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Arnesano

In auto con registratore di cassa appena rubato: fermato 40enne

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Un arresto a Monteroni inerente quella che i carabinieri definiscono una escalation di furti che ha interessato nelle ultime ore il nord Salento.





Fermato R. V., un 40enne del posto, con l’accusa di furto aggravato e ricettazione. L’uomo era a bordo di una Fiat Panda (non intestata a lui) e trasportava un registratore di cassa rubato poco prima ad un’attività di Arnesano.




A sorprenderlo i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Lecce. Lo hanno fermato in flagranza di reato e condotto al carcere di Lecce a disposizione dell’autorità giudiziaria.


Arnesano

In manette due ladri seriali di auto

Il modus operandi era collaudato: auto rubate a Castro, Spongano, Castrignano del Capo, Lecce, Porto Cesareo

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Gli agenti della Squadra Mobile, dopo circa un anno di indagine sui vari furti d’auto commessi in città ed in provincia, hanno tratto in arresto, in esecuzione di Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, Carico Luigi, 58enne, di Novoli e Bursomanno Andrea, 35enne di Arnesano. 

Dall’attività d’indagine gli agenti hanno accertato che il Carico Luigi, “ladro seriale”, trascorreva le sue serate in giro tra Lecce e alcune marine al fine di individuare l’auto da sottrarre al malcapitato di turno. Si trattava, quasi sempre, di veicoli italiani, Fiat o Alfa Romeo, in quanto,  come  è  emerso  dalle  indagini,  “i  pezzi”  di  tali  autovetture  sono facilmente piazzabili sul mercato.

Il modus operandi del carico era ormai collaudato: dopo aver sottratto l’auto, la parcheggiava in un luogo diverso, spostandola di tanto in tanto al fine di non destare sospetti. Poi, quando aveva la richiesta dei pezzi di quella auto specifica, la portava nel garage che aveva occupato  abusivamente, la smontava e vendeva tutte le parti di quel veicolo, sia meccaniche  che strutturali, sui siti e-commerce subito.it o www.iweku.com. Senza nessun timore di essere riconosciuto, infatti, commetteva i reati senza alcuna precauzione.

Bursomanno Andrea si scopriva essere un “ricettatore standard”.

La sua professione di meccanico gli consentiva di riciclare e autoriciclare qualunque pezzo di veicolo che poteva smontare e rimontare senza ausilio da parte di terzi essendo “del mestiere”.

In particolare al Carico Luigi viene addebitata la responsabilità di 4 furti di auto:

1. dell’autovettura Fiat Doblo, avvenuto a Lecce il 10 luglio 2020 di cui poi riciclava vendendo i pezzi 

2. dell’autovettura Fiat 500 Abarth, avvenuto a Porto Cesareo il 05 agosto 2020; 

3. dell’autovettura Alfa Romeo Giulietta, avvenuto a Porto Cesareo il 2 settembre 2020;

4. dell’autovettura Alfa Romeo Giulietta, avvenuto a Lecce il 31 maggio 2020.

Allo stesso carico viene addebitata la ricettazione oltre che dei pezzi delle suddette auto anche dei pezzi di altre due auto e di un motoveicolo, ovvero:

  1. dell’autovettura Lancia Y, provento di furto denunciato in data 11.09.2019 presso la Stazione Carabinieri di Castrignano del Capo;
  2. dell’autovettura Alfa Romeo Mito, provento di furto denunciato in data 01.08.2029 presso la Stazione Carabinieri di Spongano; 
  3. del motoveicolo BMW GS 1200, provento di furto consumato tra il 23 ed il 24.08.2016 in Castro.

Bursomanno Andrea viene indagato poiché ritenuto responsabile del reato di ricettazione di:

1.  un blocco motore risultato abbinato alla Fiat 500 Lounge  1.2, provento di furto consumato in Lecce in data 14.08.2020;

2.   un blocco motore risultato abbinato alla Fiat 500 Pop 1.2, provento di furto  consumato  in Lecce  in data 14.03.2018;

3.    parti di autovettura dell’Alfa Romeo Giulietta, provento di furto contestato al Carico;

4.    parti di carrozzeria e componenti di autovetture FIAT Cinquecento, FIAT Panda e Alfa Romeo di sicura provenienza delittuosa.

