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Castrì

Petardo contro casa di negoziante

Esplosione nella notte con effetto di bomba carta: distrutte porta e finestre di un titolare di supermercato a Castrì di Lecce

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Una esplosione nella notte ha svegliato gli abitanti di Castrì di Lecce nella zona di via Grassi dove, attorno alle 3e30, è stata presa di mira una abitazione.


Sono intervenuti sul posto i carabinieri del Nucleo Radiomobile e della Stazione di Calimera. I militari stanno tuttora indagando per risalire a chi possa aver fatto esplodere un grosso petardo che ha colpito la casa di un 59enne negoziante del luogo. L’effetto dell’esplosione è stato quello di una bomba carta ed ha distrutto la porta d’ingresso e le finestre vicine.

L’abitazione della vittima, titolare di un supermercato, era sprovvista di assicurazione contro tali eventi e di sistema di videosorveglianza.


Castrì

Torna alle poste armato di fucile. Non avevano evaso celermente la sua pratica

Vista la situazione il direttore ha subito allertato i Carabinieri

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Litiga con un impiegato delle poste che che non si sbrigava ad evadere la sua pratica, va a casa, tormentato, e si ripresenta all’ufficio postale armato di fucile.

E’ accaduto oggi all’ufficio postale di Castrì di Lecce.

L’anziano, di 87 anni, aveva chiesto la liquidazione del libretto postale cointestato con la defunta moglie, pratica che, solitamente, richiede del tempo per via di alcuni passaggi burocratici.

Spazientito ed indispettito si è ripresentato all’ufficio postale, imbracciando minaccioso il fucile, prima dell’apertura.

Vista la situazione il direttore dell’ufficio postale ha subito allertato i Carabinieri che hanno bloccato l’anziano.

L’anziano nel parapiglia è stato colto da un lieve malore.

Dopo essere stato soccorso, per lui è scattata una denuncia per interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale.

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Castrì

Incidente mentre torna dal lavoro: muore ragazza

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Tragedia nella notte sulle strade del leccese.

Una giovane ragazza ha perso la vita mentre rientrava dal lavoro.

Si tratta di una 26enne di Vernole che stava facendo ritorno a casa dopo aver finito il suo turno in una pizzeria d’asporto. E’ finita con l’auto contro un muretto sulla via che da Castrì porta proprio al suo paese di residenza.

Nulla hanno potuto i soccorsi.

Appena 4 giorni fa un’altra giovane vita era stata spezzata da un altro incidente sulla strada per il lavoro, alle porte di Lecce.

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Castrì

Casa distrutta da esplosione: arrestato 65enne

Fermato 65enne reo di aver preparato fuochi artificiali illegalmente nella proprio abitazione facendola accidentalmente saltare in aria

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È finito in arresto l’uomo che ieri, a Castrì di Lecce, ha messo repentaglio la sua vita e quella dei suoi vicini di casa provocando delle esplosioni a catena nella sua abitazione all’ora di pranzo (qui tutte le foto).

Luigi Don Francesco, 65enne del posto, è accusato di aver maneggiato in casa, in assenza di autorizzazioni di pubblica sicurezza, polvere pirica illegalmente acquisita, allo scopo di fabbricare illegalmente artifizi pirotecnici.

L’esplosione, accidentalmente provocata, ha causato il crollo del solaio dell’abitazione del 65enne, compromettendo gravemente la stabilità di due abitazioni adiacenti e lesionando arredi esterni dell’abitazione sul lato opposto strada.

Danni anche a due autovetture parcheggiate in strada.

A causa dell’evento è stato disposto anche il forzato trasferimento dei nuclei familiari delle abitazioni adiacenti. Una donna anziana e una coppia di coniugi hanno dovuto lasciare le loro case.

L’immobile dal quale è partita l’esplosione è stato sequestrato in attesa di verifiche strutturali a cura ufficio tecnico comunale.

La strada, sottoposta a limitazione traffico su sola carreggiata opposta al crollo.

I carabinieri hanno poi rinvenuto sul posto, e sequestrato, 7 kg di polvere pirica, 5 barattoli contenti circa 200 inneschi per cartucce da fucile da caccia, 21 cartucce cal. 20, 25 metri di artifizi pirotecnici privi di riferimenti produttivi, verosimilmente confezionati in modo artigianale, illegalmente detenuti.

Il 65enne finito in arresto è stato anche sottoposto a medicazione per le ferite riportate, ritenute guaribili in 10 giorni.

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