Casarano
Filograna – Sergio: il futuro si rimette le scarpe
Luca Sergio: “Siamo partiti nel novembre del 2015. L’anno dopo abbiamo fatturato 1,5 milioni; 3,2 milioni nel 2017. Quest’anno viaggiamo verso i 7 milioni. Pronti a crescere ancora: stiamo lavorando per completare il ciclo produttivo”
La rinascita del calzaturiero. I due fratelli, tutt’altro che coltelli, Luca Sergio e Antonio Filograna, hanno riavviato il meccanismo produttivo in un settore che si riprende il suo ruolo da protagonista nell’economia salentina. Entrambi cresciuti sotto l’ala protettiva dei rispettivi patron degli imperi Adelchi e Filanto, oggi stanno mettendo in pratica a modo loro quanto hanno imparato, evidenziando numeri, sia di fatturato che di forza lavoro, di tutto rispetto.
Luca e la sorella Cinzia (vero e proprio pilastro della nuova azienda) con l’aiuto della storica collaboratrice della Nuova Adelchi Giovanna De Girolamo, della famiglia e di alcuni collaboratori di vecchia data, hanno avviato nel 2015, a Specchia, la Monte D’Oro (chiaro il riferimento al cognome alla mamma di Luca e Cinzia) che oggi conta 280 dipendenti, produce tomaie per 1.200 – 1.300 paia di scarpe al giorno e si appresta a chiudere il bilancio annuo con un fatturato di sette milioni euro.
“La Monte D’Oro”, dice orgoglioso Luca Sergio, “nasce dalla necessità di dovere, volere e fare lavorare. Questa filosofia è nel DNA di famiglia. Siamo partiti nel novembre del 2015. L’anno dopo abbiamo fatturato 1,5 milioni; 3,2 milioni nel 2017. Quest’anno viaggiamo verso i sette milioni”. Praticamente raddoppiando il fatturato ogni 12 mesi.
L’imprenditore entra nei dettagli: “Abbiamo ripreso la lavorazione della tomaia (la parte superiore della scarpa, che ne caratterizza lo stile e che esteticamente, oltre al dettaglio del tacco, ne determina l’appeal) per conto terzi, lavorazione che era sparita dagli anni ’90 con le famose delocalizzazioni. All’epoca per le aziende del calzaturiero salentino era di vitale importanza portare all’estero gran parte della produzione se si voleva reggere il mercato e la concorrenza con quei Paesi che hanno un costo del lavoro irrisorio. La cosa fece storcere il naso a molti ma le aziende in quel modo crescevano. Vi faccio l’esempio di Adelchi che nel 1989 aveva appena 300 dipendenti; ha cominciato ad esportare parte di quella lavorazione, che in Italia diventava troppo onerosa, in Albania prima e negli altri Paesi poi. Nel corso degli anni, tornando competitiva, ha aumentato esponenzialmente il numero dei dipendenti superando la soglia dei 2.500”.
Tornando ad oggi Luca spiega come “lavoriamo in partnership con la leo shoes di mio fratello Antonio, erede di Uccio Filograna. Entrambi abbiamo messo in pratica quanto abbiamo avuto la fortuna di imparare crescendo nei due imperi del calzaturiero (Adelchi e Filanto) e siamo ripartiti. Abbiamo anche avuto la fortuna di trovarci in un momento storico per la calzatura. La manifattura, dopo le tante delocalizzazioni e la battaglia persa con Paesi tipo India, Cina e Bangladesh per il costo del lavoro, era praticamente sparita in Italia. I nostri erano definiti imperi alle nostre latitudini ma loro sono di caratura mondiale. Stiamo parlando di colossi con 50-60 mila dipendenti, in grado di spegnerti la luce in qualunque momento. Come hanno fatto con la Nuova Adelchi, mettendosi d’accordo con un gruppo di italiani espatriati per organizzare la produzione e hanno fagocitato la casa madre. Fortunatamente mio fratello nel 2010 ha avviato la leo shoesproducendo per marchi di alta qualità. Di comune accordo con la casa che commissiona, compra materiali e manodopera, crea modelli e produce le calzature”.
