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Attualità

Elezioni a Tricase: Martina fuori, centrosinistra sceglie tra Antonio De Donno e Gianluigi Forte

Dario Martina sembrava il favorito, invece, gli ultimi sviluppi lo escludono dalla corsa alla candidatura. La prossima riunione tra Dem e Senso Civico dovrebbe dirci chi tra Antonio De Donno e Gianluigi Forte sarà il candidato sindaco

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Novità nel centrosinistra, in particolare nella coalizione Partito Democratico – Senso Civico un Ulivo per la Puglia.


Vi stiamo riportando da giorni come il partito che fa riferimento al segretario provinciale ed ex sindaco di Tiggiano, Ippazio Morciano, e quello che invece fa capo al consigliere regionale di Patù, Ernesto Abaterusso, avessero ristretto la rosa dei nomi tra cui scegliere il candidato sindaco a tre nomi: Antonio De Donno, proposto da Senso Civico; Gianluigi Forte, segretario cittadino del Pd; Dario Martina, ex presidente del consiglio comunale. Lista di nomi confermata anche da un comunicato stampa del tavolo di coordinamento del centrosinistra.


Martina d un certo punto sembrava addirittura il favorito e sembrava potesse mettere d’accordo i due partiti.


Poi il colpo di scena: la rosa dei candidati si è ristretta ancora e, ad uscirci, è proprio l’ex presidente del consiglio comunale.


Tra oggi e domani dovrebbe esserci una riunione tra i Dem e Senso Civico e sarà (forse) presa una scelta definitiva tra Antonio De Donno e Gianluigi Forte.


Uno dei due sarà il candidato del centrosinistra.


Sugli altri fronti, resta quella di Carmine Zocco a capo del Cantiere Civico l’unica candidatura ufficiale.

Si continua, intanto a costruire intorno al nome di Giovanni Carità che dovrebbe essere il candidato sindaco di alcune civiche rinforzate da forze vicine all’amministrazione uscente.


Resta da capire che faranno i 5 Stelle che come abbiamo scritto ieri avevano chiesto alla specchiese Anna Laura Remigi di essere la loro canditata ma quest’ultima ha rifiutato.


Mentre Francesca Sodero sarà candidata alle regionali, resta da vedere se i penstastellati correranno da soli con una loro lista e confluiranno in una lista in appoggio proprio a Carità.


Resta in piedi anche la disponibilità a candidarsi del direttore de “il Volantino” Alessandro Distante la cui area di riferimento resta quella del centrosinistra.


Giuseppe Cerfeda


Attualità

Xylella: nano-vettori hi-tech riducono carica batterica

Primi risultati positivi dal progetto “Demetra”. Le prove sono state condotte confrontando alberi infetti non trattati, con alberi infetti trattati con nanoparticelle di carbonato di calcio “nude” ed alberi infetti trattati con nanoparticelle col prodotto

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Nano vettori hi-tech per traghettare fertilizzanti e formulati capaci di contenere il batterio che ha fatto strage di milioni di ulivi in Puglia.


Sono i promettenti risultati (illustrati in un webinar)  del progetto “Demetra”, dedicato al design e alla sperimentazione di tecnologie innovative per contrastare l’avanzata di Xylella, durato due anni (si concluderà a febbraio) e che ha coinvolto 4 enti di ricerca e 4 aziende.


Ricercatori ed agronomi hanno fatto il punto dello stato dell’arte del progetto. Un dato incoraggiante su tutti: i nano-vettori hi-tech sembrano avere un ruolo importante nel contenimento o addirittura nella riduzione di xylella fastidiosa.


In particolare, Enza Dongiovanni del Centro di Ricerca, Sperimentazione e Sperimentazione in Agricoltura (CRSFA) “Basile Caramia”, ha illustrato i risultati riguardanti la sperimentazione in campo (a Surbo e a Gallipoli) delle nanoparticelle di carbonato di calcio sulle quali è stato adsorbito un prodotto naturale, selezionato per la sua nota attività antimicrobica. Le prove sono state condotte confrontando alberi infetti non trattati, con alberi infetti trattati con nanoparticelle di carbonato di calcio “nude” ed alberi infetti trattati con nanoparticelle col prodotto. I primi risultati hanno dunque rilevato una riduzione della carica batterica nelle piante trattate, per questo si proseguirà con la sperimentazione per avere maggiori dati empirici.


