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Calimera

Calimera e Gabon unite dal Museo Naturalistico

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Firmato un importante protocollo di collaborazione tra il Museo di Storia Naturale del Salento di Calimera, gestito dalla Cooperativa Naturalia, e il Centro Nazionale della Ricerca Scientifica e Tecnologica (CENAREST) della Repubblica del Gabon (Africa equatoriale). E’ il frutto di un lungo e meritorio lavoro svolto dagli studiosi della struttura salentina, che ha interessato ed entusiasmato i dirigenti del Centro Ricerche della Repubblica Centraficana. Nei giorni dal 1 al 16 aprile scorsi, infatti, una rappresentanza di studiosi del Museo, coordinata dal direttore Antonio Durante, si è recata in Gabon per stipulare il protocollo di collaborazione ed effettuare rilievi sulla fauna equatoriale. A riprendere l’evento la televisione di Stato del Gabon, che ha trasmesso gran parte della manifestazione. “Siamo molto orgogliosi di come la struttura museale, grazie alla Coop. Naturalia, si stia facendo apprezzare per le sue numerose attività di ricerca non solo nel Salento, ma anche in Italia e, ancora più importante, oltre i confini nazionali”, ha dichiarato il sindaco di Calimera, Giuseppe Rosato, non appena ha appreso la notizia dell’accordo. “Sono stati giorni ricchi ed entusiasmanti”, ha aggiunto il direttore Durante, “abbiamo raccolto moltissimo materiale di studio che presto ci impegnerà nel lavoro di classificazione e determinazione. Speriamo che anche in questo caso, come è già successo in quello della Nigeria, il materiale raccolto ci riservi interessanti sorprese con la scoperta e la descrizione di nuove specie”. E’ nelle intenzioni della Cooperativa Naturalia, inoltre, organizzare quanto prima una mostra sulle numerose specie di lepidotteri scoperte e descritte dagli entomologi del Museo calimerese durante gli studi condotti in Nigeria e grazie al materiale, mai studiato prima, fornito dal British Museum di Londra. Purtroppo le specie scoperte grazie al materiale del British dovranno essere restituite alla struttura londinese e la mostra sarà la sola occasione per poterle ammirare. Quelle raccolte in Nigeria, invece, rimarranno presso il Museo di storia naturale a Calimera e saranno a disposizione degli studiosi di tutto il mondo.

Calimera

Spaccio di cocaina, arresto a Calimera

Ai domiciliari trentacinquenne del posto

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Agli arresti domiciliari un uomo di 35 anni di Calimera colto dai carabinieri in flagranza di reato.

Dopo aver proceduto alla perquisizione personale, del veicolo e locale effettuata presso il suo domicilio, è stato trovato in possesso di circa 25 grammi di cocaina, sostanza da taglio, un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento delle dosi.

In più aveva con sé una somma contante di 155 euro.

Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato sottoposto al regime dei domiciliari.

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Calimera

Prendono a pugni imprenditore per 700 euro: arrestati fratelli

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Due fratelli in manette a Calimera nella notte.

Cosimo Tommasi e Diego Tommasi, di 24 e 21 anni, sono stati arrestati dai militari della locale stazione in flagranza di reato.

Sono ritenuti responsabili di tentata estorsione, lesione personale e atti persecutori.

Sono stati sorpresi mentre aggredivano fisicamente, prendendolo a pugni, un imprenditore edile. Al malcapitato chiedevano 700 euro quale compenso per una prestazione lavorativa che uno dei due fratelli sosteneva di aver effettuato nel mese di marzo del 2019. Periodo nel quale, sempre secondo i due fratelli, al termine di un periodo di prova di una settimana l’imprenditore non avrebbe regolarmente corrisposto la dovuta retribuzione.

Arrestati, i due, dopo le formalità di rito, sono stati condotti presso la casa circondariale di Lecce su disposizione della autorità giudiziaria.

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Attualità

Calimera: Fiusis conquista anche l’Oriente

Uno spot della Mistubishi indica l’azienda salentina come esempio mondiale di Sampo Yoshi (antichissima filosofia giapponese di  sviluppo sostenibile)

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Il colosso nipponico Mitsubishi realizza uno spot di un minuto, indicando la Fiusis di Calimera come esempio mondiale di Sampo Yoshi (antichissima filosofia giapponese di  sviluppo sostenibile).

Un altro meritato riconoscimento per l’azienda salentina guidata da Marcello Piccinni e dalla Commissione europea per dare un contributo fattivo alla realizzazione dell’agenda europea sull’ecosostenibilità per i prossimi 20 anni.

La Fiusis produce energia elettrica grazie alla combustione di cippato di legno vergine, raccolto nelle campagne del Salento come scarto della potatura degli alberi di ulivo.

Il loro impianto adotta la tecnologia più moderna presente attualmente in Europa e consta essenzialmente di una caldaia a griglia mobile, fornita da Uniconfort, in cui, tramite un nastro trasportatore, viene conferito il cippato (legno vergine di ulivo proveniente dagli scarti di potatura, raccolto e triturato).

Successivamente il calore viene veicolato attraverso un fluido che arriva ad azionare la turbina, fornita da Turboden, che produce energia elettrica.

La struttura e la composizione della caldaia non è idonea a bruciare alcun tipo di materia prima che non sia biomassa legnosa.

Fiusis produce energia da fonte rinnovabile, quindi il rispetto dell’ambiente costituisce  una priorità. Tutte le ceneri generate dall’impianto calimerese, in seguito alla combustione della biomassa legnosa, vengono raccolte e direttamente consegnate ad aziende specializzate nello smaltimento nel totale rispetto dell’ambiente.

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