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Cronaca

Ruba auto per andare dalla fidanzata: beccato 17enne

Proprietario del mezzo sporge denuncia ma poi prova a ritirarla

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Singolare episodio nella giornata di ieri a Barbarano, frazione di Morciano di Leuca.





Un ragazzo è stato fermato dai carabinieri a bordo di un’auto che era stata rubata poco prima. Il giovane, appena 17enne, si sarebbe infatti impossessato di una Fiat Multipla ferma in sosta per raggiungere la sua fidanzata, in quel di Tricase.





Notato l’ammanco, il proprietario della macchina ha sporto denuncia contro ignoti per furto.





La fuga d’amore non è però durata a lungo. In breve i carabinieri hanno individuato la vettura, con a bordo il ragazzo, ed hanno ricomposto il puzzle.




A quel punto però, riottenuta la macchina, il legittimo proprietario avrebbe provato a ritirare la sua denuncia. Forse mosso a compassione dalla giovane età dell’improvvisato ladro o forse perché conoscente dello stesso ragazzo.





I carabinieri, dal canto loro, a quel punto non hanno potuto che restare inflessibili e procedere nei confronti del 17enne segnalandolo all’autorità giudiziaria.





Il giovane si sarebbe giustificato dicendo che avrebbe perso l’ultimo treno di giornata per raggiungere Tricase e che le chiavi dell’auto rubata erano nel quadro.





Immagine di repertorio


Cronaca

Scomparsa Mauro Romano: un indagato per sequestro di persona

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Risalita alla ribalta della cronaca e tornata d’attualità anche in TV, la triste storia di Mauro Romano, il bambino scomparso 43 anni fa nel nulla a Racale all’età di 6 anni, giunge a uno snodo. La Procura ha chiuso le indagini sul caso.





Dopo gli ascolti di alcuni testimoni e del parroco dell’epoca, sul registro degli indagati è rimasto un solo nome. Il solito: quello che da sempre è ritenuto una figura chiave nell’accaduto ma che, tuttavia, si presume non possa aver agito da solo. Si tratta di un barbiere in pensione, V. R., 79enne del posto, amico della famiglia Romano. È con lui, secondo gli inquirenti, che il piccolo Mauro si sarebbe allontanato quel fatidico giorno a bordo di un’Apecar. Per poi raggiungere una località in agro di Taviano, per un piano che resta però tuttora oscuro. Il 79enne infatti risponde del reato di sequestro di persona.




L’ipotetica storia di Mauro intanto è stata ricostruira con scenari suggestivi. Alcuni dei quali lo vorrebbe vivo ed addirittura manager di successo internazionale in un paese dell’est.


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Cronaca

Presicce-Acquarica: infermiere in quarantena si toglie la vita

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Lavorava al “Vito Fazzi” di Lecce come infermiere. È stato trovato senza vita dalla moglie in casa: si è suicidato mentre era sottoposto ad un periodo di quarantena.





È la triste storia registrata in queste ore a Presicce-Acquarica. Protagonista un 58enne del posto infermiere del reparto Cardiologia dell’ospedale di Lecce.




Da giorni era in isolamento dopo esser entrato in contatto con un paziente positivo al Coronavirus. Ma non aveva contratto il Covid. Perlomeno, il primo tampone cui si era sottoposto aveva dato esito negativo. Il secondo avrebbe dovuto arrivare a breve, tra qualche giorno.





Quel giorno non arriverà: l’uomo non rientrerà mai più al lavoro. Si è tolto la vita nella sua abitazione con una iniezione per motivi non ancora chiari. Sull’accaduto, come atto dovuto, è stata aperta un’indagine.


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Attualità

Miasmi a Maglie: «Sulla soglia dell’allarme sociale»

L’assessore Antonio Fitto: «Non possiamo trascurare il rischio che l’allarme sociale, causato dai continui sforamenti dei valori di Pm 10 e Pm 2,5, possa tramutarsi in pericolo anche per la salute»

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«L’emissione continua di miasmi, costantemente sopportati dai cittadini di Maglie e del circondario, rappresenta ormai un vero e proprio allarme sociale».

L ’assessore all’ambiente e alla qualità urbana del Comune di Maglie, Antonio Fitto, ha messo nero su bianco, in una lettera inviata al Presidente della Provincia di Lecce e al comandante della Polizia Provinciale oltre che all’Arpa, la preoccupazione per la presenza di un forte e diffuso allarme sociale che investe i residenti a Maglie e nell’’hinterland.

«La presenza di emissioni odorigene nell’aria, spesso in punti precisi della città, viene riscontrata ormai in maniera costante in determinati periodi della giornata», precisa Fitto, «è conclamato che i dati sugli sforamenti di Pm2,5 individuati da Arpa sono conformi con i dati rilevati dalle centraline installate autonomamente dai cittadini magliesi: per questo, oltre ad aver già segnalato ad Arpa che le emissioni odorigene si manifestano in concomitanza con lo sforamento dei parametri di sostanze altamente inquinanti, oggi ho chiesto anche che provveda ad avviare una puntuale indagine sulla presenza di PM 10 in città posizionando i cosiddetti deposimetri».

Il neoassessore all’ambiente Antonio Fitto



L’ex sindaco ed oggi assessore aggiunge: «Non possiamo trascurare il rischio che l’allarme sociale, causato dai continui sforamenti dei valori di Pm 10 e Pm 2,5, possa tramutarsi in pericolo anche per la salute. I cittadini già duramente messi alla prova dalle limitazioni e dalla paura causate dal Covid, sono oggi particolarmente sensibili rispetto alle problematiche ambientali e sanitarie: per questo alle autorità preposte ho segnalato la necessità di provvedere a rintracciare tutti i possibili principi inquinanti presenti nel territorio: ritengo che le autorità preposte, Polizia Provinciale in primis, debbano mettano in campo ogni misura utile a rintracciare con precisione le possibili fonti delle emissioni odorigene attraverso un controllo serio e capillare che porti anche all’individuazione di luoghi – cave dismesse o terreni abbandonati – utilizzati per mettere a combustione qualsiasi tipo di materiale che possa generare fumi e/o maleodori».

Il neoassessore all’ambiente Fitto, che già aveva instaurato un rapporto di costruttiva collaborazione con Arpa, nei giorni scorsi aveva chiesto ed ottenuto da AQP, gestore del depuratore di San Sidero, uno dei possibili siti inquinanti, la formale consegna dei lavori per l’annosa copertura delle vasche.

«Nei prossimi giorni concorderò una data per visitare il depuratore consortile», prosegue l’assessore, «intendo rendermi conto di persona dello stato del cantiere e dell’andamento dei lavori. In più, in tempi brevi saranno individuati i siti per effettuare le analisi anche sugli aghi di pino».

L’amministrazione rimane attenta e vigile: la problematica delle emissioni odorigene deve essere affrontata radicalmente per essere definitivamente risolta» conclude Antonio Fitto che ai cittadini chiede «la massima collaborazione e la segnalazione di ogni dato utile».

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