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Castrignano del Capo

Lazio batte Juve e vince il Trofeo Caroli Hotels

Si è conclusa la settima edizione del torneo Under13

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La Lazio batte in finale la Juve ai calci di rigore al termine di una partita tiratissima ed equilibrata giocata all’ Heffort Sport Village di Parabita. Dopo l’uno a uno alla fine di tempi regolamentari e supplementari, i biancocelesti l’hanno spuntata dal dischetto.


La formazione laziale aveva eliminato in semifinale la Roma al termine di un derby combattuto deciso solo ai calci di rigore (2-2 erano finiti i tempi regolamentari). I bianconeri, invece, avevano prevalso con un secco due a zero sulla Vigor Perconti, formazione rivelazione del torneo.


Sono state ventotto le formazioni partecipanti e sei i campi coinvolti in giro per il Salento: Cittadella dello Sport “Giovanni Paolo II” di Castrignano del Capo-Santa Maria di Leuca, Campo Comunale “Gigi Rizzo” di Galatone, Campo Comunale di Collepasso, Campo Comunale di San Donato di Lecce e nelle strutture private Heffort Sport Village di Parabita e Kick Off Sport Center di Cavallino.


Il torneo è organizzato dall’Asd Capo di Leuca guidata dal presidente Pierluigi Caputo e dal main sponsor Caroli Hotels guidato dal direttore generale Attilio Caputo e conferma anno dopo anno la propria crescita sulla scia del più noto Trofeo Caroli Hotels Under 14, giunto nel 2023 alla sua diciannovesima edizione, che si giocherà dal 16 al 21 febbraio 2023 con trasmissione della finale su Sportitalia (categoria Giovanissimi fascia B). Ancor prima, dal 8 al 12 dicembre spazio al Trofeo Caroli Hotels Under 15 Femminile e dal 27 al 30 dicembre all’ Under 17.


“Siamo soddisfatti per la riuscita dell’evento – sottolineano Mario Caputo e Daniele Pisacane della Segreteria Organizzativa – che ha garantito tantissime presenze nel Salento in un periodo destagionalizzante. Una grande vetrina per il nostro Salento che è sinonimo di promozione del territorio grazie al connubio tra sport e turismo”.


Finale


LAZIO – JUVENTUS 5-4 dcr (1-1)


Lazio: Terlizzi, Russo, Musah, Del Gado, Polidori, Pastano, Manzi, Becchetti, Interlandi, De Angelis, Girotti, Parenti, Coppola, Proietti, Pellegrino, Agrò All. Iannuzzi


Juventus: Teyssier, Fantone, Mazzei, Chiono, Bottin, Carnino, Zanirato, Prot, Rolle, Villosio, Fratello, Scapolan, Modica, Lenta  All. Angaroni


Arbitro: Longo


Classifica finale

1° LAZIO


2° JUVENTUS


3° ROMA


4° VIGOR PERCONTI


Elenco premi


Premio FG DOL Miglior allenatore: Iannuzzi: Lazio


Premio Martinucci Santa Maria di Leuca Miglior giocatore: Interlandi – Lazio


Premio Calura Miglior portiere: Teyssier – Juventus


Premio Goleador Giovani promesse (3 premi speciali): Masullo (Monza); Abate (Roma); Paganini (Vigor Perconti)


Attualità

Un orizzonte di navi militari nel mare di Leuca

Lo scatto di un nostro lettore dal lungomare immortala le esercitazioni in corso questi giorni

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Una distesa di mare apparentemente tranquilla, poi all’orizzonte le sagome delle navi militari che interrompono la linea tra cielo e acqua. È l’immagine catturata da un nostro lettore, Valerio Schirinzi, dal lungomare di Santa Maria di Leuca. Uno scatto che racconta una scena insolita e che in questi giorni non è passata inosservata agli occhi di residenti e passanti.

Le unità navali presenti al largo della costa salentina fanno parte delle attività addestrative in corso nel Mar Ionio, già annunciate nei giorni scorsi attraverso le comunicazioni della Marina Militare e della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera.

La Marina Militare aveva infatti comunicato l’avvio della “Maritime Combat and Advanced Training” (MCAT26), un complesso evento addestrativo che coinvolge diversi assetti in scenari operativi simultanei distribuiti nel corso del mese. Tra le aree interessate figura anche il Mar Ionio, con attività incentrate principalmente sulla difesa aerea, insieme ad altre operazioni previste in differenti zone del Mediterraneo.

