Dai Comuni
Tricase: “Via Stella d’Italia abbandonata a se stessa”
Nuova fotosegnalazione da una delle vie più importanti del paese: sui marciapiedi, un albero spezzato da giorni e gli immancabili rifiuti
Arrivano in Redazione segnalazioni di forte disappunto da una delle vie principali di Tricase, via Stella d’Italia.
Una via un tempo cuore dello shopping del paese e ora più volte attenzionata dai nostri lettori quale strada “abbandonata a sè stessa”.
La fotosegnalazione questa volta immortala un albero spezzato in due e dei rifiuti sul marciapiede: “Quell’albero versa in quelle condizioni da giorni, ignorato da chi di dovere“, ci scrivono dal posto, “e quei rifiuti non sono certo una novità: ogni giorno il marciapiede ne è pieno, spesso grazie all’incivilità di chi li dissemina, ma molte volte anche grazie all’incuria di chi dovrebbe raccoglierli“.
Già in passato esercenti e residenti di via Stella d’Italia avevano lamentato una sorta di “autogestione”: in un caso, in particolare, dovettero provvedere a rimuovere del tutto in autonomia i resti di una bravata notturna (era lo scorso giugno), tra sangue e pezzi di vetro disseminati lungo l’ampio marciapiede che dovrebbe essere, in primis, luogo di passeggio…
Attualità
Plastic Free, a Castro il riconoscimento con le 3 tartarughe
La Puglia si conferma tra le regioni più virtuose d’Italia…
Premiati a Roma 10 comuni pugliesi con il riconoscimento “Comune Plastic Free”, il premio promosso da Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica.
Un risultato che conferma l’attenzione crescente delle amministrazioni locali pugliesi verso la tutela dell’ambiente e la promozione di comportamenti responsabili.
Tra i comuni premiati si è distinto quello del Comune di Castro che ha ottenuto il massimo riconoscimento delle tre tartarughe, assegnato a 11 Comuni italiani che ha primeggiato per i risultati particolarmente significativi nelle politiche ambientali.
Cronaca
Evasione di tasse per 12 milioni? A processo in tre
sembrerebbe che gli amministratori, attraverso una serie di operazioni contabili dolose, “svuotavano” le stesse società, sino a cagionarne il fallimento…
I finanzieri di Lecce hanno concluso un’articolata attività di polizia economico finanziaria, che ha portato alla luce un complesso meccanismo elusivo messo in atto da un gruppo societario, con sede legale in Foggia, amministrato di fatto da un imprenditore salentino di origini neretine, attivo nel settore degli autotrasporti.
Nell’indagine sono coinvolti Mirko Vittorio Roger Verdoscia, 50enne, residente a Nardò, Roberto Annunziato Fantastico, 61enne di Nardò e Tiziano Piscopo, 48enne casertano.
Le indagini hanno permesso di ipotizzare come l’imprenditore, in concorso con altri due soggetti, abbia posto in essere una serie di condotte fraudolente consistite principalmente nell’assumere, con imprese compiacenti e fittiziamente interposte, un elevato numero di ignari lavoratori dipendenti, con l’unica finalità di consentire alle società clienti di abbattere drasticamente il costo del lavoro.
Di conseguenza, le imprese coinvolte operavano in totale evasione delle imposte, omettendo altresì il versamento degli oneri contributivi, previdenziali ed assistenziali; a 12 milioni di euro ammontano le fatture emesse per prestazioni di servizio ‘fittizie’.
In seguito, gli amministratori di fatto, attraverso una serie di operazioni contabili dolose, “svuotavano” le stesse società, sino a cagionarne il fallimento.
Al termine dell’attività investigativa, l’Autorità Giudiziaria inquirente ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, nei confronti di 3 indagati, per le ipotesi di reato di omessa dichiarazione, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, indebita compensazione e bancarotta fraudolenta.
Inoltre, le fiamme gialle salentine hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo,
emesso dal Tribunale di Foggia, in relazione a conti correnti, autovetture e beni immobili riconducibili agli indagati ed alle società coinvolte, sino alla concorrenza del valore di oltre 2 milioni di euro.
