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Maglie

Maglie: l’opera di Caroppo in dono alla città

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Conferenza stampa, martedì 3 novembre, alle 11, presso la Sala Consiliare del Comune, in Piazza Aldo Moro, 1, per presentare l’opera d’arte che il prof.  Carmelo Caroppo ha donato alla città. Al termine della conferenza stampa sarà scoperta la statua, collocata in via Otranto. Saranno presenti: il sindaco Antonio Fitto, l’assessore alla Pianificazione urbana,  Franca Giannotti, e il prof. Caroppo.

Attualità

Hervé Cavallera, le prossime elezioni e l’inesistente formazione politica

La speranza è in una ripresa della partecipazione politica e di scelte responsabili che tengano presenti effettive capacità operative. Ma è solo una sentita speranza…

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Le dimissioni personali di Draghi e il conseguente richiamo al voto per il 25 settembre prossimo hanno scatenato una serie di problemi, a prescindere dalle ragioni della crisi del governo e di qualunque considerazione sul medesimo.

In primo luogo i tempi brevi e il periodo della campagna elettorale. Tutto deve essere fatto durante la calura estiva e in una Penisola in cui è sempre insidiosa la presenza del covid-19 (per non dire del rischio di incorrere nel vaiolo delle scimmie). Ciò, si capisce, non è molto piacevole, ma quello che particolarmente colpisce è che i partiti si sono rivelati come sorpresi dall’evento con ripercussioni interne insospettabili per i più e con frenetiche ricerche di alleanze.

Così se da una parte le “diserzioni” e i conseguenti cambi di schieramento di noti ministri manifestano dei malanimi sotterranei e gestioni personalistiche, dall’altra si assiste alla volontà di un “abbracciamoci” meramente legato alla difesa nei confronti del comune nemico, abbraccio che vuol mettere da parte, al momento, delle divergenze radicali.

Il tutto, nel mondo dei social, accompagnato ad un confuso e prepotente fiume di parole che contrasta con la siccità dei veri corsi d’acqua. E di fronte ad un centrodestra che elettoralmente tende a presentarsi coeso, ecco allora il centrosinistra cercare di superare i tanti non secondari distinguo, mentre, sempre al momento, il contiano “Movimento 5 stelle” fa parte a sé.

Tutto ciò induce ad una serie di riflessioni. In primo luogo il fallimento del movimentismo rivoluzionario portato al potere dalle utopie di Beppe Grillo.

In secondo luogo la persistenza di numerosi contrasti che rendono molto difficile l’esistenza in Italia di un reale bipolarismo, il quale poi esiste nel contingente soltanto in funzione di alleanze per la vittoria.

In realtà, ed è questo l’aspetto che in questa sede sembra giusto sottolineare, un reale bipolarismo è storicamente sorto, in Gran Bretagna prima (fine del XVII secolo coi tories e whigs)  e negli Stati Uniti poi, in quanto si trattava di un contrasto di interessi all’interno dell’alta borghesia e della nobiltà (una parte più legata allo sfruttamento della proprietà terriera e l’altra più rivolta al libero commercio). Una contrapposizione politica, insomma, non permeata da visioni ideologiche, come successivamente è accaduto nel resto d’Europa, soprattutto in seguito al declino delle monarchie.

Ciò spiega come oggi in Italia si corra alla formazione di patti elettorali che spesso non scaturiscono da un idem sentire, ma dalla necessità di far fronte comune in nome di vicinanze per così dire post-ideologiche. In questo scenario, qui naturalmente solo tracciato a grandi linee, gioca poi un ruolo prepotente il personalismo, il fascino del leader, accentuato dal mondo della comunicazione di massa.

In tal modo, il cittadino non sempre politicamente addottrinato può scegliere tra Meloni, Salvini, Berlusconi, Letta, Renzi, Calenda, Di Maio, Conte e così via in funzione della capacità empatica di costoro, senza affatto curarsi di analizzare se presentano un articolato programma e cosa questo prevede (e se sono in grado di realizzarlo). Così letteralmente scopriamo che vi sono tanti partiti e partitini, e tanti aspiranti leader che certo rendono più confuse le menti.

E infine vi sono delle parole chiave che si accettano a priori e che vengono agitate come slogan. Si pensi alla cosiddetta Agenda Draghi che sembra essere invocata come un testo sacro e che è semplicemente un programma di lavoro su temi – certamente molto importanti – come il completamento del Pnrr, la riforma del codice degli appalti e la questione energetica, temi che naturalmente qualunque governo post-draghiano dovrà affrontare.

A tutto questo si deve aggiungere (ed è un problema che non riguarda solo l’Italia, ma le nazioni democratiche in generale) l’inesistente formazione politica (non partitica) del cittadino, il quale vota semplicemente in quanto ha raggiunto la maggiore età.

Come se per valutare una concezione della vita, quale dovrebbe essere quella espressa da un partito politico, basti semplicemente essere maggiorenne. Di qui, come si può agevolmente vedere, la presenza su diversi periodici di presunti opinionisti che discettano su tutto, come se il loro punto di vista fosse suffragato da qualche certezza scientifica.

Negli anni si è spesso parlato in Italia, per quanto riguarda la scuola, dell’insegnamento dell’educazione civica, ma tale insegnamento non ha mai avuto un grande successo, anche perché è stata inteso come mera illustrazione del dettato costituzionale.

Insomma, ci si trova di fronte ad un quadro abbastanza frastagliato, amplificato sino allo spasimo dai media, come si tratti di uno spettacolo e non invece di un momento importante della nostra vita civile in quanto si ha più che mai bisogno, in libere elezioni, di una scelta oculata di programmi e persone capaci di realizzarli.