Quindi in controtendenza con quanto accadeva negli anni di Adelchi e Filanto si punta sulla qualità.
“Certo. Si pensi che ci sono marchi che pretendono la lavorazione manuale nonostante quella realizzata con le macchine costi molto meno. Ad oggi produciamo per i più prestigiosi marchi italiani ed internazionali”.
Lavorare per questi marchi vi obbliga ancor di più a determinati standard aziendali.
“La nostra è un’azienda controllata, anche se non siamo noi i fornitori principali. Per intenderci quando la Leo Shoe’s dice a chi commissiona che sta affidando un ordine alla Monte D’Oro, la griffe invia i suoi ispettori che controllano oltre alla qualità del prodotto, anche se l’azienda ha i bilanci in ordine (“ogni tre mesi devo presentare loro i bilanci”), paga regolarmente i dipendenti ed i contributi, non ricorre al lavoro nero o minorile, ecc. Nel momento in cui si viene meno solo ad uno di questi parametri, si è fuori. Al tempo stesso però ti fanno lavorare tranquillo, pagando bene e puntuale, perché sanno che lavoratori felici realizzano un prodotto migliore. Non è più una corsa contro il tempo o al ribasso dei costi come avveniva una volta, ma una ricerca della migliore qualità. Questo sistema agevola quella che è la mia filosofia di vita e di lavoro fondata sul rispetto delle regole e delle persone”.
Sempre un passo alla volta però… “Lavoriamo senza l’appoggio di nessuno: né banche, né Stato, né altri. Siamo partiti davvero da zero. Dopo il fallimento delle rispettive aziende non avevamo possibilità di investimento e le banche proprio per quanto accaduto ci chiudevano e ci chiudono regolarmente le porte”.

Luca Sergio
Come avete fatto ad acquistare i macchinari che utilizzate qui alla Monte d’Oro? “Grazie alla disponibilità e alla onestà intellettuale di quei fornitori che negli anni hanno avuto modo di conoscere Luca Sergio. Così come molti dei collaboratori che mi conoscevano sin di tempi dell’Adelchi. Hanno creduto alla mia parola, si sono fidati delle nostre capacita, hanno investito nell’azienda e ci hanno agevolato nei pagamenti. Così, poco alla volta, abbiamo attrezzato la Monte D’Oro e regolarmente saldato tutto. Oggi l’azienda non ha debiti, non ha problemi di sorta e se si presenta l’occasione, è anche pronta ad ingrandirsi”.
Ci sono ancora margini di crescita?
“La situazione si è evoluta e, si, ci sono ancora margini di crescita. Ma…”
Ma…? “La difficoltà è stata ed è quella di reperire manodopera specializzata. Ho portato con me molti che ho avuto la fortuna di conoscere e di apprezzare sul lavoro trenta anni fa nella Nuova Adelchi e che erano usciti dal mondo produttivo. Per una questione fisiologica, però, l’età media è alta e il ricambio non è semplice”.
Quanto la stretta parentela ha favorito la partnership tra Leo Shoes e Monte D’Oro?
“Io ed Antonio siamo fratelli… solo dalle 19 in poi! Nel senso che, quando si lavora, la parentela non centra nulla. Più che altro hanno influito la fiducia e la stima reciproche”.
Hai più volte citato tuo “fratello”. Lui però è Filograna e tu Sergio…
“In realtà il suo nome è Antonio Sergio Filograna. È figlio di Adelchi come me. Da piccolo, avrà avuto 5-6 anni, è andato a vivere con mesciu Uccio Filanto che non aveva igli. È cresciuto in quella famiglia prendendone alla fine anche il cognome”.
I rapporti con papà?
“Abbiamo scelto due strade differenti la mia è quella di continuare la produzione, la sua quella di fermarsi e andare in pensione. Non rinnego nulla del passato, però, e riconosco che ciò che sono ed ho imparato lo devo ad Adelchi”.
