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Attualità

Lucugnano e Depressa: uffici postali una volta a settimana da aprile?

Le opposizioni chiedono la riapertura di quei “presidi pubblici essenziali in particolare per le persone anziane e spesso non automunite”. Il sindaco Chiuri “rassicurato dal direttore di filiale della provincia di Lecce”

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Depositata questa mattina dei consiglieri di opposizione la richiesta di riapertura degli Uffici di Poste Italiane nelle frazioni di Depressa e Lucugnano “momentaneamente sospesi a causa dell’emergenza Coronavirus” e “presidi pubblici essenziali in particolare per quelle persone anziane e spesso non automunite che oggi rappresentano una fascia numericamente significativa delle due comunità e, nel pieno dell’emergenza da Covid 19, quella più debole ed esposta”.

In pratica gli utenti di Depressa oggi in caso di necessità indifferibile di recarsi all’ufficio postale dovrebbero recarsi a Tricase, quelli di Lucugnano a Specchia.

A riguardo abbiamo interpellato il sindaco Carlo Chiuri che ci ha riferito di aver “già contattato in prima maatinata, telefonicamente ” il direttore di filiale della provincia di Lecce, Giuseppe Stanisci.

Il Direttore”, ha spiegato il primo cittadino, “mi ha assicurato che, quindi dalla settimana prossima, cercherà in tutti i modi una soluzione per consentire l’apertura al pubblico, almeno per un giorno alla settimana, degli uffici postali delle frazioni”.

Appuntamenti

Pasqua ai tempi del Coronavirus

Diocesi Nardò – Gallipoli: le disposizioni del Vescovo Mons. Fernando Filograna per la Settimana Santa

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Nel pieno rapporto di collaborazione con le Istituzioni Pubbliche, e in comunione con la Chiesa Italiana, si indicano qui di seguito le disposizioni del nostro Vescovo, Mons. Fernando Filograna,  comunicate a presbiteri, diaconi, religiosi e fedeli della Diocesi, che valgono per i giorni prossimi venturi e per tutta la Settimana Santa.

Premesso che la data della Pasqua (il prossimo 12 aprile) rimane invariata e che tutti i riti della Settimana Santa dovranno avvenire senza il concorso di popolo (giusto quanto concordato con la Presidenza del Consiglio del Ministri), si consente che accanto al Celebrante sia assicurata (ma sempre alla debita distanza di almeno un metro) la partecipazione di un diacono, di un ministrante, di un lettore, un cantore, un organista e, possibilmente, anche due operatori per la trasmissione.

Si invitano i fedeli”, esorta S.E.il Vescovo Filograna, “ad unirsi alla preghiera nelle proprie abitazioni, anche grazie alla trasmissione in diretta – non in differita – dei vari momenti celebrativi e alla valorizzazione dei sussidi curati per la preghiera familiare e personale. Per quanto possibile, evitiamo che le nostre celebrazioni in streaming coincidano con le celebrazioni del Santo Padre. I media della CEI”, prosegue, “a partire da Tv2000 e dal Circuito radiofonico InBlu,  copriranno tutte le celebrazioni presiedute dal Santo Padre; il sito https://chiciseparera.chiesacattolica.it/, grazie alla collaborazione dell’Ufficio Liturgico Nazionale e ai contributi condivisi dal territorio, rimane un possibile riferimento anche per la sussidiazione.

Come già anticipato, non si svolgeranno in Diocesi tutte le espressioni di pietà popolare e le processioni legate al Triduo Pasquale e alla Settimana in Albis, così come non si svolgerà anche (venerdì 3 aprile, che precede la Domenica delle Palme) la processione della B.V. M. Addolorata, a Gallipoli: sarà trasmessa, invece, in streaming (facebook La Sentinella), o tramite il sito cattedralegallipoli.it la Santa Messa delle 12, al cui termine sarà elevata alla Madonna la Supplica per affidare la chiesa diocesana e l’Italia alla sua protezione.

Invitiamo i fedeli a unirsi da casa nella preghiera di affidamento alla Madonna”, è ancora l’invito accorato del Vescovo.                                                                                                                 

Il dettaglio degli appuntamenti

La Domenica delle Palme, la Commemorazione dell’ingresso di  Gesù a Gerusalemme sarà celebrata esclusivamente in Cattedrale, dove si adotterà la seconda forma prevista dal Messale Romano, e nelle chiese parrocchiali dove, presieduta dal Parroco, si adotterà la terza forma prevista dal Messale Romano. È consentita la celebrazione nei quattro monasteri (di Nardò, Gallipoli, San Simone e Matino) e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino.

