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Copertino

Tre positivi sabato più uno nella notte: 8 casi coronavirus in provincia

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Giunge notizia nella tarda serata di un terzo e di un quarto caso di positività al coronavirus in Salento registrati nella giornata di sabato e nella seguente nottata. Dato che porta ad 8 il totale, aggiornando in poche ore i numeri ufficiali forniti dalla Regione alle ore 20.

Il presidente Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, ha comunicato infatti che nella giornata del 7 marzo sono stati effettuati 92 test in tutta la regione per l’infezione da Covid-19. Di questi: 77 sono risultati negativi e 15 positivi. 

I casi positivi registrati sabato sono così suddivisi: 1 provincia di Bari; 1 provincia Bat, 3 provincia di Brindisi, 3 in provincia di Lecce, 7 in provincia di Foggia (tra questi c’è il caso deceduto proprio sabato). 

Con questo aggiornamento salgono a 39 i contagi registrati in Puglia per l’infezione da Covid-19.

Tre in un giorno

Il terzo caso di giornata in provincia di Lecce sarebbe un uomo di 61 anni di Copertino.

Si somma agli altri 2 di sabato: l’avvocato di Melendugno ricoverato a Galatina e la donna 86enne di Copertino, trasferita dal reparto di Medicina Generale del “San Giuseppe” al “Fazzi” di Lecce.

In precedenza, erano risultati positivi una coppia di Aradeo, un anestesista dell’ospedale di Copertino ed una 90enne, anche lei di Copertino. Per un totale di 7 in provincia di Lecce.

Ottavo caso nella notte

Intanto, dopo il comunicato ufficiale del governatore Emiliano, nella notte è stata segnalata la presenza di un ottavo caso di positività. Su cui però non ci sono ancora ulteriori dati.

Appuntamenti

Pasqua ai tempi del Coronavirus

Diocesi Nardò – Gallipoli: le disposizioni del Vescovo Mons. Fernando Filograna per la Settimana Santa

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Nel pieno rapporto di collaborazione con le Istituzioni Pubbliche, e in comunione con la Chiesa Italiana, si indicano qui di seguito le disposizioni del nostro Vescovo, Mons. Fernando Filograna,  comunicate a presbiteri, diaconi, religiosi e fedeli della Diocesi, che valgono per i giorni prossimi venturi e per tutta la Settimana Santa.

Premesso che la data della Pasqua (il prossimo 12 aprile) rimane invariata e che tutti i riti della Settimana Santa dovranno avvenire senza il concorso di popolo (giusto quanto concordato con la Presidenza del Consiglio del Ministri), si consente che accanto al Celebrante sia assicurata (ma sempre alla debita distanza di almeno un metro) la partecipazione di un diacono, di un ministrante, di un lettore, un cantore, un organista e, possibilmente, anche due operatori per la trasmissione.

Si invitano i fedeli”, esorta S.E.il Vescovo Filograna, “ad unirsi alla preghiera nelle proprie abitazioni, anche grazie alla trasmissione in diretta – non in differita – dei vari momenti celebrativi e alla valorizzazione dei sussidi curati per la preghiera familiare e personale. Per quanto possibile, evitiamo che le nostre celebrazioni in streaming coincidano con le celebrazioni del Santo Padre. I media della CEI”, prosegue, “a partire da Tv2000 e dal Circuito radiofonico InBlu,  copriranno tutte le celebrazioni presiedute dal Santo Padre; il sito https://chiciseparera.chiesacattolica.it/, grazie alla collaborazione dell’Ufficio Liturgico Nazionale e ai contributi condivisi dal territorio, rimane un possibile riferimento anche per la sussidiazione.

Come già anticipato, non si svolgeranno in Diocesi tutte le espressioni di pietà popolare e le processioni legate al Triduo Pasquale e alla Settimana in Albis, così come non si svolgerà anche (venerdì 3 aprile, che precede la Domenica delle Palme) la processione della B.V. M. Addolorata, a Gallipoli: sarà trasmessa, invece, in streaming (facebook La Sentinella), o tramite il sito cattedralegallipoli.it la Santa Messa delle 12, al cui termine sarà elevata alla Madonna la Supplica per affidare la chiesa diocesana e l’Italia alla sua protezione.

Invitiamo i fedeli a unirsi da casa nella preghiera di affidamento alla Madonna”, è ancora l’invito accorato del Vescovo.                                                                                                                 

Il dettaglio degli appuntamenti

La Domenica delle Palme, la Commemorazione dell’ingresso di  Gesù a Gerusalemme sarà celebrata esclusivamente in Cattedrale, dove si adotterà la seconda forma prevista dal Messale Romano, e nelle chiese parrocchiali dove, presieduta dal Parroco, si adotterà la terza forma prevista dal Messale Romano. È consentita la celebrazione nei quattro monasteri (di Nardò, Gallipoli, San Simone e Matino) e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino.

Allo stesso modo, si celebrerà la Messa Crismale nel rispetto dell’orientamento che verrà dato dal Consiglio Episcopale Permanente: a tal riguardo si precisa che in caso di vera necessità, ogni prebitero può benedire l’olio per l’Unzione degli infermi.

La Messa in Coena Domini (Giovedì Santo): il Decreto della S. Sede concede in via straordinaria ai presbiteri la facoltà di celebrare la S. Messa senza concorso di popolo: anche in questo caso, come negli altri successivi, le celebrazioni saranno vissute solamente in Cattedrale, nelle chiese parrocchiali, nei quattro monasteri e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino.

