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Calimera

Calimera e Gabon unite dal Museo Naturalistico

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Firmato un importante protocollo di collaborazione tra il Museo di Storia Naturale del Salento di Calimera, gestito dalla Cooperativa Naturalia, e il Centro Nazionale della Ricerca Scientifica e Tecnologica (CENAREST) della Repubblica del Gabon (Africa equatoriale). E’ il frutto di un lungo e meritorio lavoro svolto dagli studiosi della struttura salentina, che ha interessato ed entusiasmato i dirigenti del Centro Ricerche della Repubblica Centraficana. Nei giorni dal 1 al 16 aprile scorsi, infatti, una rappresentanza di studiosi del Museo, coordinata dal direttore Antonio Durante, si è recata in Gabon per stipulare il protocollo di collaborazione ed effettuare rilievi sulla fauna equatoriale. A riprendere l’evento la televisione di Stato del Gabon, che ha trasmesso gran parte della manifestazione. “Siamo molto orgogliosi di come la struttura museale, grazie alla Coop. Naturalia, si stia facendo apprezzare per le sue numerose attività di ricerca non solo nel Salento, ma anche in Italia e, ancora più importante, oltre i confini nazionali”, ha dichiarato il sindaco di Calimera, Giuseppe Rosato, non appena ha appreso la notizia dell’accordo. “Sono stati giorni ricchi ed entusiasmanti”, ha aggiunto il direttore Durante, “abbiamo raccolto moltissimo materiale di studio che presto ci impegnerà nel lavoro di classificazione e determinazione. Speriamo che anche in questo caso, come è già successo in quello della Nigeria, il materiale raccolto ci riservi interessanti sorprese con la scoperta e la descrizione di nuove specie”. E’ nelle intenzioni della Cooperativa Naturalia, inoltre, organizzare quanto prima una mostra sulle numerose specie di lepidotteri scoperte e descritte dagli entomologi del Museo calimerese durante gli studi condotti in Nigeria e grazie al materiale, mai studiato prima, fornito dal British Museum di Londra. Purtroppo le specie scoperte grazie al materiale del British dovranno essere restituite alla struttura londinese e la mostra sarà la sola occasione per poterle ammirare. Quelle raccolte in Nigeria, invece, rimarranno presso il Museo di storia naturale a Calimera e saranno a disposizione degli studiosi di tutto il mondo.

Alessano

Tutto il Salento dice NO alla violenza sulle donne

Presentato il cartellone unico promosso da Provincia, Consigliera di parità, CPO ed i 47 comuni. che ospiteranno le iniziative. Tutte le iniziative

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Apertura di nuovi sportelli antiviolenza, incontri pubblici, laboratori esperenziali nelle scuole, corsi gratuiti antiaggressione, spettacoli teatrali e musicali, presentazioni di libri con testimonianze, installazioni di panchine rosse e di un’opera artistica itinerante.

In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Salento torna a mobilitarsi, con un nutrito programma di eventi presentato nella sala conferenze stampa di Palazzo Adorno, a Lecce.

Ad illustrare i dettagli dell’iniziativa la consigliera provinciale con delega alle Pari opportunità Paola Povero, la consigliera di Parità della Provincia di Lecce Filomena D’Antini e la presidente della Commissione Pari opportunità provinciale Teresa Chianella, con le componenti Gabriella Marra, Valentina Presicce, Lucia Orlando, Marialuisa Colomba, Agnese Milano.

Sono intervenuti, inoltre, i sindaci, gli assessori, i consiglieri e le presidenti delle Cpo di alcuni dei 47 Comuni salentini che partecipano al Cartellone: Alessano, Alliste, Arnesano, Calimera, Campi Salentina, Casarano, Castrignano del Capo, Castro, Corigliano d’Otranto, Corsano, Cursi, Cutrofiano, Gagliano del Capo, Galatina, Galatone, Gallipoli, Guagnano, Lequile, Leverano, Maglie, Martano, Martignano, Melendugno, Melpignano, Minervino, Monteroni, Muro Leccese, Nardò, Nociglia, Otranto, Palmariggi, Parabita, Poggiardo, Porto Cesareo, Racale, Ruffano, San Cesario di Lecce, Scorrano, Specchia, Squinzano, Supersano, Surbo, Taurisano, Taviano, Trepuzzi, Tricase, Uggiano la Chiesa.

La consigliera provinciale delegata alle Pari opportunità Paola Povero, portando anche i saluti del presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, impegnato nell’Assemblea nazionale Anci a Bergamo, ha annunciato di voler organizzare nei prossimi mesi un tour negli istituti scolastici del territorio per parlare direttamente con i più giovani: «Perché è da loro che deve partire un’idea di rispetto, un’idea di consapevolezza dei temi fragili della nostra società. Temi che si sono aggravati in seguito alla crisi economica e poi alla pandemia. La violenza domestica è stata sicuramente un elemento di grave impatto», ha spiegato.

«Mi auguro che non si facciano passi indietro, ma in avanti. Ciò che le donne, ciò che la politica ha conquistato negli ultimi anni è un punto di partenza che deve continuare. Noi come Provincia ci siamo», ha aggiunto la consigliera provinciale Povero.

La consigliera di Parità della Provincia di Lecce Filomena D’Antini ha dichiarato: «Il cartellone unico di eventi per celebrare il 25 novembre è diventato negli ultimi anni un appuntamento istituzionale che coinvolge tantissimi Comuni del Salento grazie all’iniziativa dell’Ufficio della consigliera di Parità e all’attività di coordinamento svolta dalla Provincia, in collaborazione con la Cpo».

La presidente della Cpo provinciale Teresa Chianella ha ricordato come la Commissione sia costantemente impegnata con attività di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e ha annunciato una nuova edizione del concorso di idee “Corti di genere” per il 2023: «Lo riproporremo nelle scuole perché i giovani sono il volano del cambiamento».

NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE, CARTELLONE UNICO DELLE INIZIATIVE

 Alessano: 28 novembre “DIALOGANDO: VIOLENZA=NON FORZA MA DEBOLEZZA” (Comune di Alessano-Rete Cav San Francesco – Istituto Comprensivo IISS G. Salvemini di Alessano – IISS Don Tonino Bello di Tricase);

Alliste: 25 novembre “BASTA VIOLENZA SULLE DONNE”, (installazione a cura del Comune di Alliste e dei ragazzi della Consulta Giovani Alliste e Felline);

Arnesano: 26 novembre “CORSO INTENSIVO DIFESA PERSONALE” Palazzo Marchesale, dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 15 alle ore 19, previa iscrizione a:protocollo2@comune.arnesano.le.it (Comune di Arnesano – Assessorato Pari Opportunità-Federazione Italiana Difesa personale FIDP);

Calimera: 26 novembre ore 17, “CRESCERE SENZA DIFFERENZE DI GENERE. ATTIVITA’ DI PREVENZIONE” Sala Consiliare, (Comune di Calimera – Consigliera con delega alle Pari Opportunità – Cav Centro Anti-violenza);

Campi Salentina: 25 novembre ore 20, Incontro pubblico di sensibilizzazione con proiezione di un film. La serata si concluderà con “PIA DEI TOLOMEI”, performance tratta dal “Purgatorio dei poeti”, sala Don Pietro Serio – Piazza Libertà, Campi Salentina (Comune di Campi Salentina – Commissione Cittadina Pari Opportunità);

 Casarano: 25 novembre, ore 9.30, 1 e 2 dicembre “DALLA CULTURA AL REGIME PATRIARCALE”, “NON FARE LA FEMMINUCCIA”, “NELLA STESSA SQUADRA” , Auditorium comunale (Consigliera alle Pari Opportunità –  Ambito territoriale  – Centro Anti Violenza Il Melograno);

 Castrignano del Capo: 24 novembre  Dibattito e proiezione video “TI AMO DA MORIRE”  (Assessorato Pari Opportunità Commissione Pari Opportunità);

 Castro: 25 novembre, “INSTALLAZIONE PANCHINA ROSSA” Piazza Dante, Castro Marina, (Assessorato Comune di Castro – Associazione Scarpetta Rossa APS);

Corigliano d’Otranto: 25 novembre ore 19-20,30 “SUL FILO ROSSO DELLE PAROLE”. Passeggiata letteraria che attraverserà cinque tappe (Castello, Piazza S. Nicola, Arco Lucchetti, Quercia Vallonea, Villa Comunale), nel corso delle quali si darà lettura di testi sul tema (Comune di Corigliano d’Otranto – Associazione Ecomuseo della Pietra Leccese);

Corsano: 25 novembre, “NIENTE FIORI MA UOMINI PER BENE”, sfilata e quadri fissi: “Corsano dice no alla violenza”, Piazza-Via della Libertà e Vie cittadine. (Comune di Corsano – Associazioni del territorio-Istituto Comprensivo “Antonazzo” di Corsano);

Cursi: 25 novembre, 10.30INCONTRO PRESSO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Riflessioni con i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Cursi, ore 11,30 INAUGURAZIONE PANCHINA ROSSA”, Parco Antonio Cezza (Assessore Pari Opportunità – Istituto Comprensivo Cursi);

Cutrofiano: 25 novembre, ore 9VITE SPEZZATE, VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI”, Sala polifunzionale Via Ascoli (Comune di Cutrofiano-Istituto Comprensivo Don Bosco);

Gagliano del Capo: 23 novembre, ore 17.30DIBATTITO PUBBLICO SUL TEMA DELLA VIOLENZA”, Auditorium Comunale (Comune di Gagliano del Capo-Istituto Comprensivo Vito de Blasi – Centro Antiviolenza Il Melograno);

Galatina: Dal 22 al 25 novembre, “NOI NO”, settimana mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Teatro Cavallino Bianco (Assessorato alle Politiche sociali – Associazione Galatina Letterata);

Galatone: mese di novembre, Piazza SS Crocifisso, installazione “OPERA MASHA”  realizzata dall’ingegnere Giuseppe Manisco. Dal 1° dicembre, i Comuni potranno esporre l’opera itinerante, che ha una dimensione di 2,45 x 2,45 metri, richiedendola al Comune di Galatone in comodato d’uso gratuito. 25 novembre proiezione del video “ZITELLA ACIDA. LO STEREOTIPO DI GENERE” e Illuminazione di ROSSO DEL CHIOSTRO DEI DOMENICANI (Assessorato Pari Opportunità – Comitato Pari Opportunità);

Gallipoli: 25 novembre, “SOLO AMORE E RISPETTO”, Incontro sul tema della violenza di genere e sui relativi strumenti di tutela, Biblioteca Sant’Angelo (Comitato Pari Opportunità);

Guagnano: 25, 26, 27 novembre, “IFFESTIVAL CONVERSAZIONI CORALI DI GENERE”, Piazza Madonna del Rosario (Assessorato Politiche Sociali – Blablablà – Factory – Biblioteca del Negroamaro e delle Terre d’Arneo);

Lequile: 25 novembre Corso gratuito antiaggressione femminile “DONNE AL SICURO”, Palazzo Andrioli – Piazza San Vito (Comune di Lequile – Associazione I.P.T.S.);

Leverano: 5 dicembre, “NON BASTA UN GIORNO PER FERMARLA”, Teatro Comunale Leverano (Comune di Leverano – Centro Antiviolenza Il Melograno ) Spettacolo teatrale “Coppia aperta quasi spalancata” Compagnia “Diversamente Stabili” diretta da Antonio D’Aprile. Ospite sig.ra Durini, madre di Noemi Durini, vittima di femminicidio;

Maglie: 25 novembre ore 12, “MOMENTO DI RACCOGLIMENTO” con lettura dei nomi    delle vittime di violenza  nel mese di gennaio, Piazza Aldo Moro (Commissione Comunale per le Pari Opportunità );

Martano: dal 18 al 25 novembre, Eventi di sensibilizzazione “IL FILO ROSSO”, Comune di Martano (Consigliera di Parità – Gruppo Parità e Rispetto – Istituto IISS S.Trinchese – Cav Il Melograno);

