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Cronaca

“Spazzatura e vetri rotti: ci sta davvero a cuore Marina Serra?”

Lo sfogo di una nostra lettrice: “C’è chi usa la marina per il solo profitto, senza alcuna responsabilità morale”

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Dai nostri lettori: Riceviamo e pubblichiamo la sfogo di Marta Lisi a corredo delle foto inviate alla nostra Redazione




















È mai possibile che l’unico Bar di Marina Serra, la sera, non si preoccupi di questo scempio? I bambini giocano in quest’area piena di vetri rotti. Il Comune ripulirà, probabilmente, ma come si fa a non sentire una responsabilità almeno morale come attività commerciale?





Se il mio cane sporca il marciapiede io pulisco, eppure sono fuori dalla mia proprietà, ma non fuori dalle mie responsabilità.





La gente è incivile e ignorante. Ma chi sta in un posto come Marina Serra dovrebbe prendersene cura, non sfruttarlo solo per il profitto.





Marta Lisi


Cannole

Cannole: ordigno sull’uscio nella notte

Danneggiato l’edificio, adibito a casa vacanza, di proprietà di un investigatore privato residente a Trepuzzi dove ha sede l’agenzia investigativa

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Attentato intimidatorio nella notte ai danni di un investigatore privato.

Fortunatamente non vi sono stati feriti ma solo tanta paura per la forte deflagrazione, avvenuta intorno alle due di notte, che ha messo in allarme gli abitanti di via San Giovanni a Cannole.

Danneggiato l’edificio adibito a casa vacanza, di proprietà del 55enne professionista del luogo, in frantumi i vetri delle finestre di una casa vicina. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Bagnolo del Salento e i loro colleghi della Compagnia di Maglie che hanno avviato le indagini.

L’edificio utilizzato di rado al momento era disabitato anche perché l’investigatore privato è residente a Trepuzzi, dove sono anche gli uffici della sua agenzia investigativa.

La maggior parte di casi di cui si occupa l’investigatore privato con la sua agenzia son legati a tradimenti nei rapporti di coppia. Proprio questa l’ipotesi su cui gli inquirenti starebbero indirizzando le loro indagini.

Nel frattempo sono state già visionate le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona dove è stato fatto esplodere l’ordigno e sono al vaglio eventuali testimonianze.

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Carmiano

Violento incidente con feriti: estratto dalle lamiere uno dei conducenti

Violento schianto tra due furgoni in mattinata alla periferia di Carmiano: vigili del fuoco sul posto con 118 e forze dell’ordine

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Violento incidente in mattinata tra Monteroni e Carmiano con coinvolgimento di due mezzi.

Un Iveco Daily che trasportava del pesce surgelato ed un Fiat Doblò adibito al trasporto di uova si sono scontrati attorno alle 9e10 in strada comunale esterna Monteroni, nel territorio di Carmiano.

A bordo dei due mezzi, rispettivamente, un ragazzo di 22 anni ed un uomo di 62. È stato quest’ultimo a patire le conseguenze peggiori: la violenza dell’impatto ha piegato le lamiere dei due mezzi, intrappolandolo.

Una squadra di vigili del fuoco di Veglie lo ha estratto dalle lamiere e consegnato ai sanitari del 118.

Entrambi i conducenti coinvolti sono stati poi condotti in ospedale, presso il Vito Fazzi di Lecce.

Foto e video

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Andrano

Tricase: patteggiano sei mesi dipendenti Arpal assenteisti

I due dipendenti Arpal sono stati reintegrati al lavoro dopo aver risarcito il danno erariale nei confronti della Regione Puglia costituitasi parte civile

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Hanno patteggiato (accolta la tesi difensiva e accetata la quantificazione della pena) 6 mesi di reclusione C.N., 61 anni di Andrano  e G.P., 60 anni di Tricase, dipendenti dell’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro presso la sede di Tricase.

Sia la donna di Andrano (rappresentata dall’avv. Ivana Quarta) che l’uomo di Tricase (rappresentato dall’avv. Claudio Pispero) erano accusati di assenteismo.

I due dopo le segnalazioni giunte alle forze dell’ordine erano stati pedinati e filmati dai carabinieri della Compagnia di Tricase da fine novembre 2020 fino a metà febbraio 2021.

I carabinieri li avevano ripresi in orario di lavoro al bar, al supermercato, in tabaccheria o nei pressi di casa propria.

Il tutto mentre risultavano regolarmente in ufficio dopo aver strisciato, o essersi fatto strisciare, il badge per la presenza.

All’epoca furono sospesi dal servizio per un mese con una misura interdittiva disposta dal gip Simona Panzera.

I due dipendenti Arpal sono stati reintegrati al lavoro dopo aver risarcito il danno erariale nei confronti della Regione Puglia costituitasi parte civile.

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