Ed ancora, la riduzione della carica batterica grazie all’uso di fertilizzanti organici su un oliveto di Surbo colpito da Xylella è stata rilevata dalla sperimentazione di cui hanno parlato gli agronomi Filippo Piacente e Carlo Alberto Antoniazzi di “Ebf”.


Parallelamente alle prove in pieno campo, prove sperimentali sono state eseguita presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell’Università della Tuscia, in provincia di Viterbo, area indenne da xylella, dove il professor Giorgio Mariano Balestra  di “Dafne” ha coordinato prove in vaso anche esse dai risultati incoraggianti.


Della produzione industriale dei vettori-hi tech per traghettare nelle piante bio molecole anti xylella ha infine parlato la dottoressa Alessandra Truppi dell’azienda Tct Nanotech.


L’incontro on-line è stato moderato dal professor Giuseppe Ciccarella, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali e UdR INSTN di Unisalento, coordinatore tecnico-scientifico di “Demetra”.


Il grande valore del progetto, al di là dei risultati delle sperimentazioni, è stato quello di mettere insieme vari enti di ricerca”, commenta Ciccarella, “un grande sforzo sinergico per una battaglia comune che è la lotta a xylella. I risultati sono incoraggianti: le prove con nano-formulati hanno rilevato una batteriostasi, se non proprio una diminuzione della carica batterica ma dobbiamo essere cauti perché occorrono ulteriori sperimentazioni che porteremo avanti nei prossimi anni”.


Il professor Giuseppe Ciccarella


 Il progetto Demetra

Il progetto “Demetra”, finanziato da Regione Puglia nell’ambito del bando PO FESR-FSE 2014-2020, ha previsto la prototipazione e sperimentazione di nuove tecnologie al fine di affrontare l’emergenza fitosanitaria causata da xylella fastidiosa.


Il progetto è partito in data 17/01/2019 e si concluderà il 07/02/2021.


Demetra ha coinvolto 8 partner, di cui 4 imprese (TCT s.r.l., Agro.Biolab Laboratory s.r.l., E.B.F. Euro-Bio Fert s.r.l., Lab. Instruments s.r.l.) e 4 organismi di ricerca (INSTM- Consorzio interuniversitario nazionale per la scienza e tecnologia dei materiali, Politecnico di Bari – Dicatech, IPSP-CNR Istituto per la protezione sostenibile delle piante, Centro di ricerca, sperimentazione e formazione in agricoltura “Basile-Caramia”). Il capofila per i rapporti con la Regione Puglia è la società TCT s.r.l.


L’obiettivo del progetto è stato quello di ottenere protocolli fito-terapici per il disseccamento degli ulivi, caratterizzati dall’applicazione di prodotti nano-strutturati con elevata biodisponibilità, rilascio controllato nel tempo, massima efficacia e bassissimo impatto ambientale.


 L’efficace lotta al patogeno presuppone anche l’esigenza di rilevarne la presenza sin dalle prime fasi della malattia. L’approccio scelto per la diagnosi precoce è quello della metabolomica, ossia lo studio di piccole molecole espresse dal patogeno target o dalla pianta stessa in seguito all’innesco della risposta di difesa. L’attività di testing prevista ha consentito la valutazione delle condizioni di certificazione a metodo ufficiale. L’approccio Living Lab è stato attuato mediante l’istituzione di Focus Group in grado di definire i fabbisogni e di progettare il concept finale grazie al continuo coinvolgimento dell’Utente finale. Sono stati istituiti due sott-Living Lab, Diagnosi e Terapia, atti rispettivamente alla sperimentazione di innovativi agrochemical nano-formulati e di un nuovo metodo diagnostico per X. fastidiosa.


 Il progetto Demetra ha avuto tra gli obiettivi anche la divulgazione delle attività scientifiche al fine di diffondere le finalità e i risultati non solo in ambito accademico, ma a tutti gli stakeholder, ovvero gli attori principalmente coinvolti, tra cui gli agricoltori.


