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Cronaca

Molestie su badante: si indaga su 78enne

Ragazzo vittima di presunte attenzioni moleste da parte dell’anziano che accudiva a Poggiardo

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I carabinieri indagano su una storia di presunte molestie venuta a galla a Poggiardo.

La vittima, un ragazzo di origini nord africane, avrebbe raccontato di aver subito particolari attenzioni, trasformatesi presto in avance esplicite e molestie sessuali, dall’uomo del quale si prendeva cura nella veste di badante.

Il presunto molestatore è un 78enne di Poggiardo, al momento deferito in stato di libertà.

Attualità

Soleto, 31 positivi alla RSA. Il sindaco: “Il mostro è arrivato dentro casa”

Alla Casa di Riposo “La Fontanella” 31 positivi su un totale di 83 persone; 24 di loro sono ancora all’interno della struttura; 2 anziani sono già deceduti e 5 sono ricoverati in ospedale

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Un video drammatico quello postato su facebook dal sindaco Graziano Vantaggiato, quasi un grido di dolore: 31 positivi nella Casa di Riposo “La Fontanella” su un totale di 83 persone. Ancora all’interno della struttura (commissariata e gestita dall’Asl) 24 ospiti psitivi al coronavirus. Due anziani, purtroppo sono già deceduti e 5 sono ricoverati in ospedale.

E, a quanto trapela,  mancherebbero ancora i risultati dei tamponi di 3 giorni…

Il mostro è arrivato dentro casa“, spiega sconfortato nel suo video il sindaco Vantaggiato, “ed è entrato con violenza e forza tale da mettere in ginocchio una realtà che era un’eccellenza della nostra comunità e che oggi si è trasformata in un inferno, per chi è all’interno, per i familiari, per chi ci lavorava”.

Il sindaco Vantaggiato pare sconfortato e non a caso nel suo discorso fanno capolino termini come inferno, angoscia, violenza e mostro.

Gepostet von Graziano Vantaggiato am Samstag, 28. März 2020

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Attualità

Montesano: sospiro di sollievo

L’annuncio del sindaco Giuseppe Maglie: “Nessuna positività nel nostro paese”. Negativo il tampone su una persona del posto

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C’era apprensione nella piccola comunità di Montesano salentino per un presunto caso positivo che interessava il paesino.
Pericolo scampato. Lo ha comunicato il sindaco ai cittadini: “Le notizie che aspettavamo, circa l’esito di un tampone effettuato su una nostra concittadina, sono fortunatamente molto rassicuranti; il tampone, infatti, è negativo.
Come sappiamo, l’episodio era legato ad un focolaio scoppiato in una residenza per anziani di un altro Comune”.
Poi l’invito ad “evitare inutili allarmismi e di aspettare sempre le comunicazioni ufficiali. Voglio ricordare che la presunta conoscenza di un caso di positività al virus non deve essere vissuta come una spasmodica “caccia all’untore” perché, purtroppo, ricordo a tutti, che, il rischio di contagio è sempre dietro la porta di casa di ognuno di noi”.

Giuseppe Maglie, sindaco di Montesano Salentino, è anche biologo

Poi il solito immancabile richiamo al
senso di responsabilità che appartiene a questa comunità, come ho già avuto modo di verificare, con orgoglio, in questi giorni.
Abbiate tanta pazienza e rimanete a casa.
Voglio ringraziare da parte di tutto il Consiglio comunale e dell’intera comunità la nostra Protezione Civile per il lavoro straordinario e impagabile che sta svolgendo“.

Il sindaco ha anche ricordato che “sono stati effettuati oltre cento interventi di supporto ai cittadini (ritiro di farmaci presso la nostra farmacia, presso la farmacia di Gagliano del Capo per ritiro di materiale medico per persone che effettuano terapie salvavita, ritiro dagli esercizi commerciali di beni di prima necessità)”.
Ringrazio la Polizia Locale per il controllo costante del territorio (8 posti di controllo e contestuale acquisizione di n. 35 autocertificazioni, monitoraggio ininterrotto delle attività commerciali, quotidiani sopralluoghi in parchi e zone rurali)”, aggiunge Maglie, “e per l’assistenza telefonica continua resa ai cittadini. Noi siamo a vostra disposizione! Ripeto”, conclude, “rimanete a casa, fatelo per il bene di tutti, per chi combatte quotidianamente in prima linea negli ospedali nella cura dei malati, per chi rischia la propria vita perché la nostra possa andare avanti! Combattiamo tutti insieme, insieme si vince!”.

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Cronaca

“Bloccati in India senza cibo e malmenati dalla polizia”

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Tra i tanti italiani bloccati all’estero arriva dall’India una delle testimonianze più scioccanti di questi giorni di emergenza.

Ivan, salentino 45enne di Porto Cesareo, racconta quanto accaduto nei giorni scorsi lanciando un appello pubblico dal suo profilo Facebook:

“Volevo con questo messaggio mettervi al corrente della situazione che sto affrontando con mia moglie e mia figlia di 6 anni in questo momento in India”.

“Il giorno 24 alle ore 21 il primo ministro indiano ha comunicato che ci sarebbe stato il blocco totale di 21 giorni di tutte le attività compresi supermercati, farmacie e quant’altro, concedendo solo 3 ore (cioè fino alle 24) per l’approvvigionamento dei beni di prima necessità, premettendo che i supermarket chiudono alle ore 20e30″.

“Perciò molti turisti e locali non hanno potuto organizzarsi in tempo. Nei giorni a seguire molti di noi, rimanendo senza viveri, siamo stati costretti ad uscire per cercare di trovare cibo e acqua ma la polizia incurante della situazione di disagio ha usato metodi dissuasivi poco convenzionali e umani, con bastoni e botte, per fare rientrare le persone a casa non permettendo di poter comprare nulla”.

“Tutti i nostri voli sono stati varie volte cancellati impedendoci quindi di rientrare in Italia. Ovviamente ho contattato il console Italiano a Mumbai per cercare una soluzione per poter rientrare in Italia. Il governo Italiano ha provato ad organizzare dei voli Alitalia per il rientro dei connazionali (Pagando nuovamente il biglietto) ma il governo indiano ha negato le necessarie autorizzazioni. Alla Luce dei fatti chiedo a chi ne ha il potere di intervenire per farci rientrare in Italia”.

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