Connect with us

Cronaca

“Stella al merito del lavoro” per 17 salentini

Come di consueto, in occasione della Festa del Lavoro, il Presidente della Repubblica ha insignito i “Maestri del Lavoro”. Tra questi, 17 salentini

Pubblicato

il

Come di consueto, in occasione della Festa del Lavoro del 1° maggio, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha decorato numerosi lavoratori d’Italia con la “Stella al merito del lavoro”. L’onorificenza viene conferita a coloro che si sono distinti, nella propria esperienza lavorativa, per laboriosità, perizia e condotta morale.

Quest’anno sono stati insigniti, tra gli altri, ben 17 salentini.


Si tratta di:


Vincenzo Aluisi, di Aradeo, dipendente Edlcompress


Bruno Campa di Lecce, Rizzo costruzioni


Maurizio Comingio, di Galatina, Kaleos


Domenico Cornacchia, Lecce, Poste italiane


Giovanni Fuso, di Santa Cesarea Terme, Omnia


Vito Garrapa, di Castrignano dei Greci, Ge Avio srl


Giuseppe Lazari, di Galatina, Sicem


Roberto Marra, di Gallipoli, Bpp

Fernando Schiavano, di Casarano, Bpp


Filippo Simone, di Salice salentino, Ge Avio srl


Pantaleo Stabile, di Martano, Sicem


Giuseppe Tondi, Lecce, Bpp


Antonio Urso, di Ceglie Messapica, Ge Avio srl


Cosimo Vitale, di San Michele salentino, Ge Avio srl


Antonio Zappa, di San Pietro in lama, Agusta westland


Franca Metafuni


Giombattista Romano


Cronaca

Ruffano piange il suo Rocky

Sarebbe stato avvelenato. Invano il pronto soccorso dei vigili e delle guardie ambientali. Condanne social per i presunti colpevoli

Pubblicato

il

Una vena di tristezza ha colpito Ruffano per la perdita del cane Rocky, un amico e compagno di tutti i cittadini.


Secondo quanto riportato sui social da chi ha soccorso Rocky, la morte sembra sia stata causata da avvelenamento.


Gli eventuali responsabili di siffatto crudele gesto sono stati fortemente e unanimemente condannati sugli stessi social dai tanti affezionati al povero Rocky.

Tanti ruffanesi, sempre dai social, hanno ringraziato la veterinaria Monica Frisullo per gli sforzi profusi nel cercare di salvare Rocky da una morte purtroppo rivelatasi inevitabile così come hanno mostrato gratitudine  a vigili e guardie ambientali del paese che hanno fatto di tutto per soccorrere l’amico a quattro zampe.



Continua a Leggere

Cronaca

Fitto e moglie positivi al Covid e asintomatici

Pubblicato

il


Raffaele Fitto e sua moglie positivi al Covid ed asintomatici. Lo annuncia lo stesso Fitto dal suo profilo Facebook:





“Dopo aver ricevuto, mercoledì scorso, la notizia da parte di un mio stretto collaboratore della sua positività al test covid-19 ho chiesto immediatamente alla Asl di essere sottoposto a tampone insieme alla mia famiglia.
Solo io e mia moglie siamo risultati positivi anche se al momento senza sintomi.
Continuerò ovviamente la quarantena fino a nuove indicazioni da parte delle autorità sanitarie”.




Poi una frecciata: “Spero che almeno su questo gli odiatori professionisti si prendano una bella pausa!”


Continua a Leggere

Cronaca

Uccisi con oltre 60 fendenti: continua la caccia al killer di Eleonora e Daniele

Pubblicato

il


Circa 60 fendenti inferti alle due vittime: l’assassino di Eleonora Manta e Daniele De Santis si è accanito con ferocia sui corpi di delle due vittime. E’ al momento questa l’unica certezza nota, confermata dall’autopsia e riferita dal legale di famiglia, sul duplice omicidio del giovane arbitro e della sua fidanzata uccisi lunedì sera a Lecce, nel palazzo in cui erano appena andati a vivere insieme.

È giallo, invece, sull’omicida che viene cercato da due giorni: attorno a lui sembra stringersi sempre più il cerchio delle indagini. Anche se fonti inquirenti hanno smentito le voci trapelate su un sospettato già interrogato, altre fonti vicine alle indagini parlano con insistenza di una persona che sarebbe al centro dell’attenzione degli investigatori. Si sa che oltre all’ascolto di testimoni, si sono susseguite oggi perquisizioni e acquisizioni di materiale, e che l’attività investigativa è stata particolarmente intensa in uno dei paesi della provincia di Lecce, Aradeo. Una delle tracce seguite è quella di quel nome, ‘Andrea’, gridato da Eleonora prima di venire uccisa. Lo hanno raccontato i testimoni che hanno detto agli investigatori di averla sentita gridare “Andrea no, Andrea” prima che i fendenti uccidessero entrambi e di avere visto poi fuggire un uomo con un coltello in mano, con il cappuccio di una felpa nera calato sulla testa, guanti neri e uno zainetto giallo sulle spalle.

Il delitto è avvenuto nel condominio in cui vivevano le vittime, in via Montello n.2 angolo via Martiri d’Otranto, nel rione Rudiae, nei pressi della stazione ferroviaria. L’ipotesi più probabile è che le due vittime conoscevano il loro assassino, al quale hanno aperto la porta mentre stavano cenando. Daniele indossava pantaloncini e ciabatte. Sul movente gli inquirenti non si sbilanciano e non confermano né smentiscono l’ipotesi che possa trattarsi di un delitto passionale. La sensazione però è che gli investigatori stiano seguendo una pista concreta. Dovrebbe essere chiara anche la dinamica dei fatti. L’ultimo ad essere ucciso, sulle scale al primo piano del condominio, sarebbe stato proprio Daniele, forse mentre tentava di sottrarsi alla ferocia dell’assassino. Daniele al termine di questa stagione calcistica sognava di arbitrare in serie B e di affermarsi come amministratore di condominio. Infatti, amministrava il condominio in cui viveva e dove aveva deciso di convivere con la sua ‘Elly’.

La sua fidanzata, invece, originaria di Seclì, laureata in giurisprudenza e neo assunta all’Inps, sarebbe stata uccisa per prima sul pianerottolo di casa con numerosi fendenti. Dopo aver completato la sua missione, il killer sarebbe fuggito per le scale e avrebbe imboccato via Martiri d’Otranto facendo perdere le proprie tracce. Ora si aspetta l’esame dei file delle telecamere di sorveglianza della zona per poter consolidare gli indizi raccolti dagli investigatori, basati principalmente sulle dichiarazioni dei testimoni e su qualche traccia lasciata. Quello che è certo è che non si è trattato di un delitto d’impeto, ma di un omicidio premeditato perché il killer ha agito con il volto coperto, indossava i guanti e aveva con sé un coltello che gli investigatori stanno cercando.

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus