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Alla Bua in concerto, come “medicina alternativa”

Una cura a suon di pizzica-pizzica, danza forte, calda e liberatoria

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Musica popolare per “Estate a Sannicola –#WelcomeInSannicola“. La rassegna degli eventi estivi firmata dall’Amministrazione Comunale di Sannicola ospita per lunedì 20 Agosto, in Piazza della Repubblica, il concerto degli Alla Bua, gruppo salentino tra i più noti nel panorama di musica popolare.





Il gruppo Alla Bua nasce dalle esperienze più tradizionali della cultura musicale salentina. Dalle ronde della storica festa di San Rocco a Torrepaduli, alle notti itineranti del canto a Santu Lazzaru, alle tipiche feste nelle corti. Alla Bua, che in griko significa medicina alternativa, o altra cura, ispira l’animo e il suono del gruppo.

La cura: nel passato contro il morso velenoso della leggendaria taranta, oggi contro la piattezza della società moderna. Una cura a suon di pizzica-pizzica, danza forte, calda e liberatoria.


Negli ultimi anni il repertorio si è arricchito di brani originali composti dagli stessi autori. I componenti del gruppo provengono da vari paesi del Salento ed hanno tutti la comune coscienza di sentire propria l’eredità della musica popolare con la grande voglia di suonarla, tramandarla e divulgarla, ma anche di farla evolvere in modo del tutto “spontaneo” e creativamente influenzato dalle loro varie radici musicali








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“Tutto a Posto”, con l’Inner Wheel di Tricase S. Maria di Leuca

Sabato 4 febbraio a Palazzo Gallone, l’Inner Wheel di Tricase S. Maria di Leuca presenterà il libro “Tutto a posto: 23 novembre 1980” di Vito Palumbo: quando il terribile terremoto in sconvolse la Campania e mise a rischio la sorgente del più grande Acquedotto d’Europa…

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Un libro molto interessante ed arricchente.

Il lavoro di Vito Palumbo ci riporta, tra immagini e flasback, a quella sera di novembre del 1980 in il terribile e tristemente famoso terremoto dell’Irpinia distrusse le vite di molte persone e mise a rischio un intero territorio.

L’Inner Wheel di Tricase S. Maria di Leuca presenterà il libro “Tutto a posto: 23 novembre 1980sabato 4 febbraio, alle ore 18, nella Sala del Trono di Palazzo Gallone a Tricase.

Dialogherà con l’autore la socia del Club Inner Wheel di Tricase S. Maria di Leuca, Tina De Francesco, consigliera dell’Acquedotto Pugliese.

L’appuntamento sarà introdotto dalla Presidente del Club Rossana Rossoni e da un breve indirizzo di saluto, del sindaco di Tricase Antonio De Donno.

Alla storia fanno da sfondo l’acqua e il prezioso Acquedotto.

Un’ opera coinvolgente che mette in luce un evento del passato dagli importanti risvolti anche per la Puglia.

Un terremoto, il più devastante dell’epoca moderna, che si è portato tutto via da Caposele (foto in alto), il piccolo centro dell’Irpinia che ospita la sorgente del più grande Acquedotto d’Europa.

Nicola, Fortunata e Beppe  combattono una battaglia che non conosce grazia. Ciascuno, a modo suo, risulterà vincitore per sé e per gli altri.

Il romanzo è ispirato ad un episodio realmente accaduto.

All’incontro vi sarà anche una testimonianza diretta.

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Matino da export, i disegni poetici del MacMa a Porlezza

Una mostra in una scuola del comasco promossa e curata da Emanuela Magellano, insegnante, filologa e scrittrice, originaria proprio di Matino

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Una piccola collezione del Museo d’arte contemporanea di Matino sbarca nel Comasco, proprio sul Lago Ceresio, dove il progetto promosso e realizzato dalla professoressa Emanuela Magellano, originaria di Matino e docente presso l’Istituto Comprensivo “Della Porta” di Porlezza, arriva a scuola.

I disegni poetici a scuola” nel comune lombardo parlano di Poesia Verbo Visiva, la neoavanguardia accolta con favore dagli allievi e dal dirigente scolastico, Domenico Gianfrancesco.

