a vani tecnici e servizi nel rispetto degli strumenti urbanistici vigenti;
  • Attrezzature, strumenti, arredi, impianti;
  • Piccoli mezzi di locomozione ecosostenibili per favorire la fruibilità via terra e via mare;
  • Hardware, Software, sviluppo di programmi informatici e realizzazione di siti web;
  • Spese generali, compresi i compensi per consulenti e professionisti (max 12% delle voci precedenti).

Per entrambi gli interventi, le spese sostenute devono corrispondere a pagamenti effettuati e comprovati da fatture, ovvero da documenti contabili aventi forza probante equivalente. Inoltre, prima di avviare gli investimenti verrà attivato un conto corrente dedicato intestato al soggetto beneficiario, in modo da consentire la tracciabilità dei pagamenti nella realizzazione del programma di spesa.

In ogni caso, non rientrano nelle agevolazioni le spese relative a:

  • Investimenti di mera sostituzione dei beni strumentali;
  • Acquisto di beni e materiale usato;
  • Interessi passivi e oneri meramente finanziari;
  • Investimenti sostenuti precedentemente la presentazione della domanda;
  • Spese legali;
  • Acquisti beni non durevoli.

L’incentivo prevede un contributo pari al 50% della spesa ammessa al bando, fino a un limite massimo agli aiuti (contributo pubblico + cofinanziamento privato) non superiore a 70 mila euro per ciascun intervento.

Per maggiori dettagli rivolgersi allo “Sportello Informativo Gratuito”, telefonando al numero 800.910.245 o scrivendo una mail al seguente indirizzo info@agevolazioni.puglia.it.

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