Cronaca
Sicurezza estiva a Lecce e nei Comuni costieri: le novità
Riunitosi in Prefettura il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. L’annuncio del Prefetto: «Saranno attivati controlli effettivi e costanti da parte delle Forze dell’Ordine, grazie al consistente numero di rinforzi assicurato dal Ministero dell’interno per l’intero periodo e che verranno modulati con ordinanze del Questore in relazione ai numerosi concerti e alle esigenze delle diverse località»
Oggi in Prefettura durante il C.P.S.O.P. dedicato al tema della sicurezza estiva con particolare riferimento ai Comuni di Lecce, Gallipoli e Porto Cesareo, alla presenza dei vertici delle Forze di Polizia, della Capitaneria di Porto di Gallipoli, della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio e dei sindaci interessati, sono stati affrontati i temi di maggiore evidenza per il regolare svolgimento della stagione nelle diverse località e delle numerose manifestazioni e spettacoli programmati con attenzione alla vivibilità dei luoghi e alle istanze di cittadini e vacanzieri.
Il Prefetto ha invitato tutti a collaborare per il rafforzamento, ciascuno con le proprie competenze, della sicurezza estiva, affinché la ripresa del turismo e della vita notturna, grazie al superamento dell’emergenza pandemica, non sia demonizzata ma affrontata con senso di responsabilità da parte di ciascun rappresentante delle istituzioni come anche da parte di ogni cittadino.
«Saranno attivati controlli effettivi e costanti da parte delle Forze dell’Ordine», ha annunciato il Prefetto Maria Rosa Trio, «grazie al consistente numero di rinforzi assicurato dal Ministero dell’interno per l’intero periodo e che verranno modulati con ordinanze del Questore in relazione ai numerosi concerti e alle esigenze delle diverse località. Infatti l’approccio al tema della sicurezza, in una stagione che vede l’intero Salento meta di consistenti flussi turistici, sarà unitario e capace di guardare al territorio provinciale in una prospettiva di reale sicurezza integrata».
I lavori del Comitato si sono sviluppati, non solo considerando le peculiari criticità di ciascuna località turistica, ma anche delineando alcuni dei temi più rilevanti da affrontare con attenzione, tra cui i limiti orari per la diffusione di musica all’esterno, il rispetto dei contenuti delle licenze e delle autorizzazioni all’occupazione di suolo pubblico, il necessario potenziamento delle Polizie Locali, le tematiche dei parcheggi estivi, il contrasto all’abusivismo commerciale.
Il Prefetto ha invitato i sindaci a farsi da tramite con i gestori degli esercizi commerciali e con gli operatori economici impegnati in una programmazione culturale e turistica fortemente attrattiva e complessa, che deve però essere sempre rispettosa delle norme e delle istanze di cittadini e residenti.
Occorrerà inoltre rinnovare, con ordinanze sindacali, le disposizioni contenute nei regolamenti sulla diffusione di musica negli spazi pubblici, convocare le commissioni comunali o provinciali per i pubblici spettacoli – che svolgono un ruolo essenziale per la sicurezza degli stessi – far rispettare i contenuti dei provvedimenti autorizzativi e delle licenze in materia di somministrazione di bevande e alcolici, di dehors, di intrattenimenti danzanti.
Tra le tante problematiche trattate e che saranno oggetto di particolare attenzione delle Polizie Locali, in termini di prevenzione e contrasto di ogni abuso, sono state individuate le situazioni di affollamento nelle abitazioni locate ai turisti.
Anche quest’anno tali criticità potranno essere oggetto di puntuali servizi pianificati a cura della Guardia di Finanza, come pure gli abusivismi commerciali.
«L’intero sistema provinciale della sicurezza, ha confermato il Prefetto a nome di tutti i componenti del Comitato, «sarà impegnato al massimo delle sue possibilità per la vigilanza e il controllo del territorio al fine di rispondere alla costante domanda di sicurezza. Tuttavia soltanto a partire dalla condotta responsabile di ogni cittadino e ancora di più di ciascun ragazzo nell’approccio al divertimento e alla spensieratezza vacanziera, sarà possibile evitare tragedie e gravi pericoli di incidente sulle strade dovuti all’assunzione di alcol, droghe o anche solo all’eccessiva stanchezza».
Cronaca
Vigilante salentino morto per il freddo su cantiere Olimpiadi a Cortina
Un contratto a termine ed una stufetta in un gabbiotto che dava sullo stadio del ghiaccio, dove le temperature sono ben sotto lo zero
È morto di freddo Pietro Zantonini, 55 anni, di Brindisi, nella notte tra il 7 e l’8 gennaio a Cortina d’Ampezzo, dove lavorava come vigilante nei pressi del cantiere dello stadio del ghiaccio legato ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026.
Era da solo in un gabbiotto riscaldato con una stufetta con temperature oltre dieci gradi sotto zero e da quel punto usciva ogni due ore per le ricognizioni.
Durante il suo ultimo turno notturno ha telefonato ai colleghi dicendo di sentirsi male e loro hanno chiamato il 118 poco prima delle 2. I soccorritori hanno tentato la rianimazione ma non c’era più nulla da fare.
Zantonini era partito a settembre da Brindisi per questo lavoro e il contratto a termine, già prorogato, sarebbe scaduto a fine gennaio.
La moglie, arrivata dalla Puglia, ha presentato denuncia ai carabinieri e il pm Claudio Fabris ha disposto il sequestro della salma e l’autopsia. La famiglia, assistita dall’avvocato Francesco Dragone, chiede che venga fatta piena luce e sottolinea che l’uomo avrebbe più volte manifestato preoccupazioni per le condizioni di lavoro, i turni notturni prolungati e la mancanza di adeguate tutele, e quella notte era impegnato in un turno all’aperto in condizioni climatiche rigide.
La tragedia avviene a meno di un mese dall’inizio delle Olimpiadi. Simico, la società delle infrastrutture di Milano-Cortina, ha espresso condoglianze precisando che il cantiere non è di sua competenza e attende le indagini.
Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini si è detto “profondamente addolorato” per la morte del vigilante, ha chiesto informazioni dettagliate sull’accaduto e ha ribadito che la sicurezza sul lavoro è una priorità. Anche il sindaco di Cortina, Alberto Lorenzi, ha espresso dispiacere per la perdita.
Alessano
Maserati contro Renault sulla statale: perde la vita professore di Alessano
Lo scontro sulla 275: tra i feriti anche il figlio del conducente dell’auto di lusso
di Lorenzo Zito
Un grave incidente stradale con esito mortale si è verificato questa sera, intorno alle 21, ad Alessano, lungo la strada statale 275, nei pressi del campo sportivo comunale.