La Magellano, dopo il successo dello scorso anno presso la Pro Cantù e diverse altre mostre, ripropone dunque nella scuola di Porlezza il suo progetto.

«Tutto è arte e l’arte contemporanea è anche a scuola», sottolinea la docente salentina, «sono felice e ringrazio il mio dirigente per aver permesso e creduto in questo progetto ambizioso che non è solo arte, ma è anche scrittura ed un pezzetto di Salento».

La mostra si terrà venerdì 24 marzo e per l’insegnante di Matino sarà un giorno davvero speciale visto che in quella data festeggerà anche il suo compleanno.

Emanuela Magellano oltre che docente in lettere presso il “Della Porta” di Porlezza è anche filologa e scrittrice.

Nel 2014 ha pubblicato “I di-segni poetici del MacMa” libro d’arte e di storia contemporanea con il quale ha individuato proprio il Museo d’arte contemporanea di Matino e la sua imponente collezione, come soggetto per il suo lavoro editoriale.

Un lavoro che ha proposto “nuovi autori coinvolti nell’arte verbo visiva, alcuni già affermati come Silvia Capiluppi, Tiziana Pertoso, Ornella Cucci, altri in via di affermazione, sperimentatori tutti delle varie poetiche verbo visuali. Queste esperienze, espresse in un linguaggio enigmatico esprimono l’arte intrinseca nelle occasioni e nelle azioni più comuni. Tanta creativa vitalità pulsa nell’ambiente matinese, luogo ameno di un’arte indiscussa».

Il MacMa Museo Arte Contemporanea di Matino è un Polo di produzione artistica, culturale e ricerca, dedicato all’arte contemporanea, luogo di esposizione e sperimentazione, promotore di numerose e multidisciplinari attività.

Il museo ospita una collezione permanente di Poesia Verbo-Visiva italiana dagli anni ‘60 ad oggi, rappresentativa delle diverse tendenze di questa neoavanguardia. I percorsi fruibili sono sempre dinamici e sperimentali: poesia visiva, sonora, nuova scrittura, poesia visuale, mail art.

Un’ala del Museo, inoltre, è dedicata al pittore matinese Luigi Gabrieli, talentuoso innovatore e rinnovatore.

Sede del Museo è il Palazzo Marchesale “Del Tufo” di Matino.

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Martano: Ulivi, il futuro è adesso

Convegno organizzato da Associazione Olivami, con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura e la partecipazione dell’On. Luigi D’Eramo, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste

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Il futuro dell’olivicoltura salentina sarà al centro del dibattito nel convegno organizzato dall’Associazione Olivami, con la partecipazione del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste OnLuigi D’Eramo.

Appuntamento venerdì  3 febbraio, dalle 10 alle 13, a Martano, presso il Frantoio Alèa, in via Zaca

Ad un anno dalla nascita, Olivami, riunisce le associazioni di categoria e gli attori principali del settore per un confronto aperto con Regione Puglia e Governo su una strategia condivisa di riforestazione del Salento che tuteli ambiente, paesaggio ma soprattutto i contadini.

È nostro obiettivo affrontare il post Xylella”,  evidenzia Alessandro Coricciati, presidente di Olivami, “con la consapevolezza che il percorso di rinascita passa dalla condivisione di un piano che deve tener conto delle richieste e delle esigenze del nostro territorio. Chiederemo a Regione e Governo di affrontare il problema con una visione nuova che metta insieme agricoltura e tutela ambientale. Non può esserci turismo di qualità senza la cura del paesaggio e della campagna. Ecco perché è determinante procedere con celerità alla piantumazione degli ulivi e alla previsione di nuovi indennizzi per gli olivicoltori che hanno visto ridursi drasticamente la produzione di olioVogliamo partecipare ai tavoli di confronto tra enti pubblici e privati per determinare il vero cambio di passo sul problema xylella”.

IL CONVEGNO

I lavori saranno introdotti dall’On. Roberto Marti, presidente della 7ª  commissione permanente del Senato (Cultura, patrimonio culturale, spettacolo e pubblica istruzione e dal professor Massimo Monteduro delegato alla sostenibilità di UniSalento, con i saluti di Mario Vadrucci  presidente CCIAA Lecce, Fabio Tarantino sindaco di Martano  e Mario Bruno Caputo, sindaco di Carpignano Salentino.