Ciò non è stato mai facile, lo si sa già, ma non si deve deflettere e favorire l’astensionismo dilagante che sta diventando prevalente in tutto il mondo occidentale. Non si va più a votare – si potrebbe dire – perché non ci si fida abbastanza dei politici e si giudica il voto un inutile rito, ma non votando si conferma proprio lo scollamento tra la classe politica, che pur rimane e gestisce la res publica, e i cittadini con il conseguente danno della società tutta.

La speranza è che le future elezioni segnino una ripresa della partecipazione politica e di scelte responsabili che tengano presenti effettive capacità operative. Ma è solo una sentita speranza. Nel futuro occorre non solo un impegno per affrontare i numerosi problemi concreti del presente, ma anche pensare alla formazione di una più oculata e partecipata vita politica.
Hervé Cavallera

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Cronaca

Impatto furgone-auto: un morto

L’incidente nella mattinata sulla provinciale che collega Maglie a Collepasso

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Incidente mortale in mattinata tra Maglie e Collepasso.

Attorno alle 11e30 lo schianto tra un furgone ed un’auto. Si tratta di un Iveco Daily che ha impattato sulla fiancata di una Renault 5.

A bordo di quest’ultima un uomo di 59 anni, G. G., di Maglie.

I vigili del fuoco sono intervenuti per estrarlo dalle lamiere: la sua vettura, accartocciata dall’impatto, era diventata una gabbia dalla quale sarebbe stato impossibilitato ad uscire.

Tuttavia, l’uomo è stato estratto esanime dall’auto. Con tutta probabilità è deceduto sul colpo, elemento che verrà stabilito in queste ore.

Così come in queste ore verranno ricostruite le responsabilità del sinistro.

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Attualità

Lavoro: azienda cerca 105 pulitori in hotel 5 stelle

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Un importante gruppo imprenditoriale del Capo di Leuca intende assumere con immediatezza, sia a tempo indeterminato che determinato, 105 addetti alle pulizie e camerieri ai piani (ambo sessi), da impiegare full time in resort e hotel a 5 stelle in Puglia e Basilicata.

Questa ricerca urgente fa lievitare i numeri dell’undicesimo report delle offerte di lavoro elaborato dall’Ufficio coordinamento Servizi per l’Impiego dell’Ambito di Lecce di Arpal Puglia.

Si registra, infatti, il +5,5 per cento di posizioni aperte rispetto alla settimana scorsa, passando da 598 a 631 in totale, sintetizzate nei 136 annunci, suddivisi per settore, presenti in questo rapporto, che promuove le vacancy quotidianamente pubblicate e aggiornate sul portale lavoroperte.regione.puglia.it, consultabile anche tramite App. Alla progressiva diminuzione dei posti di lavoro disponibili nel settore turistico (163 in totale, a fronte dei 198 di sette giorni fa), risultato raggiunto grazie alle preselezioni svolte dai dieci Centri per l’Impiego della provincia di Lecce e successive assunzioni da parte delle aziende, fa da contraltare un aumento delle disponibilità in altri settori, in primis, appunto, quello delle pulizie e multiservizi, passato da 78 a 172 posti vacanti.

Di rilievo anche la ricerca di cento addetti nelle cinque sedi salentine di un call center. Un incremento delle posizioni aperte si ha, inoltre, nei settori amministrativo (11), ambientale-chimico-farmaceutico (6), agricoltura-agroalimentare-manutenzione del verde (11), tessile-abbigliamento-calzaturiero (10), industria del legno (5).

In seguito alle preselezioni e assunzioni, si riducono, invece, le opportunità di impiego, oltre che nel turismo, anche nelle costruzioni e impiantistica (49 posti), nella metalmeccanica (15), nella sanità privata e assistenza alla persona (24), nei trasporti e riparazione veicoli (10), nel commercio (41).

Ai sensi dell’art. 1 L. 903/77, si precisa che la ricerca è sempre rivolta ad entrambi i sessi. Questa settimana, sono 8 i posti riservati ad appartenenti alle categorie protette ex art.18 L. 68/99 (non disabili) e uno per persone con disabilità.

All’estero, tramite la rete Eures, ci si può ancora candidare come educatori in asili nido e scuole cattoliche a Francoforte e per la raccolta stagionale di ortaggi, frutta e per il lavoro nei vivai del Belgio.

Per presentare la propria candidatura, basta cliccare sui codici offerta contenuti nel report per collegarsi direttamente ai relativi annunci presenti sul sito lavoroperte.regione.puglia.it.

Dal portale, tramite Spid, si può direttamente inoltrare la candidatura oppure scaricare il modulo da compilare e inviare via mail ai Centri per l’Impiego.

Ci si può, in alternativa, recare direttamente nei Centri per l’Impiego, dove si può ricevere supporto nella compilazione dei moduli, servizi di orientamento e informazioni anche relative ad altre possibilità di impiego: gli sportelli sono aperti al pubblico tutti i giorni (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30; il martedì anche dalle 15 alle 16.30 e il giovedì pomeriggio su appuntamento) presso le sedi dislocate a Lecce, Campi Salentina, Casarano, Galatina, Gallipoli, Maglie, Martano, Nardò, Poggiardo, Tricase e presso l’Ufficio collocamento mirato disabili, che ha sede a Lecce in viale Aldo Moro (per info e contatti: www.arpal.regione.puglia.it).

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