A perdere la vita è Giuseppe Turano, originario calabrese, sposato e residente ad Alessano. Padre di famiglia, Turano insegnava matematica nella scuola di Specchia.
Stasera era alla guida della sua Renault Scenic quando lo scontro frontale con una Maserati, violento quanto le immagini raccontano, non gli ha lasciato scampo.

Il conducente della Maserati è stato soccorso e trasportato all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Era in auto col figlio di 10 anni, condotto a Tricase ma non in gravi condizioni. Non ha riportato ferite, invece, il guidatore di una terza auto coinvolta nell’incidente, una Seat Arona.

Sul luogo dell’accaduto sono intervenute le ambulanze del 118 provenienti dall’ospedale “Cardinale Giovanni Panico” di Tricase e da Gagliano del Capo. Presenti anche i vigili del fuoco del distaccamento di Tricase e i carabinieri della compagnia locale.
I rilievi
Da verificare la dinamica. Secondo prime ricostruzioni, una delle due vetture svoltava a sinistra mentre l’altra sopraggiungeva nella direzione opposta.

È stato temporaneamente chiuso al traffico il tratto di strada interessato.

Cronaca
Ricercato in tutta Europa, arrestato a Supersano
Si tratta di un 36nne rumeno destinatario di un Mandato di Arresto Europeo emesso dalle autorità giudiziarie della Romania per gravi reati, tra cui maltrattamenti in famiglia, violenze su fanciulli e minacce
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Importante operazione di polizia giudiziaria che testimonia, ancora una volta, l’efficacia della cooperazione tra i carabinieri e le reti internazionali di contrasto al crimine.
I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Lecce, operando in stretta sinergia con i colleghi della Stazione di Ruffano, hanno arrestato un cittadino rumeno di 36 anni, destinatario di un Mandato di Arresto Europeo emesso dalle autorità giudiziarie della Romania per gravi reati, tra cui maltrattamenti in famiglia, violenze su fanciulli e minacce.
La vicenda giudiziaria dell’uomo ha trovato il suo epilogo il 18 dicembre 2025, quando la giustizia rumena ha pronunciato una sentenza di condanna a un anno e cinque mesi di reclusione.
La sua presenza sul territorio italiano è stata individuata grazie a una segnalazione diramata dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, Divisione S.I.Re.N.E., snodo fondamentale nella rete di collaborazione tra gli Stati europei.
Ricevuta la comunicazione, i carabinieri hanno agito con tempestività, professionalità e discrezione.
Dopo un’attenta attività info-investigativa, il 36nne è stato rintracciato presso un’abitazione di Supersano, dove è stato fermato e arrestato senza opporre resistenza.
Un’operazione delicata, condotta con equilibrio e determinazione, che si è conclusa senza incidenti, a tutela della sicurezza di tutti.
Ultimate le formalità di rito e informato il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lecce “Borgo San Nicola”, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
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