Parallelamente, erano state diffuse anche le comunicazioni della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera riguardanti esercitazioni nel Golfo di Taranto, a Brindisi e nel Mar Ionio, con l’invito rivolto a imbarcazioni e natanti a prestare particolare attenzione nelle aree segnalate.

Lo scatto inviato alla nostra redazione diventa così il racconto visivo di quanto è avvenuto in mare in questi giorni: un orizzonte diverso dal solito, punteggiato da mezzi militari impegnati nelle operazioni previste, una presenza che ha inevitabilmente richiamato sguardi e curiosità lungo la costa di Leuca.

L’immagine inviata alla redazione dal lungomare di Santa Maria di Leuca.

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Castrignano del Capo

Leuca senza Bandiera Blu: il commento del sindaco Petracca

Il primo cittadino di Castrignano del Capo spiega: “Attendiamo motivazioni ufficiali, ma ci aspettiamo che il mancato funzionamento del depuratore abbia inciso sulla decisione”

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Un’importante fetta del litorale del Basso Salento è assente oggi a Roma, alla consegna del riconoscimento della Bandiera Blu. I Comuni di Patù e Castrignano del Capo, che l’anno scorso l’avevano conseguita con le marine di Felloniche e San Gregorio la prima, e di Santa Maria di Leuca la seconda, non sono tra i 257 Comuni marittimi insigniti.

Apprendiamo del mancato riconoscimento della Bandiera Blu al nostro litorale“, commenta il sindaco di Castrignano del Capo Francesco Petracca, che spiega: “Attendiamo le motivazioni ufficiali della decisione, che con tutta probabilità sono legate al mancato funzionamento del depuratore che serve gli abitati di Patù e Castrignano. Non a caso, anche le marine di Patù, quest’anno, non hanno ricevuto il vessillo“.

Ad ogni modo“, conclude il sindaco, “continueremo a lavorare per il miglioramento e la crescita del nostro territorio e, non appena saranno rese pubbliche, per ovviare alle ragioni che hanno impedito il conseguimento del riconoscimento“.

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Attualità

Mare di Puglia, il Salento guida l’eccellenza

I dati Arpa confermano la straordinaria qualità delle acque lungo la costa leccese: marine cristalline, controlli costanti e una stagione balneare che si apre sotto il segno della sicurezza e della bellezza

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di Giuseppe Cerfeda

La Puglia si conferma ancora una volta ai vertici nazionali per qualità delle acque di balneazione e il Salento, con la provincia di Lecce, rappresenta uno dei punti più luminosi di questa mappa dell’eccellenza ambientale.

I dati diffusi da Arpa Puglia e dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente fotografano una situazione estremamente positiva: quasi la totalità dei tratti costieri regionali raggiunge la classificazione “eccellente”, il massimo livello previsto dalla normativa europea.

Un risultato che premia anni di monitoraggi, interventi sulla depurazione e attenzione crescente verso la tutela del mare, vero patrimonio identitario della Puglia.

Da San Cataldo a Santa Maria di Leuca, passando per Otranto, Castro, Porto Cesareo, Gallipoli e le altre marine dell’Adriatico e dello Ionio, il mare salentino si presenta limpido, balneabile e in condizioni ambientali di assoluto pregio.

LE NOSTRE TRA LE COSTE PIÙ PULITE D’ITALIA

Le analisi microbiologiche effettuate da Arpa Puglia prendono in considerazione parametri rigorosi, tra cui la presenza di Escherichia coli ed enterococchi intestinali, indicatori fondamentali per stabilire la qualità delle acque di balneazione.

I controlli vengono effettuati periodicamente durante tutta la stagione balneare e restituiscono, per la costa leccese, un quadro ampiamente rassicurante.

L’Adriatico salentino continua a distinguersi per trasparenza e ricambio delle acque.

Da Torre dell’Orso a Sant’Andrea, fino a Otranto e Santa Cesarea Terme, i campionamenti confermano standard elevatissimi.

Situazione analoga sul versante ionico, dove Porto Cesareo, Torre Lapillo, Punta Prosciutto, Rivabella e Baia Verde mantengono parametri che collocano le acque nella fascia più alta della classificazione.

