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Dai Comuni

Promozione della cultura dei diritti: a Ruffano è nata Pari

Un’associazione culturale figlia dell’idea che, attraverso linguaggi innovativi e azioni capaci di coinvolgere e mettere in dialogo le diversità umane, si possano contrastare il razzismo, l’omobitransfobia, il maschilismo ed ogni tipo di discriminazione negativa

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A Ruffano è nata Pari, associazione culturale per la promozione dei diritti.





Pari è un’associazione culturale figlia dell’idea che, attraverso linguaggi innovativi e azioni capaci di coinvolgere e mettere in dialogo le diversità umane, si possano contrastare il razzismo, l’omobitransfobia, il maschilismo ed ogni tipo di discriminazione negativa.





“Quello di oggi è il primo giorno di un percorso”, si legge nel comunicato, “che, con l’imprescindibile supporto dei nostri pari e delle nostre pari, si pone l’obiettivo di proporre una visione della società fondata su giustizia sociale ed ambientale, pari opportunità e un pensiero politico decolonizzato”.




L’associazione Pari muoverà presto i suoi primi passi proprio da Ruffano, con un evento culturale di cui Il Gallo sarà media partner e che vedrà la partecipazione di numerosi enti del territorio ed importanti ospiti.





Dai canali social, “Pari – associazione culturale” su Facebook e “pari_associazioneculturale” su Instagram, è possibile seguire costantemente l’attività dell’associazione “Pari”.


Alessano

Montesardo scorge i Balcani

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Un meraviglioso scatto da uno dei punti più alti di Montesardo (frazione di Alessano). Lo invia alla redazione Valentino Tarantino. Sullo sfondo della foto, risalente al 26 novembre scorso, il mare e, all’orizzonte, le coste balcaniche.

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Attualità

I Vigili del Fuoco per Santa Barbara: due giorni di celebrazioni

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Nella ricorrenza della festività di Santa Barbara, nelle giornate del 3 e 4 dicembre i Vigili del fuoco hanno onorato la Santa Patrona con due celebrazioni distinte (foto a fine articolo)

Nella mattinata di ieri, presso la sede storica del Comando dei Vigili del Fuoco di Lecce – in viale Grassi – è stata deposta la corona di alloro in onore ai caduti dei Vigili del Fuoco; nella stessa mattinata, stante la concomitanza della seconda domenica d’avvento con la giornata di ricorrenza della Santa protettrice del fuoco, che ha reso necessario l’anticipo della celebrazione religiosa, presso la chiesa San Filippo Smaldone di Lecce, alla presenza delle autorità civili e militari, Mons. Cristoforo Palmieri, vescovo emerito di Reshen (Albania), ha officiato la Santa Messa; al termine della funzione religiosa il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, Ing. Antonio Panaro, ha consegnato le onorificenze al personale in quiescenza e le croci di anzianità al personale che ha raggiunto il traguardo dei 15 anni di servizio.

Nella giornata del 4 dicembre, invece, i Vigili del Fuoco del Comando di Lecce e i Vigili del Fuoco del distaccamento volontari di Ugento, a margine delle celebrazioni per il dodicesimo anniversario della nomina a vescovo di Mons. Vito Angiuli, hanno svolto un breve saggio professionale sulla piazza San Vincenzo, antistante la cattedrale di Ugento; i caschi rossi hanno mostrato alla folla che assisteva le abilità delle unità cinofile nella ricerca di persone disperse, lo spegnimento di una bombola di gas in fiamme e l’estrazione di un ferito da un’autovettura a seguito di un incidente stradale. Le celebrazioni si sono concluse con la discesa su corda di due Vigili del Fuoco dalla torre dell’orologio che, in sincronismo con l’ascolto dell’inno di Mameli, hanno srotolotato la bandiera tricolore per l’intera altezza della torre.

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Cronaca

Tromba d’aria su coltivazioni ad Ugento: “Danni per 100mila euro”

Distrutte serre in località Tursi: il racconto del titolare

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Tra le località più colpite dal maltempo che nella notte ha imperversato sul Salento c’è Ugento.

Ecco le immagini di un’azienda agricola in località Tursi, travolta nottetempo da una tromba d’aria.

La testimonianza

Il titolare, il signor Rimo, ci racconta: “Oltre alle serre distrutte, con i relativi impianti all’interno, perdiamo quanto coltivato. Sono danni per almeno 100mila euro”.

Le immagini parlano da sole. L’area distrutta dal maltempo si estende per almeno un ettaro.

Dopo lo choc di un’alba che ha riservato distruzione e danni, si prospettano una domenica e tanti giorni di lavoro per ripristinare le condizioni idonee alla ripresa delle coltivazioni, al ritorno alla normalità, con alle spalle una ferita di quelle che lasciano il segno.

Clicca qui per leggere degli altri danni seminati dal maltempo nella notte in provincia.

Lor. Zito

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