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Calimera

Calimera e Gabon unite dal Museo Naturalistico

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Firmato un importante protocollo di collaborazione tra il Museo di Storia Naturale del Salento di Calimera, gestito dalla Cooperativa Naturalia, e il Centro Nazionale della Ricerca Scientifica e Tecnologica (CENAREST) della Repubblica del Gabon (Africa equatoriale). E’ il frutto di un lungo e meritorio lavoro svolto dagli studiosi della struttura salentina, che ha interessato ed entusiasmato i dirigenti del Centro Ricerche della Repubblica Centraficana. Nei giorni dal 1 al 16 aprile scorsi, infatti, una rappresentanza di studiosi del Museo, coordinata dal direttore Antonio Durante, si è recata in Gabon per stipulare il protocollo di collaborazione ed effettuare rilievi sulla fauna equatoriale. A riprendere l’evento la televisione di Stato del Gabon, che ha trasmesso gran parte della manifestazione. “Siamo molto orgogliosi di come la struttura museale, grazie alla Coop. Naturalia, si stia facendo apprezzare per le sue numerose attività di ricerca non solo nel Salento, ma anche in Italia e, ancora più importante, oltre i confini nazionali”, ha dichiarato il sindaco di Calimera, Giuseppe Rosato, non appena ha appreso la notizia dell’accordo. “Sono stati giorni ricchi ed entusiasmanti”, ha aggiunto il direttore Durante, “abbiamo raccolto moltissimo materiale di studio che presto ci impegnerà nel lavoro di classificazione e determinazione. Speriamo che anche in questo caso, come è già successo in quello della Nigeria, il materiale raccolto ci riservi interessanti sorprese con la scoperta e la descrizione di nuove specie”. E’ nelle intenzioni della Cooperativa Naturalia, inoltre, organizzare quanto prima una mostra sulle numerose specie di lepidotteri scoperte e descritte dagli entomologi del Museo calimerese durante gli studi condotti in Nigeria e grazie al materiale, mai studiato prima, fornito dal British Museum di Londra. Purtroppo le specie scoperte grazie al materiale del British dovranno essere restituite alla struttura londinese e la mostra sarà la sola occasione per poterle ammirare. Quelle raccolte in Nigeria, invece, rimarranno presso il Museo di storia naturale a Calimera e saranno a disposizione degli studiosi di tutto il mondo.

Attualità

Taranto e Grecìa Salentina Capitale della Cultura 2022, presentato dossier

In corsa assieme a Taranto come simbolo di un Sud che unisce le forze, che fa squadra, che punta sulle comuni origini elleniche per creare così le condizioni per un ulteriore e più sostenibile sviluppo dell’area jonico salentina

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La cultura cambia il clima” è il claim della candidatura di Taranto e della Grecìa Salentina a Capitale Italiana della Cultura 2022.

Il dossier presentato oggi alla stampa, nel Teatro Comunale Fusco, è il risultato di una condivisione che ha superato i confini geografici della città, coinvolgendo anche i 12 comuni della Grecìa Salentina in un percorso che trova punti di contatto nella storia, nelle tradizioni, nello stile di vita di queste due aree.

La partecipazione al bando del Mibact era stata già predisposta a marzo, prima che il lockdown rimandasse tutte le attività.

Questo frangente temporale, però, ha arricchito il dossier con elementi di contemporaneità legati anche all’emergenza epidemiologica, rafforzando il tema della sostenibilità.

Grecía e Taranto, simbolo di un Sud che unisce le forze, che fa squadra, che punta sulle comuni origini elleniche per creare così le condizioni per un ulteriore e più sostenibile sviluppo dell’area jonico salentina.

A rappresentare i Comuni della Grecìa Salentina, autonomamente in corsa per la candidatura prima di sposare il progetto di Taranto, c’era il presidente nonché sindaco di Castrignano de’ Greci, Roberto Casaluci (nella foto grande in alto), accompagnato da Massimo Manera sindaco di Sternatia e presidente della fondazione “Notte della Taranta”.

«Da decenni con i nostri 12 comuni lavoriamo sinergicamente sui temi della cultura», ha spiegato il presidente dell’Unione Grecìa, «abbiamo pensato di allargare questo approccio rinunciando alla nostra candidatura e abbracciando la visione di Taranto e la nostra storia comune, puntando sulla contemporaneità dell’elemento ambientale».

«La candidatura della Grecía Salentina a capitale della cultura 2022 insieme a Taranto», ha sottolineato Roberto Casaluci, «può rappresentare una straordinaria occasione per valorizzare il nostro territorio con le sue tipicità e peculiarità culturali ed artistiche, per farlo conoscere ed apprezzare nel resto d’Italia e non solo.  Punteremo molto, come è stato fatto in Grecía negli ultimi 20 anni, sulla nostra storia, sulla nostra lingua minoritaria, il griko, sulle arti  e su tutto il nostro importantissimo patrimonio culturale materiale ed immateriale. A tutto questo dovrà aggiungersi una ridefinizione  oculata del settore turistico per diventare una destinazione turistica moderna ed attrattiva».

«Nel nostro dossier c’è più anima», sono le parole del sindaco Rinaldo Melucci, «altri ne hanno affidato la redazione ad agenzie specializzate perché sono in cerca di una vetrina che aiuti la ripartenza. Per noi è, invece, la partita della vita, perché certifica un movimento che questa città ha già avviato e che vede nella cultura e negli eventi driver fondamentali per la trasformazione della propria immagine. Siamo la città che ha organizzato più eventi e festival dopo il lockdown, siamo contenti di farlo. Condividiamo con gli amici della Grecìa Salentina molte cose, ma soprattutto la consapevolezza che siamo ciò che raccontiamo e, in un progetto, siamo ciò che lasciamo dopo di noi».

Anche il presidente Michele Emiliano, attraverso il suo consigliere per l’Ambiente Rocco De Franchi, ha augurato al dossier di fare strada, perché «se Taranto e i Comuni della Grecìa diventeranno Capitale Italiana della Cultura 2022», ha dichiarato de Franchi, «lo diventerà la Puglia intera. Grazie a tutti, quindi, perché costruite nel presente il futuro dei nostri territori».

A chiudere gli interventi è stato Manoocher Deghati, fotografo franco-iraniano di fama internazionale e membro del comitato scientifico di Taranto Capitale della Cultura 2022. «Taranto è stata per anni una città vittima», ha dichiarato, «ora merita questo risultato».

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Calimera

Picchiò paziente, medico patteggia: un anno e mezzo

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Si chiude con un patteggiamento la vicenda dello scorso aprile del paziente aggredito dal suo medico a Calimera.

Vincenzo Refolo, 58enne medico, è stato condannato a un anno e mezzo ed ha ottenuto la sospensione della pena.

In un momento di follia aggredì a calci e pugni un anziano paziente 85enne provocandogli una serie di fratture e costringendolo in ospedale.

Nelle scorse settimane aveva già provveduto ad un cospicuo rimborso nei confronti della vittima, cui si aggiunge ora la condanna a un anno e mezzo di reclusione.

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Calimera

Spaccio di cocaina, arresto a Calimera

Ai domiciliari trentacinquenne del posto

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Agli arresti domiciliari un uomo di 35 anni di Calimera colto dai carabinieri in flagranza di reato.

Dopo aver proceduto alla perquisizione personale, del veicolo e locale effettuata presso il suo domicilio, è stato trovato in possesso di circa 25 grammi di cocaina, sostanza da taglio, un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento delle dosi.

In più aveva con sé una somma contante di 155 euro.

Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato sottoposto al regime dei domiciliari.

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