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Cronaca

Morte psicologa Diso: si affievoliscono sospetti su indagato

L’indagine, tra dispositivi elettronici ed ascolti di familiari, non ha restituito elementi a carico dell’amico della vittima: si propende sempre più per la morte naturale

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Le indagini sulla morte della psicologa di Diso, Virginia Quaranta, trovata senza vita nella sua camera da letto a Lecce, potrebbero chiudersi senza risposte.


L’unico iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario, P.R.M., uomo di mezza età residente nel sud Salento, amico della vittima, sembra non avere scheletri nell’armadio. Gli accertamenti degli agenti della polizia, che hanno condotto le indagini scandagliando telefoni e messaggi, non hanno rivelato tensioni tra i due tali da far credere che, quella mattina, o quella notte di giugno, Virginia possa esser stata aggredita dal suo amico.


Le indagini avevano puntato dritto su di lui perchè unico tra quelli in contatto con la donna, nel periodo antecedente il ritrovamento del corpo, a poter aver intrattenuto una relazione dai contorni pochi chiari. Ma l’ascolto dei familiari ha spento i sospetti sorti attorno all’indagato, e anche pc e dispositivi mobili non han restituito materiale delicato a suo carico.

Resta quindi il mistero del disordine trovato nell’abitazione della vittima che, all’arrivo di suoi colleghi, che la attendevano ad una conferenza, era nel letto priva di vita. La pista che si delinea al momento ha sempre di più i contorni del decesso per causa naturale.


Cronaca

“È una pagliacciata: la mascherina non la metto”. Ancora tensione a Ruffano

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Appena 3 giorni fa aveva creato subbuglio nel seggio elettorale dove avrebbe dovuto votare. Oggi si è ripetuto negli uffici comunali.





Siamo a Ruffano dove un 53enne del posto torna a far parlare di sé per la sua ferrea resistenza all’uso della mascherina.








Come vi avevamo raccontato nel fine settimana, l’uomo si era reso protagonista di un increscioso episodio al seggio elettorale: le forze dell’ordine lo avevano dovuto allontanare in quanto pretendeva di votare senza l’uso di dispositivi di protezione quale la mascherina.





Stesso comportamento tenuto oggi dinanzi allo sportello anagrafe del Comune dove sono dovuti intervenire gli agenti della polizia locale per allontanarlo dopo quasi 5 minuti di discussione. Nel video si sente l’uomo che sostiene di non voler usare la mascherina perché “nessuna legge la impone”. Anzi, sostiene che costringerlo ad utilizzarla sia una violazione della legge che impone il “divieto di comparire mascherato in luogo pubblico”. Ne nasce così una accesa discussione con gli agenti che a fatica riescono a farlo desistere dal suo intento. Non prima però di essersi beccati dei “trasgressori” e di essersi sentiti urlare “vergogna” ripetutamente. Per il soggetto, l’utilizzo della mascherina “è tutta una pagliacciata”.


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Cronaca

Supersano: rifacimento del manto stradale in via Cutrofiano

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Lavori in corso a Supersano per il rifacimento del manto stradale di via Cutrofiano.





La realizzazione dell’opera è partita nelle scorse ore dopo che il 2 settembre scorso era stata ratificata dalla delibera di Giunta nr. 75.





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Cronaca

Guardia di Finanza: intercettato veliero di migranti

Bloccato nella mattinata di ieri 22 settembre al largo Santa Maria di Leuca un veliero sospettato aver trasportato migranti irregolari. Arrestati gli skipper

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Nella mattinata di ieri 22 settembre, al largo di Santa Maria di Leuca i mezzi aeronavali della Guardia di Finanza hanno localizzato e monitorato un’imbarcazione sospettata di aver trasportato migranti irregolari.

I militari delle Fiamme Gialle del Reparto Operativo Aeronavale di Bari e del Gruppo Aeronavale di Taranto hanno fermato il veliero che, successivamente allo sbarco avvenuto nella notte sull’Isola di Sant’Andrea nelle acque antistanti Gallipoli, tentava di prendere il largo per sottrarsi alla cattura.

A bordo, i finanzieri hanno individuato due skipper ucraini e diverse tracce della presenza di numerosi migranti precedentemente stipati sottocoperta.

Il veliero, tipo Oceanis 423 della lunghezza di circa 13 metri, è stato scortato presso il porto di Leuca e sottoposto a sequestro.

I 67 migranti, tutti maschi (di cui 14 minori), di nazionalità pakistana, sono stati condotti dalle motovedette della Guardia Costiera e della Guardia Finanza nel porto di Gallipoli e successivamente presso il Centro d’accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto.


All’esito degli approfondimenti di polizia giudiziaria, gli skipper sono stati arrestati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e posti a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

L’operazione aeronavale conferma l’efficacia del sistematico dispositivo di presidio marittimo messo in atto dalla Guardia di Finanza quale “polizia del mare” a contrasto dei traffici illeciti rivolti verso le coste nazionali e dell’Unione Europea.

Dall’inizio dell’anno, sono 13 gli scafisti arrestati e 8 le imbarcazioni sequestrate dalla Guardia di Finanza, in Puglia.

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