Connect with us

Appuntamenti

Sei giorni di tamponi a Scorrano: il calendario dello screening

Pubblicato

il


Rese note le date del calendario per lo screening con tamponi antigenici rapidi presso il Comune di Scorrano.

MERCOLEDÌ 27 GENNAIO 2021
Dalle ore 09:00 alle ore 12:00 presso scuola media “A. Manzoni” – Via G. D’Annunzio
Sessione RISERVATA a docenti/personale ata/alunni/genitori appartenenti all’Istituto Comprensivo di Scorrano

GIOVEDÌ 28 GENNAIO 2021
Dalle ore 09:00 alle ore 12:00
Presso Chiesetta “San Giovanni”
Sessione RISERVATA agli operatori del mercato settimanale ed ai titolari/dipendenti delle attività commerciali presenti sul territorio

VENERDI 29 GENNAIO 2021
Screening modalità “drive-in” (il tampone verrà eseguito direttamente in auto) dalle ore 09:00 alle ore 13:00 nei pressi del Palazzetto dello Sport – Via Ignazio Veris – TURNO COMPLETO

SABATO 30 GENNAIO 2021
Screening modalità “drive-in” (il tampone verrà eseguito direttamente in auto) dalle ore 09:00 alle ore 12:00 nei pressi del Palazzetto dello Sport – Via Ignazio Veris (PREVIO RAGGIUNGIMENTO NUMERO MINIMO DI TAMPONI DA EFFETTUARE)

LUNEDÌ 01 FEBBRAIO 2021
Screening modalità “drive-in” (il tampone verrà eseguito direttamente in auto) dalle ore 09:00 alle ore 13:00 nei pressi del Palazzetto dello Sport – Via Ignazio Veris

MARTEDÌ 02 FEBBRAIO 2021
Screening modalità “drive-in” (il tampone verrà eseguito direttamente in auto) dalle ore 15:00 alle ore 17:00 nei pressi del Palazzetto dello Sport – Via Ignazio Veris (PREVIO RAGGIUNGIMENTO NUMERO MINIMO DI TAMPONI DA EFFETTUARE)

Come riportato anche da Ames Protezione Civile Scorrano, i prossimi incontri verranno comunicati in seguito.

Appuntamenti

Giuseppe Codacci Pisanelli, «paladino della salentinità»

Tricase, nel trentacinquesimo 35 anni dalla scomparsa Regione Salento omaggia l’illustre politico. Paolo Pagliaro: «Leader ispiratore del nostro movimento»

Pubblicato

il

Un omaggio alla memoria dell’onorevole salentino Giuseppe Codacci Pisanelli (in alto durante un incontro con il presidente Usa John Kennedyfoto Associated Press), nel 35esimo anniversario della scomparsa.

Sarà quello che tributerà il consigliere regionale Paolo Pagliaro, presidente del Movimento Regione Salento, assieme ad una delegazione dei dirigenti del Movimento. Domani, giovedì 2 febbraio, alle ore 12, saranno al cimitero di Tricase per ricordare la figura dello statista salentino, leader ispiratore del MRS.

Al breve momento commemorativo, che da quest’anno si ripeterà ogni anno il 2 febbraio, sono stati inviati i figli del politico più illustre di questa terra, il presidente della provincia di Lecce Stefano Minerva, il sindaco di Tricase Antonio De Donno ed il rettore dell’Università del Salento Fabio Pollice.

Paolo Pagliaro

«Non si può dimenticare un paladino della salentinità ed un costruttore della cultura leccese», dichiara Paolo Pagliaro, «che ha dedicato la sua vita al progetto di istituzione della Regione Salento. Un progetto presentato durante i lavori della Costituente e cancellato in una notte a seguito di un accordo politico fra Togliatti e Moro. Codacci Pisanelli ha sempre sottolineato l’unicità della penisola salentina, non assimilabile alla Puglia né geograficamente né per identità culturale e linguistica. Di questo progetto è erede il Movimento Regione Salento, che lo porta avanti con determinazione per il riscatto di quella che fu la gloriosa Terra d’Otranto. Guardando alla statura immensa di uno dei padri di questa terra, invitiamo la Provincia di Lecce in primis e tutte le altre istituzioni a mettere in atto adeguate iniziative per ricordare il padre costituente, l’insigne studioso e l’illuminato uomo politico, che fu ministro per i rapporti con il Parlamento nei governi Fanfani e Leone, conosciuto e stimato in tutto il mondo. Riproporremo al rettore Pollice, insieme al professor Wojtek Pankiewicz, la nostra proposta, condivisa e sottoscritta da molti nomi illustri, di intitolazione dell’Università degli studi del Salento a Giuseppe Codacci Pisanelli, colui che ne volle la fondazione e che ne fu rettore».