Per te è un nuovo inizio ma chi ti conosce sa che non hai ancora digerito come è finito l’impero Adelchi.
“Siglammo un accordo con Ministero del Lavoro, Regione, Provincia, Sindacati e lavoratori. Ci hanno detto di sgretolare l’azienda in tante più piccole che riassorbissero i lavoratori e, per rimetterci al passo, ci avrebbero agevolato non facendoci pagare i contributi. Dopo 5 anni, però, hanno contestato un presunto errore formale nella riassunzione ed inviato la prima cartella esattoriale di 15 milioni di euro che, come prima conseguenza, ha spinto le banche a chiudere tutti i rubinetti. Nessuno mi toglie dalla testa che Adelchi o Filanto avrebbero potuto essere salvate, il modo di lavorare si sarebbe trovato. La verità è che lo Stato, la politica se ne sono infischiati. Adelchi è stato accusato per truffa dopo aver messo mano a tutto il patrimonio personale per salvare il salvabile. È stato l’inizio della fine”.
Hai un cruccio, anzi come lo definisci tu un fardello. In qualità di legale rappresentante della Selcom sei stato condannato per la morte di Lisa Picozzi, 31enne ingegnere milanese, deceduta il 29 settembre del 2010 dopo essere stata inghiottita nel vuoto, precipitando da un solaio che ha ceduto sotto i suoi piedi, nel corso di un sopralluogo per una azienda di impianti fotovoltaici.
“Ero l’amministratore di un azienda chiusa e per questo mi hanno condannato (un anno con pena sospesa) insieme a mio padre (due anni senza pena sospesa)”.
Ad ottobre ci sarà l’appello. “Non voglio esimermi dalle mie responsabilità. So bene che ero l’amministratore. Non ritengo giusta, però, una condanna per omicidio colposo. Anche perché non ero presente, non ho mai dato il permesso ad entrare a chicchessia, non ero neanche a conoscenza del famoso sopralluogo. Ho saputo tutto da un messaggio via skype, senza capire neanche cosa stesse accadendo. La condanna è con pena sospesa e senza trascrivibilità sulla fedina penale. Però, in prospettiva di un eventuale risarcimento danni, mi ritrovo tutti i beni sequestrati ed anche questo grava nei rapporti con le banche”.
In chiusura uno sguardo al futuro. Mi pare di capire che alla Monte D’Oro si punti ad allargare il raggio d’azione. “Siamo partiti con una ventina di persone ed oggi siamo 280. Ma non ci riteniamo ancora soddisfatti. Stiamo lavorando per poter completare il ciclo produttivo ovviamente senza metterci in competizione con la Leo’s Shoes, ma affiancandola. Sarebbe bello unire le nostre forze come in 50-60 anni non è mai stato fatto. C’erano due grossi poli in competizione tra loro che, facendosi concorrenza, finivano solo per abbassare le commissioni. Piacerebbe sia a me che a mio fratello unire le forze e dare ognuno il proprio contributo secondo le proprie attitudini e specializzazioni. Coinvolgendo anche altre forze, perché il Salento è ricco di gente capace e che ha voglia di lavorare”.
Giuseppe Cerfeda
Alliste
Appuntamenti, ultimi giorni di Festa fino alla Epifania
Sagre, riti, concerti, pitturate e… arrivo della Befana….
SABATO 3 GENNAIO 2026
ANDRANO –
Scuola via del Mare A. Martella, ore 20, Cena Sociale con le associazioni del territorio
BARBARANO (Morciano) –
Sede Associazione Nazionale Marinai d’Italia, ore 20, Tombolata
BOTRUGNO –
Oratorio, Azione Cattolica, Christmas Games per bambini e ragazzi; a seguire Tombolata degli avanzi per la famiglie
CASARANO –
Auditorium comunale G. Pisanò, Cinema Auditorium
CASTRIGNANO DEL CAPO –
Oratorio degli Arcangeli, 18,30, Tombolata di comunità. Piazza San Michele, ore 20,30, Vittorio Ciurlia (violinista)
LUCUGNANO (Tricase) –
Palazzo Comi, ore 10,30, Associazione Tina Lambrini, Laboratorio di letture per bambini.
