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Cronaca

Cadde dal solaio dell’Adelchi: dimezzate le pene ai Sergio

“Omicidio colposo si, violazione delle norme sul lavoro no”: in appello ridotte le condanne da due anni ad uno ad Adelchi Sergio e da un anno a sei mesi per il figlio Luca, all’epoca legale rappresentante della Selcom

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Si è celebrato il processo di appello per la morte dell’ingegnere Lisa Picozzi che, inviata dalla sua azienda per un sopralluogo, in previsione dell’installazione di un impianto fotovoltaico, trovò la morte precipitando dal terrazzo dello stabile.

Luca Sergio

In appello i giudici hanno deciso di non riconoscere la violazione delle norme del lavoro come aggravante all’omicidio colposo dimezzando così le pene ad Adelchi Sergio (foto grande in alto), ed a suo figlio Luca che, all’epoca dei fatti, rivestiva il ruolo di legale rappresentante della Selcom.

Le motivazioni saranno rese note nei prossimi giorni.

Lisa Picozzi morì a 31 anni il 29 settembre del 2010. Secondo le indagini sarebbe stato fatale un pozzo luce in plexiglas reso invisibile da una copertura in eternit. L’ingegnere mise il piede sopra e il lucernario non resse il peso.

Dal canto suo Luca Sergio proprio ai nostri taccuini (CLICCA QUI) aveva dichiarato: ““Ero l’amministratore di un azienda chiusa e per questo mi hanno condannatoNon ritengo giusta una condanna per omicidio colposo. Anche perché non ero presente, non ho mai dato il permesso ad entrare a chicchessia, non ero neanche a conoscenza del famoso sopralluogo. Ho saputo tutto da un messaggio via skype, senza capire neanche cosa stesse accadendo…”.

Attualità

La “guerra” agli zozzoni continua

Si stimano altre 350 tonnellate da rimuovere da qui a gennaio…

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RIMOSSE 100 TONNELLATE DI RIFIUTI DALLE STRADE PROVINCIALI

Il primo step dell’operazione “Zero rifiuti sulle strade” conta 100 tonnellate di immondizia raccolta e smaltita in circa due mesi.

Ad essere ripulite lo scorrimento veloce Lecce-Maglie, la Maglie-Parabita, Maglie-Scorrano, S.P. 114 Lecce-San Pietro in Lama, S.P. 20 Copertino-Lecce, circonvallazione Leverano e Corsano-Alessano stazione.

Si stimano altre 350 tonnellate da rimuovere da qui a gennaio. Impressionante constatare che in molti punti l’ammasso di rifiuti di ogni genere aveva intaccato l’asfalto, a causa della pressione esercitata nel tempo!

Nel frattempo, continua sia la prevenzione che la repressione.

Previsto nel bilancio della Provincia, l’acquisto di una dozzina di sistemi di videosorveglianza ed incentivato il servizio mirato di monitoraggio da parte della Polizia Provinciale sulle strade più a rischio per sradicare del tutto la cultura della bruttezza che tanto male fa al nostro Salento.

 

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Cronaca

Omicidio Noemi: chiesta archiviazione per genitori Lucio, famiglia vittima si oppone

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A due anni dall’omicidio della 16enne Noemi Durini, non si ferma il lavoro degli avvocati dei genitori della ragazza alla ricerca della completa verità sul caso e dell’individuazione delle piene responsabilità in merito.

Per questo nella giornata di ieri, come riporta Corrieresalentino, i legali si sono opposti alla richiesta di archiviazione delle accuse nei confronti dei genitori di Lucio Marzo, l’assassino reo confesso ed ex fidanzato di Noemi.
Nei confronti del padre e della madre di quest’ultimo erano stati aperti dei fascicoli per favoreggiamento e soppressione di cadavere.
Il supplemento d’inchiesta avrebbe però indotto il pm verso l’idea di accantonare le accuse perché non vi sarebbe prova della loro presenza sul luogo del delitto, neanche in un secondo momento in fase di occultamento del corpo.
E nemmeno una eventuale responsabilità data dalla conoscenza degli indagati di quanto commesso dal figlio e da una loro compartecipazione nell’eliminazione delle prove (lampante il caso della minuziosa pulizia dell’automobile che lascerebbe credere che gli stessi non potessero non sapere, se non addirittura aver contribuito a nascondere le tracce) costituirebbe, per il pm, la materializzazione del reato di favoreggiamento.
Per il magistrato infatti i genitori di Lucio avrebbero agito nell’interesse di tutelare un proprio congiunto “da un grave ed inevitabile nocumento nella libertà e nell’onore”.

La famiglia di Noemi però non molla, spinta dalla convinzione che il giovane omicida, Lucio, non possa aver agito da solo. E certa che, anche qualora il delitto sia unicamente opera sua, l’azione seguente nella soppressione del cadavere e nell’occultamento delle prove celi responsabilità di suo padre e sua madre.

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Cronaca

Incidente sulla Miggiano-Taurisano

Scontro all’altezza dell’incrocio con la via per Specchia

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Incidente stradale in serata, dopo le 21, sulla strada provinciale 374 che collega Miggiano a Taurisano.

Lo scontro è avvenuto nei pressi della famigerata intersezione con la strada che porta a Specchia. Punto pericoloso, a valle di un dosso ed in un angolo cieco per chi giunge proprio da Specchia.

Come riportato dalla Protezione Civile (che su Facebook ha invitato anche alla prudenza chi percorreva quel tratto di strada buio, dopo l’incidente), il 118 si è recato sul posto per soccorrere i coinvolti.

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