Saranno gli interventi del presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva e degli assessori regionali Anna Grazia Maraschio – ambiente Donato Pentassuglia – agricoltura, a illustrare tutte le iniziative in campo per contrastare il batterio Xylella e lo stato dei luoghi sulla riforestazione del Salento.

Seguirà il dibattito aperto ai rappresentanti del settore  con la partecipazione di Mario Vadrucci (CCIAA),  Santo Ingrosso (Confcooperative Lecce), Benedetto Accogli (CIA), Adriano Abate (Confagricoltura), Stefano Morano (Copagri), Aldo De Sario – Pietro Piccioni (Coldiretti), Francesco Ferraro (Arif), Pantaleo Piccinno (Dajs) e Giovanni Melcarne (DOP Terra d’Otranto).

Chiuderà i lavori l’On. Luigi D’Eramo, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.

L’incontro sarà moderato dal giornalista Marcello Favale.

 I NUMERI DI OLIVAMI

L’Associazione Olivami in 12 mesi, grazie all’adozione degli ulivi, ha piantato 25mila alberi tra Carpignano Salentino e Martano e realizzato 51 giardini aziendali richiesti dalle imprese private. 11.000 gli ulivi adottati75 terreni rigenerati15.000 litri di olio prodotto dalle nuove piante, spediti in Italia e all’estero. Sono numeri straordinari che hanno fatto guadagnare ad Olivami il podio tra le startup premiate da Banca Sella e Università del Salento. Un progetto innovativo per il rilancio dell’economia e del territorio salentino che ha già permesso di creare 15 nuovi posti di lavoro e donare 5000 ulivi ai contadini proprietari di piccoli poderi.  Quella di Olivami è anche una sfida di tutela ambientale: basti pensare che i nuovi ulivi piantati hanno contribuito alla riduzione di 6,6 milioni Kg/CO2.

XYLELLA DA FERMARE

Negli ultimi 5 anni la Xylella ha distrutto oltre 21 milioni di ulivi nel Salento, cancellando così anni e anni di sacrifici di migliaia di agricoltori e la principale fonte di compensazione di CO2 della Terra d’Otranto. La prima scoperta del patogeno batterico risale a ottobre 2013, prima segnalazione del batterio in Europa. Da allora la sua presenza è stata segnalata anche in Francia, Spagna e Portogallo (Fonte: EFSA).  A distanza di 10 anni, la Xylella fastidiosa ha raggiunto la provincia di Bari con gli ultimi esemplari infetti rilevati nella zona cuscinetto nell’area del comune di Castellana Grotte. Dopo aver lasciato un paesaggio di desolazione nel basso Salento, la Xylella ha raggiunto sia la provincia di Brindisi che quella di Taranto, infettando anche gli ulivi monumentali della Piana di Ostuni, per arrivare nelle zone dei comuni a sud di Bari.

Con delibera 1886, del 12 dicembre del 2022, la Regione Puglia ha approvato il  “Piano d’azione per contrastare la diffusione di Xylella fastidiosa in Puglia” per il biennio 2023-2024, che prevede misure di eradicazione e contenimento e strategie di controllo dei vettori.  Lo stesso Piano autorizza, nella zona infetta dell’area delimitata  ‘Salento’,  ad eccezione della zona dove si applicano misure di contenimento, l’impianto di piante come olivo, varietà Leccino e FS17 (Favolosa) in quanto risultate resistenti/tolleranti a Xylella fastidiosa. Il fenomeno – stando a un’indagine conoscitiva condotta dalla Commissione agricoltura della Camera e pubblicata il 28 marzo scorso – ha interessato circa 750 mila ettari grazie alla velocità con cui si diffonde il batterio da pianta a pianta,  a opera di un insetto molto comune, la «sputacchina» (Philaenus spumarius) di difficile controllo.

Il convegno, patrocinato dal Ministero dell’Agricoltura, sarà trasmesso in diretta sui canali social  di Olivami. Tutte le informazioni sulle attività di Olivami sono disponibili su www.olivami.com.

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