Chiesa Madre, ore 18, Benedetto sia lo giorno, concerto di Natale con Vania Palumbo, Angela Lacalamita e Maurizio Ria
MURO LECCESE –
Palazzo del Principe, dalle 10,30 alle 12,30, Christmas Lab, Laboratori creativi per bambini.
Mercato delle Idee, ore 20,30, Ura Teatro, La guerra del vino NOCIGLIA – Azione Cattolica, Tombolata per adulti.
Polisportiva Meraki, Ramdom Volley Christmas edition
POGGIARDO –
Piazza Umberto I, dalle 17 alle 20, Il Villaggio delle Feste – Speciale Befana
PRESICCE – ACQUARICA –
Località Presicce, Chiesa Sant’Andrea Apostolo, ore 19,30, Candle Harmony Concert, emozionante viaggio tra musica e cinema sulle note dal vivo di un quartetto d’archi, avvolta e illuminato da candele
RUFFANO –
Centro Storico, InCanto di Natale: dalle 16 alle 20, La Scopa SchiacciaGuai, Laboratorio Creativo; dalle 17, Piazza del Gusto, street food; dalle 17,30, Presepe di Comunità, Villaggio della Solidarietà e Mercatini di Natale
SALIGNANO (Castrignano del Capo) –
Parrocchia Sant’Andrea, … e poi… Ripartiamo dal Natale (anche 4 e 6 gennaio)
SPONGANO –
Punto Lettura 0/6 anni, ore 16, Racconti d’inverno
SUPERSANO –
Auditorium comunale, ore 19,30, Tombolata con l’Avis. Piazza IV Novembre, dalle 19,30, band Cuore di Cane live
TIGGIANO –
Community Library, dalle 16 alle 19, Tombolata per bambini dai 10 ai 14 anni.
Chiesa Sant’Ippazio, ore 18,30, Orchestra di Fiati Artistica Inclusione, Concerto di Natale
TRICASE –
Sala del Trono di Palazzo Gallone, Rotary Club e Associazione La Ginestra, Assurdamente logico o logicamente assurdo
UGENTO – Piazza San Vincenzo, ore 18, The Magic World
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DOMENICA 4 GENNAIO 2026
ANDRANO –
Biblioteca Don Giacomo Pantaleo, ore 19, Istituto di Cultura Musicale J.S. Bach, Incontri musicali
BOTRUGNO –
CTG-GIS e i 4 rioni botrugnesi, Atmosfere Natalizie
CASARANO –
Chiostro comunale, ore 9,30, Arrivano le Befane
CASTRIGNANO DEL CAPO –
Piazza San Michele, ore 19, Domenico Zezza (violinista)
MELISSANO –
Oratorio Gesù Redentore, Tombolata (anche 6 gennaio).
Sagrati Chiese, Calza della Befana di Azione Cattolica (anche 5 e 6 gennaio)
MORCIANO DI LEUCA –
Centro storico, dalle 16,45, Visita Guidata Teatralizzata con il Teatro delle Quinte. Palazzo Strafella, primo piano, ore 18, Alterithè, installazione performativa e partecipativa di Fabrizio Manco e Alessandro Del Genio
NOCIGLIA – Fratres, Donazione con autoemoteca
MURO LECCESE – Per le vie della città, dalle 9 alle 12, La Befana biricchina
RUFFANO –
Centro Storico, InCanto di Natale: dalle 17, Piazza del Gusto, street food e piazza del Gusto Live con la cover band Why Not; dalle 17,30, Presepe di Comunità e Villaggio della Solidarietà e Mercatini di Natale; alle 20,30, Gran Concerto di Capodanno con l’Orchestra SalentOpera in Chiesa della Natività B.V.M.
