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Attualità

Poggiardo: il ricordo di Rocco Merico

L’ex dirigente della Provincia è stato stroncato dal Covid-19 il 12 aprile 2020 ma resta sempre vivo nei cuori di familiari, amici e colleghi

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Si è tenuta in Piazza Giovanni Paolo II a Poggiardo la presentazione di una raccolta di pensieri in ricordo dell’ing. Rocco Merico voluta dai suoi amici in collaborazione con l’Istituto di Cultura Salentina e col patrocinio della Provincia di Lecce e del Comune di Poggiardo.


Rocco Merico è stato dirigente della Provincia ricoprendo sin dal 1999 diversi incarichi alla guida del servizio progettazione edilizia scolastica, impiantistica sportiva, Lavori Pubblici e viabilità, valorizzazione ambiente, servizio viabilità ed espropri.


È stato stroncato dal Covid-19 il 12 aprile 2020 ma resta sempre vivo nei cuori di familiari, amici e colleghi che gli hanno voluto tributare tale ricordo.


Nel corso della presentazione, alla quale hanno preso parte diverse autorità tra cui il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, l’Onorevole Raffaele Fitto, sindaci ed ex amministratori locali, sono intervenuti Giuseppe Colafati, Antonio Gabellone, Simona Manca, Andrea Romano, Antonio Del Vino, Don Luca Matteo.


Il conduttore dell’iniziativa Carlo Quaranta ha portato i saluti del Commissario Prefettizio del Comune di Poggiardo, Marilena Sergi.

L’attore salentino Walter Nestola e la poetessa Paola Micolano hanno letto alcuni brani tratti dalla pubblicazione tra cui quello particolarmente significativo dell’Onorevole Giacinto Urso.


È stata una serata molto emozionante in cui si è percepita la partecipazione e la commozione di tutti i presenti nel ricordo di un brillante dirigente e soprattutto di una persona perbene.



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UniSalento, “Sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici”: dieci borse di studio

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È stato sottoscritto questa mattina, nella sala Università di Palazzo Granafei-Nervegna a Brindisi, un accordo tra l’Università del Salento e la Fondazione CMCC – Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti climatici, in base al quale la Fondazione si impegna a erogare 10 borse di studio triennali, per un totale di 30mila euro, a favore di studenti meritevoli che si iscriveranno al corso di laurea triennale UniSalento, con sede a Brindisi, in “Sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici” nell’anno accademico 2022/2023.

L’accordo è stato firmato dal Rettore dell’Università del Salento Fabio Pollice e dal Presidente della Fondazione CMCC Antonio Navarra, alla presenza del Presidente del consiglio comunale di Brindisi Giuseppe Cellie, del Delegato del Rettore alla Sostenibilità Alberto Basset e della Presidente del corso di laurea in “Sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici” Irene Petrosillo.

Le dieci borse di studio saranno assegnate ai primi dieci studenti e studentesse utilmente collocati nella graduatoria di accesso al corso, e saranno confermate sulla base di criteri esclusivamente di merito, valutati sulla base del numero degli esami sostenuti e della media delle votazioni ottenute. In caso di mancata assegnazione, rinuncia o mancata erogazione per eventuale perdita dei requisiti di merito, le somme saranno utilizzate dall’Università per l’assegnazione di premi di laurea.

«Se nella Terra d’Otranto vogliamo promuovere un modello di sviluppo sostenibile, dobbiamo necessariamente disporre di professionalità adeguate», sottolinea il Rettore dell’Università del Salento Fabio Pollice, «ed è a questo che mira il nostro corso di laurea in “Sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici”. Siamo certi che le borse di studio offerte dalla Fondazione CMCC contribuiranno ad accrescere l’attrattività di questo corso, a spingere un numero crescente di studenti e studentesse del nostro territorio a sceglierlo come percorso universitario. Non solo, la collaborazione con il CMCC riguarderà anche tirocini curriculari ed extracurriculari, grazie ai quali gli iscritti avranno la possibilità di completare la propria formazione con un’esperienza lavorativa all’interno di una delle più prestigiose istituzioni scientifiche, impegnate a livello internazionale nell’analisi e nella gestione dei cambiamenti climatici».

«Le sfide più avanzate che abbiamo di fronte agli occhi richiedono di essere affrontate con rigore scientifico e con spirito innovativo», aggiunge il Presidente della Fondazione CMCC Antonio Navarra, «i cambiamenti climatici sono un ambito di ricerca che interagisce con numerosi aspetti dei nostri sistemi sociali, ambientali, economico-finanziari. Saper identificare le sfide che questo tema pone, approfondirne le conoscenze, cercare soluzioni che siano ispirate dal percorso di sviluppo sostenibile, sono attività che si possono realizzare solamente con un approccio multidisciplinare e innovativo. Il mondo accademico è chiamato a riformulare i rapporti tra le singole discipline affinché gli scienziati di domani abbiano uno sguardo nuovo, integrato, sull’oggetto della loro ricerca. La Fondazione CMCC si impegna quindi in maniera attiva per favorire le iniziative che nascono proprio in questa direzione. Come il corso di laurea dell’Università del Salento in “Sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici”, che è certamente occasione per formare nuove professionalità nel mondo della ricerca sul clima e rinsaldare le numerose collaborazioni in corso con l’Ateneo salentino».

