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Andrano

“il Gallo” in distribuzione

Leggi anche online il nuovo numero

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E’ arrivata l’estate e con essa, immancabili, arrivano feste ed eventi che arricchiscono le colorate giornate salentine.

Come di consueto nelle pagine de “il Gallo” troverete tutti gli appuntamenti, paese per paese e giorno per giorno. Potete leggere l’ultimo numero anche online, dall’homepage del sito www.ilgallo.it, e prepararvi per serate all’insegna di cultura, spettacolo, folclore, pizzica e tanto altro.

Ma il nuovo numero non è solo estate: all’interno anche la storia dei cinque bambini saharawi che saranno ospiti, dal 1 luglio, del Salento.

Antonio Memmi ci spiega l’opportunità dei Voucher sociali per le famiglie casaranesi svantaggiate, mentre un nostro lettore risponde all’intervento del sindaco di Tricase dello scorso numero sulla differenziata.

E mentre a Leuca parte la Movida e Martignano prepara la Sagra dell’insalata Grika e della Salsiccia, Galatina è pronta ad accogliere il sapore della tradizione in 3 giorni di festa per San Pietro e Paolo, i patroni della città.

Con Giuseppe Cerfeda e la testimonianza di Dora Rizzo, analizziamo la svolta di Andrano sul tema del randagismo.

E nell’attesa della celebrazione di Santa Domenica a Scorrano, parte la prima Silent Disco a Galatina.

Andrano

Da Bergamo al Salento, distanti ma uniti

“State a casa” e “Qui siamo stati superficiali e ora paghiamo un prezzo altissimo”: la drammatica testimonianza di una salentina che vive a Bergamo e lo scambio di messaggi tra il vicario episcopale di Ugento – Leuca e i responsabili della pastorale Pastorale Giovanile della diocesi di Bergamo

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Bergamo sta diventando, suo malgrado, il simbolo della tragedia che sta devastando l’Italia, in modo particolare la Lombardia ed il nord dello Stivale.

Di ieri sera le immagini, che tolgono il fiato, della colonna di mezzi militari che portano le salme fuori città per farle cremare.

Qualche giorno fa Clarisa Patino Rizzo, originaria del Salento ma che da tanti anni vive a Bergamo, era intervenuta sul gruppo facebook del suo paese (“Sei di Castiglione d’Otranto se…”) e raccontato la sua esperienza.

Una testimonianza a dir poco drammatica: “Vorrei raccontarvi cosa vuol dire non riuscire a respirare. Si, avete capito bene: non riuscire a respirare. (…) La febbre sale e venerdì mattina chiamo il medico, appena gli dico i sintomi, mi risponde che sono da tampone, ma che non mi manda in ospedale perché è peggio, è un lazzaretto, così mi dice(…). Nel pomeriggio non riesco a respirare bene e chiamo il numero d’emergenza coronavirus, spiego quello che mi succede e loro mi rispondono che devo stare a casa e di richiamare solo se ho una crisi respiratoria, non ci sono tamponi per chi ancora riesce a respirare, mi confermano la terapia del medico, 3 antibiotici al giorno, Tachipirina o Brufen, fermenti lattici e, dopo 2 giorni, uno sciroppo per la tosse”.

Poi il monito che vale per tutti, anche per chi vive nel Salento e non ha ancora capito bene cosa sta veramente accadendo: “Passano i giorni, a momenti alterni non respiro bene, ma penso a tutte le ambulanze che passano ed ai morti che si moltiplicano e mi incazzo, perché vedo tanti deficienti in giro, che se la stanno cercando. Io mi sono preso sto bastardo di virus perché qualcuno asintomatico se ne andava in giro ed io, avendo un negozio, non potevo stare a casa. Quindi amici miei, cosa fate ancora in giro? Cosa non avete capito ancora?”.

Facciamo nostro l’appello di Clarisa: “State a casa, state a casa.  Vi auguro ogni bene, non potete immaginare cosa sia respirare, si respirare. Lo diamo per scontato, ma com’è difficile farne a meno”.