Allo stesso modo, si celebrerà la Messa Crismale nel rispetto dell’orientamento che verrà dato dal Consiglio Episcopale Permanente: a tal riguardo si precisa che in caso di vera necessità, ogni prebitero può benedire l’olio per l’Unzione degli infermi.

La Messa in Coena Domini (Giovedì Santo): il Decreto della S. Sede concede in via straordinaria ai presbiteri la facoltà di celebrare la S. Messa senza concorso di popolo: anche in questo caso, come negli altri successivi, le celebrazioni saranno vissute solamente in Cattedrale, nelle chiese parrocchiali, nei quattro monasteri e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino.

Si ometterà però la lavanda dei piedi e la processione al termine della celebrazione, riponendo il Santissimo nel Tabernacolo.

Il Venerdì Santo (10 aprile), Commemorazione della Passione del Signore, nella preghiera universale sarà inserita la speciale intenzione per i malati, per le vittime dell’attuale epidemia e i loro parenti nel lutto, seguendo la formula proposta dal competente ufficio liturgico diocesano: “Preghiamo, fratelli carissimi, Dio Padre onnipotente, perché in questo tempo di crisi legato all’epidemia offra al mondo una speranza affidabile: doni fiducia ai malati, forza a tutti coloro che sono impegnati nell’assistenza e nella difesa della salute pubblica, riposo eterno ai defunti, consolazione ai loro parenti nel dolore. Dio onnipotente ed eterno, padre di ogni consolazione, che per noi e per la nostra salvezza hai mandato nel mondo il tuo Figlio, ascolta la supplica di noi che siamo nella prova perché, saldi nella fede, sereni nella speranza e lieti nella testimonianza del tuo amore, non si estingua mai sulle nostre labbra e nel nostro cuore la lode del tuo nome. Per Cristo nostro Signore. Amen”.                                                           

Inoltre,  prosegue la nota del Vescovo, l’atto di adorazione della Croce mediante il bacio è limitato al solo celebrante.

Quanto alla Veglia Pasquale (in Cattedrale e nelle parrocchie, nei quattro monasteri e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino), all’inizio si ometterà l’accensione del fuoco, si accenderà subito il Cero, si ometterà la processione, ma si eseguirà l’annunzio pasquale (l’Exsultet). Mentre per la ‘Liturgia battesimale’, si rinnoveranno soltanto le promesse battesimali.

La Domenica di Pasqua, come già detto, si celebrerà esclusivamente in Cattedrale, nelle chiese parrocchiali, nei quattro monasteri e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino.

Ultima, ma non per questo meno importante delle precedenti, l’esortazione di Mons. Filograna: “Per vivere in modo fruttuoso le celebrazioni trasmesse attraverso i mezzi di comunicazione, incoraggiamo i fedeli a sospendere ogni attività domestica, a porre tutta l’attenzione possibile creando in casa un ambiente di preghiera come accendere una candela, mettere in evidenza il Crocifisso, la S. Bibbia… Provvediamo a comunicare gli orari delle celebrazioni in parrocchia per incoraggiare i fedeli a unirsi spiritualmente e consigliamo i sussidi che aiutano la preghiera in famiglia in questi giorni”.

Restano sospese la  Visita Pastorale, le prime confessioni, le prime comunioni, le cresime, i grest e i campi estivi, fino a quando non saranno nuovamente garantite le celebrazioni comunitarie in sicurezza.

                                              

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Attualità

Nuovi 24 contagiati in provincia. Primo tampone positivo a Castrignano del Capo

Primo caso anche a San Cesario. Il bollettino epidemiologico: 124 nuovi casi in Puglia per un totale di 1.458. Nel Salento deceduta una persona di 98 anni; i positivi in totale sono 239. La mappa dei dei Comuni con casi di covid 19

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Casi di contagio in leggero calo rispetto ad ieri ma sempre di più rispetto ai giorni precedenti.

Oggi sono stati comunicati altri 124 positivi su tutto il territorio regionale (contro i 152 di ieri). In provincia di Lecce i nuovi casi sono 24 (ieri erano 38).

Intanto sulla mappa epidemiologica del bollettino regionale prendono…. Colore altri due Comuni per sottolineare i primi contagi a San Cesario di Lecce e Castrignano del Capo.

Da segnalare che a Soleto il numero dei casi si è impennato fino a 50, dei quali 29 registrati nelle ultime 24 ore.

Questi i dati dell’aggiornamento diffuso dalla Regione Puglia (sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro), oggi sabato 28 marzo: in Puglia, sono stati effettuati 1.267 test per l’infezione Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi 124 casi.

Rispetivamente sono:

25 nella provincia di Bari;

4 nella provincia Bat;

23 nella provincia di Brindisi;

30 nella provincia di Foggia;

24 nella provincia di Lecce;

15 nella provincia di Taranto;

A tre persone risultate positive non è stata ancora attribuita la provincia di residenza.