  1. parti di carrozzeria  ed  il blocco motore  dell’autovettura  FIAT  Panda, provento  di furto consumato  in Lecce  in data 18.01.2020. 

Bursomanno viene indagato anche per il reato di autoriciclaggio poiché utilizzava parti di autovetture montandole su altre autovetture che poi rivendeva sui siti internet, ostacolando concretamente l’identificazione della  provenienza delittuosa.

Le indagine condotte in moto certosino dagli investigatori della 4^ sezione della Squadra Mobile di Lecce, hanno origine dopo il furto dell’autovettura FIAT Doblò avvenuta la notte del 10 luglio 2020;  in  quella  circostanza infatti, gli agenti della Squadra Mobile, individuavano Carico Luigi come l’autore del furto del Doblò grazie alle  videocamere  di  sorveglianza  installate  nella zona del furto.

I fotogrammi mostrano chiaramente una persona a bordo di una Fiat Multipla scendere ed avvicinarsi al veicolo Fiat Doblò e attendere il momento opportuno; quindi si vede l’uomo “armeggiare” all’altezza della serratura della sportello lato conducente e dopo circa un minuto salire a bordo. E’ sempre grazie ad uno dei fotogrammi che viene rilevata la targa della Fiat Multipla che, da accertamenti immediati, risulta intestata alla madre del Carico. 

Veniva quindi avviata una complessa indagine che ha portato ad accertare  come Carico Luigi sia una ladro seriale di autovetture.

La correlazione con il Bursomanno si ha allorquando si scopre il box che il Carico occupa abusivamente in un condominio sito in questa via Contessa Sibilla, allo scopo di farne la base logistica dove ricoverare i mezzi rubati per smontarli e rivenderne le parti meccaniche e strutturali. Nella circostanza, infatti, gli investigatori decidono di ispezionare tutti i 15 box presenti in quel condominio e scoprono che uno di essi era nella disponibilità del Bursomanno con regolare contratto di affitto.

All’interno di questo box venivano rinvenute parti di autovetture che appartenevano alla stessa autovettura trovata nel box abusivamente occupato dal Carico.   

I due arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati condotti presso la locale Casa Circondariale “Borgo San Nicola”. 

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Arnesano

Dritto contro il muro: paura in mattinata

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Grande spavento in mattinata sulla strada provinciale Lecce-Arnesano.





Una vettura è finita dritta contro il muro perimetrale del giardino di una abitazione privata che affaccia sulla Sp7.





Sul posto soccorsi e polizia locale per regolare il traffico. Dopo una breve interruzione, il flusso è ripreso regolarmente.




Il ferimento del conducente della vettura incidentata non sarebbe grave.





Foto di polizia locale channel.


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Arnesano

Schianto frontale in paese: 36enne muore sul colpo

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Un’auto ammaccata ed una moto distrutta. Uno scenario terrificante quello che nel pomeriggio di oggi ha richiamato in strada decine di persone a Monteroni.





Un incidente stradale che è costato la vita ad un giovane di Arnesano.





Lo schianto è avvenuto in via Trieste, quando era già buio, attorno alle 18. I due mezzi, una Fiat Punto e la moto condotta dalla vittima, pare viaggiassero in direzione opposta. Non è ancora stato chiarito il motivo dell’impatto.





Il 118, sul posto con le Forze dell’ordine, non ha potuto nulla per tenere in vita il motociclista, Alessio Spedicato. Il 36enne già in passato era rimasto protagonista di un episodio di cronaca che, in quel caso, lo vide fortunatamente salvarsi: era il 2009 quando rimase ferito alle gambe da 7 colpi di pistola in un agguato dinanzi ad un bar del suo paese













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