 Martignano: 25 novembre,  “LABORATORIO ESPERIENZIALE” per i ragazzi di III/IV/V Scuola Primaria e breve intrattenimento musicale dei bambini della classe V primaria, a seguire presentazione dei disegni realizzati dai ragazzi della scuola secondaria di I grado, ore 18 “FIACCOLATA SIMBOLICA” con i bambini e i ragazzi di Martignano, Sede Municipale (Commissione Pari Opportunità);

 Melendugno: 25 novembre, “LE MILLE E UNA LOTTA”, Nuovo Cinema Paradiso (Assessorati Pari Opportunità e cultura – Centro Antiviolenza);

Melpignano: 25 novembre, Spettacolo teatrale musicale “DONNE E DERIVATI”, Palazzo Marchesale Via Roma (Comune di Melpignano );

Minervino di Lecce: 25 novembre ore 18, “RIFLESSIONE E DIALOGHI SULLA TEMATICA DELLA VIOLENZA E PRESENTAZIONE DELLA SCULTURA IN RICORDO DI SONIA MAGGIO” a cura dell’artista Biagio Piano, Aula Consiliare (Commissione Pari Opportunità – Bottega di Minerva);

Monteroni di Lecce: 26 novembre, Spettacolo teatrale musicale “DONNE E DERIVATI”, Palazzo Baronale (Consigliera Delegata alle Pari Opportunità – FIDAPA);

Muro Leccese: 26 novembre, ore 17.30 4^ edizione “Vietato morire”, Mercato delle Idee – ex Polo vaccinale (Associazione Astrea);

 Nardò: 26 novembre, Corso gratuito antiaggressione femminile “DONNE AL SICURO”, Palasport di Nardò Andrea Pasca, Via Giannone (Assessorato alle Pari Opportunità – Associazione I.P.T.S. – Centro Antiviolenza Il Melograno);

 Nociglia: 27 novembre ore 17, Palazzo Baronale, presentazione del libro “AMARE …..DA MORIRE”, con la testimonianza dell’autrice Luana Greco insieme a Imma Rizzo, madre di Noemi Durini. Introduce e coordina Luana Nutricato, vicesindaco e assessore alle PO. Interventi di  Valentina Romano, direttrice Dipartimento Welfare Regione Puglia, Elsa Valeria Mignone, procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Lecce e Valentina Presicce, presidente associazione Astrea (Assessorato Politiche Sociali e Pari Opportunità);

Otranto: 25 novembre, “STOP ALLA VIOLENZA DI GENERE”, Castello Aragonese di Otranto (Comune di Otranto – Federazione Italiana Difesa personale – Ambito Territoriale Maglie –  CIF Lecce – Consulta Giovanile Otranto);

Palmariggi: 26 novembre, ”IMMAGINI E PAROLE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE”, Esposizione elaborati ragazzi scuola secondaria I°, Sala Conferenze (Assessorato alle Pari Opportunità – Istituto Comprensivo di Muro Leccese – Scuola Secondaria I grado);

Parabita: 25 novembre, “ILLUMINAZIONE OBELISCO”, Piazza Regina del Cielo (Consigliera Pari Opportunità);

Poggiardo: 27 novembre, Spettacolo Teatrale di e con Daniela BaldassarraDIO C’E’’”, Teatro Illiria, Via Armando Diaz ( Assessore alle Pari Opportunità  – FIDAPA sez. Casarano );

 Porto Cesareo: 25 novembre, ore 11 “UN PERCORSO CHE SI COSTRUISCE GIORNO PER GIORNO”, Piazzale De Gasperi nei pressi della Panchina Rossa (Assessorato ai Servizi Sociali –  Istituto Comprensivo Porto Cesareo – Centro Antiviolenza Il Melograno – Ambito Territoriale);

Racale: 24 novembre ore 19 Incontro con proiezione video “STALKING, SCONFIGGERLO SI PUO’”, Ready Comunity Library (Consigliera Delegata alle Pari Opportunità);

