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Cronaca

Manifestazione non autorizzata contro Salvini: indaga la Digos

Aperta inchiesta sui fatti di domenica davanti all’Hotel Tiziano a Lecce

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Manifestazione non autorizzata e danneggiamento. Sono queste le ipotesi di reato su cui la Digos ha aperto una inchiesta in merito all’ “accoglienza” riservata da antifascisti ed associazioni di sinistra a Matteo Salvini domenica scorsa.

Il leader della Lega, in visita in Salento per incontrare il suo elettorato e il candidato leccese di “Noi con Salvini”, Mauro Giordano, era stato oggetto di lancio di uova e pomodori, nonché di insulti di ogni tipo, all’ingresso dell’Hotel Tiziano, dove era in programma l’incontro.

La polizia aveva dovuto creare un cordone in assetto antisommossa per permettere ai politici ed ai cittadini che volevano ascoltarli di raggiungere la sala congressi.

Ora la Digos sta analizzando foto e video per individuare gli autori del lancio di uova contro le porte dell’hotel e del blocco stradale della zona, nella concitazione che ha portato anche al danneggiamento di un’auto in transito.

Intanto i toni della “discussione” tra sponde divergenti si acuiscono anche sui social. Salvini, sul suo profilo Facebook, ha commentato così l’accaduto: “Ovviamente anche a Lecce non potevano mancare i compagni urlatori anti-razzisti e i lanciatori di uova. Cosa possiamo dire a questi ragazzi???”. Centinaia le risposte, a decine gli insulti. Ad alcuni di questi il leader leghista ha risposto: “Fatti curare! Le uova mangiale anzichè lanciarle”.

Cronaca

Torre Pali: sbarco migranti all’alba

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Uno sbarco di migranti ha interessato nelle scorse ore la costa ionica salentina.

Un peschereccio si è incagliato sugli scogli dell’isola della Fanciulla, a Torre Pali, marina di Salve.

A bordo un gruppo di migranti soccorso e poi trasferito ad Otranto, presso il centro Don Tonino Bello.
Sul posto anche guardia di finanza ed i carabinieri di Tricase.

Foto di Torre Pali Salento (Facebook)

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Cronaca

“Spot&go”: aperta indagine per truffa

Interrotto pagamento rate: 70 clienti si rivolgo a legale, la Procura vuole vederci chiaro

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Non c’è pace per la Pubblicamente srl, la società ideatrice del progetto “Spot&go” che promette auto a costo zero in cambio di adesivi pubblicitari sulle fiancate.

È delle scorse ore la notizia dell’apertura di un fascicolo in Procura dopo l’esposto di un nutrito gruppo di clienti (una settantina) rivoltisi ad un legale per l’interruzione della corresponsione delle rate mensili proprio da parte della società di Racale.
Il problema era diventato di dominio pubblico già da qualche mese. La notizia di quanto stava accadendo a numerosi clienti che usufruiscono del servizio “Spot&go” si era sparsa a macchia d’olio in tutta la provincia.

Sarà ora l’autorità giudiziaria ad approfondire la vicenda. Andrà chiarito, una volta assodata l’effettiva interruzione dei pagamenti, il motivo specifico dietro a quanto accaduto. Il contratto stipulato tra le parti infatti prevede infatti una serie di oneri a carico dell’utente in possesso della vettura che potrebbero non essere stati rispettati, portando all’interruzione del versamento delle rate.

A novembre la multa da Agcm

Non è la prima grana per la Pubblicamente srl. La società, lo scorso mese di novembre, era stata multata dall’Agcm (Autorità garante della concorrenza e del mercato) per pratiche commerciali ingannevoli. La sanzione, di ben 200mila euro, riguardava proprio la commercializzazione del servizio “Spot&go”.

Per il garante infatti, nella pubblicità, degli elementi fondamentali riguardanti il contratto da stipulare erano occultati dietro alla formula del “costo zero”. Formula ritenuta ingannevole al netto del fatto che sul sito web, in una voce riportata con asterisco e con carattere più piccolo, era spiegato che l’importo complessivo corrisposto al cliente non avrebbe superato i 21mila e 600 euro e che oltre questa cifra quindi il rimborso sarebbe stato parziale. Inoltre, ogni membro della comunità “Spot&go”, definito ambassador, avrebbe dovuto versare un costo di 4mila e 400 euro per il wrapping (l’applicazione delle pubblicità sulla vettura) oltre ad ulteriori mille e 370 euro di costi di gestione.

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Cronaca

Fiamme in strada: distrutte due auto nella notte

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Due auto distrutte da altrettanti roghi nella notte.

A Galatina una vettura è stata irrimediabilmente avvolte dalle fiamme in via Sonzini. Necessario l’intervento dei vigili del fuoco per bloccare l’incendio.

Vigili del fuoco al lavoro anche in via Trieste, a Gallipoli, dove è stata distrutta invece una Fiat Multipla. L’auto è di proprietà di un 44enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Con i pompieri infatti sono accorsi sul luogo anche gli agenti del locale commissariato. Al momento non è chiaro se sia trattato di incidente o di attentato incendiario.

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