«Non possiamo immaginare il futuro se dimentichiamo gli interpreti più meritevoli del nostro passato. Lo dobbiamo al Salento di cui Codacci Pisanelli è un grande orgoglio», conclude Pagliaro.

Continua a Leggere

Appuntamenti

Tricase: “Accadde in moviola”

Il libro autobiografico della regista di Lucugnano Donatella Baglivo sarà presentato questo pomeriggio (sala del Trono di Palazzo Gallone – ore 17,30) a Tricase

Pubblicato

il

Donatella Baglivo ha iniziato da giovanissima a percorrere i primi passi nel mondo del cinema a Cinecittà dove ha appreso l’arte di “moviolista”, ovvero cucire e adattare le scene girate per costruire il film che si vedrà in sala.

Oggi nota regista, ha allestito in Montalto di Castro (Vt) il suo “Museo del Cinema” dove ha raccolto tutto il materiale artistico prodotto durante la sua attività.

Donatella Baglivo nasce a Lucugnano di Tricase.

A 15 anni si diploma come disegnatrice di moda, a 18 firma come montatrice il suo primo lungometraggio, a 19 apre il Ciak Studio, diventando la più giovane imprenditrice cinematografica italiana.

Regista, produttrice, esperta di montaggio, lavora per la Rai e per imprenditori privati, montando documentari, inchieste, pubblicità, trailer di film e sceneggiati.

Negli anni ottanta conosce Andrey Takovsky con cui collabora e che diventerà il suo maestro e guida spirituale.  Gira tre film dedicati al regista russo, gli unici esistenti al mondo sulla sua vita, scomparso a Parigi nel 1986.

Dopo svariate produzioni cinematografiche e televisive, nel 2012 apre il proprio archivio con l’intento di pubblicare il cofanetto dal titolo “Trittico Tarkovskiano”, che include i film “Il cinema è un mosaico fatto di tempo”, “Un poeta nel cinema” e “Andrey Tarkovsky in Nostalghia”.

In occasione dei 50 anni di carriera, decide di scrivere il libro “Accadde in Moviola”, un’opera di circa 500 pagine, con mille immagini e documenti inediti.

Per tutte le sue opere, ha ricevuto almeno un centinaio di riconoscimenti in diverse parti del mondo, Italia compresa.

Il suo premio più illustre ad oggi è l’Honoris Causa.

A 90 anni dalla nascita di uno dei più grandi registi russi dissidenti, Andrey Tarkovsky, la regista Donatella Baglivo ha voluto omaggiare il suo maestro con il libro “Accadde in Moviola” (edito da Protos Edizioni Roma), un’opera filmica, ricca di testimonianze, interviste e documenti inediti.

Il volume contiene delle vere e proprie lezioni di regia, riflessioni sul cinema, dialoghi e interviste con l’intero panorama culturale di quegli anni, da Fellini ad Angelopoulos, da Tonino Guerra a Franco Zeffirelli. L’autrice alterna la sua storia a quella del suo maestro, creando due racconti paralleli che li vedranno incontrarsi a Roma, lei una giovanissima regista, lui un regista già affermato.

Un libro che è una guida indispensabile per chi vuole addentrarsi, da neofita e non solo, nel mondo del montaggio e della regia cinematografica.  La presentazione, a cura dell’associazione “Asfodelo”, avverrà presso la sala del Trono di Palazzo Gallone, in piazza Pisanelli, a Tricase, questo pomeriggio, alle ore 17.30.