Ruffano: 25 novembre ore 18.30, “DONNANONVIOLENZA”, Biblioteca Comunale Don        Tonino Bello, Via Napoli (Comune di Ruffano – Biblioteca Comunale – XVIII Meridiano –   Centro Antiviolenza San Francesco);

 San Cesario: 25 novembre ore 19.30, Iniziativa di sensibilizzazione e spettacolo “UN VIAGGIO CHIAMATO AMORE”, ex Sala Consiliare Palazzo Comunale (Assessorato alla Cultura e Pari Opportunità  – ASL Lecce);

Scorrano: 22 novembre Apertura Sportello Antiviolenza, aperto il giovedì dalle 15 alle 17 presso Ambulatorio Ospedale con servizio telefonico attivo 24 ore su 24 – 7 giorni su 7 – cell. 328/8212906 (Comune di Scorrano, PO Scorrano, Carabinieri, Centro Antiviolenza Dafne, Cooperativa MediHospice); 25 novembre inaugurazione Murales (Comune di Scorrano);,

Specchia: 25 novembre, “DONNA, VITA E LIBERTA’” iniziativa rivolta alla scuola primaria e secondaria e proiezione del film “AGORA’”, presso la scuola secondaria di I grado e il Centro Antiviolenza Noemi Durini);

 Squinzano: 25 e 26 novembre, ore 17.45-19.30, “MESSA IN SUFFRAGIO DELLE VITTIME DI VIOLENZA DI GENERE E RIFLESSIONE LAICA”, Chiesa San Nicola (Comitato Squinzano Bene in Comune – CIF – Azione Cattolica – Associazione L’Ortica);

Supersano: 26 novembre, “LA BICICLETTA VERDE” su due ruote verso la libertà, Aula Consiliare (Comune di Supersano – Sportello Antiviolenza Il Melograno);

Surbo: 2 dicembre ore 16, “MARCIA CONTRO LA VIOLENZA E FLASHMOB”, Via Del Mare e Piazza Unità Europea (Comune di Surbo – Istituto Comprensivo Elisa Springer);

Taurisano: 25 novembre ore 18.30, “LA VIOLENZA SUL LAVORO”  assemblea femminista con Antonella Cazzato e Anna Caputo, ore 20 “BANDIERA BIANCA” Aula Consiliare, Via De Gasperi. (Comune di Taurisano e Associazioni di volontariato del territorio nell’Ambito del Festival “Perduto Amore”);

Taviano: 25 novembre, ore 18, “INAUGURAZIONE DELLA PANCHINA ROSSA”, Piazza del Popolo, a seguire ore 18.30 Convegno sul tema (Commissione Pari Opportunità – Associazione Culturale Metoxè);

Trepuzzi: 25 novembre, mattinèe “UN AMOR CHE ERA FEBBRE E FOLLIA” – le donne vittime di violenza nell’opera lirica(Associazione Culturale Spazio Teatro); ore 18 Convegno “LA TRATTA DEGLI ESSERI UMANI: SENSIBILIZZAZIONE AL CONTRASTO DEL FENOMENO E TUTELA DELLE VITIIME” (ARCI Lecce – CPIA Lecce);

Tricase: 25 novembre ore 9.30 corteo “25 NOVEMBRE TUTTI I GIORNI”, da Piazza Pisanelli a Piazza Cappuccini con intrattenimento a cura delle scuole di ogni ordine e grado della città e riflessioni musicali sul tema (Assessorato Pari Opportunità – Commissione Pari Opportunità – Centro Antiviolenza Il Melograno – Istituto Comprensivo Via Apulia – Liceo Stampacchia – Liceo G. Comi –  IISS Don Tonino Bello);

Uggiano La Chiesa: 25 novembre, “MARCIA SILENZIOSA E FLASHMOB CONTRO LA VIOLENZA”, Piazza Umberto I (GUS – Mamanet – Polisportiva Terre D’Oriente – Istituto Comprensivo Wojtyla);

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Calimera

Muore il biologo delle tartarughe: aveva 31 anni

Enrico oltre ad occuparsi del monitoraggio delle tartarughe, era un punto di riferimento per lo studio e la conservazione dei mari Salentini

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Punto di riferimento per lo studio, la conservazione e il monitoraggio delle tartarughe marine dei mari salentini, Enrico ha accusato un malore dopo una cena in famiglia.

