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Attualità

Un tricasino protagonista del calendario Malemodels 2024

Christian De Iaco, trentatreenne salentino, tra i modelli il più longevo, conosciuto e venduto calendario della penisola

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Il calendario maschile Malemodels è nato nel 2001 grazie all’idea e all’iniziativa di tre amici modelli, Santiago Dalla Torre, Davis Wakengire e Lorenzo Zanirato, concretizzandosi poi nella prima edizione nel 2002.


Per i primi anni si è chiamato Fotomodelli d’Italia, ma in seguito, allo scopo di conferire un respiro internazionale al progetto, il nome del calendario è stato trasformato in Malemodels Original.


Giunto quest’anno alla XXIII edizione, ben presto il calendario si è imposto sulla scena diventando il più longevo, conosciuto e venduto della Penisola.


Edito da Lorenzo Zanirato e prodotto e distribuito dalla casa editrice torinese Pathos Edizioni, il calendario sarà disponibile da dicembre in tutti gli shop on-line e su ordinazione in tutte le librerie.


Mattia Pagliarulo, penna di Novella 2000 e Dagospia, da tempo collabora con il progetto, in qualità di press agent per le edizioni 2022 e 2023 e dall’ edizione 2024 oltre che come press agent anche come direttore artistico.


Nel gruppo dei modelli che hanno posato anche Christian De Iaco, trentatreenne originario di Tricase.


Da alcuni anni vive in Veneto dove svolge la professione di OSS senza mai dimenticare e smettere di amare il suo Salento. È nato sotto il segno dei gemelli, è single, e sogna di fare televisione. È stato finalista nazionale del concorso Mister Italia nel 2020.


La presentazione ufficiale del calendario si terrà venerdì 8 dicembre all’Art Club di Desenzano del Garda (provincia di Brescia), e il calendario sarà dedicato alla padrona di casa Art, la regina della notte benacense e drag queen Madame Sisi.






Andrano

Biciplan ad Andrano

Assemblea pubblica per presentare il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, questa sera, dalle 18, nei locali della Biblioteca Don Giacomo Pantaleo

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Piano urbano per la mobilità sostenibile – biciplan – Un’assemblea pubblica presso la sede municipale per presentare il Piano urbano per la mobilità sostenibile – biciplan.

Appuntamento questa sera, dalle 18, nei locali della Biblioteca Don Giacomo Pantaleo.

Interverranno Biagio Martella, responsabile del servizio urbanistica – RUP, e Cirino Carluccio, progettista dell’associazione di promozione sociale “Città Fertile”.

Le conclusioni saranno affidate al sindaco di Andrano Salvatore Musarò.

Modererà l’incontro Rocco Surano, vice sindaco e assessore all’urbanistica.

«Biciplan è un progetto a cui teniamo tantissimo e che proietta Andrano nel panorama della mobilità sostenibile», ha evidenziato il sindaco Salvatore Musarò, «il nostro obiettivo primario è migliorare sempre la qualità di vita dei cittadini, da coniugare necessariamente con le politiche ambientali. Il cammino è lento, faticoso, ma ci crediamo ed oggi pomeriggio spiegheremo i passi principali della progettazione in programma assieme alla componente tecnica».

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Appuntamenti

Centro Sud Puglia, a Cutrofiano un incontro sul Consorzio di Bonifica

In un incontro organizzato dal Forum Amici del Territorio per giovedì 29 febbraio. Si discuterà di tutto ciò che rigurda il nuovo organismo che ha assunto le funzioni dei Consorzi di Bonifica soppressi: Arneo, Ugento Li Foggi, Stornara e Tara e Terre d’Apulia

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Il Forum Amici del Territorio, organizza un seminario tecnico sul nuovo Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia” operativo dal 1° gennaio 2024, che assume le funzioni dei Consorzi di Bonifica soppressi: Arneo, Ugento Li Foggi, Stornara e Tara e Terre d’Apulia.

L’intento è cercare una risposta ai seguenti quesiti:

  • cosa sono i bacini e i sub-bacini idrografici endoreici, per i quali si paga il tributo 630?
  • – in quale fase operativa si trova il nuovo Consorzio Unico?
  • – a che punto sono i nuovi Piani di Bonifica, di Riparto e di Classifica?
  • – quali saranno gli effetti della pesante eredità debitoria, degli ex consorzi soppressi, sul nuovo Consorzio di Bonifica?
  • che fine faranno le cartelle esattoriali già emesse dall’ex consorzio Ugento e “Li Foggi”?

