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News & Salento

Nociglia, palazzo baronale restaurato

La sala Polifunzionale sarà dedicata a Peppino Impastato, un eroe dei nostri tempi la cui storia è patrimonio dell’Italia per integrità e lungimiranza

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Dopo anni di restauro il Palazzo Baronale Gallone  Pignatelli di  Nociglia, in via Roma, è stato riconsegnato ai suoi abitanti. Acquistato dal comune nel 1979 oggi finalmente il iter di recupero è concluso e torna ad essere parte integrante della città. Costruito alla fine del XVII secolo attorno ai resti di un antico castello appartenne alla famiglia Gallone come dimostra lo stemma araldico sulla facciata, il palazzo di sviluppa su due piani con gli ambienti di servizio al piano terra e al primo piano le sale riservate alla famiglia, il cosiddetto piano nobile. Presenta un fastoso fronte con un arco a tutto sesto, gli ambienti interni sono costruiti con tecniche tradizionali e diversi vani hanno una volta a botte. Le terrazze offrono in chi guarda scorci magnifici sui giardini interni e sulla piazza adiacente. In tempi più recenti questo splendido edificio ha ospitato la Manifattura Tabacchi. Oggi dopo il suo restauro tornerà agli antichi splendori: al suo interno il Comune ha pensato di organizzare dei laboratori ma anche delle sale tematiche con delle mostre, sarà un vero e proprio attrattore culturale. Nel mese di agosto ne sono già previste diverse tra le quali quella dedicata a Giovanni Sancesario, in arte Mesciu Ninu, storico costruttore di tamburelli nato e cresciuto a Nociglia venuto a mancare qualche anno fa.


La sala Polifunzionale sarà dedicata a Peppino Impastato, un eroe dei nostri tempi la cui storia è patrimonio dell’Italia per integrità e lungimiranza. “Il senso di una vita come quella di Peppino”, commenta il sindaco Massimo Martella, “consiste nell’insegnare a lottare per concretizzare i propri valori non limitandosi a parlare delle contraddizioni del mondo ma cimentandosi a realizzare il cambiamento che si vuole vedere, difendendo  un’ideologia con  iniziative proprie, attraverso un coerente comportamento personale  non incline a compromessi”.

Andrano

Castiglione: ecco “La restanza”, il film con tutta la frazione protagonista

Sabato 2 luglio (ore 20) in piazza della Libertà la proiezione dell’anteprima preceduta da un incontro con la regista Alessandra Coppola e l’antropologo Vito Teti che presenterà il suo ultimo libro dallo stesso titolo del film

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La restanza” è un film tratto dalla vita di ogni giorno e che ha visto protagonista tutta la frazione di Castiglione d’Otranto.

Il documentario di Alessandra Coppola sarà proiettato in anteprima sabato 2 luglio (ore 20) proprio a Castiglione d’Otranto, in piazza della Libertà.

La proiezione sarà preceduta da un incontro con la regista Alessandra Coppola e l’antropologo Vito Teti che presenterà il suo ultimo libroLa restanza” edito da Einaudi.

Castiglione d’Otranto, profondo sud dell’Italia. Un gruppo di trentenni non accetta più che la soluzione ai problemi economici, ecologici e politici del territorio sia sempre “andare via”. Propongono allora a coloro che possiedono appezzamenti di terra incolta, spesso vissuti come un fardello, di metterli in comune per bonificarli e riportarli a produrre. A Castiglione si decide così di legare la propria vita alla terra e di investire sul valore del camminare insieme.

Castiglione diventa il paese della restanza: si coltivano i semi antichi e la biodiversità locale, si decide insieme, si sviluppa un’economia di prossimità.

Accettando le ombre del passato, si scopre la necessità, il desiderio, la volontà̀ di generare un nuovo senso dei luoghi creare un altrove proprio lì dove si è sempre stati.

Nel film: Donato Nuzzo, Tiziana Colluto, Rocco Botrugno, Fulvio Rifuggio e… tutti gli abitanti di Castiglione d’Otranto.

CLICCA QUI PER VEDERE IL TRAILER DEL FILM

 

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Attualità

Premio Asimov, i Licei ed i ragazzi vincitori

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È firmata da Tizazu Paladino, studente dell’IISS “Virgilio Redi” di Lecce-Squinzano, una delle migliori recensioni a livello nazionale dell’edizione di quest’anno del Premio “Asimov” per la divulgazione scientifica. Nato dalla collaborazione tra l’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e numerosi Atenei e realtà scientifiche e culturali, il Premio propone la recensione di testi di divulgazione scientifica, appunto, agli studenti delle scuole superiori, che presentano testi valutati e premiati da un’apposita commissione scientifica. Sono stati 12mila gli studenti che hanno partecipato quest’anno, di cui oltre 700 da quindici scuole superiori per la sezione “Puglia sud” (Lecce, Brindisi e Taranto). La finale per il territorio salentino è stata organizzata dal Dipartimento di Matematica e Fisica “Ennio De Giorgi” dell’Università del Salento e alla Sezione INFN di Lecce, col coordinamento di Andrea Ventura, docente di Fisica sperimentale a UniSalento, e di Laura Viola, responsabile della Biblioteca del Dipartimento.