Sono stati registrati 2 decessi: uno in provincia di Lecce (una persona di 98 anni) ed un altro in provincia di Foggia (74 anni).

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 11.500 test.

25 sono i pazienti che risultano guariti.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 1.458, così divisi:

469 nella provincia di Bari;

96 nella provincia di Bat;

148 nella provincia di Brindisi;

355 nella provincia di Foggia;

239 nella provincia di Lecce;

93 nella provincia di Taranto;

17 attribuiti a residenti fuori regione;

Per 41 casi è in corso l’attribuzione della relativa provincia.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

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Attualità

Casa di Riposo di Soleto. “Vi racconto tutto”

L’intervento di don Luca Matteo, soletano, Vicario Parrocchiale presso la Parrocchia “San Nicola” in Corigliano d’Otranto sulla R.S.A. “La Fontanella”

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Dopo giorni di emergenza seguiti al decesso della donna ospite della Casa di riposo di Soleto “La Fontanella”, ha deciso di intervenite don Luca Matteo che in questi giorni ha “taciuto non per vigliaccheria, ma per radiografare con oculatezza la situazione della RSA “La Fontanella” di Soleto”. Ora interviene e lo fa con uno scritto di suo pugno che pubblichiamo a seguire.

“Pensa prima di sparare”

don Luca Matteo

“È facile emettere sentenze di condanna in una situazione di emergenza, è facile in un batter d’occhio cancellare l’operato di chi con sacrificio e spirito di abnegazione si è speso per anni per stare al fianco degli anziani quotidianamente. D’altro canto si tratta di una struttura con 100 posti letto! Non è semplice, non è facile… Capisco la difficoltà da parte di un parente nell’impossibilità immediata di avere risposte sull’assistito, capisco l’agitazione e il nervosismo dinnanzi all’impotenza di risolvere nell’immediato i problemi che sopratutto nei primi giorni riaffioravano, ma non comprendo l’arroganza e la maldicenza che ha rasentato la calunnia di certuni. Il rispetto prima di tutto. Non è tempo di fare polemiche, non è tempo di fare bilanci consuntivi, non è tempo di emettere sentenze di condanna, non è tempo di sparare a zero. Ce lo ricorda anche la canzone di Fabrizio Moro: “Pensa prima di sparare. Pensa prima di dire e di giudicare, prova a pensare”.

È tempo di rimboccarsi le maniche, è tempo di attivare strategie tali che spingano tutti noi a soluzioni alternative in vista del bene dei nostri anziani. I mezzi e gli strumenti sono tanti: aderire all’appello di soccorso dando la propria adesione, adoperarsi attraverso i canali istituzionali come volontari, pregare, etc.

Mi congratulo personalmente, in quanto cittadino soletano, per la caparbietà del nostro sindaco, Graziano Vantaggiato, nell’affrontare personalmente lo stato di emergenza.

Ringrazio il dott. Rodolfo Rollo, Direttore Generale ASL di Lecce, che si è attivato subito per dare prosieguo all’Ordinanza emessa dal sindaco nei giorni pregressi.

Vi chiedo una maggiore vicinanza, se pur virtuale in questo momento storico che stiamo vivendo, per l’Amministratore unico, don Vittorio, che con spirito di sacrifico, di abnegazione e con tutti i difetti possibili e immaginabili, ha investito tutto quanto di sé stesso, su un piano umano ed economico, per lasciare un’opera all’avanguardia per la comunità soletana e non solo.

Vi comunico una confidenza: molti sanno che compito primario di Don Vittorio nell’arco della sua vita sacerdotale è stato quello di esercitare il ministero sacerdotale tra i militari in quanto Cappellano militare; si è congedato con il grado di Generale… vi assicuro che tutti i suoi risparmi e tutti i suoi stipendi sono stati e sono fino ad oggi investiti sulla struttura, per la struttura.

Poteva fare altre scelte, se lo poteva permettere, invece, no. Ora, non si tratta di tessere gli elogi di una persona, ma di comprendere il lavorìo dietro le quinte, dietro il mantello di Arlecchino, che è fondamentale per la riuscita dello spettacolo teatrale.

Infine, mi preme rivolgere un vivo ringraziamento a tutti gli Operatori Sanitari, medici, infermieri, OSS, volontari, alla Coordinatrice della Struttura, dr. Federica Cantone, che con spirito di sacrifico e abnegazione si dedicano per continuare a stare al fianco degli anziani assistendoli. Sant’Antonio e Maria, Madonna delle Grazie, intercedete per noi!“.

Don Luca Matteo

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