SALIGNANO (Castrignano del Capo) –
Parrocchia Sant’Andrea, … e poi… Ripartiamo dal Natale (anche martedì 6 gennaio)
SPONGANO –
Piazza Vittoria, ore 16, Aspettando la Befana. Via Sant’Angelo 16, dalle 16 alle 21, La Casa del Natale (anche 6 gennaio)
SUPERSANO –
Piazza IV Novembre, ore 19,30, Storie al Chiaro di Luna, narrazione e musica di Elsa Maggiore e Michele Contaldo
TIGGIANO –
Piazza Castello, ore 8,30, partenza Biciclettata di rosso.
Luci Perti, ore 19, Le strine, Canti di Natale, con Antonio Castrignanò, Rocco Nigro e Luigi Marra
TRICASE –
Via Cittadella e centro storico, ore 18,30, Essential Trio Live Music
UGENTO –
Cine Teatro Oratorio, ore 18, Grande tombolata della famiglia. Piazza Adolfo Colosso, ore 20, Fivelandia – And More. Cristina D’Avena Cartoons Cover
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LUNEDì 5 GENNAIO 2026
ANDRANO –
Chiesa Sant’Andrea Apostolo, ore 19, Associazione Musicale Arturo Toscanini, Il Canto degli Angeli
BOTRUGNO –
Piazza Indipendenza, CTG-GIS, Arriva la Befana
CASTIGLIONE (Andrano) –
Piazza della Libertà, ore 17,30, Associazione Knidè, Veglioncino dell’Epifania e arrivo della Befana
CASTRIGNANO DEL CAPO –
Chiesa san Michele Arcangelo, ore 18,30, Concerto di Natale dei bambini del catechismo
CUTROFIANO –
Mercato della Cultura, ore 16, Grande Tombolata dei Bambini, ospite d’eccezione la Befana
GEMINI (Ugento) –
Piazza Regina Elena, ore 20, Befane in Piazza
LEUCA –
Sala Congressi Hotel Terminal, ore 16, premiazione concorso Presepi, Poesie e Sculture
MARTANO –
Oratorio, ore 19, Coro della Parrocchia del Rosario, Concerto di Natale, aspettando l’arrivo della Befana; a seguire, pittulata e grigliata
MELISSANO –
Sagrati Chiese, Calza della Befana di Azione Cattolica (anche 6 gennaio)
MORCIANO DI LEUCA –
Palazzo Strafella, ore 18, La Befana vien di notte, piccola storia di un grande simbolo, con Massimo Oggioni, storico e divulgatore
POGGIARDO –
Palazzo della Cultura, dalle 19, Tombolata, Aspettando la Befana con l’associazione culturale Rioniamo
SPONGANO –
Borgo Filograna, ore 18, Workness, Concerto di inizio anno.
Palestra scuola media, ore 20, Tombolata
TIGGIANO –
Community Library, dalle 9,30 alle 11,30, Magia della Calza: crea la tua
TRICASE –
Sala del Trono di Palazzo Gallone, ore 19,30, Compagnia Ama-Torre, Lu spiritu te lu tata ngiccu, commedia.
Teatro Don Donato Bleve della Chiesa di Sant’Antonio, ore 19,30, Tombolata per famiglie con il Comitato Feste
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MARTEDì 6 GENNAIO 2026, Epifania
BOTRUGNO –
Piazza Indipendenza, Fratres, L’attesa è finita, il mondo ritrova la sua Stella
CASARANO – Piazza San Domenico, ore 18, Mega Calza della Befana; alle 21, Bar Italia Show
CASTIGLIONE (Andrano) –
Chiesa San Michele Arcangelo, ore 17,30, Associazione Knidè, Veglioncino dell’Epifania e arrivo della Befana
CASTRIGNANO DEL CAPO –
Ore 10,15, Corteo dei re Magi da via Oberdan a Borgo Terra.