Oggi è una bruttissima giornata” si legge sulla pagina istituzionale del Museo di Storia Naturale di Calimera,  “per noi e per tutti quelli che ci sono accanto, il museo resterà chiuso oggi, nella notte il biologo Enrico Panzera, ha perso la vita dopo un malore”.

Enrico è figlio del direttore Sandro Panzera del Centro recupero Fauna omeoterma e dalle prime informazioni il ragazzo, di 31anni, si trovava a casa con la famiglia quando si è sentito male.

Allertati subito i sanitari del 118 che non hanno potuto fare nulla.

Questo il ricordo dei colleghi : «Il Nostro Enrico non c’è più, se n’è andato nella notte lasciando un vuoto e un dolore indescrivibile. Ci stringiamo nell’ immenso dolore che ha colpito la sua famiglia e la sua amata Elisabetta. Oggi se ne va un caposaldo del nostro Centro Recupero. Niente sarà più come prima, perdiamo un Amico e un collega insostituibile. Vogliamo ricordarti nella tua ultima missione in Libano sempre in difesa delle tue amate tartarughe».

Questa mattina, alle 10, si svolgeranno i funerali a San Cesario nella parrocchia Sant’Antonio da Padova.

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Attualità

Matilde Montinaro: «Conta solo il ricordo di Antonio»

La replica alla lettera dei fratelli che hanno “disertato” la manifestazione di Calimera in occasione del 60° compleanno dell’ex caposcorta del giudice Falcone: «Tengo a ricordare a Brizio che commemorare nostro fratello e, quindi, partecipare agli eventi in sua memoria è un dovere morale che prescinde da contrasti familiari e da chi organizza gli stessi; inoltre, nessuna frase scomposta e sguaiata potrà mai macchiare la bellezza del percorso della nostra Associazione: mai – e ripeto mai – essa fermerà la mia voce, che non è solo mia, ma è anche e soprattutto quella di Antonio, che voce non ha più»

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In occasione delle manifestazioni tenutesi a Calimera nell’ottobre scorso in concomitanza con quello che sarebbe stato il 60° compleanno di Antonio Montinaro, a margine del programma delle

giornate della memoria organizzate dall’Associazione “Nomeni”, abbiamo riportato le spiegazioni sulla loro annunciata assenza di Brizio e Donata Montinaro, rispettivamente fratello e sorella maggiore dell’ex caposcorta di Giovanni Falcone.

Per completezza di informazione riceviamo e pubblichiamo la lettera a firma di Matilde Montinaro appena ricevuta in redazione.

La lettera di Matilde Montinaro

«La verità è ben diversa da quella contenuta nell’articolo di stampa cui mi riferisco, a cominciare dal fatto che la rottura del rapporto di fratellanza con Brizio non è avvenuta per mia volontà, bensì per il carattere spigoloso che lo ha portato a rompere i rapporti non solo con me, ma anche con le altre sorelle, per motivi a lui ben noti. Credo che Brizio abbia un po’ le idee confuse e dimentichi che l’Associazione “Nomeni per Antonio Montinaro” è stata fortemente voluta dal Sig. Vito Bergamo. Infatti, tutto ha avuto inizio nel 2007, quando proprio Vito Bergamo ha avuto l’idea di presentare un progetto nelle scuole, istituendo un Premio nel nome di Antonio: ne parlò con nostra madre e, su consiglio della stessa – forte della volontà espressa da lei – decise di coinvolgermi, presentandosi a casa mia e chiedendomi di far parte di quel progetto. Il lavoro svolto nelle scuole fu straordinario e Vito pensò di continuare quel percorso istituendo un’Associazione che portasse il nome di Antonio, coinvolgendovi anche chi aveva partecipato al progetto stesso. Mai e ripeto mai da parte di Brizio, né di qualcun altro, c’è stata la volontà di far parte dell’Associazione; né tanto meno se ne parlò a Palermo, nel maggio 2008. È inconcepibile e molto irrispettoso, inoltre, nei confronti della dott.ssa Rossana Roma che Brizio si arroghi il merito di essersi attivato per l’elaborazione dello statuto associativo; tale documento fu redatto, infatti, dalla stessa Rossana, con lo sguardo attento del compianto amico Luigi Russo. Per la realizzazione del logo, invece, chiedemmo a Brizio di suggerirci un grafico che lo realizzasse ad un prezzo modico e lui gentilmente ci suggerì il nome di un suo amico, che infatti lo realizzò gratuitamente. Nel settembre 2008 si diede lettura dello statuto dell’Associazione alla presenza delle Istituzioni e della famiglia: si tesserarono come soci sostenitori dell’Associazione. Brizio e Donata erano sempre e costantemente presenti agli eventi nel periodo immediatamente successivo. Donata, soprattutto, mi appoggiava e m’incoraggiava ad andare avanti perché, a suo dire, ero l’unica, a quei tempi, ad avere il tempo (e non solo) per poterlo fare.

