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Cronaca

Auto in fiamme, telecamere smascherano nipote

Paura a Melissano, dove un incendio è divampato velocissimo nel garage di un 73enne. Dall’analisi delle immagini trasmesse dalle telecamere si è scoperto che il colpevole era sorprendentemente un parente della vittima

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E’ accaduto a Melissano, un’auto parcheggiata all’interno di un garage in via Trieste è stata data alle fiamme.


Il proprietario della vettura, un uomo di 73 anni ha immediatamente allertato i militari della stazione locale che sono intervenuti sul posto insieme ai vigili del fuoco.


Per fortuna le fiamme non hanno completamente distrutto l’abitacolo, i danni ammontano sui 3mila euro e non sono coperti da assicurazione.


Dopo i primi rilevi, i carabinieri di Melissano hanno analizzato le immagini di video-sorveglianza trasmesse da alcune telecamere installate nella zona che hanno smascherato il piromane: il nipote 34enne della vittima.

I due non intrattenevano rapporti da anni, ma in seguito ad un recente dissapore, il 34enne è andato su tutte le furie fino ad introdursi nel garage dello zio per dare alle fiamme l’auto.


L’uomo è stato denunciato. Sarà ora chiamato a difendersi dinanzi alle autorità competenti.


 


Cronaca

Test sierologici in Puglia: i positivi sono 9 volte di più di quelli noti

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Arrivano i primi dati della Croce Rossa dai test sierologici effettuati per l’ISTAT per tracciare la diffusione del virus in Italia.

Gli spunti che si possono trarre sono sorprendenti.

In Puglia ben 35.715 persone sono risultate positive al test sierologico Covid-19. Dai tamponi effettuati però, al 15 luglio, risultano “appena” 4.556 i residenti in Puglia con diagnosi di infezione certa.

Quindi questi dati raccontano come il numero effettivo dei contagiati sia ben superiore a quello noto. Volendo fare un rapporto tra i positivi al sierologico (che possono aver contratto il virus in passato ma non essere infetti al momento del test) ed i positivi effettivamente riscontrati e conteggiati nei bollettini, il numero dei positivi noti è nove volte inferiore a quello dei positivi reali.

Emerge quindi anche il fatto che tantissimi pugliesi hanno contratto il Covid senza saperlo e senza accorgersene perché asintomatici.

L’elemento più rassicurante di tutto ciò è il crollo conseguente del tasso di letalità del virus.

A preoccupare invece è un altro dato: quello che evidenzia che solo lo 0,9% della popolazione pugliese è entrata in contatto col virus. Quindi il restante 99,1% è tuttora a rischio e suscettibile, non avendo sviluppato gli anticorpi.

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Cronaca

La verità sulla foto hot del Riobo

David Cicchella sul suo blog: «I fatti sono avvenuti all’esterno. La foto è stata riflessa e la scritta “Riobo” risulta ruotata. Deve cessare ogni tipo di critica sul nome della discoteca, emblema di divertimento nel totale rispetto delle leggi»

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Ormai da giorni, una foto che ha come protagonisti due giovani intenti a consumare i propri piaceri sotto la luminosa scritta Riobo sta circolando continuamente sul web, «divenendo», ha scritto sul suo blog David Cicchella, «oggetto di critiche e offese ai due ragazzi e alla discoteca, che da anni ci impegnamo a far essere quello che ora è».
Riconoscendo che «l’azione dei due giovani necessita assolutamente di essere discussa in altre sedi», Cicchella sottolinea come «quello alla privacy sia un diritto di tutti e come nessuno debba sentirsi legittimato a violarlo, se pur con lo scopo di fare ironia. Le normative riguardanti la privacy sono state pensate per salvaguardare e tutelare la sfera privata del singolo individuo, impedendo che qualsiasi tipo di informazione personale siano propagandate senza l’autorizzazione dell’interessato e che soggetti terzi si intromettano nella sfera privata».

Detto che la foto è stata scattata praticamente in aperta campagna e non certo in una abitazione privata, riguardo ad eventuali responsabilità della discoteca gallipolina, Cicchella ci tiene comunque a rimarcare che «il Riobo vieta, come deve essere, lo svolgimento di atti sessuali in tutti i suoi locali, inclusi i bagni, con un’ordinanza emanata anni fa, che assume maggiore validità e concretezza in questa fase in cui i controlli sono ancora più ferrati».

Tuttavia i due giovani si trovavano alle spalle dell’insegna, dunque in un territorio il cui possesso non è nelle mani della discoteca, «pertanto l’azione, grave, non deve essere associata al nome del Riobo, punito ingiustamente da slogan quali “Riosbo”, per i quali potrebbero essere presi i giusti provvedimenti, data un’evidente diffamazione».
Cicchella poi punta il dito contro l’autore dello scatto che «ha volutamente ruotato la foto, facendo credere che questa sia stata scattata all’interno del locale». In realtà se si osserva attentamente la foto originale si può notare come questa sia stata riflessa e «la scritta “Riobo” sia stata evidentemente ruotata (basti osservare le luci che si intravedono alle spalle)». Il gesto dei ragazzi sarà discussione di persone competenti ma su una cosa Cicchella non ha dubbi: «Intanto deve cessare ogni tipo di critica sul nome della discoteca, emblema di divertimento nel totale rispetto delle leggi».

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Cronaca

Test positivo a Galatina: ripositivizzazione per paziente ospedale

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C’è un’altra positività al Covid tra i tamponi effettuati oggi, martedì 4 agosto.

Si tratta di un paziente dell’ospedale di Galatina, ricoverato in questo stesso nosocomio dopo il trasferimento di qualche settimana fa da quello di Scorrano.

Il passaggio dal Veris Delli Ponti al Santa Caterina Novella era arrivato proprio dopo il primo test positivo cui era stato sottoposto a luglio. Ora la ripositivizzazione.

Non una rarità, non esattamente una ricaduta. Le ripositivizzazioni si sono ripetute in molti dei pazienti risultati positivi prima, negativi poi e infine talvolta, appunto, ancora positivi.

Certo non una bella notizia per il paziente che, dopo settimane di lotta al virus, torna a risultarne ancora infetto.

L’esito del test non deve però necessariamente preoccupare. Tracce del Sarscov2 potrebbero essere individuate nel test anche al cospetto di un miglioramento del quadro clinico.

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