«Occorrono professionalità importanti per affrontare i passaggi epocali legati alla sostenibilità e ai cambiamenti climatici, è un tema questo anche di strettissima attualità nella nostra città. Non possiamo quindi che salutare con molto entusiasmo questa bella opportunità sottoscritta oggi qui a Brindisi», dice il Presidente del consiglio comunale Giuseppe Cellie, «Lavorare per mettere insieme la filiera di conoscenze, professionalità e produzioni necessaria ad attraversare il cambiamento è una priorità dirimente per il futuro e anche per il futuro del nostro territorio».

Il corso di laurea triennale in “Sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici” è stato attivato, nell’ambito dell’offerta formativa del Dipartimento di Scienze e tecnologie biologiche e ambientali dell’Università del Salento, nell’anno accademico 2021/2022, con l’obiettivo di rispondere alle sfide poste dai cambiamenti globali e dalla transizione ecologica e creare una nuova generazione di professionisti in grado di definire gli scenari per uno sviluppo sostenibile in un pianeta che cambia.

Il percorso formativo è caratterizzato da un approccio inter- e trans- disciplinare, pensato per rispondere all’esigenza di pubblica amministrazione e imprese di affrontare i temi legati allo sviluppo sostenibile in maniera olistica. Il corso risponde a questa domanda con un inedito mix di competenze e conoscenze che spaziano dal dominio ecologico-ambientale a quello geo-fisico, fino ad arrivare all’area economico-sociale.

Ente di ricerca no-profit, la Fondazione CMCC ha tra i suoi obiettivi principali l’integrazione e la convergenza di competenze multidisciplinari necessarie per analizzare i temi relativi alle scienze del clima, promuovendo la conoscenza nel campo della variabilità climatica e delle sue cause, impatti e interazioni con il clima globale e con i suoi effetti su scala locale. Nell’ottica di una cooperazione scientifica volta al sostegno di attività formative in ambiti scientifici di comune interesse e pubblica utilità, la Fondazione CMCC si impegna a sostenere il corso di laurea dell’Università del Salento e gli studenti che si impegnano in temi di ricerca di frontiera, come quelli che interessano i cambiamenti climatici e lo sviluppo sostenibile.

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Attualità

Tricase, lavori in centro: una storia infinita

Nunzio Dell’Abate ricorda lo schizzo del 2020 di Enzo Ruberto, progettista incaricato, che ci dà l’idea dell’originaria tipologia dell’intervento previsto su via Cadorna… Riunita intanto la sesta Commissione consiliare con all’ordine del giorno i «Provvedimenti per la disciplina della viabilità a Tricase»

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Si arricchisce di un nuovo capitolo la discussa genesi dei lavori di “allargamento” del centro storico a Tricase con il rifacimento di via Thaon De Revel e via Cadorna.

L’ex consigliere provinciale e comunale Nunzio Dell’Abate ha fatto notare come nel 2020, l’architetto Enzo Ruberto (tecnico incaricato dalla precedente amministrazione della progettazione dell’intervento sulle predette vie con i fondi del Distretto Urbano del Commercio), aveva immaginato via Cadorna.

Schizzo che, secondo l’ex amministratore, «avrebbe potuto tranquillamente accomunare tutte le vie centrali di Tricase, comprendendo anche via Roma e altre arterie principali della città come via Stella d’Italia e via Siena».

«Questa», ha ironizzato Dell’Abate, «sarebbe stata la soluzione più logica e razionale ma a Tricase, evidentemente, non siamo avvezzi a queste prerogative».

E, «giusto per rimarcare l’irrazionalità», prosegue «il sindaco, proprio su “il Gallo”, aveva dichiarato che per ora si faranno i marciapiedi di via Thaon De Revel livellandoli a raso in basolato e mantenendo l’asfalto al centro, salvo poi intervenire in un secondo momento anche sulla strada. Ma perché intervenire due volte sullo stesso percorso? Oggi ci troviamo, nel centro con quattro tipologie di strade, quella di via Roma, quella di via Toma e via Caputo, quelle che domani diventeranno via Thaon de Revel e in via Cadorna, sino all’incrocio semaforico e quella della restante parte di via Cadorna».

