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Cronaca

Rompe sopracciglio a giovane turista per “irriverente” sguardo di sfida

Uomo del posto, disturbato da telefonata ad alta voce, si scaglia contro minorenne

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Una aggressione per futili motivi ha portato ad una denuncia, nel Gallipolino, la sera di mercoledì 14 luglio.





Un 16enne, residente nella provincia di Bergamo ed in vacanza con il fratello maggiorenne ed altri amici a Gallipoli, mentre era su Corso Roma, nella Città Bella, è stato aggredito da un 30enne di Parabita.





Quest’ultimo lo ha colpito in testa, con una chiave inglese per una ragione assolutamente banale. Il minorenne avrebbe avuto al colpa di aver disturbato, con una telefonata fatta a voce troppo alta, il 30enne del posto. Da lì sarebbe scaturito qualche sguardo di troppo, a mò di sfida l’uno all’altro.
A quel punto, l’ignara vittima avrebbe continuato a camminare fino a quando non sarebbe stato raggiunto da una macchina da cui sarebbe sceso l’aggressore che, per regolamento di conti di quello sguardo di troppo lanciato poco prima, gli avrebbe sferrato un colpo alla testa all’altezza del sopracciglio sinistro con una chiave inglese, successivamente sequestrata dagli agenti intervenuti sul posto.




La vittima, trasportata al Pronto Soccorso di Gallipoli, è stata dimessa con una prognosi di 10 giorni per una ferita lacero contusa e punti di sutura.





L’identikit dell’aggressore e la parziale descrizione della macchina con cui era arrivato sul posto dell’episodio, hanno portato gli agenti del Commissariato di Gallipoli a rintracciare, nel giro di poche ore, l’autore delle lesioni e a denunciarlo per il reato di lesioni aggravate da futili motivi oltre che per il reato contravvenzionale di porto di arma impropria.


Copertino

Tenta furto mentre è sotto sorveglianza speciale: nei guai 45enne

I carabinieri analizzano le immagini a circuito chiuso ed incastrano uomo pregiudicato

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Ai domiciliari un 45enne di Copertino già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale.

D. C. è stato arrestato venerdì dai carabinieri del posto. I militari erano entrati in azione per un tentativo di furto. Con le telecamere di videosorveglianza del luogo preso di mira dai ladri, hanno potuto risalire all’identità del 45enne.

Raggiunto presso la sua abitazione, l’uomo è stato condotto in caserma. Qui, oltre a conteatargli la violazione degli obblighi già a suo carico, imposti dall’autorità giudiziaria, i carabinieri lo hanno denunciato alla stessa per il tentativo di furto.

È scattato così l’arresto, ai domiciliari, su disposizione della Procura.

Foto repertorio

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Cronaca

Truffa commessa in Sicilia 11 anni fa: arrestato 57enne ad Ugento

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Un vecchio reato commesso lontano dal Salento ha portato ieri all’arresto di un uomo di 57 anni ad Ugento.

I carabinieri della stazione del posgo, nel corso del pomeriggio, hanno raggiunto lavorazione di N. L.: a suo carico, un provvedimento emesso il giorno stesso dalla Procura Generale della Repubblica a Messina. Qui, si era appena concluso l’iter giudiziario riguardante una vicenda registrata nel dicembre 2010.

La Corte d’appello ha ritenuto colpevole l’uomo del reato di truffa. Commesso proprio 11 anni fa nel territorio di Patti, Comune del Messinese.

L’ufficio esecuzioni penali ha così inviato il provvedimento ai militari di Ugento che, tempestivamente, hanno provveduto all’arresto di N. L.

Dovrà scontare una pena residua di 6 mesi di reclusione presso il suo domicilio.

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Cronaca

Incidente sul lavoro: muore 42enne a Taviano

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Una caduta o un malore. Sarà l’autopsia, si spera, a far chiarezza sulle cause che hanno provocato la morte di un 42enne, trovato oggi senza vita a Taviano.

F. C., operaio di origini albanesi, è stato rinvenuto in fin di vita nei pressi di un laghetto all’interno di una struttura ricettiva di Mancavera (marina di Taviano).

Secondo la prima ricostruzione, la morte dell’uomo sarebbe stata un incidente. Probabile il 42enne stesse svolgendo dei lavori per conto del proprietario della struttura. Infatti quest’ultimo, come atto dovuto, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura, che indaga per omicidio colposo.

La salma dell’operaio è stata condotta presso il Vito Fazzi di Lecce su disposizione dell’autorità giudiziaria. Nelle prossime ore si saprà di più circa l’accaduto.

Taviano intanto, in segno di lutto, ha sospeso i comizi elettorali che erano in programma in queste ore in vista delle amministrative di ottobre.

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