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Cronaca

Lite al bar, accoltellato gestore

Arrestato dai carabinieri l’autore del tentato omicidio avvenuto ieri sera a Merine

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Nella serata di ieri, alle 23 circa, a seguito di una chiamata al 112, i carabinieri della Radiomobile di Lecce sono intervenuti a Merine in piazza San Giovanni Paolo II, dove era in corso una violenta rissa.


Giunti sul posto i militari hanno individuato subito una persona, M.P., 28 anni, dolorante all’addome per una vistosa ferita provocata da un’arma da taglio.


Andrea Signore


Nello stesso frangente, poco distante i carabinieri hanno individuato Andrea Signore, 47 anni, ancora in stato di forte alterazione e sporco di sangue sulle mani, che inveiva nei confronti del ragazzo ferito il quale, a sua volta, lo indicava sommariamente quale autore dell’aggressione con il coltello.


Sul posto sono giunti immediatamente anche i carabinieri della stazione di Lizzanello che hanno avviato subito le indagini tese a ricostruire l’accaduto. In particolare, dopo aver ascoltato numerosi testimoni hanno verificato che, poco prima dell’accoltellamento, vi era stata un lite tra il 28enne, gestore del bar “Antica Caffetteria del Popolo” e un altro ragazzo di Merine, in merito al mancato pagamento di alcune consumazioni.


Durante tale discussione sarebbe quindi intervenuto Signore il quale dopo una violenta colluttazione con il gestore de bar, lo ha gravemente ferito all’addome con un coltello pieghevole.

Tenuto conto delle risultanze immediatamente acquisite, Andrea Signore, nel frattempo già bloccato dai carabinieri della Radiomobile, è stato tratto in arresto con l’accusa di tentato omicidio aggravato dai futili motivi.


L’ispezione della strada ha consentito di rinvenire a terra, poco distante dal luogo della lite, il coltello pieghevole utilizzato per l’aggressione.


Il gestore del bar ferito è stato condotto al pronto soccorso del “Veris Delli Ponti” a Scorrano, dove è stato operato d’urgenza all’addome, tenuto conto del fatto che la ferita aveva determinato la parziale fuoriuscita dell’intestino. Dopo l’operazione è rimasto ricoverato in prognosi riservata, tuttavia non in pericolo di vita.


Signore, prima di essere arrestato è stato visitato presso l’ospedale “Card. Panico” di Tricase a causa delle contusioni riportate durante la colluttazione.


Cronaca

“È una pagliacciata: la mascherina non la metto”. Ancora tensione a Ruffano

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Appena 3 giorni fa aveva creato subbuglio nel seggio elettorale dove avrebbe dovuto votare. Oggi si è ripetuto negli uffici comunali.





Siamo a Ruffano dove un 53enne del posto torna a far parlare di sé per la sua ferrea resistenza all’uso della mascherina.








Come vi avevamo raccontato nel fine settimana, l’uomo si era reso protagonista di un increscioso episodio al seggio elettorale: le forze dell’ordine lo avevano dovuto allontanare in quanto pretendeva di votare senza l’uso di dispositivi di protezione quale la mascherina.





Stesso comportamento tenuto oggi dinanzi allo sportello anagrafe del Comune dove sono dovuti intervenire gli agenti della polizia locale per allontanarlo dopo quasi 5 minuti di discussione. Nel video si sente l’uomo che sostiene di non voler usare la mascherina perché “nessuna legge la impone”. Anzi, sostiene che costringerlo ad utilizzarla sia una violazione della legge che impone il “divieto di comparire mascherato in luogo pubblico”. Ne nasce così una accesa discussione con gli agenti che a fatica riescono a farlo desistere dal suo intento. Non prima però di essersi beccati dei “trasgressori” e di essersi sentiti urlare “vergogna” ripetutamente. Per il soggetto, l’utilizzo della mascherina “è tutta una pagliacciata”.


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Cronaca

Supersano: rifacimento del manto stradale in via Cutrofiano

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Lavori in corso a Supersano per il rifacimento del manto stradale di via Cutrofiano.





La realizzazione dell’opera è partita nelle scorse ore dopo che il 2 settembre scorso era stata ratificata dalla delibera di Giunta nr. 75.





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Cronaca

Guardia di Finanza: intercettato veliero di migranti

Bloccato nella mattinata di ieri 22 settembre al largo Santa Maria di Leuca un veliero sospettato aver trasportato migranti irregolari. Arrestati gli skipper

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Nella mattinata di ieri 22 settembre, al largo di Santa Maria di Leuca i mezzi aeronavali della Guardia di Finanza hanno localizzato e monitorato un’imbarcazione sospettata di aver trasportato migranti irregolari.

I militari delle Fiamme Gialle del Reparto Operativo Aeronavale di Bari e del Gruppo Aeronavale di Taranto hanno fermato il veliero che, successivamente allo sbarco avvenuto nella notte sull’Isola di Sant’Andrea nelle acque antistanti Gallipoli, tentava di prendere il largo per sottrarsi alla cattura.

A bordo, i finanzieri hanno individuato due skipper ucraini e diverse tracce della presenza di numerosi migranti precedentemente stipati sottocoperta.

Il veliero, tipo Oceanis 423 della lunghezza di circa 13 metri, è stato scortato presso il porto di Leuca e sottoposto a sequestro.

I 67 migranti, tutti maschi (di cui 14 minori), di nazionalità pakistana, sono stati condotti dalle motovedette della Guardia Costiera e della Guardia Finanza nel porto di Gallipoli e successivamente presso il Centro d’accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto.


All’esito degli approfondimenti di polizia giudiziaria, gli skipper sono stati arrestati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e posti a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

L’operazione aeronavale conferma l’efficacia del sistematico dispositivo di presidio marittimo messo in atto dalla Guardia di Finanza quale “polizia del mare” a contrasto dei traffici illeciti rivolti verso le coste nazionali e dell’Unione Europea.

Dall’inizio dell’anno, sono 13 gli scafisti arrestati e 8 le imbarcazioni sequestrate dalla Guardia di Finanza, in Puglia.

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