Ercole Morciano

Continua a Leggere

Appuntamenti

Gli scatti di Karina Kiczek a Corsano

Sabato 4 febbraio al Lug – Centro Culturale ex Macello il vernissage della mostra fotografica “Rami” dell’artista polacca che racconta la residenza artistica “Danzare la Terra”

Pubblicato

il

L’associazione culturale Tarantarte ospita il vernissage della mostra fotografica Rami dell’artista polacca Karina Kiczek.

Appuntamento sabato 4 febbraio (ore 19 – ingresso libero con tessera associativa – info 3277016681), nel Lug – Centro Culturale ex Macello in via Campo la donna a Corsano, La serata accoglierà anche i visual a cura di Moti Moto (Contrabbando Speranza) e le selezioni musicali in vinile di Raut Palma.

Com’è ballare e fotografare allo stesso tempo?

Com’è essere così vicini?

Far parte di un gruppo, come un corpo danzante?

Le fotografie sono state scattate da Karina Kiczek durante la ventunesima edizione di “Danzare la terra“, residenza curata da Maristella Martella, direttrice artistica della compagnia Tarantarte, che nell’agosto 2022 ha proposto a Corsano cinque giorni di stage dedicati allo studio delle danze rituali del sud Italia.
«Braccia, mani, capelli sono spesso in primo piano. In secondo piano, invece, si trovano volti e figure distinte. È così, come ho vissuto la residenza dal mio posto di ballerina», racconta Karina Kiczek, «eravamo un gruppo di persone che si stavano appena conoscendo. Ognuno con la sua storia, eppure sconosciuta agli altri. Giornate calde. Le pareti nere del teatro. Luce dalle finestre sopra le nostre teste. Spalle nude. Piedi nudi. Il tenero tocco dei ramoscelli e foglie di eucalipto sulle spalle», continua, «sento il tatto della ballerina dietro di me e lo passo alla ballerina davanti a me. Trasmettiamo affetto tenero con un semplice gesto. Con attenzione e concentrazione, guardiamo nell’altro essere, in ciò che non è “io”. Nella performance finale, i ramoscelli sono diventati elementi di conduzione del tocco, mentre rami e bastoni sono diventati simboli e totem. Alla luce caravaggesca, le braccia e i rami brillano. Vivono. Sorprendentemente – in polacco, la parola “ramię” (italiano “braccio”) suona simile all’italiano “il ramo” (polacco “gałąź”)».

Nata a Cracovia nel 1977, Karina Kiczek è laureata in arte all’Università Pedagogica di Cracovia e diplomata in fotografia con Halina Cader.

Dal 1997 viene spesso in Salento.

Fotografa, pittrice e realizzatrice di progetti multimediali, dal 2005 lavora come fotografa di eventi e insegnante di arte e fotografia in varie scuole e centri culturali.

Partecipa a mostre e progetti artistici in Polonia ed all’estero.
Danzare la terra è un’occasione di interazione con la cultura locale, un’esperienza umana e artistica per i partecipanti della residenza, a contatto con i luoghi e la gente che li abita.

«Quest’anno Tarantarte ha scelto di portare la danza in paese, nelle campagne e nell’anfiteatro comunale di Corsano attivando un’interazione tra luogo, performance e pubblico», sottolinea Maristella Martella, «ogni volta la residenza danzare la terra è una avventura emozionante e imprevedibile ma quella appena passata ci ha veramente sorpreso. Abbiamo scelto di usare in scena i rami dei nostri eucalipti che hanno resistito alla furia della tromba d’aria del 2018, il primo anno per Tarantarte di gestione dello spazio culturale LUG Ex Macello e i rami secchi degli alberi di ulivo che abbiamo raccolto danzando nelle compagne di Corsano. La danza site-specific porta a fare un’esperienza nuova dello spazio naturale e architettonico, trasformandolo, contraddicendo le convenzioni che ne regolano l’uso per esplorare modi alternativi di abitarlo. Il luogo condiziona la danza e la cambia profondamente. Dal radicamento della danza popolare attraverso lo spazio, abbiamo sperimentato la nostra potenzialità creativa».

Continua a Leggere
Pubblicità

Più Letti

Copyright © 2019 Gieffeplus