OTRANTO E CASTRO, L’ADRIATICO CHE INCANTA

Tra le località simbolo della qualità marina salentina spiccano Otranto e Castro.

Le loro acque, caratterizzate da fondali rocciosi e correnti marine favorevoli, continuano a rappresentare un modello ambientale.

Le cale, le insenature e i tratti costieri a picco sul mare conservano una limpidezza che negli anni ha trasformato queste località in riferimenti del turismo balneare internazionale.

A Santa Cesarea Terme e Porto Badisco la situazione resta altrettanto positiva, grazie anche alla limitata pressione industriale e a un ecosistema costiero ancora fortemente integro.

BASSO ADRIATICO GIOIELLO NATURALE

Anche il tratto costiero compreso tra Andrano, Tricase, Tiggiano, Corsano e Gagliano del Capo continua a distinguersi per qualità delle acque e valore paesaggistico. Località come Marina di Andrano, Tricase Porto, Marina Serra, Novaglie e Ciolo mantengono standard elevati di balneabilità, confermando l’ottimo stato di salute del basso Adriatico salentino.

Le caratteristiche geomorfologiche di questo tratto di costa, segnato da scogliere, sorgenti marine e profonde insenature naturali, favoriscono un continuo ricambio delle acque e contribuiscono alla limpidezza del mare.

In particolare, Marina Serra e il Canale del Ciolo rappresentano da anni punti di riferimento per turismo naturalistico, immersioni e attività legate al mare.

A Tricase Porto e Marina di Novaglie i controlli confermano parametri pienamente conformi agli standard europei, mentre l’intero tratto compreso tra il territorio di Corsano e Gagliano del Capo continua a beneficiare di una pressione urbanistica relativamente contenuta rispetto ad altre aree costiere.

La costa sud-orientale leccese si conferma così uno dei segmenti più autentici e ambientalmente integri del Salento, capace di coniugare bellezza paesaggistica, biodiversità marina e qualità delle acque.

LO IONIO SI CONFERMA PARADISO BALNEARE

Sul versante ionico, Gallipoli continua a essere una delle capitali del turismo estivo pugliese anche per la qualità delle sue acque.

Da Baia Verde a Rivabella, fino alle spiagge che si allungano verso Mancaversa, i controlli Arpa confermano condizioni eccellenti.

Porto Cesareo, con il suo mare caraibico e le aree protette che ne caratterizzano il paesaggio, mantiene livelli qualitativi altissimi.

Torre Lapillo e Punta Prosciutto si confermano tra le località più apprezzate dai bagnanti proprio per la trasparenza dell’acqua e la qualità ambientale complessiva.

Anche Torre San Giovanni, Pescoluse, Torre Mozza e Santa Maria di Leuca registrano valori pienamente compatibili con la balneazione, rafforzando l’immagine di un tratto ionico sempre più competitivo sul piano turistico nazionale e internazionale.

MONITORAGGI CONTINUI E ATTENZIONE ALLA DEPURAZIONE

Il sistema di controllo predisposto da Arpa Puglia prevede verifiche periodiche lungo l’intera costa regionale.

La qualità delle acque non è soltanto il risultato delle caratteristiche naturali del territorio, ma anche degli investimenti effettuati negli anni sul sistema depurativo e sul monitoraggio ambientale.

Fondamentale resta il lavoro di prevenzione contro scarichi abusivi, criticità fognarie e pressioni antropiche che durante l’estate aumentano sensibilmente a causa della presenza turistica.

Le campagne di monitoraggio continueranno per tutta la stagione estiva, consentendo aggiornamenti costanti sullo stato del mare e garantendo ai cittadini informazioni tempestive sulla balneabilità.

PATRIMONIO DA CUSTODIRE

Il mare salentino continua, dunque, a rappresentare uno degli elementi più preziosi dell’identità pugliese.

Non soltanto attrazione turistica, ma risorsa ambientale ed economica che richiede tutela quotidiana.

La qualità eccellente certificata dai dati Arpa diventa così anche un richiamo alla responsabilità collettiva: preservare spiagge, dune, fondali e coste significa difendere il futuro stesso del territorio.

Per la stagione turistica in arrivo il Salento ripresenta uno dei suoi biglietti da visita più forti: un mare limpido, controllato e promosso a pieni voti.

 

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