Si ometterà però la lavanda dei piedi e la processione al termine della celebrazione, riponendo il Santissimo nel Tabernacolo.

Il Venerdì Santo (10 aprile), Commemorazione della Passione del Signore, nella preghiera universale sarà inserita la speciale intenzione per i malati, per le vittime dell’attuale epidemia e i loro parenti nel lutto, seguendo la formula proposta dal competente ufficio liturgico diocesano: “Preghiamo, fratelli carissimi, Dio Padre onnipotente, perché in questo tempo di crisi legato all’epidemia offra al mondo una speranza affidabile: doni fiducia ai malati, forza a tutti coloro che sono impegnati nell’assistenza e nella difesa della salute pubblica, riposo eterno ai defunti, consolazione ai loro parenti nel dolore. Dio onnipotente ed eterno, padre di ogni consolazione, che per noi e per la nostra salvezza hai mandato nel mondo il tuo Figlio, ascolta la supplica di noi che siamo nella prova perché, saldi nella fede, sereni nella speranza e lieti nella testimonianza del tuo amore, non si estingua mai sulle nostre labbra e nel nostro cuore la lode del tuo nome. Per Cristo nostro Signore. Amen”.                                                           

Inoltre,  prosegue la nota del Vescovo, l’atto di adorazione della Croce mediante il bacio è limitato al solo celebrante.

Quanto alla Veglia Pasquale (in Cattedrale e nelle parrocchie, nei quattro monasteri e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino), all’inizio si ometterà l’accensione del fuoco, si accenderà subito il Cero, si ometterà la processione, ma si eseguirà l’annunzio pasquale (l’Exsultet). Mentre per la ‘Liturgia battesimale’, si rinnoveranno soltanto le promesse battesimali.

La Domenica di Pasqua, come già detto, si celebrerà esclusivamente in Cattedrale, nelle chiese parrocchiali, nei quattro monasteri e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino.

Ultima, ma non per questo meno importante delle precedenti, l’esortazione di Mons. Filograna: “Per vivere in modo fruttuoso le celebrazioni trasmesse attraverso i mezzi di comunicazione, incoraggiamo i fedeli a sospendere ogni attività domestica, a porre tutta l’attenzione possibile creando in casa un ambiente di preghiera come accendere una candela, mettere in evidenza il Crocifisso, la S. Bibbia… Provvediamo a comunicare gli orari delle celebrazioni in parrocchia per incoraggiare i fedeli a unirsi spiritualmente e consigliamo i sussidi che aiutano la preghiera in famiglia in questi giorni”.

Restano sospese la  Visita Pastorale, le prime confessioni, le prime comunioni, le cresime, i grest e i campi estivi, fino a quando non saranno nuovamente garantite le celebrazioni comunitarie in sicurezza.

                                              

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Attualità

L’Asl chiude il Punto di Primo Intervento dell’ospedale di Copertino

Rimarrà chiuso dal 27 marzo fino a nuove disposizioni. coloro che sono risultati negativi al tampone per covid-19 prenderanno servizio presso i reparti in allestimento per covid-19 post acuzie”

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L’Asl Lecce ha disposto la chiusura del Punto di Primo Intervento dell’ospedale di Copertino.

Con una nota l’azienda sanitaria salentina ha comunicato a tutto il personale medico, infermieristico, Oss ed ausiliario, come da accordi con il direttore generale, Rodolfo Lollo, che il PPI (I Punti di Primo Intervento rappresentano il primo livello di operatività del Sistema di emergenza-urgenza) del presidio ospedaliero di Copertino rimarrà chiuso dal 27 marzo fino a nuove disposizioni.

Nella nota si legge anche che “coloro che sono risultati negativi al tampone per covid-19 e messi in servizio del medico competente, dovranno presentarsi in direzione sanitaria per riprendere servizio presso i reparti in allestimento per covid-19 post acuzie”.

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Attualità

“Il Gioco dell’Oca… dei tamponi!”

La ex consigliera d’opposizione di Copertino Anna Inguscio: “Operatori sanitari reduci dalla quarantena convocati tutti allo stesso orario e nello stesso corridoio per rifare i tamponi. Uno di loro è risultato positivo e tutti tornano in quarantena!”.

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Clamorosa denuncia della ex consigliera d’opposizione di Copertino Anna Inguscio.

Per la consigliera comunale si starebbe giocando al “Gioco dell’oca… dei tamponi!”.

Tutti gli operatori sanitari che sono stati sottoposti al tampone in data 18 marzo 2020”, scrive in un post sulla propria pagina facebook, Anna Inguscio, “sono ritornati in quarantena perché sono stati in contatto con un collega risultato positivo al covid 19.

“Non si possono convocare 20 persone tutte allo stesso orario e ammassarli in corridoio“, agiunge, “si può continuare a commettere ancora tali errori? Questa è cialtroneria”.

Dopo essere stati messi n quarantena in seguito ad una serie di positività rilevate, gli stessi operatori sanitari, dopo 14 giorni, sarebbero stati ricoverati per fare il tampone, propedeutico al lasciapassare per tornare al lavoro.

Secondo quanto denunciato dalla consigliera comunale, sono stati convocati tutti “allo stesso orario” e nello “stesso corridoio”.

Uno di loro è risultato positivo all’esame del tampone e così tutti “sono ritornati in quarantena” per 14 giorni!

 

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