Ancora Bergamo nello scambio di messaggi tra il vicario episcopale della diocesi di Ugento – S.M. di Leuca, don Beniamino Nuzzo e don Emanuele Poletti e Marcello, responsabili della Pastorale Giovanile della diocesi di Bergamo.

Li abbiamo conosciuti con i sacerdoti all’aggiornamento del clero di tre anni fa”, spiega don Beniamino che ha espresso la solidarietà e la vicinanza nella preghiera da parte della Chiesa di Ugento – Santa Maria di Leuca

Nel ringraziare don Emanuele Poletti si è raccomandato: “Attenetevi scrupolosamente alle indicazioni: sono vere e soprattutto utili. Qui siamo stati superficiali e ora paghiamo un prezzo altissimo, purtroppo. Chissà che almeno ci insegni a riscoprire alcuni fondamenti!”.

Gli fa eco Marcello: “Grazie don! Abbiamo bisogno di tutto il sostegno e la preghiera possibili. Soffrono le nostre comunità, così come gli ospedali. Abbiamo avuto 3-4 casi di coronavirus in curia, diversi sacerdoti nelle parrocchie ci hanno lasciato, un vero bollettino di guerra. Speriamo che la situazione possa migliorare e teniamo duro”.

Giuseppe Cerfeda

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Alessano

Che ci fate fuori di casa? 165 denunciati in due giorni!

La maggior parte delle persone rispetta le regole anticontagio. In tutta la provincia, però, c’è che ancora chi è in strada senza motivo…

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Le regole ci sono, il buon senso è gentilmente richiesto. Laddove, però, il buonsenso scarseggia è giusto si intervenga e, semplicemente cenga applicata la legge.

Perchè, mentre l’Italia annaspa, il sistema sanitario di alcune regioni rischia il collasso e si annuncia da più parti che in questa settimana dovremmo avere il picco dei contagi anche qui al sud, c’è ancora qualcunoi che non ha capito o fa finta di non capire.

Tra Ruffano, Matino, Ugento, Racale e Casarano,  nella sola giornata di  ieri, i carabinieri hanno denunciato a piede libero 13 personecolte fuori dalle proprie abitazioni senza essere in grado di fornire adeguata giustificazione”.

Sempre ieri, nei Comuni di Porto Cesareo, Novoli, Campi Salentina, Carmiano, Squinzano e Salice Salentino, per lo stesso motivo sono state denunciate altre 71 persone.

Tra Nardò, Aradeo, Sannicola, Galatina, Neviano, Cutrofiano e Galatone, i carabinieri hanno denunciato 15 persone perché “all’atto del controllo non fornivano valide giustificazioni circa loro presenza fuori dal Comune di residenza”.

Domenica i carabinieri della Compagnia di Maglie hanno provveduto a denunciare 6 persone che nel territorio di competenza di quella Compagnia “circolavano per strada senza valida motivazione, in violazione delle prescrizioni imposte dai predetti decreti del presidente del Consiglio dei Ministri recanti misure per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-19”.

E il bollettino prosegue: ieri tra PresicceAcquarica, Alessano e Andrano i carabinieri della compagnia di Tricase hanno denunciato altre 7 persone trovati “fuori dalle rispettive abitazioni in mancanza di lecite comprovate esigenze”.

Ancora ieri, infine, nell’ambito dei controlli nella propria giurisdizione, la Compagnia Carabinieri di Lecce, ha denunciato 53 persone per inottemperanza al DPCM.

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Andrano

Infarto alla guida su litoranea ad Andrano: un morto

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Tragico schianto nel pomeriggio di oggi sulla litoranea Andrano-Tricase, in territorio della marina di Andrano.

Un uomo di Specchia, Salvatore Serafino, 64 anni, è finito con l’auto contro un palo. All’arrivo dei soccorsi non c’era più nulla da fare.

La vittima avrebbe perso il controllo del mezzo a causa di un infarto. Il decesso, secondo i primi riscontri dei sanitari, potrebbe essere avvenuto prima dello schianto.

Sul posto anche carabinieri e polizia locale.

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