«Veramente antiestetica», conclude non certo buttandola piano Nunzio Dell’Abate, «la lingua di asfalto al centro, sul modello piazza di Tutino per intenderci…».

Intanto, vista anche la preoccupazione manifestata da molti commercianti tricasini, è in corso proprio queste ore (convocazione per le 17) la sesta commissione consiliare.

All’ordine del giorno: «Provvedimenti per la disciplina della viabilità a Tricase – indirizzi, proposte e determinazioni» e con molta probabilità la discussione verterà proprio su via Tahon de Revel e via Luigi Cadorna.

I lavori della commissione si possono seguire in streaming sul sito ufficiale del Comune di Tricase.

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Luce e Gas: come risparmiare seguendo i consigli giusti

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“Come mai abbiamo speso così tanto?” “Perché la bolletta è più alta rispetto ai mesi scorsi?

Sono queste le domande che ci facciamo quando si parla di consumi di luce e del gas metano, domande che puntualmente non trovano mai una risposta precisa. Con l’arrivo della crisi energetica, però, è veramente giunto il momento di scovare le soluzioni ideali per non farsi travolgere da costi esagerati, senza dover necessariamente rinunciare al sollievo che solo una casa con il clima giusto può regalarci.

A questo proposito, ci sono una serie di cose che possiamo fare, dal valutare e scegliere con cura le migliori offerte gas e luce, al seguire dei consigli, come quelli elaborati da Segugio.it, che ora illustreremo. Andiamo con ordine e partiamo proprio da un po’ di suggerimenti da adottare durante l’estate ormai imminente.

Condizionatore: come consumare meno

La prima cosa da fare per contrastare il caldo senza avere consumi eccessivi è impostare la temperatura corretta: è opportuno fissarla ad un livello di circa 7-8° C più basso rispetto alla temperatura esterna. Scendere al di sotto, infatti, comporterebbe un aumento molto forte dei consumi. È poi fondamentale evitare di tenere sempre acceso il condizionatore. Per rinfrescare la casa potremmo usare un ventilatore da soffitto, che consente di risparmiare un bel po’ e risulta ideale se combinato ad altri dispositivi di raffreddamento. Anche sfruttare la funzione del condizionatore che permette di deumidificare l’aria può essere molto utile per far sì che non ci sia afa, così come tenere chiusi gli infissi in modo da non disperdere l’aria fredda.

Va senza dire che una buona manutenzione del dispositivo è sempre opportuna, così come avere filtri sempre puliti che vanno anche a migliorare la qualità dell’aria. Non da ultimo, ricordiamo di scegliere un condizionatore ad alta efficienza, dotato di tecnologia inverter, che ridurrà decisamente i consumi.

Riscaldamento: come risparmiare

Dopo aver visto cosa fare durante i mesi caldi, passiamo a come ridurre i consumi in autunno e inverno, quando ci troviamo alle prese con i riscaldamenti. Anche in questo caso il primo elemento da tenere in considerazione è la temperatura in casa, che non dovrà mai superare i 20° C. Ogni grado in più, infatti, comporta un incremento della spesa del 5-7%.

Ricordiamo di scegliere, come per il condizionatore, una caldaia efficiente, effettuando controlli periodici. Un dispositivo che funziona bene ci permette di risparmiare fino al 30%. Lasciamo libero il calore di circolare eliminando ogni tipo di ostacolo dai radiatori. Possiamo installare dei pannelli isolanti fra muro e termosifone, per aumentarne l’efficienza. Le valvole termostatiche, poi, possono fare la differenza: queste ci permettono, infatti, di mantenere una temperatura costante e di regolare, in autonomia, l’intensità dei riscaldamenti, riducendola magari negli ambienti meno frequentati della casa.

E infine, ricordiamo sempre di evitare le fuoriuscite di aria verso l’esterno scegliendo infissi di qualità e non aprendo le finestre quando i riscaldamenti sono in funzione.

Risparmiare gas e luce: scelte a confronto

Oltre a tutti i suggerimenti appena citati, è bene ricordare che i consumi dipendono molto dalle nostre abitudini, dal posto in cui si vive, e soprattutto dalla scelta dei servizi migliori. Osservando i dati relativi alla città di Lecce, per esempio, possiamo meglio renderci conto di come stanno le cose.

I dati dimostrano che il Consumo Medio Annuo Luce (kWh) è di 2.740 con una spesa media annua luce sul mercato tutelato di 506 € e una spesa media annua sul mercato libero di 488€. Il consumo medio annuo di gas (Smc) è invece di 844, con una spesa media annua nel mercato tutelato di 721€ e di 655€ nel mercato libero.

Il risparmio complessivo luce e gas nel mercato libero si attesta quindi sugli 84€: ecco perché confrontare le offerte del mercato libero è al momento una mossa vincente.

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