Tengo a ricordare a Brizio che commemorare nostro fratello e, quindi, partecipare agli eventi in sua memoria è un dovere morale che prescinde da contrasti familiari e da chi organizza gli stessi; inoltre, nessuna frase scomposta e sguaiata potrà mai macchiare la bellezza del percorso della nostra Associazione: mai – e ripeto mai – essa fermerà la mia voce, che non è solo mia, ma è anche e soprattutto quella di Antonio, che voce non ha più. Le assicuro che in questa improba fatica di Memoria ed Impegno emergono la sincerità ed il disinteresse di una donna che, senza protagonismi, mi creda – ho altro per sentirmi tale – ha costruito con tante persone la memoria di Antonio nel modo più giusto, perché la Memoria, se custodita e raccontata nel presente, concorre a costruire un futuro di dignità e libertà per noi e per le nuove generazioni.

Io continuerò a raccontare di Antonio, della sua breve ma intensa vita, del ricordo che ci ha lasciato e che so bene non appartenere solo a me, ma ad ognuno di noi fratelli e, anzi, direi all’Italia intera. Ricordare è importante perché ci fa riflettere, ci ripropone dei “pezzi” del passato per utilizzarli al meglio per l’oggi e per l’avvenire. Quel passato io lo ritrovo incontrando i figli di Antonio, sua moglie, il nipotino che porta il suo nome e quanti lo hanno conosciuto in quegli ultimi anni a Palermo: così, io provo ad aggiungere, come in un mosaico, i tasselli mancanti a quel passato, in cui ognuno di essi racconta una storia diversa, che non conosco, che non conosciamo e che, nella sua interezza, costituisce un unico capolavoro: la Storia di Antonio. Quanta amarezza, Direttore, provo mentre Le scrivo. Le assicuro che nostro fratello tutte queste emozioni – nonostante le rispettive diversità – avrebbe avuto il piacere che le condividessimo insieme, esprimendo bisogni nel rispetto reciproco e senza accuse, né giudizi, espressi solo per sentirsi al centro del mondo. Antonio diceva sempre che la qualità della vita non risiede nel tempo vissuto, quanto piuttosto nel tempo utilizzato per farsi amare e per amare.

Caro Direttore, Lei sarà consapevole che a situazioni familiari come questa non ci si sottrae con odio e rabbia: quelle sono solo conseguenze; la soluzione, invece, è l’amore che Brizio in questi anni ha dimostrato di non nutrire verso chi ha idee e modi di fare diversi dai suoi. Io ho imparato che la discussione è sempre crescita, che la diversità non è mai avversità, che sentirsi inadeguati è una sensazione interiore spiacevole che porta alla cattiveria. Ho imparato ad amare, non ad odiare: questo fa sì che io sia una donna libera e serena. Certa di aver chiarito questa incresciosa vicenda e di aver messo definitivamente un punto fermo sulla questione, almeno sotto il profilo pubblico, La saluto cordialmente».

Matilde Montinaro

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