Nell’ambito dei due Workshop conclusivi di progetto verranno esposti i risultati raggiunti da entrambi i Living Lab.


Sito internet del progetto DEMETRA: http://www.progettodemetra.com/


 


 


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Lavori e sospensione idrica a Muro Leccese

Lunedì 18 gennaio, in via Vicinale Brongo e via Della Resistenza dalle 8 alle 16

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Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi per il miglioramento del servizio nell’abitato di Muro Leccese.


I lavori riguardano l’inserzione di nuove opere acquedottistiche.


Per consentire l’esecuzione dei lavori, sarà necessario sospendere parzialmente e temporaneamente la normale erogazione idrica lunedì 18 gennaio, in via Vicinale Brongo e via Della Resistenza (foto grande in alto).


La sospensione avrà la durata di 8 ore, a partire dalle ore 8,  con ripristino alle ore 16.

Disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.


Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti dell’area interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione idrica.


I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.


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Attualità

La “Storia di Bah” diventa un racconto

Liceo “Stampacchia” di Tricase e Arci Lecce pubblicano il libro per condividere i temi, le riflessioni e gli approfondimenti in esso contenuti con tutti coloro che sono interessati a farne uno strumento didattico o di crescita personale

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Ascoltare, approfondire, condividere. Sono state le tre parole d’ordine del Pon “Noi, nel mondo per il mondo”, percorso di educazione alla cittadinanza globale che ha visto protagonisti un gruppo di studenti e studentesse del Liceo Classico- Scientifico “G. Stampacchia” di Tricase, con la collaborazione di Arci Lecce.


Gli studenti hanno ascoltato la storia di Bah, un ragazzo proveniente dalla Guinea Conakry e ospite del locale progetto di accoglienza, e grazie alla guida dei loro docenti e alla mediazione degli operatori di Arci Lecce hanno approfondito tematiche come la diffusione dell’ebola, le mutilazioni genitali femminili, lo sfruttamento predatorio delle miniere di bauxite e i violenti scontri che hanno insanguinato la storia recente del piccolo Paese africano.


Bah, grazie al lavoro dell’equipe di Arci Lecce, ha trovato casa, serenità e lavoro sul nostro territorio, dove ormai vive da tempo, avendo costruito una rete di relazioni che lo hanno sempre protetto e fatto sentire a casa.


Tutto è iniziato con un pranzo nell’ambito dell’iniziativa di Arci Lecce denominata “A Tavola con noi”, che ha permesso a Bah di entrare in contatto con la famiglia Romano e in particolare con Silvia.


A seguito di questo pranzo, la famiglia Romano si è adoperata per trovare casa e lavoro a Bah, valorizzando le competenze acquisite dal ragazzo nel corso della sua esperienza nel progetto Sprar.


La direzione del Liceo, in pieno accordo con Arci Lecce, ha ora deciso di dare alle stampe la “Storia di Bah”, al fine di condividere i temi, le riflessioni e gli approfondimenti in esso contenuti con tutti coloro che sono interessati a farne uno strumento didattico o di crescita personale.

Il progetto era stato reso noto nel corso di un incontro tenutosi nel giugno del 2019 proprio presso lo “Stampacchia”.


Molto commovente fu l’intervento dello stesso Bah, che ringraziò tutti e abbracciò forte Giulia, la donna che lo ha accolto come un figlio nella sua casa.


L’incontro, vissuto come una festa, proprio come accade in una festa che si rispetti, ha lasciato per la fine i botti più fragorosi: gli studenti nell’occasione lanciarono, infatti, un appello per la protezione dei migranti ambientali, rivolgendosi direttamente ai “decisori politici locali, nazionali, europei, internazionali”.


Grande soddisfazione è stata espressa dal dirigente scolastico Mauro Polimeno, e dalla presidente di Arci Lecce, Anna Caputo, a conferma del solido rapporto di collaborazione nel promuovere la cultura dei diritti umani e il dialogo interculturale.


Chi volesse ricevere il testo in pdf della “Storia di Bah”, potrà scrivere a cultura@arcilecce.com.


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