Nel corso dell’incontro saranno evidenziate le criticità e le incongruenze emerse nella verifica, delle procedure e nell’applicazione della Legge Regionale n. 4/2012, relativa alla formazione dei vecchi piani di bonifica e di classifica, dell’ex Consorzio Ugento e “Li Foggi”.

L’incontro si terrà, giovedì 29 febbraio, a partire dalle ore 18, presso le Scuderie del Palazzo Filomarini in Piazza Municipio, a Cutrofiano.

Interverranno: Paolo Sansò (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali – DiSTeBA Osservatorio di Chimica, Fisica e Geologia Ambientali dell’Università del Salento); Cristian Casili (vice presidente del Consiglio e consigliere regionale della Puglia) e Carmen Antonaci (presidente provinciale della Lega Consumatori).

Modererà l’incontro Gianfranco Pellegrino, presidente del Forum Amici del Territorio.

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Alessano

Mancate disdette da pagare all’Asl, i cittadini si organizzano

Odissea 2024 nell’ ASL-LE: si muovono i comitati cittadini. Ultimo in ordine di tempo il comitato spontaneo per Alessano e Gagliano del Capo che mette in luce incongruenze e fa un appello all’Azienda Sanitaria per un ravvedimento

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Arrivano a pioggia anche ad Alessano e Gagliano del Capo gli avvisi bonari di pagamento per «mancata disdetta prenotazione prestazioni sanitarie» relativi agli anni 2014-2017, che in questi giorni stanno riaccendendo una incresciosa situazione che sembrava essere stata tacitata dalle dichiarazioni nel 2022 dell’assessore regionale alla Sanità Rocco Palese.

Molti cittadini non ci stanno, nasce così un piccolo comitato spontaneo nei due paesi, rappresentato da Antonella Cucinelli, destinataria anch’essa di tale provvedimento.

«Vogliamo portare all’attenzione degli organi di stampa questa situazione incresciosa che si è venuta a creare negli ultimi giorni, quando ci siamo visti recapitare da parte della Asl Lecce alcuni avvisi bonari di pagamento per “mancata disdetta prenotazione prestazioni sanitarie” relativi agli anni 2014-2017. In relazione a questo avviso», in alcuni casi inviato anche a pazienti oncologici, «evidenziamo di seguito una serie di incongruenze, premettendo preliminarmente che la prenotazione avveniva e avviene (!), nella maggior parte dei casi, attraverso un contatto per via telefonica al numero del Cup (centro unico prenotazione) e senza ottenere alcuna ricevuta cartacea».

«Rileviamo», proseguono dal comitato, «l’enorme difficoltà da parte nostra di ricostruire e dimostrare l’avvenuta prenotazione effettuata per la prestazione sanitaria. Oltretutto in molto casi è accaduto che all’atto della prenotazione venisse effettuato un appuntamento in un luogo distante dalla residenza del paziente oppure troppo lontano temporalmente e che gli stessi operatori del Centro Unico di Prenotazione ci invitassero a richiamare successivamente allo stesso contatto telefonico per verificare se si fosse liberato un posto più vicino.  Accadeva così che se tale appuntamento veniva spostato, non veniva però sempre, in quella stessa sede, disdetto il primo».

I cittadini mettono a fuoco un’altra difficoltà di cui è disseminata questa Odissea burocratica: infatti il CUP sarebbe difficilmente raggiungibile telefonicamente per disdire o avere chiarimenti. Infatti dopo lunghe attese allietate da voci guida e intervalli musicali, una volta arrivato il proprio turno la linea cadrebbe, rendendo così poco accessibile la comunicazione.

Senza parlare poi dei labirinti telematici laddove ci si perde se cercano lumi attraverso app e siti all’uopo predisposti.

«Quello che chiediamo», aggiunge Antonella Cucinelli, «è che l’Asl faccia un passo indietro sulla scorta delle dichiarazioni del dott. Palese che definì tale iniziativa nel 2022 “tardiva, inopportuna e sbagliata, cui non verrà dato seguito”; ma chiediamo un ravvedimento anche su quella che è la filosofia della prevenzione, che di tal guisa scoraggerebbe chiunque, spingendo a rivolgersi al privato per visite specialistiche, nonostante la pressione fiscale dovrebbe sostenere questi servizi. Chiediamo inoltre che si faccia ordine a livello burocratico per poter avere tracciabilità delle prenotazioni ed eventuali relative disdette, che continuano ad essere rilasciate telefonicamente senza alcun riscontro».

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