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Castro

Castro, c’è un cavallo…in mare

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Dopo la caduta in mare di un camioncino della spazzatura a Gallipoli, sull’altra sponda salentina (sempre questa mattina) è finito in mare un cavallo (video a fine articolo)





Siamo a Castro. L’animale, sfuggito al proprietario (lo avrebbe disarcionato), probabilmente in preda al panico, è precipitato in acqua, nel porto per poi allontanarsi e prendere il largo.




Immediate le operazioni di recupero per estrarlo, sano e salvo. Intervenuti pescatori del luogo ed i vigili del fuoco. Seguono le immagini postate su Facebook da Colagiorgio Francesco.






Attualità

Lotta alle reti fantasma, Castro ripulisce il mare

Otto milioni di tonnellate di plastica finiscono nel mare ogni anno e la maggior parte sono reti perse dai pescatori. Il loro tempo di decomposizione è di 600 anni! Il vice sindaco di Castro Alberto Antonio Capraro: «Iniziativa di straordinario impatto sociale e ambientale. Daremo respiro ai fondali e sensibilizzeremo pescatori e cittadinanza al rispetto della natura e del nostro amato mare»

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La “Perla del Salento” in azione per contrastare il fenomeno dell’inquinamento delle reti da pesca in mare.

Grazie al progetto Adrinet, che coinvolge Italia, Albania e Montenegro, una squadra di sub sta rimuovendo dai fondali chili di reti che rischiano di compromettere l’ecosistema marino.

Le reti fantasma sono uno dei problemi più importanti dei nostri mari.

Lo svelano i numeri della Commissione europea: 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono nel mare ogni anno e la maggior parte sono reti perse dai pescatori.

Il loro tempo di decomposizione è di 600 anni, un tempo lunghissimo.


Il progetto Adrinet nasce nel 2018 come iniziativa di cooperazione tra Italia, Albania e Montenegro per tutelare la biodiversità del comune tratto di mare ma non solo. C’era infatti alla base anche l’idea di lasciare in eredità una conoscenza dei programmi di gestione della pesca a due paesi che sono candidati ufficiali a entrare nell’Unione e che un giorno potrebbero dover rispettare le regole del sistema comunitario.

Nel progetto sono coinvolte l’Università di Bari, l’università agricola di Tirana e l’Università del Montenegro insieme ad alcune municipalità, scelte tra quelle dotate di una Marina sviluppata e interessate a uno sviluppo turistico sostenibile. Perciò sono stati coinvolti il Comune di Castro, nel Salento, la regione di Vlora, in Albania e il Comune di Castelnuovo (Herceg-Novi) in Montenegro.

Due anni di lavoro che hanno visto il coinvolgimento attivo dei pescatori i quali hanno partecipato ad un corso di formazione, alle operazioni di recupero indicando i punti in cui hanno smarrito le reti, ricevendo in dono dei microchip da applicare sulle reti per monitorarne la localizzazione in caso di smarrimento.

«Questa iniziativa», dichiara il vice sindaco di Castro Alberto Antonio Capraro, «è di straordinario impatto sociale e ambientale. Con questo recupero daremo respiro ai fondali e sensibilizzeremo pescatori e cittadinanza al rispetto della natura e del nostro amato mare».

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Attualità

Le torri costiere del Salento online

Su www.torricostieredelsalento.com informazioni, contenuti multimediali e curiosità raccolte curate e pubblicate da Francesco Pio Fersini, 24enne di  Castro Marina

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Un sito internet interamente dedicato alle torri costiere del Salento.

Informazioni, contenuti multimediali e curiosità raccolte curate e pubblicate da Francesco Pio Fersini, 24enne di Castro Marina.

Le torri costiere rappresentano un patrimonio architettonico, storico, culturale e paesaggistico di inestimabile valore.


«Spesso», sottolinea l’autore, «questi monumenti, per via dell’indifferenza, del disinteresse e dell’inesorabile azione distruttiva del tempo, sono stati abbandonati e confinati a sporadiche attenzioni, rischiando di scomparire definitivamente».

«L’auspicio», ha spiegato Fersini, «è quello di generare un rinnovato interesse al fine di diffondere nei visitatori, locali e non, la consapevolezza di questa nostra straordinaria eredità spesso sottovalutata».

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Attualità

“Plastic Free” approda a Castro

Primo comune della regione Puglia a siglare il protocollo d’intesa

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Ieri, 29 Dicembre, l’Amministrazione comunale di Castro ha siglato il primo protocollo d’intesa nella Regione Puglia tra un comune e l’associazione “Plastic Free Onlus”.

Il documento è stato firmato, per il Comune dal Vice Sindaco Alberto Antonio Capraro e dal Consigliere Cirino Carrozzo, per Plastic Free dal Referente regionale Luigi Schifano.

L’ accordo comporta un percorso condiviso e virtuoso che mira a sensibilizzare ed agire concretamente sul tema della tutela dell’ambiente e del mare, in particolar modo riducendo l’utilizzo della plastica monouso sul territorio comunale.

“Siamo soddisfatti ed orgogliosi ad essere i primi in Puglia a firmare questo protocollo.

Il nostro impegno – dichiarano gli amministratori comunali – mira a tutelare ulteriormente l’ambiente attraverso questo accordo strategico con una delle realtà più attive sul tema nel panorama nazionale. Abbiamo già avuto modo di collaborare con Plastic Free attraverso campagne di raccolta rifiuti, liberazione di tartarughe marine ed altre iniziative che hanno riscosso successo in termini di partecipazione e risultati.


Il prossimo passo è divenire presto un comune interamente “Plastic Free” attraverso una programmazione graduale e mirata che punta, prima ancora che a vietare taluni comportamenti errati con ordinanze specifiche, a far comprendere quanto sia indispensabile e necessario occuparsi concretamente di queste tematiche.

Il fine – concludono Capraro e Carrozzo – è tutelare la salute pubblica e l’economia del territorio, apprezzato in quanto ospitale ed attento alla tutela dell’ambiente e del mare”.

“Plastic Free Onlus – afferma Luigi Schifano – è orgogliosa di intraprendere questo percorso anche in Puglia, Castro rappresenta un punto di partenza a cui seguiranno molti altri comuni.

Con questo protocollo le parti si impegnano a sensibilizzare la popolazione attraverso, ad esempio, appuntamenti di raccolta, lezioni di educazione ambientale e passeggiate ecologiche e turistiche nel territorio. Queste iniziative si inseriscono in un panorama più ampio di attività che coinvolge diverse realtà come le scuole, il Centro di Recupero Tartarughe Marine di Calimera e tanti volontari e volontarie che rendono possibile il raggiungimento di questi grandi obiettivi.”

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