Nato in Etiopia nel 2005 e giunto in Italia nel 2009, Tizazu Paladino ha dimostrato fin dalla scuola primaria una particolare propensione per la ricerca e la logica e uno spiccato intuito matematico: naturale, quindi, proseguire gli studi nell’indirizzo di Scienze applicate del Liceo Scientifico “Virgilio-Redi”, dove attualmente coltiva la sua passione per il mondo digitale.

Premiato a livello regionale per la sua recensione del libro “Bestiario matematico” di Paolo Alessandrini (Hoepli Microscopi), Tizazu Paladino si è distinto a livello nazionale totalizzando il massimo punteggio in ciascuna delle tre valutazioni anonime a cui la recensione è stata sottoposta.

Gli altri libri finalisti di questa edizione sono stati “Il frigorifero di Einstein” di Paul Sen (Bollati Boringhieri), “Breve storia delle pseudoscienze” di Marco Ciardi (Hoepli) e, premiati ex-aequo come vincitori, “La sfrontata bellezza del Cosmo” di Licia Troisi (Rizzoli) e “La malattia da 10 centesimi” di Agnese Collino (Codice Edizioni).

I mille giurati, tra docenti, ricercatori ed esperti di giornalismo e comunicazione, hanno inoltre premiato le recensioni di Maria Rosaria Stefanizzi del Liceo scientifico e linguistico “Vanini” di Casarano; Martina Chiriatti, Giulia Leonardo e Alessandro Prete dell’IISS “Medi” di Galatone; Gemma Cito, Mihret Coccioli e Francesca Cristiana Piccinno del Liceo scientifico e linguistico “Vallone” di Galatina; Alessia Corvaglia e Marco Cosentino dell’IISS “Quinto Ennio” di Gallipoli; Jacopo Martellotto del Liceo scientifico “De Giorgi” di Lecce; Martina D’Ospina dell’IISS “Fermi” di Lecce; Alessandro Fazzi, Tizazu Paladino e Maddalena Sava dell’IISS “Virgilio Redi” di Lecce; Serena Fonzino, Alessandra Giannese e Sara Giulianodell’IISS “Ferraris” di Taranto.

Hanno ricevuto una menzione per essere risultati autori della migliore recensione all’interno del proprio istituto scolastico: Vittoria Resta del Liceo scientifico “Ribezzo” di Francavilla Fontana; Giorgio Martonucci del Liceo scientifico “Banzi-Bazoli” di Lecce; Greta Anna Allegrini, Claudia Ferrante, Laura Gigante e Lorenzo Salvatore Stefanizzi del Liceo classico e musicale “Palmieri” di Lecce, Sofia Candido e Mariangela Pinna del Liceo scientifico “da Vinci” di Maglie, Sarah Pellegrino dell’IISS “Trinchese” di Martano, Kyara Desantis dell’IISS “Del Prete – Falcone” di Sava e Andrea Bertoletti del Liceo scientifico “Battaglini” di Taranto.

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Lecce

Ugento Li Foggi, bloccate quelle ingiunzioni di pagamento

Due consiglieri Regionali chiedono a Pentassuglia di fermare i pagamenti, terreni incolti o con avanzata Xylella

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Giungono in questi giorni a tutti i proprietari di terreni che ricadono nel Consorzio di Bonifica Ugento Li Foggi le ingiunzioni di pagamento degli anni 2017 e 2018, ed il Consigliere Antonio Gabellone ed il Capogruppo di FdI Ignazio Zullo scrivono all’Assessore regionale all’Agricoltura Donato Pentassuglia perchè si ponga rimedio.

Abbiamo sentito il dovere – sostiene Gabellone – e l’esigenza di rappresentare quelle che sono le sacrosante ragioni degli agricoltori salentini, di fronte a tributi assurdi per benefici per lo più inesistenti. Oltre al danno, provocato peraltro dall’inerzia dei governi regionali succedutisi dal 2013 in poi nel combattere e prevenire il diffondersi del batterio Xylella, ora addirittura la beffa per i nostri agricoltori già in estrema difficoltà.”
Gabellone e Zullo stigmatizzano poi la ingiusta imposizione del tributo consortile.
Le tasse  – sottoscrivono i Consiglieri Regionali – sono sempre mal sopportate perché incidono sul bilancio familiare, a volte anche in modo troppo pesante, ma diventano odiose se a fronte di una richiesta di pagamento non vi è nessun tipo di servizio offerto e soprattutto incidono sulla completa mancanza di produzione. In questo caso siamo in presenza di aziende agricole che hanno le loro campagne in uno stato di abbandono o perché gli olivi infetti sono stati eradicati o perché, lì dove sono stati lasciati, siamo in presenza di ‘scheletri’”.
Per questo hanno “chiesto all’Assessore all’ Agricoltura di prevedere una deroga per i pagamenti dei tributi in tutta la zona classificata infetta.”
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