Per i giudici fu diffamazione. Il Tribunale di Lecce ha ritenuto offensive nei confronti di Noemi Durini, le parole pronunciate da Biagio Marzo e Rocchetta Rizzelli, i genitori di Lucio, assassino reo confesso, durante alcune trasmissioni televisive dopo la triste vicenda conclusasi con la morte della 16enne di Specchia.
Pronunciate in tv tra il settembre 2017 e il giugno 2019 nelle trasmissioni “Chi l’ha visto?”, “La vita in diretta” e “Quarto grado”. Ecco alcune delle frasi incriminate: “Era una ragazza notturna, altro che solare…”, “Era tutt’altro che una brava ragazza…“; “Si accompagnava con delinquenti…”.
Imma Rizzo, mamma di Noemi, non aveva mandato giù quelle parole ed aveva provveduto ad inoltrare denuncia.
Oggi la condanna rispettivamente ad un anno per il papà di Lucio, e 6 mesi per la mamma con le attenuanti generiche, pena sospesa.
I genitori dell’assassino di Noemi sono stati anche condannati al pagamento ad un risarcimento di 10 mila euro.
Imma Rizzo dopo la sentenza: “È giusto che paghino per aver sfregiato la memoria di mia figlia con quello che hanno detto. Non hanno neanche mai provato a chiedere scusa, avrebbero dovuto farle subito, invece…”.
A proposito dei 10mila euro la mamma di Noemi ribadisce quel che aveva annunciato in tempi non sospetti: quei soldi “andranno in beneficenza. Serviranno ad aiutare tante famiglie, sono certa che così avrebbe voluto Noemi”.
Il legale dei genitori di Lucio intanto ha già annunciato ricorso non appena saranno rese note le motivazioni del dispositivo di condanna.