Si è proceduto, infine, all’assoggettamento alle imposte dei guadagni derivanti dalle attività
illegalmente svolte per un importo pari a 3 milioni di euro.
Appuntamenti
Endoday a Miggiano, una panchina gialla contro il silenzio
Endometriosi: venerdì 20 marzo, al Theatrum un incontro per informare, ascoltare e costruire una rete di sostegno
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C’è un dolore che spesso resta invisibile. Un dolore che si confonde, che viene minimizzato, che arriva tardi a una diagnosi.
È quello dell’endometriosi, patologia cronica che in Italia coinvolge milioni di donne e che ancora oggi fatica a essere riconosciuta tempestivamente.
Venerdì 20 marzo, alle ore 18, il Theatrum di via Roma a Miggiano aprirà le porte a un appuntamento che va oltre il semplice convegno: un momento di confronto autentico, di ascolto e di comunità.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Miggiano in collaborazione con l’associazione “La voce di una è la voce di tutte”, prenderà il via con un gesto simbolico ma potente: l’inaugurazione della Endopank®, la panchina gialla che richiama l’attenzione sulla lotta contro l’endometriosi.
UNA PANCHINA CHE… PARLA
La Endopank® non è solo un arredo urbano. È un segno visibile, collocato nel cuore della comunità, per ricordare che l’endometriosi esiste e che merita attenzione.
Il giallo, colore simbolo della battaglia contro questa malattia, diventa così un invito a fermarsi, a informarsi, a chiedere.
Per molte donne, infatti, il percorso verso la diagnosi è lungo e spesso segnato da incomprensioni.
Parlare apertamente di sintomi, percorsi terapeutici e qualità della vita significa rompere un silenzio che pesa.
APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE
Dopo i saluti del sindaco Michele Sperti, l’incontro entrerà nel vivo con interventi qualificati che offriranno uno sguardo completo sulla patologia.
Interverranno: Imma Nestola, tutor dell’associazione “La voce di una è la voce di tutte”; Giuseppe Marzo, specialista in Ostetricia e Ginecologia e direttore U.O.C. presso la Pia Fondazione “Card. G. Panico” di Tricase; Anna Chiara Coluccia, dirigente medico di Ginecologia e Ostetricia; Mariangela Mariano, fisioterapista esperta in riabilitazione del pavimento pelvico; Clara Del Popolo, biologa nutrizionista.
Un confronto che toccherà diagnosi precoce, terapie farmacologiche e chirurgiche, riabilitazione, alimentazione e supporto psicofisico.
Perché l’endometriosi non è solo una questione clinica: è una condizione che incide sulla quotidianità, sulle relazioni, sul lavoro, sui progetti di vita.
Modererà l’incontro la dott.ssa Roberta Longo.
LA FORZA DELLA TESTIMONIANZA
Tra gli interventi più attesi, la testimonianza diretta di Angela Coluccia, che racconterà la propria esperienza personale.
Le storie hanno un valore speciale: rendono concreto ciò che spesso resta nei numeri e nelle statistiche.
Ascoltare chi vive la malattia significa comprendere meglio le difficoltà quotidiane, ma anche la determinazione e la resilienza di tante donne che chiedono solo di essere ascoltate e curate con tempestività.
INFORMAZIONE PRIMO PASSO
L’incontro di Miggiano nasce con un obiettivo chiaro: favorire consapevolezza e creare una rete di sostegno concreta sul territorio.
Riconoscere i sintomi, sapere a chi rivolgersi, non sentirsi sole: sono passi fondamentali.
La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa.
Perché l’endometriosi non riguarda solo chi ne è colpita direttamente, ma l’intera comunità.
E ogni gesto di attenzione – anche una panchina gialla in una piazza – può diventare un segnale di cambiamento.
È una battaglia di civiltà: quella per una diagnosi più rapida, cure adeguate e rispetto per il dolore delle donne.
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