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Galatina

Banca delle Terre Agricole: quattro suoli sono a Galatina

Il Ministro Martina presenta il progetto previsto dal Collegato Agricolo per destinare i terreni pubblici al primo settore. Nella sola Puglia interessati 1.356 ettari

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Ben 42 terreni per un totale complessivo di 1.356 ettari nella Regione Puglia saranno interessati dalla “Banca delle terre agricole”. Presentato questa mattina dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, il progetto di mappatura delle terre previsto dal Collegato Agricolo è stato realizzato da Ismea, l’ente economico del dicastero, per consentire a chiunque di reperire su internet i terreni di natura pubblica in vendita.


L’obiettivo è quello di valorizzare il patrimonio fondiario pubblico e riportare all’agricoltura anche le aree incolte, incentivando soprattutto il ricambio generazionale e contrastando il consumo di suolo dato che la destinazione di queste superfici è e dovrà essere agricola.


Si parte, dunque, con i primi 8mila ettari di terreni detenuti da Ismea (tutti in piena coltivazione) ma, nel database aperto a tutti, sarà possibile trovare i terreni delle Regioni, dei Comuni e degli Enti pubblici che sottoscriveranno convenzioni con l’ente economico del Ministero delle Politiche Agricole.


Come da noi richiesto durante la discussione del Collegato Agricolo”, commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura a Montecitorio, “i terreni, con destinazione vincolata al primo settore, saranno destinati con corsia preferenziale ai giovani e le stesse risorse finanziarie derivanti dalla vendita verranno finalizzate da Ismea esclusivamente ad interventi in favore dei giovani agricoltori”.

Chiunque potrà accedere al sito www.ismea.it e manifestare interesse per uno o più lotti attraverso la “Banca delle terre agricole”, dove sono disponibili tutte le caratteristiche dei terreni, la loro posizione, le tipologie di coltivazioni e i valori catastali. Dopodiché si aprirà una procedura competitiva ad evidenza pubblica tra coloro che hanno manifestato interesse a seguito di avviso pubblico; ovvero trattativa privata in caso di esito infruttuoso con la possibilità, comunque, di mutuo ipotecario Ismea se la richiesta è effettuata da giovani.


Per la Puglia sono interessati ben 42 terreni. Al primo posto la provincia di Foggia con 415,44 ettari e 17 suoli con capofila dell’intera Regione il comune di Cerignola (5 terreni per 140 ettari circa) mentre gli altri sono ubicati a Manfredonia (2), Alberona, Apricena, Ascoli Satriano, Foggia, Lucera, Monte Sant’Angelo, Orta Nova, Serracapriola, Stornarella, Torremaggiore. Nella BAT i terreni sono invece 4 per 282,03 ettari: due a Trinitapoli, uno ad Andria e Minervino Murge. Cinque terreni e 257,47 ettari poi nella provincia di Taranto nei comuni di Castellaneta, Crispiano, Ginosa, Laterza e Palagianello; seguita dalla Terra di Bari con 3 suoli (due a Gioia del Colle e uno a Binetto) per 188,09 ettari. Infine, le province di Brindisi (con 7 suoli per 110,47 ettari di cui 6 nel capoluogo e uno ad Oria) e Lecce (con 6 suoli per 102,42 ettari di cui 4 a Galatina e uno a Guagnano e Salice Salentino).


Non mi resta, dunque, che invitare gli agricoltori pugliesi ma soprattutto i giovani a vagliare l’opportunità di investire nel comparto primario, divenendo proprietari dei terreni Ismea”, conclude L’Abbate, “augurandomi che, ben presto, altri enti pubblici presenti sul territorio pugliese e detentori di suoli a destinazione agricola siglino accordi con il Ministero delle Politiche Agricole. Non mancheremo di vigilare sulle procedure che verranno attuate a beneficio dei veri destinatari di questa operazione”.


Cronaca

Nuovi casi Covid: due positività in serata

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Due nuovi casi di positività al Covid sono stati riscontrati in serata in provincia di Lecce.

Si tratta di una donna di 55 anni e di un uomo di 76. Quest’ultimo è ricoverato a Galatina nel reparto Infettivi.

Si tratta del secondo e del terzo caso odierni dopo una ripositivizzazione registrata nella mattinata: un 63enne già posto in isolamento.

Uno invece il decesso da Covid di questo sabato: un 80enne di Zollino, come confermato dal sindaco Edoardo Calò, che aveva già altre patologie.

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Cronaca

Controlli sul distanziamento: Gallipoli promossa, multe a Galatina

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Gli agenti del Commissariato di Galatina hanno controllato 5 persone e 2 attività commerciali e hanno rilevato violazioni al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in tema di distanziamento sociale che saranno notificate nei prossimi giorni.

Gli agenti del Commissariato di Gallipoli hanno invece controllato 60 persone e 3 attività commerciali, ma non hanno accertato alcuna violazione.

Sono questi gli esiti dei controlli effettuati ieri sera dalla polizia tra Galatina e Gallipoli.

Come riporta LecceNews24, gli agenti della Questura di Lecce e dei Commissariati locali dislocati nella provincia di Lecce, hanno fatto un visita a diverse attività per verificare il rispetto delle misure di distanziamento sociale per il contrasto alla diffusione del virus, proseguondo nell’effettuare tutta una serie di controlli straordinari sul territorio come quelli che hanno portato la chiusura di attività note quali il Maestrale a Otranto (poi riaperto) o il Fico d’india a Nardò.

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Cronaca

Test positivo a Galatina: ripositivizzazione per paziente ospedale

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C’è un’altra positività al Covid tra i tamponi effettuati oggi, martedì 4 agosto.

Si tratta di un paziente dell’ospedale di Galatina, ricoverato in questo stesso nosocomio dopo il trasferimento di qualche settimana fa da quello di Scorrano.

Il passaggio dal Veris Delli Ponti al Santa Caterina Novella era arrivato proprio dopo il primo test positivo cui era stato sottoposto a luglio. Ora la ripositivizzazione.

Non una rarità, non esattamente una ricaduta. Le ripositivizzazioni si sono ripetute in molti dei pazienti risultati positivi prima, negativi poi e infine talvolta, appunto, ancora positivi.

Certo non una bella notizia per il paziente che, dopo settimane di lotta al virus, torna a risultarne ancora infetto.

L’esito del test non deve però necessariamente preoccupare. Tracce del Sarscov2 potrebbero essere individuate nel test anche al cospetto di un miglioramento del quadro clinico.

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