Parrocchia San Michele Arcangelo, ore 18,30, Radici Vive, le Case di Maria. Piazza San Michele, ore 20, Super Mario
CUTROFIANO –
Palazzetto dello Sport, ore 18,30, Clarinettomania 2026, Concerto dell’Epifania
MARTANO –
Sala Convegni Karol Wojtyla, ore 19, Gruppo Sinergia, Tombolata in Sinergia, con ricavato in beneficenza
MELISSANO –
Oratorio Gesù Redentore, Tombolata. Sagrati Chiese, Calza della Befana di Azione Cattolica (anche 4, 5 e 6 gennaio). Piazza Garibaldi, Fidas, Befalandia
MIGGIANO –
Theatrum, ore 12, Befana del Sindaco
MORCIANO DI LEUCA –
Vecchio Cinema Orlando, ore 19, Tombolata
MURO LECCESE –
Piazza del Popolo, ore 16,30, La Befanna arriva in Piazza
NOCIGLIA –
Fratres, Befana in Piazza
OTRANTO –
Castello Aragonese ore 18, Epifania in musica.
The voice of Christmas con Enrica Negro (soprano), Federico Buttazzo (tenore), Giorgio Schipa (baritono) e Antonio Papa (organo)
PRESICCE – ACQUARICA –
Località Acquarica, Castello Medievale, ore 20, La spada e l’incanto: sulle orme di Francesco d’Assisi, di Massimo Donno e Fabrizio Saccomanno
RUFFANO –
Centro Storico, InCanto di Natale: dalle 17, Piazza del Gusto, street food; dalle 17,30, Presepe di Comunità e Villaggio della Solidarietà e Mercatini di Natale; alle 18, a cura dell’associazione La Giara, Arrivo della Befana che partirà a piedi con la scopa Magica dall’incrocio via Liborio Romano/Corso Margherita di Savoia distribuendo dolci a tutti i presenti con a seguito il carroccio con tutti i Regali; aiuteranno La Befana nel suo percorso gli amici Spazzacamino, una volta giunti in piazza del Popolo si accomoderà nella casetta della Befana dove riceverà i Bambini fino alle 23; alle 19, Lillo Birillo; alle 20,30 musica live con la cover band Radio Libra
SALIGNANO (Castrignano del Capo) –
Parrocchia Sant’Andrea, … e poi… Ripartiamo dal Natale
SPONGANO –
Via Sant’Angelo 16, dalle 16 alle 21, La Casa del Natale
TRICASE –
Piazza Pisanelli, ore 16, partenza sfilata personaggi del Presepe Vivente e dei Re Magi, destinazione Monte Orco.
Ex IAT Atrio Palazzo Gallone, ore 17, Tricasèmia, Arriva la Befana
UGENTO –
Piazza San Vincenzo, ore 17, Discesa della Befana dalla Torre dell’Orologio con i
Vigili del Fuoco della Sezione di Ugento e del Dipartimento di Lecce.
Piazza San Vincenzo, ore 19, premiazione del concorso Lucincanto – La magia del Natale in ogni casa. Piazza Adolfo Colosso, ore 20, concerto de I Calanti
Casarano
Fine settima ed Epifania: ecco come sarà il tempo
“La sua azione manterrà attive tese correnti meridionali/sudoccidentali che rinnoveranno un tempo a tratti instabile o perturbato…
L’aria fredda giunta sull’Italia farà sentire i suoi effetti con l’anno nuovo: Le gelate interesseranno non solo i rilievi, ma anche le pianure interne del Centro-Sud peninsulare, con valori che scenderanno anche fino a -3/-5°C di notte, mentre di giorno saranno abbastanza contenute e comprese tra 8 e 14°C al Sud.
WEEKEND ANCORA LOCALMENTE INSTABILE MA MENO FREDDO AL CENTRO-SUD –
“Durante il fine settimana una nuova circolazione depressionaria, colma di aria artica, scenderà di latitudine dai Paesi nordici verso l’Europa centrale, raggiungendo le nostre regioni settentrionali” – prosegue Mazzoleni di 3bMeteo –
“La sua azione manterrà attive tese correnti meridionali/sudoccidentali che rinnoveranno un tempo a tratti instabile o perturbato sulle regioni tirreniche, ma a tratti anche sul medio Adriatico e sulla Sardegna, il tutto accompagnato da un temporaneo rialzo termico con massime che si riporteranno vicino ai 15/18°C al Centro Sud.
Da domenica, però, l’aria artica in discesa da Nord inizierà a mostrare i suoi effetti attraverso correnti di Tramontana e Grecale a partire dalle regioni settentrionali, determinando un calo delle temperature al Nord e sull’Adriatico centro-settentrionale. Se al Nord i fenomeni rimarranno assenti, l’ingresso determinerà un ulteriore peggioramento sul versante adriatico e al Meridione, con possibilità entro fine giornata di nevicate anche a medio-bassa quota tra Appennino romagnolo e marchigiano.”
PIÙ FREDDO, PIOGGE E NEVE VERSO L’EPIFANIA –
“La fredda circolazione depressionaria dovrebbe dilagare sul Mediterraneo entro l’Epifania, favorendo così un nuovo e deciso calo termico su buona parte della Penisola. Il tutto accompagnato da tempo instabile o perturbato al Centro-Sud con possibilità di episodi nevosi a bassa quota sui settori adriatici centro-meridionali, nonché a quote collinari sulle interne tirreniche, sull’Appennino meridionale e sui rilievi sardi”.
Attualità
AIRC finanzia con mezzo milione di euro la ricerca sul cancro al colon
Il progetto vede coinvolti altri importanti centri di studio in Italia e negli Stati Uniti e scienziati di fama internazionale quali la professoressa Maria Rescigno dell’Università Humanitas di Milano, il professor Pietro Campiglia dell’Università di Salerno, il professor…
RICERCA SUL CANCRO AL COLON: AIRC FINANZIA IL PROGETTO UNISALENTO CON MEZZO MILIONE DI EURO
La Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro ha approvato il progetto “Iron-Sequestration as Adjuvant Against CRC Development” coordinato dal Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università del Salento e che partirà, dunque, proprio oggi, 1 gennaio 2026.
Il progetto vede coinvolti altri importanti centri di studio in Italia e negli Stati Uniti e scienziati di fama internazionale quali la professoressa Maria Rescigno dell’Università Humanitas di Milano, il professor Pietro Campiglia dell’Università di Salerno, il professor Fabio Cominelli della Case Western Reserve University di Cleveland, nell’Ohio (USA) e il dottor Angelo Santino del CNR ISPA.
«Il nostro progetto – spiega il professor Marcello Chieppa, che insegna Patologia generale a UniSalento ed è referente scientifico del lavoro – ha il fine ultimo di individuare strategie innovative per la prevenzione del cancro al colon retto. Nell’ultimo decennio numerosi studi hanno evidenziato una stretta relazione tra il microbiota intestinale e il rischio di tumore del colon, dimostrando come la presenza di alcuni prodotti batterici favorisca l’infiammazione che, in soggetti predisposti, causa la comparsa di lesioni tumorali. Il ferro è un micronutriente essenziale sia per il corpo umano, sia per il microbiota intestinale.
La regolazione della disponibilità di ferro all’interno del lumen intestinale può avere un grande impatto sia sulla crescita del microbiota, sia sulla crescita delle cellule tumorali che necessitano di ferro per poter proliferare. Insieme ai nostri collaboratori valuteremo la possibilità di utilizzare prodotti di origine nutrizionale per sequestrare il ferro in eccesso all’interno del lumen intestinale in modo da favorire la crescita di un “microbiota sano” e prevenire la comparsa del tumore. Voglio ringraziare – conclude – i miei colleghi per l’aiuto e il sostegno ricevuto, indispensabili a portare la proposta progettuale fino in fondo e ottenere l’appoggio del comitato scientifico di AIRC. La fiducia di una fondazione di tale importanza è per me motivo di orgoglio».
L’AIRC ha finanziato il progetto con un budget di mezzo milione di euro che servirà anche a reclutare giovani talenti da formare presso la nostra Università e con il contributo dei partner coinvolti.
Il Dipartimento di Medicina Sperimentale, dunque, si conferma un’eccellenza di UniSalento, capace di intercettare finanziamenti rilevanti e proporre e portare avanti la ricerca su temi decisivi per lo sviluppo di cure salvavita.
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